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Lamezia Terme - In tre mesi e mezzo sei gol, poi un lasso di tempo identico senza lo straccio di una segnatura. Il corposo digiuno realizzativo di Stefano Del Sante si è finalmente interrotto al 6’ della ripresa del match contro l’Aversa Normanna. “E’ stato il periodo di astinenza più lungo da quando gioco a calcio. Però non ho mai mollato, continuando a crederci anche grazie all’aiuto del mister che mi ha fatto giocare anche quando magari non lo meritavo. Alla fine domenica è arrivato questo gol che rincorrevo da tanto tempo. Mi sono sbloccato ed ora spero di farne altri da qui alla fine, a patto che stavolta valgano tre punti”.

Dopo aver gonfiato la rete avversaria, il centravanti umbro è stato letteralmente sommerso dall’abbraccio di compagni, tecnico e del dirigente Gianni Torcasio.  “Il loro affetto è stato il gesto più bello che potessi ricevere. Sapevano quanto ci tenessi a tornare a segnare anche perché un attaccante vive di gol. Devo fare comunque i complimenti a Malerba per il cross perfetto, ha davvero messo una gran palla per il mio stacco. I motivi di questo lungo digiuno realizzativo? Un po’ di tutto. Un gol annullatomi ingiustamente a Caserta, parate dei portieri avversari, molti errori miei ed un po’ di sfortuna”.

L’ex Primavera viola si conferma vice-capocannoniere della squadra con sette centri (in realtà sarebbero nove visti i due ingiustamente annullatigli contro Messina e Casertana), sostanzialmente  quanti ne aveva fatti due stagioni orsono con il Mantova (quattordici, il doppio, quelli invece segnati nello scorso campionato di Seconda Divisione sempre con la maglia dei virgiliani). A cinque giornate dal termine, arrivare in doppia cifra è ancora possibile. “Era il mio obiettivo da quando ho iniziato il ritiro pre-campionato. Sinceramente, a questo punto della stagione mi sarei aspettato di aver fatto decisamente più di sette gol, anche perchè so quel che posso fare, nonché le qualità di questa squadra. C’erano, insomma, tutte le componenti per fare grandi cose. Ad ogni modo ci credo ancora nella possibilità di arrivare quantomeno a quota dieci”.

D’altronde, a livello di gol segnati dalla squadra, da più di un mese a questa parte la musica è decisamente cambiata rispetto agli ultimi due mesi della gestione Novelli. “In effetti l’unico che abbiamo fatto in quel periodo, quello in casa del Tuttocuoio, è passato alla storia come il gol del vento.  E’ stato un momento difficile per tutti, nel quale non riuscivamo a segnare o creare situazioni realmente pericolose. Non andava bene nulla, insomma. Poi è ritornato  mister Costantino  e ci ha ridato fiducia ed entusiasmo. Sin dalla prima partita, a Caserta, siamo stati più concreti. Adesso è importante continuare su questa squadra”.

Si dice che il gol sia la miglior medicina ed infatti domenica dopo aver segnato abbiamo visto il centravanti vigorino giocare molto meglio rispetto al primo tempo. “Quando giochi è risaputo come la testa sia l’aspetto più importante. Far gol ti aiuta a migliorare nelle prestazioni. Nel primo tempo non abbiamo giocato come dovevamo, mentre quel gol ad inizio ripresa ci ha dato il giusto entusiasmo per vincere la partita, anche se poi purtroppo siamo stati raggiunti dall’Aversa. Domenica c’è tra l’altro stata una buona risposta di pubblico e quindi è stato davvero un peccato non essere riusciti a ripagare quest’entusiasmo con una vittoria”.

A chi gli fa notare che, a questo punto della stagione, magari in tanti si sarebbero aspettati Del Sante, e non Zampaglione, nelle vesti di bomber principe della squadra biancoverde, l’ex punta del Varese riconosce i meriti del compagno. “Magari posso avergli dato una mano con qualche spizzata o sponda, ma se Mimmo ha segnato undici volte il merito è stato principalmente suo. E’ bravo e merita tutti i gol fatti. Complessivamente, comunque, come reparto offensivo non abbiamo espresso appieno tutte le nostre qualità. Restano ancora cinque partite e dobbiamo metterci tutti a disposizione per fare quanti più gol possibili e trascinare la squadra in Lega Pro unica”.

Dopo l’ingenua espulsione rimediata nella trasferta di Castel Rigone, costatagli due turni di squalifica, ha saggiamente mutato il suo modo di porsi con arbitri ed assistenti. “Ritengo tra loro ci sia una sorta di passaparola, e così nel girone d’andata venivo sovente preso di mira. Ho così deciso di non protestare più e starmene muto, conservando le energie per giocare. Rispetto ai primi mesi di campionato, penso di essere dunque migliorato da questo punto di vista”.

Quanto, infine, al presunto rapporto conflittuale con l’attuale tecnico, Del Sante afferma come “il tutto sia stato un po’ inventato.  Magari possiamo andare poco d’accordo su alcune cose, ma tra di noi non c’è mai stato nulla di particolare. Ripeto, è stata una polemica montata ed andata avanti per troppo tempo, destabilizzando, ritengo, anche me. Da quand’è tornato, d’altronde,  mi ha sempre fatto giocare ed io mi sono messo a completa disposizione. Credo sia quindi arrivato il momento di mettere a tacere per sempre questa voce”.

Volgendo lo sguardo ai prossimi 90’, facciamo notare a Stefano Del Sante come sia giunta l’ora di spezzare anche questa tradizione negativa col Teramo. Tre volte, nelle ultime due stagioni, le squadre si sono affrontate ed il risultato finale ha sempre premiato gli abruzzesi in formato tre punti. Decisamente rocambolesche ed immeritate, in particolare, le due vittorie biancorosse al D’Ippolito. Come a dire, un motivo in più per andare a vendere davvero cara la pelle in casa dell’undici di mister Vivarini. “Bisognerà avere tanta rabbia, “mangiarci” l’avversario. Solo così potremo sperare di far risultato. Dobbiamo metterci la stessa intensità delle ultime domeniche”.

La partitella odierna

Tre i gol che hanno caratterizzato il tradizionale test in famiglia del giovedì, nell’occasione svoltosi di mattina al Riga di Sant’Eufemia vuoi per le piogge di questi giorni che hanno sconsigliato l’uso del manto erboso del  D’Ippolito, vuoi in considerazione del fatto che domenica, a Teramo, si giocherà su un terreno di gioco con fondo in sintetico. Notizie poco confortanti giungono dal fronte infermeria, dato che con tutta probabilità oltre a Gona nemmeno Gattari riuscirà a recuperare in extremis per la trasferta in terra abruzzese. Gli esami, ai quali ieri si è sottoposto l’esperto centrale difensivo, hanno infatti confermato la problematica muscolare all’anca, evidenziando, al contempo, la presenza di un leggero ematoma. Il suo recupero sarebbe pertanto in forse anche in vista del successivo match al D’Ippolito contro il Messina.

Scontato, quindi, che domenica a far coppia con Marchetti, al centro della linea arretrata, sarà Strumbo, peraltro sempre ben disimpegnatosi ogni qualvolta chiamato in causa per rimpiazzare uno dei due centrali titolari. Nel primo tempo, della durata di circa mezzora, l’undici potenzialmente titolare, schierato come al solito con la pettorina verde, ha visto Piacenti tra i pali; Rapisarda, Marchetti, Strumbo, Malerba in difesa; Meucci, Romano, Scarsella a comporre la linea mediana; Del Sante punta centrale supportato, ai lati, da Longoni e Zampaglione. La controparte, inglobata in un 4-2-3-1, si è così schierata: Bibba; Rondinelli, Perrino, difensore Berretti, Torcasio; Giampà, Rossini; Padulano, Mangiapane, Carbonaro; D’Amico.

Di 2-0 il parziale a favore dei verdi, con gol di Scarsella in mischia e Zampaglione con uno splendido destro al volo da fuori area. Nei secondi 30’ la formazione potenzialmente titolare è stata schierata col seguente 4-3-1-2: Piacenti; Rondinelli, Marchetti, Strumbo, Rapisarda; Scarsella, Giampà, Meucci; Padulano (dopo una ventina di minuti rilevato da Longoni, poi a sua volta sostituito con Carbonaro); D’Amico, Del Sante. Sull’altro fronte, dall’inizio o subentrando in corso d’opera, hanno giostrato i vari Bibba, Torcasio, Perrino, Malerba, Pirelli, Romano, Voltasio, De Giorgi, Tropea, Mangiapane, Zampaglione, Tozzi, Carbonaro. A segno stavolta è andato solo Tozzi, su assist di Tropea.

                                                                                                                 Ferdinando Gaetano

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