
Lamezia Terme - Ennesimo pareggio tra giallorossi e biancoverdi. Quella giocatasi ieri pomeriggio sul neutro di Amantea, è stata la sedicesima sfida in campionato tra le due compagini lametine, e per l’undicesima volta si è conclusa senza vincitori né vinti. Per il resto, lo score recita di tre vittorie vigorine e due sambiasine. Proprio l’1-1 maturato allo stadio Comunale Stefano Medaglia è sin qui stato il risultato più verificatosi: ben sette volte, nonché in quattro delle ultime sei sfide. Tre gli 0-0. Le vittorie di una o dell’altra sono sempre avvenute per 1-0, eccezion fatta per il netto 2-0 con cui si è conclusa la gara di ritorno del campionato di Eccellenza di due stagioni fa. Per risalire all’ultima affermazione biancoverde bisogna tuttavia andare a ritroso di oltre trent’anni. Era il 27 gennaio del 1987 quando un gol, a pochi minuti dal termine, di Di Spirito regalava la vittoria, anche nel derby del girone di ritorno, a quella Vigor Lamezia che avrebbe poi chiuso in prima posizione, venendo promossa in serie C2. Ma rituffiamoci nel presente. Se la stracittadina di ieri fosse stata un match di pugilato, ai punti avrebbe vinto il Sambiase che, nell’arco dei complessivi 95’, ha indubbiamente avuto qualche occasione nitida in più. Senza contare che sull’1-0 poteva sicuramente starci un rigore per i giallorossi. Se nel match d’andata avrebbe meritato di vincere la Vigor Lamezia Calcio, non a caso raggiunta al 94’, stavolta ad aver dato qualcosa in più sono stati Leta e compagni. La Vigor ha però avuto il merito di uscir fuori dopo i primi 25’ di netto predominio “locale”. Sambiase ripartito forte in avvio di ripresa, allorquando è andato almeno un paio di volte vicinissimo a quel 2-1 successivamente sfiorato pure dai biancoverdi con De Nisi. Secondo tempo piuttosto equilibrato, comunque, nel quale ad un certo punto è prevalsa la paura di perdere da entrambe le parti. A fine gara il tecnico giallorosso Danilo Fanello commenta con obiettività, così come, gli va riconosciuto, aveva fatto subito dopo l’1-1 dell’andata, questo pari che avvicina ulteriormente la sua squadra all’Eccellenza. “Indubbiamente il pari soddisfa più noi anche se avremmo meritato qualcosina in più alla luce delle diverse nitide palle gol avute nella prima mezzora e anche ad inizio del secondo tempo. Alla prima vera occasione avuta dalla Vigor, abbiamo invece preso gol. Ci teniamo questo punto e la buona prestazione fatta, anche perché per noi era importante innanzitutto non uscire sconfitti da questa partita”.
A chi gli chiede del rigore non dato per il fallo su Perri al 22’, il tecnico giallorosso risponde che “le decisioni arbitrali non le commenterò mai, né quando a nostro favore e né quando a sfavore. Stiamo pur sempre parlando di una decisione presa in pochi secondi da un ragazzo di venti anni, che può quindi sbagliare come a volte sbagliamo noi. Certo, obiettivamente il fallo sul mio giocatore era nettissimo, per giunta in un momento decisivo dato che vincevamo già 1-0. Purtroppo l’arbitro non lo ha visto, pazienza”. “Ovvio che nella ripresa - prosegue Fanello - con il passare dei minuti sia in noi che nella Vigor è subentrato un pizzico di paura vista l’importanza dei punti in palio, e quindi abbiamo assunto un atteggiamento più guardingo. Avremmo dovuto soltanto essere più cinici sotto rete. Questa è stata la nostra unica pecca”. La Morrone, come da pronostico passata sul campo del fanalino di coda Aprigliano, ha accorciato a -5 dai giallorossi. “Dopo averla battuta a Pianopoli poche settimane fa, il destino, inutile nasconderci, è tutto nelle nostre mani. Soltanto noi possiamo ormai perderlo, questo campionato. Non dobbiamo ripetere l’errore fatto otto giorni fa a Rossano, anche perché domenica dobbiamo far visita ad una Juvenilia bisognosa di punti per salvarsi. Anche se disponiamo di un grosso margine di vantaggio non è fatta, e quindi dobbiamo ancora premere sull’acceleratore”. Un derby combattuto, ma mantenutosi sempre nei limiti del sano agonismo, al quale hanno assistito oltre mille spettatori. Maggioranza di fede sambiasina, per il resto quasi trecento vigorini e una cinquantina neutrali. Quasi seicento i biglietti staccati dal cassiere giallorosso. “Lo sport, e nel caso specifico il calcio, dev’essere sempre un veicolo di socializzazione, con alla base il fair play ed il rispetto per l’avversario. E’ stata sicuramente una gara sentita ma non mi è parso ci siano stati attimi di eccessiva tensione all’interno del rettangolo di gioco. Soltanto la giusta carica agonistica. Un applauso – conclude mister Fanello – va per questo a entrambe le squadre”. L’1-1 finale è accettato di buon grado anche dal tecnico biancoverde Claudio Morelli. “Abbiamo fatto di tutto per vincere pur di fronte alla squadra che non certo a caso occupa la prima posizione. Adesso non ci resta che lottare per il secondo posto che sarebbe importantissimo in vista dei play-off. Già mercoledì abbiamo l’occasione per accorciare dalla Morrone. Chi sbaglierà di meno, arriverà in fondo”. L’ex allenatore di Promosport e Cotronei analizza la partita più nei dettagli. “Avevamo preparato la gara con l’obiettivo di sfruttare subito le ripartenze. Nella prima mezzora non ce l’hanno però permesso. I miei sono stati comunque bravi a tenere duro, visto che il gol preso dopo soli 7’ poteva essere molto deleterio. Dopo i primi 20’ di sofferenza abbiamo invece preso le contromisure all’avversario e la gara è diventata aperta ad ogni risultato”.

Il forfait di Piccirillo, con contestuale impiego del giovane Gullo in avanti, ha liberato un posto over che Morelli ha utilizzato in difesa, schierando contemporaneamente De Nisi, Porpora e Mascaro; quest’ultimo schierato nell’inusuale ruolo di terzino destro. “Piccirillo ha avuto un infortunio durante l’allenamento di giovedì e non me la sono sentita di rischiarlo, anche perché mercoledì ci attende il recupero di Belvedere. Oltre a questo, inizialmente eravamo partiti con Corigliano dietro le due punte. Non è riuscito a trovare il giusto spazio e quindi è tornato sulla fascia con buoni risultati. Con l’ingresso di Mercuri ci siamo resi pericolosi sull’out sinistro ma siamo un po’ mancati nell’ultimo passaggio”. Proprio dalle fasce, specie nella prima mezzora di gioco, sono arrivati diversi pericoli per la porta difesa da Kevin Russo. “Sapevamo della loro pericolosità sugli esterni dove Crispino e Leta ci hanno effettivamente creato qualche grattacapo. Siamo comunque contenti di come stiamo interpretando questo campionato. Siamo reduci da quattordici risultati utili consecutivi – commenta sempre l’allenatore vigorino - che ci hanno portato dal meno dieci dal secondo posto a un solo punto in caso di successo nel recupero di mercoledì. Da quando abbiamo completato la rosa con gli elementi che ho voluto, la squadra ha fatto meglio di tutti a livello di risultati”. Morelli fa i complimenti anche all’undici di Danilo Fanello. “Il Sambiase l’ho allenato qualche anno fa e mi sono trovato benissimo. Complimenti anche al loro pubblico che oggi (ieri ndr) si è confermato il dodicesimo uomo in campo”. Due buone chance non sfruttate a dovere da Francesco Corigliano nel finale della prima frazione. “Tutto sommato – osserva l’esterno offensivo - il risultato è stato giusto. Potevamo vincere sia noi che loro. Non era facile reagire dopo che pronti via ti ritrovi sotto contro la capolista e su un campo davvero brutto dove non era facile giocare palla a terra. Siamo stati bravi a reagire, pareggiando e costruendo altre occasioni per fare il secondo gol. Finchè la matematica ce lo permetterà, continueremo a sperare nel primo posto, fermo restando che adesso dobbiamo provare a vincere mercoledì per arrivare con il minor distacco possibile allo scontro diretto che avremo, in casa, contro la Morrone proprio all’ultima giornata”. Vigor partita con un insolito 4-3-1-2. “Abbiamo cambiato inizialmente modulo, con il sottoscritto trequartista in modo da cercare di creare pericoli tra le linee. Non ci siamo riusciti anche perché loro erano molto corti. Sono quindi tornato a giocare esterno, nel ruolo a me più congeniale in questa stagione”.
Subito in gol all’esordio contro la Rossanese a settembre, poi, per l’ex Bagnarese, solo tanti assist, movimento e una miriade di punizioni procurate. “Effettivamente ero abituato a fare parecchi gol. Quest’anno, come hai detto tu, mi sono specializzato nel farli fare ai compagni. E’ la prima volta che faccio questo campionato avendo, prima di quest’anno, sempre giocato in squadre del girone B di Promozione. Le differenze? Quello reggino è molto maschio e agonistico. Questo è più tecnico, si gioca di più la palla”.
Ferdinando Gaetano

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