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Lamezia Terme - Sfuma il primo match point a disposizione del Sambiase per brindare con ampio anticipo al salto diretto in serie D. Crucitti e compagni non sono riusciti ad andare oltre il nulla di fatto in casa di una ReggioRavagnese che, dal canto suo, interrompe, così, una mini striscia negativa di due giornate. Resta, comunque, un buon punto per i giallorossi, anche perché, per motivi logistici e di ordine e di sicurezza pubblica, non si è giocato sul sintetico del “Longhi – Bovetto”, sede delle gare interne della compagine reggina, bensì sulla terra battuta della “Cittadella dello sport” di Ravagnese. Fondo sabbioso, e piuttosto sconnesso, che ha rappresentato un’insidia non preventivata per una squadra parecchio tecnica ed abituata a giocare ed allenarsi sul sintetico. Lo 0-0 finale ha fatto scendere di nuovo a sei lunghezze il margine di vantaggio sulla Vigor, vittoriosa contro l’altra squadra dello Stretto del torneo, ma ha fatto entrare la squadra del presidente Folino nella storia del campionato di Eccellenza. La decima gara consecutiva senza incassare gol ha infatti portato a 910’ l’imbattibilità della porta sambiasina, battendo, così, il precedente record che apparteneva al Locri nel campionato di Eccellenza 2017-18. L’allora estremo difensore degli amaranto riuscì a non subire gol per 901’. Dei 910’ poc’anzi citati, 90’, e più precisamente quelli della gara casalinga contro il Soriano, hanno tuttavia visto tra i pali giallorossi il secondo portiere Martino, in virtù del turno di squalifica rimediato dal titolare Giuliani. A quest’ultimo mancano, dunque, ancora 82’ per fare effettivamente meglio, a livello personale, di Galluzzo. Crucitti e compagni continuano, quindi, a fare incetta di record, visto che mai, nella centenaria storia del club giallorosso, si era stati capaci, come invece fatto nell’attuale stagione, di vincere tredici gare interne su tredici in campionato. A rendere ancora più forte tale primato, l’essere stati capaci di uscire sempre vittoriosi pure dalle quattro sfide casalinghe stagionali giocate in Coppa Italia.

Nel campo del quartiere di Ravagnese, i ragazzi di Claudio Morelli hanno inoltre collezionato il ventesimo risultato utile consecutivo. Se proprio volessimo andare a trovare il classico pelo nell’uovo, risalta il solo gol messo a segno negli ultimi 270’. E’ la prima volta che capita in questa stagione, visto che il precedente record negativo per tre gare consecutive era stato di due reti all’attivo. Sambiase che resta, così, solo il secondo attacco del torneo, tre gol dietro a quello dei cugini biancoverdi. Diventa addirittura il quinto, dopo quelli Vigor, Soriano, Rende e Cittanova, se prendiamo in considerazione solo le reti realizzate in trasferta. Quello sambiasino resta, comunque, di gran lunga l’attacco più prolifico tra le mura amiche. Continua a non esserci gara, invece, alla voce difesa più ermetica. Quella imperniata sul duo centrale Strumbo – Colombatti (quest’ultimo domenica assente per squalifica e non fatto rimpiangere da Valentino Frasson) resta, infatti, per ampio distacco la meno perforata del campionato con appena otto reti incassate in ventisette partite. Resta addirittura la migliore d’Italia, assieme a quella dei campani dell’Acerrana, prendendo in esame tutti i tornei nazionali dalla serie A ai vari campionati regionali di Eccellenza. A differenza della Vigor, che segna molto di più nei secondi tempi, il Sambiase ha realizzato giusto ventisei dei complessivi quarantatre gol stagionali nei secondi 45’.

Nonostante il pari di due giorni fa, nessuno finora ha fatto più punti dei giallorossi in trasferta: venticinque in quattordici gare. Segue la Vigor con ventiquattro, ma in sole tredici partite. Biancoverdi che, lontano dal “D’Ippolito”, hanno sin qui vinto ben sette volte, contro le sei di Sambiase e Rende. Mancano oramai solo tre turni al termine di quest’Eccellenza calabrese 2023-24, di conseguenza Crucitti e compagni potranno festeggiare domenica prossima, al “Renda” contro la Paolana, in caso di successo e contemporanea non vittoria della Vigor a Rende, oppure anche di pareggio e sconfitta, però, dei biancoverdi. Ricordiamo, infatti, che nel caso di un ipotetico, ma obiettivamente remoto, arrivo finale a pari punti tra Sambiase e Vigor Lamezia, non varrebbero gli scontri diretti, favorevoli ai giallorossi, ma si andrebbe a giocare lo spareggio in campo neutro.

Spostiamoci in casa vigorina dove domenica è maturato il quindicesimo risultato utile consecutivo. L’ultima sconfitta risale proprio al match di andata contro quel Bocale avantieri battuto sul piano del gioco molto più ampiamente di quanto non dica il risicato 2-1 finale. Per un’ora, Foderaro e compagni hanno disputato un’ottima gara sul piano del gioco e del fraseggio palla a terra, concretizzando, però, molto poco rispetto alla mole di occasioni nitide costruite. Quasi tutti i pericoli corsi sono scaturiti dalle iniziative personali del brasiliano Alegria, autentico pezzo pregiato del roster reggino. Non a caso suo l’assist in occasione del palo colpito in avvio di gara da Tossi, nonché il tiro fermato ancora dal legno al quarto d’ora della ripresa e sui cui sviluppi Amendola, con la complicità di Columbro, ha pasticciato permettendo a Nicolau di riaprire la contesa e tenere il risultato in bilico fino al 96’. 

Un successo, l’ottavo nelle ultime nove uscite casalinghe, che assume ancor più peso specifico se si tiene conto del valore dell’avversario di turno e dell’aver dovuto fare a meno, sin dal 42’ del primo tempo, di tutti e tre i difensori centrali di ruolo, ed esperienza, presenti in rosa. Già privo del brasiliano Scalon, infortunatosi nel derby, mister Fanello dopo soli 15’ ha dovuto privarsi di un De Nisi che si era provato a recuperare in extremis, quindi anche di Mascaro che, a seguito di una spallata ricevuta, è andato a sbattere violentemente la testa contro uno dei pannelli in plexiglass che separano il rettangolo di gioco dagli spalti. A prendere il posto di De Nisi e Mascaro sono stati De Fazio ed il 2005 Francesco Lanciano. Quest'ultimo, al vero esordio, anche se gia' in occasione della gara di Palmi aveva giocato uno scampolo finale di gara, se l'e' cavata egregiamente, mettendo anche lo zampino nell’azione del primo gol lametino, nonostante sia andato a comporre un del tutto inedito, quanto giovanissimo, duo centrale con il classe 2003 Amendola. Lanciano, lo ricordiamo, cresciuto nell’Academy Crotone e poi passato nel settore giovanile del Catanzaro, arrivato in biancoverde a fine dicembre. Una Vigor più forte delle avversità, dunque, e che ha dato tutto fino all’ultimo dei quasi 6’ di recupero finali. Indubbiamente il mercato invernale ha rinforzato adeguatamente l’organico, con riferimento, in particolare, agl’innesti di Scalon, Rodriguez e Spanò, senza tralasciare i non meno importanti recuperi di Lavrendi, Villella e Giovanni Foderaro. Al resto ci ha pensato l’ottimo lavoro di Danilo Fanello ed il forte affiatamento ricreatosi nello spogliatoio.

Villella e Bernardi i marcatori dell’ultimo successo biancoverde. Secondo gol in campionato (altrettanti li ha segnati in Coppa Italia) per l’esperto esterno basso di destra, tra l’altro unico calciatore della rosa sempre schierato titolare da mister Fanello, che aveva già deciso la sfida casalinga con la Paolana. L’ex capitano del Sambiase sale invece a sei centri (più tre in coppa), diventando, ora da solo, il vice-cannoniere della squadra alle spalle di Catania, fermo a dieci da ormai otto giornate. La compagine del presidente Salvatore Rettura si conferma miglior attacco generale, nonché esterno, del torneo e continua, inoltre, a segnare molto di più nei secondi 45’. Ben trentacinque dei quarantasei gol sin qui complessivamente messi a segno, sono infatti maturati nel corso dei secondi tempi. Si è infine interrotta, dopo  378’, l’imbattibilità dell’estremo difensore vigorino Domenico Columbro.

Ferdinando Gaetano

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