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Lamezia Terme - Una partita in cui forse il vero spettacolo è stato fornito dagli spalti, grazie a un pubblico delle grandi occasioni che ha gremito tutti i posti disponibili di un “D’Ippolito” sold-out, palcoscenico ideale della gara più attesa dell’anno, terminata, però, con uno 0-0 ben poco pirotecnico. Perché, in effetti, se si esclude il convulso finale dopo il triplice fischio dell’arbitro Calabrò, con protagonisti, in negativo, Djalo e, successivamente, diversi giocatori delle due squadre, è soprattutto la passione che ha fatto da contorno al derby di ritorno tra Vigor Lamezia e Sambiase ad aver reso giustizia al match di cartello della venticinquesima giornata.

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Quanto al campo, invece, l’incontro è stato lo specchio fedele di un equilibrio che, in questo girone di ritorno, ha contraddistinto il cammino di entrambe le compagini, prime della classe di un torneo dominato senza alcuna possibilità di appello. Certamente più propositivi, sin dalle prime battute, i padroni di casa, maggiormente abbottonato il Sambiase, la cui prestazione è però stata inevitabilmente condizionata dall’inferiorità numerica lunga un’intera frazione di gioco. Un pari tutto sommato giusto, accolto favorevolmente soprattutto dall’allenatore giallorosso, Claudio Morelli, particolarmente soddisfatto dell’ennesima prova monstre della sua difesa: “È stata una gara certamente complicata dall’espulsione di Trentinella – afferma l’allenatore del Sambiase – ma siamo stati bravi a concedere solamente giocate lunghe e a cercare di chiudere gli spazi sugli esterni, dove loro hanno diversi giocatori in grado di fare la differenza. Oggi abbiamo dimostrato di essere una squadra compatta, che sa soffrire. Sapevamo di affrontare un avversario in buona condizione, ma siamo riusciti a limitarli parecchio, soprattutto nella loro propulsione offensiva. Faccio i complimenti ai miei ragazzi perché hanno concesso veramente poco, dimostrando, ancora una volta, di voler raggiungere l’obiettivo”. Un obiettivo chiamato, ovviamente, Serie D, da oggi, archiviato l’impegno più difficile contro la seconda in classifica, sempre più vicino: “Beh, esser riusciti a tenere a debita distanza la Vigor, e dunque a mantenere sei punti di distacco a cinque giornate dalla fine, potrebbe effettivamente bastare per raggiungere il nostro obiettivo, ma, fin quando la matematica non ce ne darà la certezza, cercheremo di star sempre sul pezzo”.

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Chi si sforza di vedere il bicchiere mezzo pieno, invece, è Danilo Fanello, consapevole comunque di aver affrontato la squadra più forte del torneo, soprattutto in difesa, rivelatasi, ancora una volta, pressoché invalicabile: “Ci abbiamo provato in tutti i modi – ammette il tecnico biancoverde – ma non era facile, perché il Sambiase era ben messo in campo e ci ha concesso poca profondità, schierandosi, soprattutto dopo l’espulsione, dietro la linea della palla. Noi, anziché avere la pazienza di far girare velocemente palla, siamo stati un po’ troppo frenetici e questo ha agevolato la loro fisicità. Credo sia stato questo il nostro errore più evidente, anche se, in linea di massima, sento di dover fare i complimenti a ragazzi per la loro prestazione”. Complimenti che Fanello sente di estendere anche al pubblico, valore aggiunto di una partita che già, di per sé, rappresentava l’evento clou di questa venticinquesima giornata: “È stato bello vedere tanta gente allo stadio, segno tangibile di una città che, dal punto di vista sportivo, è riuscita a ripartire dopo quanto accaduto ormai tre anni fa. Il merito è, chiaramente, anche dei risultati della Vigor e, in questo caso, del Sambiase, che però non possono prescindere dal calore del pubblico, quindi sento di ringraziare chi è venuto ad assistere a questa partita in modo così numeroso”. Sul restante cammino della sua squadra in un campionato ormai, salvo clamorosi coup de théâtre, nella mani del Sambiase, infine, Fanello ha le idee piuttosto chiare: “Tenevamo, chiaramente, a portare a casa i tre punti, ma non siamo partiti con l’idea di vincere il campionato, perché, quando sono stato chiamato in causa, eravamo tutti ben consapevoli di avere davanti una società con un budget ben diverso dal nostro, con una struttura organizzativa importante alle spalle, che aveva già costruito una corazzata per raggiungere la Serie D, quindi il distacco dal Sambiase non ci ridimensiona affatto. Da martedì, piuttosto, inizieremo a preparare la prossima partita, come abbiamo sempre fatto, perché – conclude – il nostro obiettivo è un altro”.

Francesco Sacco

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