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Lamezia Terme - Lavoro prettamente atletico, quello sostenuto oggi pomeriggio da Gattari e compagni alla ripresa dopo l’immeritata sconfitta di Pagani. Seduta svoltasi al D’Ippolito, cosa che non accadeva da tempo, vista l’indisponibilità odierna del Riga. Su un manto erboso decisamente più verde e rigoglioso di quello ammirato nelle gare interne sin qui disputate, in virtù della risemina effettuata nello scorso mese, i biancoverdi si sono dunque limitati ad un lavoro di scarico. Al termine dell’allenamento, mister Alessandro Erra ha commentato l’ormai solita beffa inflitta alla Vigor dalla bestia nera Paganese, iniziando dal deprecabile gesto rivolto alla panchina ospite dal biancostellato Herrera, autore del gol da cineteca che ha deciso la sfida del “Marcello Torre”. “Si è trattato di un gesto decisamente poco simpatico e che, a caldo, per chi ha un certo tipo di carattere può risultare difficile da accettare. La cosa è rientrata subito, però, com’è giusto che sia in questi casi”.
Quanto alla gara in se, il trainer salernitano fa notare come “la prestazione sia stata buona, però quando si arriva tante volte davanti al portiere bisogna necessariamente portare punti a casa. Se non riesci a mettere la palla dentro, la prestazione in se conta relativamente. La Paganese ha trovato questo eurogol su una nostra respinta corta. Poi abbiamo concesso loro giusto un paio di contropiedi, nella fase iniziale del secondo tempo, a fronte di almeno quattro-cinque nitide occasioni da noi avute. C’è rammarico perché poteva finire quantomeno in parità. Tra l’altro, ci hanno pure annullato un gol per un fallo di confusione che francamente nessuno di noi ha visto”.
Che sia un momento in cui non gira per il verso giusto, lo si capisce anche da piccoli particolari, tipo le palle-gol ultimamente fallite da quel Fabio Scarsella che in avvio di stagione invece pareva trasformare in oro ogni palla che toccava, tanto da segnare con una media da centravanti. “Non accetto gare giocate come quella di Cosenza, ma contro Paganese, Messina e Benevento la squadra ha lottato e creato azioni da rete fino all’ultimo minuto. Spiace proprio per questo, ma oggi ai ragazzi ho ribadito che la strada è quella giusta e che quindi bisogna continuare con questa convinzione e determinazione”.
La gara di domenica (ore 18:00) con il Barletta diventa a questo punto molto importante, visto che dopo la Vigor sarà attesa da un trittico terribile contro Casertana, Juve Stabia e Lecce. “Essendo il Barletta quintultimo, vincendo avremo l’opportunità di allungare sulla quintultima, viceversa, perdendo le cose si complicherebbero. Sarà, di conseguenza, una gara allo stesso tempo delicata e pericolosa. Come da prassi dopo ogni sconfitta, dai miei mi aspetto una grossa reazione e determinazione”.
Facciamo notare a mister Erra come le quattro li davanti sembrino ormai destinate a fare un torneo a se. Di conseguenza, qualora il distacco dalla zona rossa dovesse restare tale anche a marzo-aprile, potrebbero venire meno le motivazioni? “Era normale che alla lunga le squadre più forti prendessero il largo. Noi speriamo di restare in questa posizione, che all’apparenza potrebbe apparire ibrida ma che ci andrebbe decisamente bene, visto che ci permetterebbe di restare lontani dalla zona pericolosa. Non dobbiamo cadere in quel vortice di compagini che lottano per evitare i play-out.  Tenere quantomeno invariato questo tipo di distacco, insomma. Non credo, qualora in primavera ci dovessimo trovare nell’attuale situazione, che potrà subentrare una sorta di appagamento o rilassatezza mentale. Anche perché per parecchi di noi si tratta della prima esperienza tra i professionisti e quindi non vogliamo assolutamente accontentarci, bensì provare ad ottenere il massimo”.
Quanto al giovane Held che sta trovando progressivamente sempre più spazio, l’ex tecnico della Gelbison dichiara che “dall’inizio non abbiamo ancora avuto modo di vederlo, se non a Martina Franca in Coppa Italia. Ogni volta che è subentrato, ha avuto un impatto fisico  di una certa rilevanza sulla partita. Peccato sabato non sia riuscito a sfruttare due buone opportunità, però è un giovane con buone qualità e ritengo abbia ancora margini di miglioramento. Arriverà anche il suo momento dal primo minuto. Adesso è un po’ difficile dato che Del Sante sta facendo molto bene”.
A chi gli fa presente come ormai manchi meno di un mese all’apertura del mercato invernale, risponde che “non abbiamo ancora affrontato questo tema. Penso che prima delle feste natalizie assieme al direttore ed alla società ci siederemo attorno ad un tavolo per fare soprattutto un punto della situazione e quindi decidere eventualmente il da farsi. Al momento, però, siamo concentrati solo sul Barletta e lavoriamo con quello che abbiamo. L’obiettivo è di ottimizzare il materiale messomi a disposizione dalla società. Di certo non partiamo mai battuti e lo dimostra il fatto che, pur con qualche defezione, com’è accaduto sabato scorso, la squadra se l’è sempre giocata. E poi giocare trentotto partite con lo stesso undici non  è fattibile. Per cui sappiamo che ci saranno dei momenti nei quali occorrerà stringere i denti. Potrà tuttavia essere una vetrina per chi ha sinora giocato meno”.
Domani, mercoledì 3 dicembre, doppia seduta (9:30 e 14:30) al Riga.                                                                                                          

Ferdinando Gaetano

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