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Lamezia Terme - L’1-1 strappato al Ceravolo ha fatto balzare la Vigor Lamezia al primo posto di una speciale classifica: quella dei pareggi collezionati in questo campionato. Per Gattari e compagni si è trattato del dodicesimo in ventisette giornate, tanti quanti ne ha a sua volta raccolto il Melfi, domenica sconfitto a domicilio dall’Aversa Normanna al termine di una partita a dir poco rocambolesca. Continuando di questo passo, leggi otto divisioni della posta nelle ultime dieci gare, la percentuale del 50%, intesa come numero di gare pareggiate sul totale di quelle giocate, diverrà presto realtà. Il rovescio positivo della medaglia è tuttavia dato dalle otto sconfitte sin qui maturate. Solo altre sette compagini sono state capaci di perdere meno volte. “Alla fine – dichiara mister Erra citando una celebre espressione del grande Totò – è la somma che fa o totale! Per cui ben vengano altri pareggi se ci consentiranno di centrare con un certo anticipo la permanenza nella terza serie nazionale. Se negli ultimi due mesi e mezzo abbiamo  perso solo una volta, è probabilmente dipeso anche dal fatto che siamo stati un po’ più prudenti. Vedi gara contro il Martina nella quale alla fine ci siamo accontentati del pari, come invece non fatto a Torre Annunziata, finendo per rimetterci le penne. La squadra cerca sempre di giocare ma, restando sempre meno partite a disposizione, in questo frangente non sta disdegnando, all’occorrenza, di accontentarsi del punticino, puntando, insomma, a non scoprirsi eccessivamente”. Il tecnico di Pellezzano ritorna sul derby dei due mari. “Abbiamo goduto del vantaggio del vento nel secondo tempo, dopo averlo avuto a sfavore nel primo. Siamo riusciti a rimettere in equilibrio la gara quando mancavano ancora 20’ alla fine. Potevamo essere ancora più incisivi, sebbene qualche pericolo nella ripresa l’abbiamo fatto comunque correre all’avversario. Il pareggio è comunque giusto per quanto vistosi in campo. Piuttosto, è stato importante essere riusciti ad andare al riposo con un solo gol di scarto al passivo”. Tutta un’altra musica nei secondi 45’. “Nel primo tempo, ad essere sinceri, non avremmo potuto fare meglio. Abbiamo tentato di uscir fuori in qualche circostanza ma si faceva molta fatica con il vento contro. Durante l’intervallo ai ragazzi ho quindi detto di crederci trattandosi di una gara alla nostra portata. La superiorità avversaria era essenzialmente dipesa da fattori climatici. Tant’è che nel secondo tempo siamo poi stati noi a dominare. Abbiamo battuto 12 calci d’angolo, esercitando, probabilmente, una pressione più importante rispetto a quella imposta dal Catanzaro nella prima metà del match. Anche se alla fine siamo andati a segno una sola volta”.

Tra le note liete dei 90’ giocati al Ceravolo, oltre alla conferma dell’ottimo momento di Montella, il ritorno in campo, a distanza di un mese e mezzo dall’ultima apparizione, di Stefano Del Sante. “Nel girone d’andata ci ha dato una mano importante. Il suo recupero è, perciò, un aspetto sicuramente positivo sebbene non sia ancora al top della condizione. Quanto a Montella, ha dimostrato ancora una volta di attraversare un ottimo periodo di forma, sia mentale che fisico. Peccato per l’ammonizione che gli farà saltare la sfida di domenica con il Messina”. L’ex allenatore di Gelbison e Sambiase non ha dubbi quando gli chiediamo quanto, a suo avviso, la sana concorrenza sopraggiunta da qualche settimana, e destinata ad aumentare nelle prossime, in alcuni ruoli stia giovando alla squadra. Vedi, ad esempio, confortanti prestazioni rese domenica da Forte e Battaglia. “Stimola tantissimo perché fa si che nessuno possa sentirsi sicuro del posto da titolare. E’ normale che in un gruppo di ventitre-ventiquattro ragazzi ci sia quella sana concorrenza in grado di spronare ciascuno a dare il massimo sia durante gli allenamenti che, la domenica, quando chiamato in causa. La concorrenza è fondamentale quindi”. Quanto ai tempi di rientro, oramai maturi, previsti per i restanti elementi reduci da infortunio, Erra  si limita a dire “vediamo in questi giorni. Ovviamente ci auguriamo di recuperarne quanti più possibile in modo da poter affrontare le ultime nove-dieci giornate al completo. Di Bella potrebbe venire presto aggregato a pieno regime se, da qui a fine settimana, darà risposte importanti. Deve riprendere confidenza totale con l’attività agonistica. Per Filosa c’è da aspettare un’altra settimana prima di poter fare lo stesso discorso fatto per Di Bella. Puccio? Sarà valutato tra domani e dopodomani allorquando ne sapremo sicuramente di più”. Quanto al  ballottaggio Forte – Piacenti, con quest’ultimo che, ormai recuperato, domenica si è accomodato in panchina, “uno fisicamente sta bene, l’altro benino, essendo reduce da un intervento chirurgico, ma avrà un’altra settimana a disposizione per migliorare ulteriormente. Spetterà poi a me scegliere chi saprà darmi maggiori garanzie soprattutto sotto l’aspetto fisico. Al momento, ripeto, Forte sta un pochino meglio, ma ci auguriamo di rimettere presto anche Piacenti in condizioni ottimali”.

Trainer salernitano che preferisce invece glissare quando qualcuno gli fa notare come il presidente Arpaia nei giorni scorsi si sia detto disposto ad incontrarsi, a fine mese, con tecnico e direttore sportivo per proporre ad entrambi il prolungamento del contratto in scadenza il prossimo 30 giugno. “Allora ci aggiorneremo al 30 marzo. – sorride, prima di tornare serio e rimarcare come - Al momento, onestamente, questo non è un mio obiettivo. Lo è, invece, la gara di domenica. Le cose concrete di adesso probabilmente ci consentiranno di parlare di altro, e con più certezze, tra qualche settimana. Speriamo di raggiungere l’obiettivo già per fine mese ma sarà difficile perché vorrebbe dire fare cose davvero egregie nei prossimi venti-venticinque giorni. L’importante, comunque, è che alla fine la Vigor si salvi. Che poi questo possa diventare realtà il 29 marzo o il 30 aprile conterà relativamente, anche se, ovviamente, noi proveremo a centrare la salvezza prima possibile”. Questa la risposta fornitaci da Erra alla domanda se dopo i risultati di domenica la quota salvezza possa essersi un pelino abbassata. “Ci stanno ancora tanti scontri diretti per cui penso che al momento servano sempre quei 42-43 punti per essere sicuri. Certo, qualora domenica dovessimo riuscire a battere il Messina, allora effettivamente la quota potrebbe leggermente abbassarsi anche se dopo tre giorni ci sarà Messina – Melfi. E poi c’è da tenere presente il filotto di vittorie consecutive inanellato nelle ultime settimane dall’Aversa, che a questo punto può legittimamente aspirare anche a salvarsi direttamente. Può succedere ancora di tutto, insomma”. Domenica (14:30), intanto, al D’Ippolito arriva un Messina in piena crisi ma che ha comunque deciso di dare ancora fiducia a mister Grassadonia. Se per squalifica ai biancoverdi mancherà Montella, per lo stesso motivo i giallorossi dovranno rinunciare al difensore Altobello ed all’eterno Giorgio Corona. “Stanno attraversando un momento di difficoltà ma resta uno scontro diretto e noi non ci fidiamo dato che vantano calciatori di livello in organico. Si troveranno davanti una squadra decisa a fare un altro passo avanti nella strada che conduce alla salvezza”. E poi c’è da “vendicare” la beffa dell’andata. “Segnò proprio Corona su rigore da noi regalato. Per il resto fu un dominio assoluto della Vigor. Si limitarono a sfruttare e capitalizzare al massimo l’unico errore da noi commesso. Stavolta però mi aspetto una gara diversa da loro”. La sfida tra biancoverdi calabresi e giallorossi peloritani sarà diretta dal signor Stefano Giovani di Grosseto, coadiuvato, come assistenti, dai fratelli Cordeschi di Isernia. Ricordiamo che mercoledì 11, in occasione del turno infrasettimanale previsto per il girone C, Gattari e compagni affronteranno la Reggina al Granillo, con fischio d’inizio previsto per le 14:30. Domenica 15 marzo (ore 12:30) la Vigor tornerà quindi al D’Ippolito per ospitare l’attuale capolista Benevento.                                                                                                        

Ferdinando Gaetano

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