Salta al contenuto principale

mister-erra-vigor-2014.jpg

Lamezia Terme - Otto punti dalle prime quattro trasferte stagionali. Esattamente lo stesso bottino, anche se stavolta in ordine crescente, racimolato all’inizio della scorsa stagione. Ovviamente ci si augura che il prosieguo di campionato sia però diverso rispetto alla netta flessione che avrebbe poi avvolto la Vigor Lamezia 2013-14. Questi otto punti, e più in generale i dodici complessivamente già messi in cascina, hanno un maggior peso specifico, comunque, vista la categoria superiore nella quale si milita in questa stagione. Sin qui l’undici biancoverde ha fatto in pieno il proprio dovere, avendo sempre vinto o pareggiato negli scontri diretti, e perso, peraltro in zona Cesarini, soltanto contro la corazzata Salernitana. Di conseguenza, tre punti che valgono doppio devono senz’altro considerarsi quelli raccolti a Martina Franca sabato sera, specie per come si era messa la gara dopo appena tre giri di lancette.

“Rispetto alle nostre precedenti partite, stavolta abbiamo preso gol all’inizio – osserva Alessandro Erra –  per un errato disimpegno in uscita che abbiamo puntualmente pagato. Così come ci era successo la settimana prima, al 90’, in occasione del gol segnatoci dal Foggia. Andare così presto in svantaggio, contro un Martina che aveva assoluto bisogno di punti, poteva essere molto pericoloso, ma la squadra non si è mai disunita giocando con grande personalità. Pian piano siamo usciti fuori, tant’è che nella ripresa la gara è stata a senso unico. Peccato solo non aver fatto qualche gol in più in modo da chiuderla. Però, ripeto, esclusi i primi 15’ nei quali i pugliesi si sono resi pericolosi in due-tre circostanze, la Vigor ha sempre avuto in mano il comando del match e ciò mi ha fatto oltremodo piacere anche per smentire le voci, prive di fondamento, secondo le quali questa squadra calerebbe d’intensità nel finale di gara. Cosa mi ha spinto a preferire, dal primo minuto, Filosa a Kostadinovic? Quest’ultimo non giocava da circa nove mesi mentre Filosa era già sceso in campo nella partita precedente. Direi ch’è stata una scelta tecnica legata pure all’esperienza”.

Per l’ex tecnico di Gelbison e Sambiase non è certo un caso che la squadra abbia sin qui fatto più punti lontano dal D’Ippolito. “Quando ci sono tre punti in palio si deve puntare sempre al massimo, sia che si giochi in casa che in trasferta. Ed è la mentalità che stanno dimostrando di avere assimilato, con i fatti, questi ragazzi”. Se poi, gli facciamo notare, si ha la fortuna di avere in rosa un centrocampista che all’occorrenza sa ben vestire anche i panni di bomber, le cose riescono sicuramente più facili. “Stiamo giocando con un modulo, il 4-3-3, che prevede proprio l’inserimento dei centrocampisti. Scarsella ha tali caratteristiche ed in questa fase le sta sfruttando a dovere. Tra l’altro, a mio avviso ha ancora margini di crescita e di miglioramento.

L’importante, comunque, è che ci sia questa voglia di fare la domenica ciò che si prova durante la settimana”. Unica nota stonata della trasferta al Tursi è invece stata l’ammonizione gratuita rimediata, in avvio di secondo tempo, dal già diffidato Del Sante. Un episodio che non è andato tanto giù al tecnico di Pellazzano, tant’è che preferisce astenersi dal risponderci, trincerandosi dietro un “Senza parole”. Considerata, per l’appunto, l’assenza di Del Sante, gli chiediamo se per domenica ci possa essere la possibilità di un cambio di modulo rispetto all’oramai collaudato 4-3-3. “Non mi sento di escluderlo a priori anche se non è una questione di moduli, bensì di far giocare gli undici che mi offriranno maggiori garanzie. Ho un paio di idee e cercheremo di svilupparle durante la settimana per scoprire quale potrà essere la più convincente”.

Nei prossimi trenta giorni Gattari e compagni dovranno affrontare gran parte delle formazioni maggiormente accreditate per la vittoria finale, vedi sfide con Catanzaro, Benevento e Matera, nonché i tre derby regionali del girone d’andata. Si inizierà proprio da quello maggiormente sentito dalla tifoseria lametina. “Sappiamo ci aspetta una partita dura, contro un avversario forte qual è il Catanzaro, ma ci stiamo preparando, come al solito, con fiducia e serenità. Ai miei dirò di giocare senza pensare a chi ci sarà di fronte. Sappiamo che il contorno sarà diverso, ma non ci dovrà influenzare più di tanto. Anche perché in palio ci saranno sempre tre punti”.

Prima di congedarlo, chiediamo a mister Erra se, vista pure la perfetta assonanza dei colori sociali delle due squadre, quello di domenica non gli ricordasse, per certi versi, quel doppio Vigor –Sambiase, da lui allora vissuto sulla sponda giallorossa, di quattro-cinque anni fa in serie D. “Forse quel derby fu addirittura più sentito visto che non si giocava da moltissimi anni. Tra l’altro era pure una stracittadina che, all’andata, mi ritrovai a giocare dopo appena una ventina di giorni ch’ero arrivato a Lamezia. E percepii subito come ci fosse quella sana e simpatica rivalità tra i due maggiori club cittadini”. Domani, giovedì 9 ottobre, in occasione del consueto test infrasettimanale Gattari e compagni proveranno uomini e schemi, al Riga, contro la Berretti di mister Gatto. Fischio d’inizio previsto per le 14:30.

                                                                                                                     Ferdinando Gaetano

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.