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Lamezia Terme - Si tinge di giallorosso la stracittadina di Eccellenza. Ed e' il terzo successo sambiasino negli ultimi quattro derby di campionato contro i cugini biancoverdi. Se fino al 2010, d'altronde, a partire sempre, o quasi, favorita, per forza tecnica, e' stata la Vigor, negli ultimi dieci anni a livello di organico e di ambizioni il Sambiase non e' stato assolutamente da meno. Al contempo si e' spezzata drasticamente la sfilza impressionante di pareggi che hanno caratterizzato ben otto delle nove sfide giocate tra il 1994 ed il 2021 (eccezion fatta per la semifinale play-off del mini torneo di Eccellenza 2021). Il bilancio complessivo dei derby e’ ora di cinque successi giallorossi, tredici pareggi e quattro affermazioni vigorine. Da stasera, dunque, l’ago della bilancia inizia a pendere, per la prima volta, dalla parte del Sambiase.

Nella storia dei marcatori del derby lametino entrano due nuovi calciatori: Crucitti e Djalo. Oggi in campo ne sono scesi ben quattro che nel recente passato hanno avuto modo di segnare, tutti una rete, tra Vigor e Sambiase. Si tratta degli attualmente biancoverdi Curcio, Marco Foderaro, Bernardi e Calomino. Sarebbero stati uno in più se non avesse saltato il match l’infortunato Gullo.  Per la seconda volta finisce 2-0 per i giallorossi. Era già successo nella sfida di ritorno, dispiutatasi sempre al “Renda”, del torneo di Eccellenza 2016-17.

Tornando alla sfida odierna, complessivamente il Sambiase ha creato qualcosina in più a livello di occasioni. Ma ha dato soprattutto l’impressione di essere più attrezzata della Vigor per la vittoria finale. In casa biancoverde probabilmente si pensava, a questo punto possiamo dire a torto, che il blocco vincente della scorsa stagione potesse ripetersi anche nella categoria superiore. Tuttavia l’Eccellenza è decisamente superiore, a livello tecnico, della Promozione. Senza contare che più di uno dei nuovi innesti apportati in estate ha sin qui piuttosto deluso. E’ il caso del difensore centrale Bilotta, non a caso il più delle volte relegato in panchina, o di quel Lavrendi che avrebbe dovuto illuminare il gioco in mezzo al campo e che, per problemi fisici, ha giocato davvero poco. La vetta ora dista ben sette lunghezze e vista la forza e l’esperienza di questo Sambiase, senza dimenticare il Soriano ed il Cittanova, appare davvero difficile pensare di poter ancora sperare nel primo posto. Se si vorrà puntare a vincere i play-off ed avere concrete chance di riuscire a spuntarla nell’eventuale, successiva, fase nazionale, bisognerà rinforzare adeguatamente la rosa a dicembre.

Qualche parola va poi necessariamente spesa per la bella giornata di sport vissuta sugli spalti. In tanti non sono riusciti ad entrare visto che la domanda di biglietti è stata superiore alla ristretta capienza dell’impianto di via Savutano. 

 Spogliatoi

Claudio Morelli a fine gara è il ritratto della felicità. “Complimenti ai ragazzi che hanno saputo interpretare la partita nel migliore dei modi. Era un match difficile dato che loro venivano da una settimana un po' particolare e di conseguenza il nostro approccio doveva essere importante. Nel finale siamo riusciti a consolidare il vantaggio vincendo meritatamente. Mi preme fare un ringraziamento anche ai nostri ultrà che, sostenendoci incessantemente, ci hanno dato una spinta in più”.

Un Sambiase che sin qui ha saputo reggere il “peso” di dover vincere questo campionato. “Si, ci portiamo appresso dall’inizio questa responsabilità. Sappiamo di essere una buona squadra. Si sono create delle basi importanti per riuscire ad essere protagonisti fino alla fine e siamo determinati a raggiungere l’obiettivo prefissatoci”.

Se la Vigor ha puntato molto sulla provenienza indigena di gran parte dei componenti la rosa, il Sambiase si è invece affidato molto su calciatori provenienti da categorie superiori, e dal Sudamerica in particolare. Scelta, quest’ultima, che sta premiando anche perché i tanti argentini si sono subito ambientati al campionato di Eccellenza calabrese. “Tutti i ragazzi – risponde Morelli - hanno sinora dimostrato attaccamento alla causa. Qualcuno ha parlato di lametinità a proposito della rosa biancoverde. Noi abbiamo risposto con una forte sambiasinità. Siamo molto legati a questi colori e faremo di tutto affinchè i nostri dirigenti abbiano le soddisfazioni che meritano. La stagione però è ancora molto lunga”.

Primo centro in campionato, secondo se si considerano pure le gare di Coppa, per Carlos Djalo. “Sono molto contento per esser riusciti a regalare questa vittoria a tutta la nostra gente oggi venuta numerosa a sostenerci. Dedico il gol alla mia famiglia ed a me stesso dato che avrei già meritato di segnare in qualche precedente gara” 

Danilo Fanello aveva sicuramente sperato in un esordio diverso contro la sua ex squadra. “Ai miei penso si possa rimproverare poco. Certo una squadra come la Vigor Lamezia, per i calciatori che ha in rosa, non può prendere quel primo gol. Poi siamo stati bravi a ripartire e fare la partita, perdendo, alla fine, al cospetto di una squadra che fa delle individualità la propria arma migliore, che produce poco ma che sta sempre sul pezzo. Quindi onore a loro. Noi abbiamo tanto da lavorare ma lo sapevamo”.

Chiaro e diretto quando gli chiediamo cosa non abbia funzionato in questa Vigor che comunque lui ha rilevato  da meno di una settimana. “A inizio stagione ci si deve porre degli obiettivi. Bisogna vedere qual è quello datosi dalla società. Secondo me un club che porta questo nome e blasone deve avere ambizioni importanti e se c’è qualcosa che non sta girando per il verso giusto, vuol dire che si è sbagliato in qualcosa. Ora non voglio dire cosa, ma certamente qualche valutazione è stata fatta in maniera errata. Lo dicono i numeri ed i fatti”.

Ferdinando Gaetano

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