Salta al contenuto principale

Vigor-2013-2014-DEL-SANTE-02.jpgLamezia Terme - Dopo sette giornate senza mezze misure, torna a pareggiare la Vigor Lamezia. Non succedeva da un’altra gara interna, quella di fine settembre contro il Foggia. Va bene anche questo punto – ha osservato a fine gara, mister Erra - perché è un campionato equilibrato e ci sono squadre, sotto di noi, che hanno inanellato una corposa sfilza di sconfitte consecutive. Per cui è facile entrare in quel vortice negativo che poi ti porta a perdere diverse gare di fila facendoti piombare in zona pericolosa. Invece noi abbiamo dimostrato ancora una volta, nelloccasione più come prestazione in virtù della mancata vittoria, di saperci rialzare dopo ogni sconfitta.

Saggia la decisione di non schierare, a differenza di quanto accaduto al San Vito, un Montella reduce da ormai tre settimane di lavoro leggero tra infortunio ed influenza. Non era in condizioni di giocare – taglia corto il trainer salernitano -. E comunque Catalano ha fatto il suo al pari di Held, ancora una volta entrato con grande impatto fisico sulla partita.

Che qualcosa però non abbia perfettamente funzionato a livello difensivo, lo si è potuto dedurre anche dal brutto approccio alla partita del rientrante Rapisarda.Stranamente, dato che aveva già giocato e con buoni risultati a sinistra, ha palesato delle difficoltà, per cui dopo una ventina di minuti ho preferito invertirlo con Spirito e le cose sono migliorate.

Il distacco sulla zona play-out si riduce di una sola lunghezza, passando da undici a dieci punti Non dobbiamo cullarci su questo margine perché con i tre punti a vittoria bastano poche partite per compromettere quanto fatto sin qui di buono. Fermo restando che la nostra squadra non è abituata a guardare la classifica, bensì a sfornare prestazioni importanti contro chiunque. Lo dimostra il fatto che finora abbiamo sbagliato una sola partita tra le quattordici disputate. Per cui questi ragazzi sono soltanto da applaudire.

Abbiamo quindi chiesto ad Erra se fosse cambiato il rigorista visto che a battere il tiro dagli undici metri assegnato per il fallo di mani di Lazazzera sul cross di Gattari, non è stato Del Sante ma Improta.  In effetti il primo rigorista era Del Sante, però in quel momento ho pensato che fosse più opportuno  lo tirasse Improta, essendomi parso più freddo e sereno. E giusto che in questi casi lallenatore si prenda lonere e lonore di decidere chi debba batterlo. Sapevo, comunque, di essere in ottimi piedi.

D’altronde Del Sante il suo settimo centro (ovvero il numero dei gol segnati nell’arco dell’intero scorso campionato) stagionale l’aveva già siglato a fine primo tempo, per giunta di tacco. Era lunico modo in cui potevo arpionare quella palla. Mi è venuto distinto provarci e per fortuna è andata bene. Un bel gol, peccato solo che sia servito a raccogliere solo un punto.

Passando ad analizzare il match in se, il centravanti umbro rimarca come sia stata una partita molto combattuta anche sotto laspetto fisico. Sicuramente il pareggio ci sta un po stretto per quanto creato. Limportante, comunque, è aver mosso la classifica, fornendo una risposta importante sul piano del gioco dopo la battuta darresto di Cosenza. Per cui ci teniamo stretto questo punto. Abbiamo dimostrato di possedere una mentalità importante, per cui sono convinto che continuando così ci toglieremo parecchie soddisfazioni.

Nessun problema per aver dovuto cedere la battuta del tiro dagli undici metri al compagno di reparto. I rigoristi siamo io e Umberto. In quel momento se l’è sentita di calciarlo su indicazione del mister e per me no-problem. Limportante è che abbia fatto gol anche perché non segnava da diverse giornate e quindi mi auguro possa conferirgli ancora maggiore fiducia e consapevolezza nei suoi mezzi. Abbiamo bisogno pure dei suoi gol.

Eppure la gara contro la terza squadra della capitale era iniziata in maniera decisamente beffarda. Quel gol improvviso è stato una sorta di fulmine a ciel sereno, avendo preparato il match per partire  forte nel tentativo di mettere subito alle corde la Lupa Roma. Il nostro traguardo è sempre la salvezza comunque. Siamo un gruppo umile che sa quello che vuole.

Vigor ora attesa da un ciclo di gare decisamente arduo. Sabato andremo a giocare su un campo difficile come quello di Pagani, poi affronteremo Barletta, Casertana, Juve Stabia e Lecce. Squadre di assoluto livello, ma noi pensiamo ad una gara alla volta anche perché ogni sfida presenta le proprie insidie. Vedi sconfitta odierna della Casertana a Melfi. Limportante è scendere in campo sempre con la mentalità dimostrata sinora.

Quanto al nervosismo lievitato in campo (e per dirla tutta anche in tribuna) nell’ultima mezzora, Del Sante afferma come ritengo sia nato tutto dallammonizione sventolata al sottoscritto per la gomitata involontaria al difensore avversario in seguito a quel contrasto aereo. E poi seguito lallontanamento del direttore Maglia e del tecnico avversario. Siamo stati maturi nel non reagire alle provocazioni.

A chi gli chiede del suo testa a testa con Calil nella classifica cannonieri, l’ex attaccante della Primavera della Fiorentina risponde così. Sono contento di aver fatto sette gol e voglio continuare a far bene. Ma il mio obiettivo non è contendere la leadership dei marcatori a Calil, quanto, piuttosto, segnare quanto più possibile per condurre quanto prima la squadra alla salvezza. Se poi alla fine dovessi ritrovarmi a lottare anche per la classifica cannonieri, sarà tanto di guadagnato.

 

                                                                                                            Ferdinando Gaetano

 

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.