
Lamezia Terme - Una sconfitta che ha lasciato il segno per come è arrivata, al termine di un secondo tempo giocato in maniera molle e confusionaria. E’ così arrivato il secondo kappaò consecutivo interno in rimonta. “A prescindere dalla gara col Tuttocuoio, ritengo che oggi i presupposti fossero diversi. Se contro i toscani avevamo segnato quasi subito, - osserva il diesse vigorino Fabrizio Maglia, unico tesserato autorizzato dalla società a presenziare in sala stampa – stavolta vi siamo riusciti a fine primo tempo, andando così al riposo in condizioni mentali ottimali. Non esser poi rientrati in campo nella ripresa, mi ha quindi lasciato perplesso. Dobbiamo fare quadrato, andando a vedere ciò che non ci sta facendo esprimere per come vorremmo in queste ultime giornate. Stiamo prendendo l’abitudine di aspettare le squadre avversarie e questo è un atteggiamento che alla lunga non ci porterà da nessuna parte. Forse ultimamente ci siamo specchiati un po’ troppo. Dobbiamo togliere la cravatta e rimetterci l’elmetto in testa. Bisogna tornare ad essere la squadra operaia che, però, entrava in campo sempre per fare la partita. Non abbiamo le caratteristiche per giocare in maniera attendista e calcolatrice. Quanto hanno pesato le assenze? Normale che fossero tre pesanti, ma è anche vero che Carbonaro ha sin qui giocato una sola partita da titolare. Alla mancanza di Mangiapane ci siamo ormai abituati, poi, per cui l’unica vera assenza era quella di Zampaglione. Tra l’altro Padulano, ovvero colui che ha sostituito Carbonaro, ritengo sia stato l’elemento che ha dato più brio alla manovra. Il problema non ha riguardato il reparto d’attacco, comunque, perché in avanti di palle ne sono arrivate davvero poche. Sarebbe perciò molto riduttivo imputare la sconfitta solo alle assenze”.
Una Vigor troppo arrendevole nel secondo tempo, nonostante per demeriti, e sfortuna, dei campani, la gara sia rimasta aperta fino al 95’. “Proprio su questo aspetto bisognerà lavorare. Ogni qualvolta subiamo gol, pare subentri una paura a livello mentale che poi ci porta ad essere puniti al minimo errore. Ma non è solo un problema di natura mentale se a palla scoperta continuamo a beccare gol. Evidente come ci sia qualcosa che non va centralmente. E’ vero che il 2-1 ospite è scaturito da un errore del nostro centrocampista, che si è fatto rubare palla, però, per assurdo nell’occasione ci siamo fatti trafiggere in contropiede. In settimana il mister si soffermerà su questi aspetti, fermo restando che in questo torneo non ti puoi permettere il lusso di piangerti addosso aspettando la manna dal cielo. Devi aiutarti come nelle prime giornate allorquando abbiamo dimostrato di potercela giocare con chiunque. Di conseguenza, mi aspetto una reazione nervosa immediata”.
A Maglia chiediamo personalmente come ci si aspettasse l’ingresso di Perrino o Voltasio al posto di un Romano visibilmente in affanno. “Romano è stato in discussione fino all’ultimo dato che non stava bene fisicamente. Ad un certo punto doveva entrare Perrino al suo posto, ma il mister ha poi ritenuto puntare su un elemento, come Ferrara, probabilmente superiore a Perrino dal punto di vista tecnico. Certo, col senno del poi, alla luce di quella ch’è stata la partita, l’ingresso di Ferrara non ci ha dato più di tanto. Anzi, siamo andati ad appiattirci ulteriormente contro la loro linea difensiva, lasciando un buco, in mezzo, ancora più evidente rispetto a quando in campo c’è stato Romano”.
Nessun silenzio stampa, ad ogni modo. “Abbiamo preso questa decisione per lasciare un po’ tranquilli squadra e tecnico, visto che mentalmente sono un po’ giù. Questo è un torneo che non ti permette di guardarti indietro e bisogna solo concentrarci sulla trasferta di Ischia dove non potremo permetterci di continuare a sbagliare”. Fa specie vedere una squadra di Costantino perdere due gare interne di fila sempre in rimonta. “Chiedo scusa al pubblico per il brutto secondo tempo. Beccato l’uno due avversario, ad inizio ripresa, non c’è stata la giusta reazione mentale. Non eravamo più lucidi nel giocare palla a terra”.
Al diesse lametino viene chiesto se per domenica potrebbe essere recuperato qualcuno degli assenti odierni. “Speriamo che in settimana lo staff medico possa metterci a disposizione almeno uno dei tre. Ma al di la di chi dovesse eventualmente rientrare, in questo momento bisogna darsi tutti una svegliata, compreso il sottoscritto”. Si tornerà sul mercato prima di gennaio? “Per assurdo il centrocampo oggi era sempre quello delle prime giornate, nelle quali avevamo fatto 12 punti in quattro turni. C’è piuttosto un atteggiamento diverso della squadra. Forse allora affrontava le gare in maniera più spensierata e sciolta. Non ti puoi permettere tatticismi esasperati in questo torneo. Per cui invito i ragazzi a tenere la testa sgombra e ad andare in campo cercando di raccogliere il massimo in ogni singola partita. Gennaio è ancora lontano”.
Tutt’altro umore sul fronte casertano. Continuano a materializzarsi copiosi, i frutti della gestione Ugolotti. Da quando l’ex calciatore della Roma ha sostituito l’esonerato Capuano sulla panchina dei falchetti rossoblù, sono arrivate quattro vittorie in cinque giornate. “Abbiamo commesso l’unico errore – osserva il tecnico dei campani - di far saltare indisturbato il difensore avversario in area di rigore, e loro sono stati bravi a sfruttarlo nel migliore dei modi. Per il resto, già nel primo tempo abbiamo avuto le occasioni per andare negli spogliatoi in vantaggio, vedi in special modo con Agodirin. Ad ogni modo, dopo esser andati sotto i miei hanno reagito da grande squadra, vincendo meritatamente su un campo difficile”.
Nel secondo tempo effettivamente non c’è più stata partita. “Mi ha fatto molto piacere perché venivamo da una gara interna nella quale, al contrario, avevamo un po’ sofferto nei secondi 45’. Il calcio, però, è bello per questo, considerato come i ragazzi sono stati in grado di smentirsi nel giro di sette giorni. Abbiamo costretto la Vigor al lancio lungo sulla prima punta, mentre nelle ripartenze siamo stati sempre pericolosi, tant’è che dovevamo chiudere la gara col terzo gol. Sono comunque soddisfatto, avendo questo gruppo confermato che, lavorando, può disputare un buon campionato”.
Una Casertana che ha sofferto la manovra e l’intraprendenza di Gattari e compagni giusto nei 5’ minuti iniziali. “E’ stato normale – prosegue sempre Ugolotti - provenendo da una falsa partenza che ci sta costringendo sempre a rincorrere. C’è sempre un po’ di tensione, quindi, specie, poi, sapendo di venire a giocare a Lamezia dove non è mai facile per nessuno. E’ vero che i nostri avversari non stavano attraversando un momento molto positivo nelle ultime giornate, ma resta una buona squadra. Poi è normale che quando commetti qualche errore nel gioco aereo, contro una formazione composta da buoni saltatori, puoi correre il rischio di beccare gol. Stanno iniziando ad uscire fuori i valori tecnici delle big? Siamo ancora all’inizio e c’è tanta strada da fare. Noi stiamo dimostrando di poter dire la nostra e mi auguro che questa serie di vittorie possano portarci la convinzione di poter far bene, perché solo con questa si può andare oltre la fatica”.
LE PAGELLE
ROSTI 6 Sui due gol, ed in particolar modo sul primo, può davvero poco. Stavolta non sbaglia alcuna uscita, si esalta sul diagonale di Mancino e sull’inzuccata di Rinaldi
RAPISARDA 5.5 Regge nel primo tempo quando il veloce Agodirin gli sfugge una sola volta. In compenso è decisivo nel chiudere con una perfetta diagonale difensiva sul lanciato Mancino ed a procurarsi la punizione da cui scaturisce il momentaneo vantaggio. Nella ripresa non emerge neanche lui dal grigiore generale
MARCHETTI 5.5 Pareva destinato a vestire nuovamente, dopo il gol fotocopia segnato al Cosenza, i panni del match winner, ma nei secondi 45’ va in bambola al pari dell’intero reparto arretrato. Graziato dal palo sul tiro di Baclet a cui aveva regalato palla con uno svarione
GATTARI 4.5 Nei secondi 45’ in campo va un suo lontano parente.. Bucato da Caturano in occasione dell’1-1 campano. Un suo scellerato passaggio in orizzontale per poco non regala il 3-1 agli avversari. Nel finale soffre terribilmente le discese di Baclet
MALERBA 5 Sua l’unica vera palla gol creata dalla Vigor nella ripresa, Fumagalli gli dice no volando a respingere in angolo. Primo tempo in cui alterna luci a qualche ombra. Nei secondi 45’ molla anche lui. Dal 41’st STRUMBO SV Col suo ingresso si passa alla difesa a tre. Si fa notare soprattutto per qualche passaggio impreciso
SCARSELLA 5 Va via via scomparendo col passare dei minuti
ROMANO 5 In forse fino all’ultimo viene tenuto in campo fino al 33’st. Troppo. Puntualmente bruciato in velocità da Mancino e company, perde malamente palla innescando la fuga verso il gol di Caturano. Unica nota di merito la punizione per lo stacco vincente di Marchetti. Dal 33’st FERRARA SV Fa rimpiangere il tecnico per la fiducia, a sorpresa, in lui riposta
RONDINELLI 5 Da qualche giornata in evidente calo. Qualche sortita in avvio di gara, poi si spegne. Dal 25’st DE GIORGI SV Tocca pochissimi palloni
PADULANO 5 Anche lui non è più quello della Coppa Italia e delle prime giornate. Ingabbiato nella morsa dei possenti difensori rossoblù. Nella ripresa spreca malamente una buona chance a pochi metri da Fumagalli
D’AMICO 5.5 Prova a puntare la porta con soluzioni dalla distanza che però risultano sempre centrali o fuori bersaglio
DEL SANTE 5.5 Non trova più la porta. Lotta da par suo, spesso da solo contro l’intera difesa dei falchetti, ma ogni qualvolta ha la possibilità di metterla dentro non inquadra lo specchio
COSTANTINO 5 Contro la corazzata Casertana ci stava di poter perdere, specie alla luce delle assenze dei vari Mangiapane, Zampaglione e Carbonaro , ma non con un secondo tempo così brutto, arrendevole e confusionario. Non convince la scelta di gettare nella mischia l’anonimo Ferrara quando in panchina c’era un Voltasio che nei pochi minuti giocati contro il Tuttocuoio aveva impressionato per personalità e senso tattico.
Ferdinando Gaetano
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