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Lamezia Terme - Dopo esser riusciti a fermare Salernitana, Foggia, Lecce, Juve Stabia e Matera, la Vigor deve arrendersi al Benevento, non a caso unica tra le prime otto ad essere sin qui riuscita a battere i biancoverdi sia all’andata che al ritorno (obiettivo che potrebbe ancora centrare soltanto la Casertana, di scena al D’Ippolito tra qualche settimana). Mister Erra non nasconde una certa delusione sebbene consapevole della onorevole prova offerta dai suoi. “Fatto una buona partita, soprattutto nel primo tempo dove abbiamo avuto le migliori occasioni per passare in vantaggio. Poi loro hanno giocatori importanti e sugli sviluppi di un fallo laterale ancora una volta ci siamo fatti sorprendere, subendo il gol risultato poi decisivo. Hanno poi avuto  la possibilità di raddoppiare così come noi di pareggiare. Partita condotta con grande personalità da parte nostra, eccezion fatta un po’ per la prima metà della ripresa. Ci penalizza soltanto il risultato, ma la prestazione è stata di buon livello contro una squadra il cui valore non devo certo scoprirlo io. A livello di singoli i giallorossi hanno mostrato quell’esperienza e quella qualità decisive in tali circostanze”.

L’ex allenatore della Gelbison non è d’accordo con chi gli fa presente la prova non certo positiva offerta dal rientrante Filosa. “Per me ha fatto una grande partita, avendo dovuto marcare quello che, probabilmente, è l’attaccante più forte del campionato. Mi pare gli abbia concesso le briciole. Quanto al gol di Eusepi, è ovvio che possiede dei guizzi in grado di mettere in difficoltà chiunque. La sua sostituzione? Essendo alla prima partita dopo due mesi di stop forzato, non ha ancora i 90’ nelle gambe. Ma da qui alla fine ci tornerà molto utile”. Nonostante il vantaggio sulla zona rossa sia  diminuito di una sola unità, scendendo da 14 a 13 punti, per Erra  “ci mancano ancora 4-5 punti. Quantomeno dobbiamo fare un’altra vittoria. Lo spirito, comunque, è quello di provare a vincerle tutte se sarà possibile. Anche oggi la squadra ha giocato per vincere come hanno dimostrato le due occasionissime avute a disposizione sullo 0-0”.

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Facciamo notare l’ennesima prestazione sopra le righe del sempre più barbuto Montella.“Ha giocato una buona partita, come tutta la squadra comunque. Ad esempio, ho visto un Battaglia giocare ancora una volta con grande personalità nonostante si sia ritrovato davanti giocatori con trascorsi in serie A. E tutta questa differenza non l’ho vista, anzi. A tratti il nostro centrocampo ha messo in difficoltà quello del Benevento. Potevamo essere più incisivi nelle occasioni concesseci. Poi è chiaro che loro hanno giocatori molto bravi a leggere le traiettorie e l’ultimo passaggio. Una volta sbloccato il risultato, hanno serrato le maglie in difesa e per noi è stato più difficile trovare spazi. Ma fin quando siamo rimasti sullo 0-0, ritengo abbiamo fatto un figurone. Decisione di portare tre difensori ed un solo centrocampista in panchina? Scelta normale, dettata dalla condizione di ognuno”. Tante punizioni nella ripresa poco sfruttate. “Se ci chiamiamo Vigor Lamezia e non Benevento o Salernitana, un motivo ci sarà. La differenza in questi casi si vede anche nei particolari. In due-tre occasioni, qualora avessimo avuto un piede maggiormente “educato”, è ovvio che la traiettoria della palla avrebbe assunto una maggiore pericolosità. Abbiamo delle lacune da questo punto di vista, ma oggi complessivamente si è sbagliato poco contro una squadra fortissima. Ci sta, insomma, che spesso abbiano evidenziato questi nostri limiti. Essere riusciti a creare quattro palle-gol clamorose contro quella che fino a poche settimane fa era la miglior difesa, ora la seconda, del torneo, non è stata cosa da poco. Naturale, comunque, che quando arrivi a tu per tu col portiere, devi metterla dentro, perché altrimenti poi si è qui a commentare sconfitte o al massimo pareggi”.

E’ il turno di mister Brini. “Sapevamo non sarebbe stato facile contro una squadra ch’era reduce da risultati importanti. Anzi, colgo l’occasione per fare i complimenti ad Erra perché sta lavorando molto bene. E questa ritengo sia anche una grande soddisfazione per i tifosi della Vigor Lamezia. Poi è chiaro che ogni partita vive spesso di episodi. Noi volevamo dimostrare di valere un po’ di più rispetto a quelli ch’erano stati gli ultimi risultati. Le nostre motivazioni erano quindi leggermente maggiori”. Il trainer giallorosso giustifica così il calo costato la testa della classifica ai suoi. “Abbiamo perso terreno perché questa è una squadra costruita con determinate caratteristiche. Si è voluto un po’ strafare nelle ultime due uscite casalinghe, dimenticando che ci sono anche gli avversari in campo, e non stanno certo a guardare. Il calcio è fatto di sacrifici, e se pensi anche un attimo di esser diventato bravo, perdi inevitabilmente quell’umiltà imprescindibile a far bene. Ciò ci è costato 4 punti contro Barletta ed Aversa. La sconfitta di Salerno invece ci poteva stare, visto ch’è stato uno scontro diretto giocatosi soprattutto a livello mentale, dove i granata sono stati più bravi”. L’ex portiere dell’Ascoli in serie A, al D’Ippolito ha probabilmente salvato la propria panchina. “Quando fai il calciatore, vai in mezzo al campo, fai quello che devi fare per un’ora e mezza e poi finisce li. All’allenatore invece non bastano i 90’. E sai benissimo che se non vengono i risultati, escono fuori queste voci. Se vuoi fare questo mestiere, devi non leggere i giornali con tutto il rispetto per il vostro mestiere” .

“Abbiamo ritrovato – prosegue l’ex tecnico del Carpi -  quello spirito di sacrificio che ci aveva contraddistinto fino ad un mese fa. Il calcio non ha segreti, se non ingredienti come lavoro, sacrificio ed umiltà. Se non li usi, fai fatica anche contro squadre inferiori tecnicamente. Non dimentichiamoci che se in questo girone non ci fosse stato il Benevento o la Salernitana, a quest’ora i giochi per il primo posto sarebbero già fatti, o quasi. Pensare di vincere facile non esiste, soprattutto in un girone così difficile. Mercoledì scorso, ad esempio, abbiamo affrontato un Aversa che aveva un solo giocatore della squadra affrontata all’andata. Nel girone di ritorno, quando i pesi cominciano a contare pesantemente, nessuno ti regala più niente”.

Ritorno in campo, a distanza di oltre due mesi (Vigor – Aversa di domenica 11 gennaio), tutt’altro che brillante, quello di Liberato Filosa. A differenza di quanto dichiarato sul suo conto da mister Erra, il difensore di Ercolano ammette la propria giornata no. “Sicuramente sono ancora indietro con la condizione. Nonostante abbiamo giocato contro una delle squadre più forti, ho sbagliato troppo. Ho cercato di limitare i danni. Tornare in campo in un match così difficile e non far bene, è un po’ brutto. Spero di riprendermi prima possibile sottoponendomi magari a lavori specifici con il preparatore atletico. Colgo comunque l’occasione per fare i complimenti ai miei compagni di squadra i quali han fatto bene nonostante per diversi mesi abbiano dovuto fare a meno del sottoscritto, di Di Bella e Gattari”. Un Filosa dovutosi arrendere  al bel gesto tecnico di Eusepi che ha deciso il match del D’Ippolito. “Non a caso è il capocannoniere del girone. E’ stato bravo a girarsi in un fazzoletto di campo. Anche se in quell’azione di errori ne abbiamo commesso parecchi già prima che la palla arrivasse ad Eusepi. Alla fine, comunque, il pari probabilmente sarebbe stato più giusto”. Ed eccolo il capocannoniere del girone. Ben tre dei suoi diciassette gol stagionali li ha rifilati, tra gara di andata e di ritorno, alla Vigor. “Nel primo tempo – ammette Umberto Eusepi - la Vigor ci ha fatto soffrire anche se noi, contrariamente alle ultime uscite, stavolta abbiamo costruito una marea di palle gol. E’ stata una bella partita su ambedue i fronti. Il Lamezia nonostante la sconfitta resta un’ottima squadra e sta disputando un buon campionato”.

Benevento che riaggancia la Salernitana in vetta, in attesa del posticipo di stasera all’Arechi tra la formazione di Menichini ed il Matera. “A Salerno, otto giorni fa,  siamo andati a giocare troppo contratti. Proprio quello che non dovevamo fare considerato che avevamo due punti di vantaggio e di conseguenza erano loro obbligati a fare la partita e vincere. Invece l’abbiamo interpretata male, così come mercoledì con l’Aversa. La vittoria di oggi ci dà morale e rinnovata carica in vista del rush finale. Ora dobbiamo cercare di vincerle tutte da qui alla fine”.
 Benevento che nella parte iniziale del secondo tempo non è stato capace di chiudere la gara. “Fossimo andati sul 2-0, per la Vigor sarebbe stato difficile rientrare in partita. Ad ogni modo, hanno fatto la gara che dovevano fare fino alla fine. Sono stati anche sfortunati visto il palo colpito, mentre in un paio di frangenti è stato bravo il nostro portiere. Il mio gol? Sono riuscito a spostare  un po’ Filosa, facendogli perdere leggermente l’equilibrio. E’ andata bene, dai”.

A chi gli chiede un paragone tra quel Perugia con cui ha vinto lo scorso campionato di Prima Divisione e questo Benevento, Eusepi  risponde così. “Questa squadra è più cinica e prestante fisicamente rispetto a quel Perugia. La scorsa stagione fummo anche un po’ fortunati. Dovendo scegliere, onestamente preferisco l’attuale mia compagine”.

                                                                                                           Ferdinando Gaetano

 

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