
Lamezia Terme - Impennata di orgoglio dell'Fc Lamezia che torna a sfornare una prestazione convincente e di carattere, battendo in rimonta con un largo 4-1 il Citta' di Sant'Agata e risalendo di qualche posizione in classifica. Prima frazione caratterizzata da ritmi piuttosto bassi, con i locali che comunque hanno avuto un paio di buone occasioni. A passare, pero', a sorpresa sono i siciliani al termine di una micidiale ripartenza. Immediata la reazione di Terranova e compagni che pervengono al pari dopo 2' con Palermo su sponda di Saraniti.
Nella ripresa Carbonaro firma il sorpasso al 10'. Al 22' tiro da fuori del da poco entrato Mengoli che , complice la deviazione di un difensore, mette fuori causa il portiere ospite. Alla mezz'ora I gialloblu' restano in dieci per via dell'espulsione a dir poco fiscale ai danni di Kosovan, il quale avrebbe meritato al massimo il cartellino giallo. Nonostante l'uomo in meno, i padroni di casa non rischiano praticamente nulla e anzi, in pieno recupero, siglando il 4-1 con Bonanno che sorprende dai quaranta metri un avanzato Iovino.
Nella giornata in cui la corazzata Trapani centra la decima vittoria in altrettante gare, andando ad espugnare con il più classico dei risultati anche il “Granillo” di Reggio Calabria, i lametini staccano di 4-5 punti (a seconda del risultato del posticipo quasi serale tra Acireale e Ragusa, quest’ultimo prossimo avversario al “Selvaggio”) la zona play-out, portandosi a -2 da quella play-off. Le prime tre posizioni, occupate dal già citato Trapani, dal Siracusa e dalla Vibonese restano sempre lontanissime, distanti, rispettivamente, quattordici, dodici e undici lunghezze. Terranova e compagni stavolta non affondano dopo essere andati ancora una volta sotto nel punteggio, e tornano al successo davanti ad appena 150 sostenitori. Minimo storico stagionale e probabilmente non solo se si fa eccezione per il match pre-pasquale della scorsa stagione contro la Mariglianese. Allora era tuttavia un giorno feriale e non festivo come, invece, oggi. Numero di presenze tuttavia facilmente prevedibile dopo i tanti, obiettivamente troppi per quelli ch’erano i propositi estivi, passaggi a vuoto di questa prima meta’ di girone di andata.
Squadra nell’occasione guidata in panchina dall’allenatore in seconda Peppe Neri visto il perdurare dell’assenza del titolare Marra. Il tecnico partenopeo da domenica sera è rientrato a casa, dopo avere ottenuto il permesso dalla società, per problemi familiari. Peccato che lunedì sera sia stato ospite in studio in una trasmissione sportiva campana. La stessa società lametina, o almeno qualche suo dirigente, pare non sapessero niente di tale partecipazione televisiva. La verità, riguardo l’assenza di Marra, starebbe tuttavia a metà strada. Nel senso che i problemi familiari sarebbero veri, ma al contempo pretenderebbe chiarezza dalla dirigenza sui programmi a breve e medio termine. E’ anche vero, però, che il suo avvento sulla panchina gialloblù non ha arrecato alcun giovamento alla squadra, passata, prima del match odierno, da una media punti di 1.8 a partita della gestione Vanzetto, all’1 della sua. Miglior media per Neri, invece, che due volte ha sostituito in panchina i due diversi allenatori titolari, raccogliendo altrettanti successi (contro il San Luca e, appunto, oggi).
Per scelta di Marra, ha fatto le veci di primo mister anche nella gara di Coppa di Vibo, finita 1-1 e poi vinta dai gialloblù ai rigori. Neri che, tuttavia, per problemi di lavoro intenderebbe rescindere il suo rapporto con l’Fc Lamezia per tornare ad allenare il San Mango dopo averlo portato, la scorsa stagione, in Prima Categoria. Nonostante il successo odierno la situazione in casa lametina resta tutt’altro che chiara e definita.
Si dimette il direttore sportivo Fabrizio Maglia
Anche perché dopo circa un’ora e mezza dal termine della sfida contro il Sant’Agata sono arrivate le dimissioni del direttore sportivo Fabrizio Maglia. “Mi dispiace – afferma nella breve nota diramata dal sodalizio gialloblù - ma per problemi personali rassegno le dimissioni irrevocabili da direttore sportivo dell’FC Lamezia Terme. Ringrazio la proprietà, la società, i componenti dello staff e tutti i collaboratori che hanno condiviso con me questi quattro mesi e più di lavoro. Auguro a tutti loro i migliori risultati sportivi immediati e futuri. Dispiace che, ad oggi, questa squadra non ha potuto dimostrare appieno tutto il proprio valore”.
La cronaca della gara
Mister Neri conferma l’ormai solito 4-3-1-2. Stavolta è Carbonaro a giostrare dietro le punte Saraniti e Terranova. Serra confermato terzino destro, mentre sull’altra corsia difensiva viene schierato il 2005 Dragà. 4-3-3 per i messinesi. Avvio al piccolo trotto. Il primo sussulto lo regala Di Domenicantonio con un sinistro dalla media distanza fuori di un paio di metri. La risposta locale arriva al 12’ quando Terranova si accentra e, quasi dalla lunetta, calcia forte ma centrale con il giovane Iovino che blocca in due tempi. Per il primo vero pericolo bisogna tuttavia attendere la mezzora: Carbonaro, migliore dei suoi assieme a Pinna, arpiona in area, da posizione decentrata, e prova il sinistro a giro che esce di pochissimo sul palo opposto. A passare in vantaggio sono invece gli ospiti. I padroni di casa perdono palla a centrocampo, immediata verticalizzazione per Capogna che controlla e apre per l’accorrente Mincica che, di sinistro, la mette a mezza altezza a fil di palo.
Il Lamezia stavolta resta in partita e la pareggia dopo appena 120”. Angolo di Terranova, sponda aerea di Saraniti e incornata vincente, in tuffo, di Palermo. Terzo gol stagionale per l’ex Catania. Prima del riposo i ragazzi di Peppe Neri potrebbero già ribaltarla completamente se la sforbiciata volante di Carbonero, a ricevere un cross di Saraniti, non facesse soltanto la barba al palo.
La ripresa vede i siciliani partire con un piglio diverso ma è un fuoco di paglia perché i locali non concedono niente dietro e fanno male li davanti. Dopo una punizione angolata, ma non sufficientemente forte, di Pinna bloccata in presa alta da Iovino, al 10’ arriva il 2-1. Traversone in area di Terranova, Saraniti, in duello aereo con un avversario, riesce a sfiorare la palla che carambola dalle parti di Carbonaro. L’ex Vigor e Trapani stoppa di petto e insacca di potenza sotto il sette. Primo centro stagionale per lui.
Al 14’ Lo Coco affonda sull’out destro e mette al centro dove, ancora Carbonaro, al volo di piatto sinistro sfiora il legno. Subito dopo errato disimpegno di Bufano, ne approfitta Saverino il cui tiro dal limite è provvidenzialmente deviato, di testa, in corner da Mirabelli. Altro sussulto ospite con Carrozzo che, da buona posizione, strozza il diagonale che comunque termina lontano dallo specchio. Al 21’ Terranova calcia direttamente in porta una sorta di angolo corto, respinta a pugni uniti di Iovino, al volo riprende Carbonaro ma la palla si alza un po' troppo. Un solo giro di lancette e il da poco entrato Mengoli riceve palla, avanza fino al limite e scocca un forte tiro che incoccia sulle gambe di Nagy e spiazza il pipelet dei siciliani. Primo gol in campionato anche per l’ex Altamura.
Al 30’ la gara potrebbe in un certo senso riaprirsi per via dell’abbaglio preso dall’arbitro che estrae il rosso diretto a Kosovan per un fallo che avrebbe meritato al massimo un giallo. Senza contare che non prende alcun provvedimento nei confronti del calciatore ospite per il fallo di reazione, leggi vistosa scaraventata a terra, commesso.
L’uomo in meno non causa alcun problema ai gialloblù, determinati a portare a casa l’intera posta dopo i due passi falsi contro Reggio Calabria e Gioiese. Al 36’ azione corale in velocità tra Chironi e Ziello il quale penetra in area e serve un “cioccolatino” a Bonanno sul cui tiro a botta sicura s’immola in angolo un difensore avversario. Al 42’ altra pericolosa ripartenza locale. Parte tutto da una palla strappata al limite della propria area da Serra, Dragà sbaglia però l’ultimo passaggio.
In pieno recupero Bonanno vede il portiere fuori dai palli e lo trafigge con un magistrale pallonetto dai quasi quaranta metri. Secondo gol in campionato per l’ex Cittanova.
Al 5’ di recupero ennesima ripartenza con Mengoli che serve lo stesso Bonanno il cui rasoterra è agevolmente bloccato in tuffo dall’estremo difensore dei messinesi.
Spogliatoi
Mastica amaro il tecnico ospite Facciolo. “Fino al 52’ abbiamo giocato una buona gara. Poi abbiamo regalato due gol ad un avversario la cui classifica è decisamente bugiarda e non c’è più stata partita. Non abbiamo sfruttato la superiorità numerica negli ultimi 20’? Purtroppo ci siamo intestarditi con le palle lunghe in avanti che ovviamente hanno fatto il gioco del Lamezia, ben più strutturato fisicamente rispetto a noi. Siamo una squadra che deve salvarsi, molto giovane e non paragonabile certo al Lamezia a livello di organico, ma fa ugualmente male aver buttato alle ortiche tale gara”.
Mister Neri rimarca la positiva prestazione finalmente sfornata dai suoi. “Oggi si è vista una squadra corta, aggressiva e compatta. Ha subito reagito allo svantaggio. Ovviamente aver trovato subito l’1-1 ci ha agevolato il compito. Se giochiamo sempre con l’attenzione e la determinazione di oggi, possiamo vincere tante gare. I ragazzi in questi giorni si sono guardati in faccia e hanno reagito ad una crisi ritengo essenzialmente di risultati e di testa. Oggi quest’ultima ha funzionato e ne hanno trovato giovamento anche le gambe. A fine gara li ho lasciati festegggiare nello spogliatoio”.
A chi gli chiede lumi sulla posizione di Da Silva, Diaz e Rizzo, oggi presenti solo in abiti civili in tribuna, Neri risponde che “sono situazioni che sta gestendo la società e sulle quali ovviamente noi non possiamo avere voce in capitolo”. Alla dirigenza il tecnico in seconda dell’Fc Lamezia chiede tuttavia “che esca allo scoperto facendo chiarezza su come intenda portare avanti la stagione. Inutile sottolineare che le tante voci che escono sui media, e non solo, disturbino l’ambiente e lo spogliatoio. I ragazzi hanno perciò bisogno di avere chiarezza”.
Ferdinando Gaetano
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