
Lamezia Terme - Primo a presentarsi in sala stampa, a fine gara, è stato il tecnico della Juve Stabia, Giuseppe Pancaro.
“La mia squadra ritengo abbia fatto un’ottima prestazione su un campo dove purtroppo era difficile giocare palla a terra. Nonostante questo, i nostri primi 45’ sono stati decisamente buoni; un po’ meno i secondi nei quali ci siamo adattati al terreno di gioco pur avendo comunque avuto con Jiday la palla del 2-0. Dovevamo fare il secondo gol in modo da chiudere la partita, non avendolo fatto poi si sa come rimanendo sull’1-0 si può sempre materializzare l’episodio che ti condanna al pari. D’altronde nel secondo tempo non abbiamo mai rischiato niente a parte l’azione del gol subito (l’ex terzino di Lazio e Milan dimentica le due grosse occasioni dilapidate da Montella a pochi passi dalla porta ndr). Pareggio alla fine giusto? Non penso anche se sono abituato ad accettare quello ch’è il responso del campo. D’altronde serve a poco, adesso, dire se il risultato sia giusto o meno. E poi ci sono anche gli avversari in campo, che tra l’altro nell’occasione vantavano giocatori importanti in avanti. Ci sta, di conseguenza, concedere un’azione pericolosa in 95’. Non è questo il problema bensì, ripeto, piuttosto il non aver chiuso la partita. Anche perché sapevo come la Vigor fosse squadra ostica e difficile da affrontare soprattutto sul suo campo. Possiede alcune buone individualità, ho insomma trovato la squadra che mi aspettavo e sono sicuro che venderà cara la pelle da qui alla fine”.
A chi gli chiede se la sua società si muoverà nel mercato di gennaio, Pancaro risponde che “faremo poco anche perché al momento sono più che soddisfatto di quanto fatto dalla mia squadra. Parlare di mercato sarebbe, perciò, una mancanza di rispetto nei confronti di questi ragazzi che ad oggi hanno disputato un campionato straordinario e dai quali sto ricevendo una disponibilità totale. Me li tengo tutti, perciò. Adesso ci godiamo il Natale e tiriamo un po’ il fiato, essendo stati cinque mesi veramente intensi per noi. Alla ripresa poi ci concentreremo sul prossimo avversario”.
Ad un collega campano che gli chiede se rifarebbe il cambio Lepiller-Caserta, visto che a suo giudizio proprio con tale mossa si è concesso qualche spazio in più alla Vigor, controbatte con un “tu chi avresti messo? Col senno di poi si può dire tutto. A noi allenatori danno la possibilità di fare tre cambi e mi è parso giusto sfruttarli tutti”.
Essendo di Acri, all’ex terzino biancoceleste e rossonero viene infine chiesto un giudizio sulle quattro compagini calabresi di Lega Pro. “Per evitare problemi o errate interpretazioni delle mie paroli– sorride - solitamente preferisco guardare solo in casa mia. Per le calabresi faccio tuttavia un’eccezione e auguro a tutte e quattro di raggiungere i rispettivi obiettivi”.
Punto naturalmente accettato con maggiore soddisfazione da mister Erra. “Ritengo che nel computo generale del match il pari ci possa stare. Abbiamo giocato un buon primo tempo anche a livello intensità, nel quale sono però stati loro ad avere le occasioni migliori ed a farci gol. Non credo abbiamo rubato il pari, anche perché cosa dovremmo dire allora noi per il 3-0 di Caserta nonostante ci siamo presentati cinque volte a tu per tu col portiere avversario? Avessimo avuto un impatto molle alla partita, la Juve Stabia ci avrebbe sicuramente battuto. Speriamo che questo punto in rimonta contribuisca a farci uscire dal periodo negativo”.
Facciamo presente come, considerato il momento, probabilmente si poteva tornare a far gol solo nel modo rocambolesco in cui è maturato l’1-1 di Scarsella. Ancora una volta, infatti, sotto porta è mancata la giusta freddezza.
“Vero, anche se si è comunque trattato di una bella azione, vedi il bel taglio di Catalano a servire Improta, sebbene ci abbia poi premiato il rimpallo fortunato tra Del Sante e Cancellotti. Ma va bene così perché dopo una striscia di risultati negativi questo è un punto pesante, peraltro ottenuto contro una squadra di tutto rispetto, come testimoniato dalla sua posizione di classifica. La Juve Stabia si è infatti confermata compagine che sa quello che vuole, e dotata di grossa qualità dalla cintola in su. Onore ai miei giocatori per essere riusciti a fare risultato”.
Il perché del fatto si sia attaccato quasi sempre sulla fascia sinistra, è così spiegato. “Il loro terzino destro stringeva molto e ci dava quindi la possibilità di affondare in modo facile da quella parte. Ma avremmo dovuto cercare di mettere qualche pallone pulito in più in area, in modo da renderci maggiormente pericolosi”.
Vivaci le proteste (ne han fatto le spese, con l’ammonizione, Gattari e Piacenti) biancoverdi nei riguardi del direttore di gara, reo di non aver fischiato l’entrata a gamba tesa di Nicastro su Piacenti nell’azione del momentaneo vantaggio gialloblù.
“Non so. C’è stata questa palla lunga e quindi il contrasto tra Piacenti e Nicastro. Di solito quando c’è un contatto corpo a corpo tra il portiere ed un giocatore avversario, si fischia il fallo a favore dell’estremo difensore. E’ stata un’uscita un tantino azzardata? Di certo è un periodo che non ci gira bene. Nonostante ciò la squadra non si è mai disunita, continuando a non mollare di un centimetro”.
Preoccupano un po’ proprio le condizioni del pipelet di Terni, costretto ad abbandonare la contesa a metà ripresa. “Adesso avremo qualche giorno per valutare meglio la situazione”.
Il tecnico di Pellazzano promuove con riserva il nuovo modulo (4-2-3-1) sperimentato contro le “vespe” stabiesi. “Ho ritenuto opportuno affrontare l’avversario con un modulo a specchio, in modo da sfidare in mezzo al campo i loro due centrocampisti fisici con i nostri altrettanto prestanti e forti. Poteva essere la soluzione ideale, quindi, anche se giocando a due a centrocampo si è inevitabilmente portati di più a verticalizzare. Ci saranno altre partite nelle quali potremmo rigiocare con questo modulo, anche se le migliori cose ritengo si siano viste quando abbiamo proposto il 4-3-3”.
Erra svela infine il motivo per il quale ha preferito, almeno inizialmente, Kostadinovic a Spirito nella posizione di esterno basso di destra. “Di fronte avrebbe agito Lepiller, elemento non molto dinamico ma dotato di un grande piede, per cui ho ritenuto che Kostadinovic potesse contrastarlo meglio a livello fisico. Ha fatto abbastanza bene, nella ripresa ho poi preferito toglierlo anche per non rischiare visto ch’era stato appena ammonito ed appariva un tantino nervoso. Montella apparso in ripresa? Tutti quanti hanno disputato una gara generosa, senza risparmiarsi fino alla fine nonostante avessimo qualche acciaccato in campo”.
Giampà in uscita
L’esperto centrocampista di Girifalco ha chiesto alla società di rescindere il contratto che lo lega alla Vigor Lamezia. Una decisione probabilmente maturata dopo aver capito che non avrebbe più trovato sufficiente spazio. D’altronde contro la Juve Stabia, nonostante l’assenza per infortunio di Battaglia, Erra l’ha tenuto per l’intero match in panchina avendo, per l’occasione, anche cambiato modulo di gioco. La dirigenza biancoverde pare disposta ad esaudire la richiesta dell’ex Ascoli e Messina. Ci si augura, a questo punto, che con quanto risparmiato attraverso questa probabile rescissione e l’eventuale aggiunta di qualcosa, visto che Giampà ha un contratto al minimo federale, si possa regalare a mister Erra un elemento con caratteristiche più congeniali a quelle mancanti all’attuale centrocampo lametino.
F.G.
© RIPRODUZIONE RISERVATA