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Lamezia Terme - Vittoria doveva essere e vittoria è stata per l’Fc Lamezia Terme nella sua prima storica gara di campionato. Troppo consistente il divario, in termini tecnici, di esperienza, preparazione ed obiettivi stagionali, rispetto ad un Troina che ha iniziato con cinque under, diventatati sei dopo appena venti minuti e addirittura otto nella ripresa, per poter accettare un risultato diverso dalla vittoria. Ancor di più considerato che si giocava davanti al pubblico amico, presente in  buon numero com’era già accaduto sette giorni prima contro il Rende, e che si doveva riscattare la prematura eliminazione dalla Coppa Italia. Camilleri e compagni hanno offerto una prestazione migliore rispetto ad una settimana prima, ma si può e si deve fare necessariamente di meglio. Mister Erra lo ammette a fine gara. “Considerato il periodo, abbiamo alternato cose buone ad altre da rivedere. Abbiamo una condizione fisica disomogenea perché alcuni ragazzi sono arrivati dopo il ritiro, altri quando era già iniziato. Quindi era da mettere in preventivo una situazione iniziale lacunosa sotto tale aspetto. Complessivamente, però, la squadra ha risposto bene. Meglio nel primo tempo visto che nella ripresa a tratti ci siamo allungati, sbagliando tecnicamente diverse uscite che potevano costarci caro. Nella gestione di alcune situazioni, a livello tecnico non siamo stati lucidi. Ecco dobbiamo migliorare in questo perché una squadra forte si nota proprio da come sa gestire queste situazioni”.

Una buona risposta è venuta da alcuni degli under impiegati contro gli ennesi, Bezzon, Provazza e Tipaldi su tutti. “Sappiamo che quattro under devono starci sempre in campo e noi abbiamo dei ragazzi con buone qualità e margini di crescita. Per cui c’è solo da lavorare su di loro tutti assieme poiché ci attende un cammino lungo e molto faticoso”.

Un rientro pesante potrebbe rivelarsi quello di Corapi, ancora fermo ai box. “Si  sta allenando ancora a parte, – osserva il tecnico gialloblù - ma quanto prima dovrebbe aggregarsi al gruppo. Trattasi di un calciatore dalle qualità importanti che non devo certo elencare io. Tutte le squadre però vivono questo periodo di adattamento in modo fisiologico. Tra l’altro c’è il mercato ancora aperto, cosa assurda, con movimenti continui in entrata ed uscita. Noi dobbiamo proseguire per la nostra strada consci delle cose da correggere e migliorare, ma anche di quelle positive da confermare e portare avanti. Il risultato di oggi ci soddisfa ma non ci culliamo. Nella mia mente è già cancellato e da martedì ci concentreremo sulla prossima partita in casa del Santa Maria Cilento”.

In crescendo rispetto alla gara di coppa, anche l’esperto Camilleri, che ha tuttavia dovuto alzare bandiera bianca al termine dei primi 45’. “Ha subito una distorsione alla caviglia da valutare nei prossimi giorni. Speriamo non sia niente di grave”. Chi ha” spezzato” la partita con il suo ingresso, è stato il giovane attaccante Provazza. “E’ un 2003 che ha tutti i margini per riuscire a fare qualcosa d’importante. Vedo in lui la voglia di mettersi a disposizione ma da questo punto di vista sono fortunato ad avere tanti ragazzi con grandissime qualità attorniati da gente più esperta”.

Erra risponde così quando gli chiediamo delle caratteristiche del nuovo arrivato Herrera. “Dalle notizie in nostro possesso è un giocatore di movimento che può ricoprire un po’ tutti i ruoli d’attacco, dotato di estro e fantasia. Aspettiamo che siano regolate tutte le questioni burocratiche relative al suo tesseramento per poi averlo effettivamente a disposizione". E’ giustamente soddisfatto per aver limitato al massimo i danni, il tecnico del Troina Angelo Galfano. “Devo fare i complimenti ai miei ragazzi che hanno dato tutto. Nonostante lavoriamo assieme da solo una settimana e le tante assenze, hanno dimostrato di essere squadra rimanendo in partita fino alla fine e chiudendo addirittura con otto under in campo. Purtroppo abbiamo preso due gol evitabilissimi a difesa piazzata. Abbiamo però avuto anche la possibilità di fare l’1-1, nonchè di riaprirla a pochi minuti dal termine. Però, onestamente, dopo una sola settimana di lavoro  venire a giocare in questo modo a Lamezia, in casa di una delle due-tre squadre pretendenti alla vittoria del campionato, mi rende più che soddisfatto”.

Gli ennesi ricordiamo che partono da -6. “La squadra dev’essere completata con gli elementi che la società sa, ed a quel punto se la giocherà con tutti. Sappiamo di partire con sei punti di penalizzazione e che, quindi, per salvarci dovremmo viaggiare ad una media da play-off. Il girone d’andata sarà di sofferenza, ma lavorando duro sono convinto che ce la faremo”. Quanto alla compagine del patron Saladini, l’ex tecnico della Vibonese afferma come “Il Lamezia ha tutto per vincere il campionato: società, pubblico, un tecnico esperto e dei calciatori con tantissimi anni di professionismo alle spalle. Assieme alla Cavese, al Trapani ed a qualche altra, se la giocherà fino alla fine”.

Fer.Gae.

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