Salta al contenuto principale

Vigor-2013-2014-DEL-SANTE-02.jpg

Lamezia Terme - Stefano Del Sante più croce o delizia della Vigor Lamezia in queste prime nove giornate di campionato? Propendiamo per la seconda ipotesi anche se, da qualche domenica, il solito encomiabile lavoro fatto dal centravanti umbro risulta in parte offuscato dalle troppe palle gol non concretizzate a dovere. Sovente, bisogna dirlo, non è stato neanche molto fortunato dato che le sue conclusioni hanno davvero sfiorato i legni delle porte avversarie. Per le occasioni avute a disposizione negli ultimi 360’,  il solo pallone spedito in fondo al sacco appare però bottino striminzito. Specie se si tiene conto del coefficiente di difficoltà piuttosto alto dei tre gol sin qui realizzati in campionato. Le reti rifilate a Foggia, Cosenza e, per ultima, Ischia, sono infatti degne di categorie superiori.  “E’ assolutamente vero. Domenica – osserva l’ex punta virgiliana -  ho segnato un gol difficile su schema provato e riprovato in allenamento, ma poi ne ho sbagliato altri decisamente più semplici. Sicuramente mi sta mancando quella giusta cattiveria in grado di farti mettere dentro le palle più facili. Quelle che spesso possono consentirti di chiudere le partite, come sarebbe potuto succedere ad Ischia”. Non ha dubbi, Del Sante, quando gli si chiede quale sia stato il gol da lui maggiormente “divorato” al Mazzella.  “Il passaggio filtrante di Malerba che mi ha involato verso il portiere avversario. In quel frangente dovevo accelerare di più la giocata e tirare meglio, nello specifico di punta. Eravamo quasi a fine primo tempo ed andare al riposo sul 2-0 sarebbe stato davvero importante. Peccato perché in allenamento difficilmente sbaglio questo tipo di situazioni. Purtroppo sono attimi, quelli, in cui devi prendere la decisione migliore su come colpire la palla. Chiudere in doppia cifra il girone d’andata? L’importante è che la squadra vinca o comunque sforni buone prestazioni. Specie in casa, poi, bisogna fare bottino pieno. Quanto a me, è ovvio che mi farebbe piacere andare al giro di boa con dieci segnature. Ci proverò sicuramente anche perché per un attaccante il gol è sempre importante”.

Una Vigor in credito o in debito con la fortuna? “Potevamo avere qualche punto in più ma è inutile parlare di quello che poteva essere e non è stato. Meglio concentrarsi sul presente, cercando di recuperare nelle prossime partite qualche punto di troppo lasciato ultimamente per strada”. Magari in ciò aiutati dal recupero dei troppi elementi del reparto avanzato attualmente fermi ai box. “La sana concorrenza genera effetti positivi. Attendiamo il recupero dei vari Mangiapane, Carbonaro, Zampaglione e Rossini perché maggiore è la qualità a disposizione, e più lievitano le probabilità di andare a far bene su ogni campo”. Domenica si ritorna al D’Ippolito per la prima di due gare interne consecutive. Di fronte ci sarà il fanalino di coda Arzanese; una sorta di partita boomerang visto che da essa i biancoverdi avranno sostanzialmente tutto da perdere. “Non è assolutamente squadra da sottovalutare visto che vanta in organico elementi che in questa categoria hanno spesso fatto la differenza.  La classifica dice ch’è ultima ma noi  - conclude Del Sante - prepareremo la partita come tutte le altre, determinati a scendere in campo col coltello tra i denti per portare a casa i tre punti”. Tornando, in conclusione, per un attimo all’ultimo match, chiediamo al centravanti biancoverde come il gruppo abbia eventualmente vissuto la notizia, trapelata sin da venerdì scorso, relativa al blocco delle scommesse su Ischia – Vigor Lamezia per eccesso di giocate sul segno 1. “Sinceramente mi prendete in contropiede perché non ne sapevo niente. Nessuno di noi ne ha parlato proprio perché n’eravamo completamente all’oscuro. Solo ora lo stiamo apprendendo”.

Oggi alle 14:45, amichevole al D’Ippolito contro gli Allievi allenati da Felice Gatto.

 

Ferdinando Gaetano

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.