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Lamezia Terme - Smaltita la forte adrenalina che, domenica, unitamente ad un impegno familiare, lo avevano portato a non presenziare in sala stampa, Alessandro Erra si è concesso ai cronisti oggi pomeriggio prima dell’allenamento che ha dato il via alla settimana di lavoro che culminerà sabato pomeriggio con la trasferta al “San Filippo” di Messina. “E’ stata una bella emozione – ha esordito riferendosi, ovviamente, al match con il Catanzaro - tant’è che mi sono anche commosso per come è finita e per come si è articolata la partita. Un successo splendido contro un avversario di grandissimo spessore e che per 60’ ci ha messo in difficoltà. Poi è venuta fuori una grande Vigor Lamezia ed il finale è stato quasi una favola considerato pure che a segnare il gol della vittoria è stato il più giovane in campo.

Ci sono stati tutti gl’ingredienti, insomma, affinchè si sia potuta regalare una grande gioia a tutto il popolo di Lamezia Terme. Tra l’altro, si è trattato della seconda gara consecutiva vinta, con orgoglio e caparbietà, dopo essere andati sotto. Ma anche due gare nelle quali abbiamo chiuso in crescendo sotto l’aspetto fisico, visto che in precedenza c’era stata qualche critica riguardo presunti cali nei minuti finali”.Un derby che per molti aspetti gli ha ricordato le due stracittadine vissute qualche anno fa da tecnico del Sambiase, anche se stavolta la gioia è stata sicuramente superiore. “All’epoca finirono entrambe in parità, infatti. A livello di cornice di pubblico, lo scenario è stato quasi simile. Domenica è stato bello perché si è assistito ad una partita emozionante, con continui capovolgimenti di fronte contro una squadra che sembrava dovesse prevalere e che, invece, alla fine è stata messa sotto in modo evidente. Faccio i complimenti ai miei ragazzi perché nei momenti di difficoltà non hanno mai mollato, tenendo duro, ed alla fine sono stati premiati. Conosciamo sin dall’inizio quelle che sono le nostre lacune, il che ci spinge a dare qualcosa di più”.

Saggiamente, il quarantunenne tecnico non ritiene l’inferiorità numerica l’unica causa della sconfitta dei giallorossi. “Anche noi abbiamo finito in dieci ad Aversa, ma senza subire un tiro. Non so, quindi, se sia davvero questa la chiave di lettura del match. Tra l’altro, anche una volta rimasti con l’uomo in meno, loro non hanno mai rinunciato ad attaccare. Complimenti, perciò, a Moriero ed al Catanzaro per essersela giocata fino alla fine a viso aperto”.Erra analizza le difficoltà incontrate nei primi 45’. “Ci hanno messo in difficoltà in mezzo al campo dato ch’erano bravi a mettere subito palla sugli esterni dove sono molto pericolosi. Inizialmente abbiamo messo Puccio più alto in modo da provare ad infoltire il centrocampo e proporre gioco, ma ce l’hanno impedito ugualmente poiché, come già detto, puntavano molto bene sugli esterni. Il Catanzaro me l’aspettavo così, comunque, incluso l’orgoglio che han mostrato sin da subito in campo. Sugli esterni hanno due giocatori come Pagano e Russotto che, visti all’opera da vicino, fanno anche un bello effetto. Il fatto che, nonostante le difficoltà incontrate, i miei abbiano barcollato ma mai mollato, rimanendo in partita sino alla fine, la dice però lunga su questo gruppo di ragazzi che sta facendo qualcosa di straordinario. Questi 15 punti sono il giusto premio al lavoro che fanno quotidianamente. Inoltre, se andiamo a leggere l’età degli undici in campo al fischio finale, ci accorgiamo che noi eravamo quattro ’92, un ’94, un ’95 ed un ’96. Mentre dall’altra parte c’erano attaccanti come Barraco, Russotto e Silva Reis, ed in tribuna altri due come Martignago ed Ilari che giocherebbero titolari in qualsiasi altra squadra. Come a dire che da una parte c’erano giovani di prospettiva, dall’altra giocatori già fatti ed affermati. Cosa penso dei cambi effettuati dal mio collega? Ero concentrato sulle mie scelte. E poi Moriero è un allenatore di grossissima esperienza e non mi permetto di giudicare il suo operato. Gli do solo atto di essersela giocata fino alla fine a viso aperto, con giocatori offensivi. Poi alla fine il risultato finale condiziona molti giudizi. Ad ogni modo, sin qui il Catanzaro è stata nettamente la squadra che mi ha impressionato di più”.Piccoli giovani crescono.

“Pian piano sono destinati a prendere sempre maggiore coraggio. Anche lo stesso Battaglia sta pian piano crescendo, nonostante domenica magari sia apparso un tantino titubante al cospetto di avversari di grande qualità come Vacca e Maiorano. Ma l’esperienza si acquisisce anche affrontando questo tipo di avversari”. Quanto all’eroe del derby, il classe ’96 Pietro Voltasio, l’allenatore salernitano rimarca come “sia giusto che si goda questi momenti visto il gol meraviglioso che ha fatto. Siamo contenti di averlo tra noi, ma deve ovviamente crescere, non avendo ancora, peraltro, neanche un’identità di ruolo ben delineata. Il suo percorso di crescita passa attraverso fasi graduali, ma ritengo ne sia consapevole lui stesso da ragazzo a modo ed intelligente qual è”.Il gol siglato dall’ex Montella può considerarsi lo spartiacque della gara, da li in poi, infatti, galvanizzati anche dal forte incitamento del pubblico, la Vigor ha giganteggiato mentre il Catanzaro è crollato psicologicamente e, probabilmente, pure fisicamente.

“Sicuramente a livello mentale il gol di Antonio (Montella ndr) ci ha dato quell’ulteriore spinta emotiva per poter poi cercare addirittura la vittoria. Nel momento in cui sono rimasti in dieci, paradossalmente per una decina di minuti il Catanzaro aveva infatti reagito benissimo. Però poi ci siamo meglio assestati e dopo l’1-1 è stato un assedio continuo alla loro porta. L’apporto del pubblico è stato fondamentale avendo capito che stavamo soffrendo. Non ci ha mai abbandonato, sostenendoci sempre. D’altronde, solo stando tutti assieme anche nei momenti di difficoltà, possiamo sperare di venirne sempre fuori come negli ultimi 90’ ”. Anche se quella di domenica resta una vittoria storica, da tramandare alle prossime generazioni di tifosi biancoverdi, il tecnico di Pellazzano è consapevole di come adesso non ci si possa assolutamente cullare sugli allori. Il difficile, nel calcio come nella vita, è proprio confermarsi a certi livelli. “Infatti ci stiamo preparando l’ombrello per quando pioverà.. Siamo consapevoli ch’è stata una grande impresa vincere contro un avversario molto forte, ma da oggi riprendiamo a lavorare in vista di sabato quando affronteremo una compagine in netta ripresa dopo le due larghe sconfitte casalinghe delle precedenti settimane. Domenica abbiamo soltanto messo altri tre punti in cascina visto che ci sono ancora trenta partite da giocare”.

AMMENDA “BONSAI”

La grande prova di maturità mostrata contro il Catanzaro dal pubblico lametino è confermata dal fatto che al sodalizio di via Marconi nell’occasione sia stata inflitta soltanto una modesta ammenda (considerato anche quello ch’è stato l’incasso domenicale). La Vigor dovrà infatti sborsare alla Lega 350,00 euro perché “propri sostenitori, al termine della gara, lanciavano sul terreno di gioco una bottiglia piena d'acqua, senza conseguenze”. Più corposa la multa comminata al Catanzaro, ovvero 1000,00 euro  in quanto “propri sostenitori in campo avverso introducevano e facevano esplodere nel recinto di gioco un petardo di notevole potenza ed al termine della gara lanciavano sul terreno di gioco una bottiglia piena d'acqua, il tutto senza conseguenze”. Nessun provvedimento disciplinare, come ampiamente previsto, in vista di sabato allorquando mister Erra potrà, peraltro, ritornare a fare affidamento su Del Sante. Tra i peloritani invece mancherà il terzino Benvenga, fermato, complessivamente, per due turni. Domani, mercoledì 15 ottobre, seduta pomeridiana al Riga.

Ferdinando Gaetano

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