
Lamezia Terme - Così com'era già successo negli ottavi contro il Trapani, anche stavolta la lotteria finale dei calci di rigore arride all'Fc Lamezia che piega la forte Cavese ed approda alle semifinali di Coppa Italia dove ora affronterà il Pineto con sorteggio per stabilire se si giocherà a Lamezia o in Abruzzo. I 90' regolamentari erano finiti 1-1 per effetto del vantaggio ospite firmato da Foggia dopo soli 7' ed il successivo pari di Terranova su rigore al 20'. Entrambe le squadre hanno chiuso in dieci. Subito dopo l'1-1 gialloblu è stato espulso Fissore per doppia ammonizione. Al 33' della ripresa Graziano per fallo da ultimo uomo. Ai rigori, errori campani di Bubas (palo), Munoz (traversa) e Banegas (fuori). Per i lametini ha fallito (parato) Borgia.
Lamezia che, dunque, non si ferma allo già storico traguardo dei quarti, e che, ora, mercoledì 8 marzo dovrà affrontare, dopo la Cavese, un’altra compagine attualmente prima nel proprio girone (quello F) di serie D. Una gara, quella contro i metelliani, con partenza ad handicap a seguito di un brutto retropassaggio di Cristiani rivelatosi un involontario assist per Palma, con successiva deviazione vincente di Foggia, centravanti in grado di fare reparto da solo. Fortunatamente, stavolta i padroni di casa hanno avuto il merito, ed anche un pizzico di fortuna, di pervenire al pari nel giro di una decina di minuti. Addirittura, dopo un solo, ulteriore, giro di lancette, è arrivata la superiorità numerica a causa dei disastrosi due “gialli” rimediati in appena 20’ dall’esperto centrale arretrato Fissore.

E’ stata la chiave che ha di fatto capovolto l’inerzia del match, anche se Maimone e compagni non sono poi stati bravi, e cinici, nel concretizzare le almeno quattro-cinque occasioni nitide avute a disposizione per passare in vantaggio. Quindi, ad un quarto d’ora dal termine, si ristabiliva l’equilibrio anche nel numero dei calciatori in campo, a seguito dello svarione costato il “rosso” diretto al giovane Graziano. La Cavese a quel punto ha iniziato a credere di poterla addirittura vincere senza attendere i rigori, ma l’occasione clamorosa, proprio al novantesimo, l’ha avuta ancora il Lamezia con Addessi che ha incredibilmente calciato addosso ad Angeletti in piena area piccola. Nella lotteria dagli undici metri decisiva la precisione e freddezza di Terranova, Addessi e Maimone, con l’errore di Borgia più che compensato da quelli di Bubas, Munoz e Banegas. Ironia del destino, a sbagliare sono stati proprio i due bomber fatti entrare da Troise proprio nei minuti finali in ottica dei rigori. Bisogna anche dire, comunque, che a fermare Bubas ed il difensore Munoz sono stati i legni con Mataloni ormai battuto. Pizzico di dea bendata a favore che in questa occasione ha tuttavia premiato la squadra maggiormente meritevole per quanto fatto vedere nell’arco dei novanta, e passa, minuti. Al netto di qualche grave svarione individuale, stavolta si è infatti visto un Lamezia determinato e con un grande cuore nonostante le assenze pesanti ed i diversi elementi al rientro da infortunio e quindi non certo al top.
La cronaca della gara
Dall’alto del suo vasto ed assortito organico, il tecnico dei campani riesce a permettersi di confermare appena due/undicesimi della formazione titolare schierata domenica scorsa a Fasano. Si tratta dell’ex di turno Bezzon e del cosentino Gagliardi, punto di forza della Gelbison nella scorsa stagione. Metelliani schierati con una sorta di 4-1-4-1 con Bezzon davanti la difesa e Foggia terminale offensivo. Assenti, per problemi fisici, Maffei e Puglisi. Mister De Luca può permettersi giusto tre novità, in parte anche obbligate, rispetto all’undici titolare opposto tre giorni fa al Trapani. Graziano va infatti a rimpiazzare lo squalificato Cadili al centro della retroguardia. Cristiani, domenica buttato nella mischia negli ultimi minuti dopo alcune settimane di assenza per infortunio, parte dall’inizio come play di centrocampo in un 4-3-3 di “novelliana” memoria. L’altra new entry, ovvero Cunzi, è a sua volta reduce da problemi fisici e viene schierato come falso nueve. L’avvio dei gialloblù sembra promettere bene ma, dopo soli 7’, Cristiani opta per uno scellerato retropassaggio corto sul quale s’inserisce, come un rapace, Palma il quale salta Zulj ed incrocia, di sinistro, verso il palo più lontano trovando la correzione vincente sottomisura di Foggia.
Sul D’Ippolito sembrano iniziare ad aleggiare i fantasmi delle ultime giornate,anche perché Foggia prova subito il colpo del kappaò con un forte tiro dal limite che risulta tuttavia centrale e Mataloni può addomesticarlo in due tempi. Stavolta la squadra lametina dimostra invece carattere. E’ proprio lo stesso Cristiani a suonare la carica in mezzo al campo, desideroso di farsi perdonare. Tant’è che al 19’ proprio l’ex Acireale avanza e lascia partire un cross in area respinto con il braccio largo da Bezzon. L’arbitro indica prontamente il dischetto con Terranova che trasforma magistralmente spiazzando il 2001 Angeletti. Un solo giro di lancette e Terranova viene affossato dal già ammonito Fissore nei pressi del centrocampo. Fallo tattico che ha interrotto una ripartenza dei gialloblu e quindi correttamente scatta la doppia ammonizione per il difensore campano. Troise è costretto a sacrificare Gagliardi per mettere il difensore Magri a coprire il vuoto lasciato al centro della difesa da Fissore.

Prima del cambio ospite, tuttavia il Lamezia rischia di combinare una nuova frittata. Zulj perde malamente palla, consentendo a Foggia d’involarsi verso la porta di Mataloni, buon per quest’ultimo che l’attaccante cincischi quell’attimo di troppo da consentire a Zulj di recuperare in extremis con un intervento tanto rischioso quanto decisivo. I ritmi calano pur mantenendo, Maimone e compagni, un netto predominio nel possesso palla. Al 32’ buon cross di Emmanouil per la torsione aerea di Terranova che spedisce, però, abbondantemente alto. Negli ultimi 10’ del primo tempo il match si trasforma in un assedio alla porta ospite. La Cavese è visibilmente alle corde ma riuscirà, grazie ad un po’ di fortuna ed ai prodigiosi riflessi del suo portiere, a salvarsi ed andare al riposo sul risultato di parità. Al 42’ De Luca apre a Maimone la cui sventola di prima intenzione è deviata, non senza rischiare l’autogol, con grande difficoltà in angolo da Angeletti. Ancora più clamorosa la chance che si materializza dopo appena un giro di lancette. Stavolta Maimone imbecca alla perfezione Terranova in piena area, l’esterno offensivo ex Dattilo si libera di Ludovici con un elegante palleggio e calcia a botta sicura da pochi passi trovando la miracolosa respinta ancora in corner del portiere avversario. Sugli sviluppi del seguente tiro dalla bandierina, Zuly di testa sfiora il palo. Al primo dei due minuti di recupero altro brivido per i metelliani. Angolo di Alma che batte basso ad uscire a pescare ancora il destro al volo, dal limite, di Maimone stavolta di poco alto.
La ripresa si apre con Cristiani che sradica la palla dai piedi di Palma sulla trequarti, avanza e serve Alma al limite che scivola al momento di calciare con palla in curva. La Cavese prova raramente a ripartire con pericolosità . Succede giusto al 10’ quando è bravo Graziano a spazzare un maligno cross radente di Munoz. Al 21’ conclusione piuttosto velleitaria dalla distanza di Terranova che Angeletti blocca facile. Entra Addessi al posto di un generoso e combattivo Cunzi, con conseguente dirottamento di Terranova al centro dell’attacco. Affondo di Miliziano che pennella per l’incornata, ancora alta, dello stesso Terranova. Quando ormai ci si prepara all’assalto finale alla porta della Cavese, con, nei minuti precedenti, gli ulteriori ingressi di Borgia e Niakate, si materializza un nuovo svarione difensivo dei padroni di casa. Graziano pasticcia con il pallone tra i piedi e, per evitare guai peggiori, è costretto a fare fallo da ultimo uomo sul solito Foggia. L’arbitro estrae il “rosso” diretto e squadre ora entrambe in dieci. Vista pure l’assenza in panchina di altri difensori centrali di ruolo, De Luca è costretto ad arretrare Maimone in difesa accanto a Zulj. La Cavese, ringalluzzita sotto l’aspetto psicologico, ha quindi la possibilità di riprendere con una punizione da posizione interessante che Cuomo tuttavia consegna tra le braccia di Mataloni. Nei minuti finali entrambe le squadre hanno l’occasione per evitare i rigori. Decisamente più nitida quella costruita dai gialloblu: traversone di Alma che pesca Addessi solo davanti ad Angeletti, il pubblico di casa pregusta già l’esultanza ma l’attaccante pontino calcia incredibilmente sul corpo del portiere che, d’istinto, respinge così in corner. Al terzo dei quattro minuti di recupero è invece pericolosa la Cavese con l’incursione di Basile che trova pronto Mataloni ad alzare oltre la traversa. Quindi l’epilogo già descritto dei tiri dagli undici metri.
FC LAMEZIA TERME – CAVESE 4-3 (dopo calci di rigore)
FC LAMEZIA TERME (4-3-3): Mataloni 6; Miliziano 6.5, Zulj 6, Graziano 5.5, De Luca 6.5 (29’st Niakate 6); Maimone 7, Cristiani 6.5 (22’st Borgia 6), Emmanouil 6; Terranova 7 , Cunzi 6.5 (22’st Addessi 6), Alma 6 In panchina: Martino, Talarico, Monteleone, Nemia, Vasilj, Morana. Allenatore: De Luca 7
CAVESE (4-1-4-1): Angeletti 7; Basile 6 (49’st Bubas sv), Altobello 6, Fissore 4, Ludovici 6; Bezzon 5 (1’st Cuomo 6); Lombardi 6, Munoz 6, Palma 6.5 (36’st Banegas sv), Gagliardi 6 (30’pt Magri 6); Foggia 7. In panchina: Colombo, Rossi, Tumminelli, D’Amore, Cinque. Allenatore: Troise 6
ARBITRO: Mario Leone di Avezzano 6.5 (Festa e Rizzi di Barletta)
MARCATORI: 7’pt Foggia (C), 20’pt Terranova rig. (LT)
NOTE: pomeriggio soleggiato e tiepido, manto erboso in non buone condizioni. Spettatori 350 circa di cui una settantina ospiti. Espulsi, al 21′pt Fissore (C) per doppia ammonizione, al 33’st Graziano (LT) per fallo da ultimo uomo. Ammoniti Foggia (C), Alma (LT), Basile (C), Cristiani (LT), Zulj (LT). Angoli 8-1. Recupero: 2’pt e 4’st. Sequenza rigori: Bubas (C) palo, Terranova (LT) gol; Ludovici (C) gol, Addessi (LT) gol; Foggia (C) gol, Maimone (LT) gol; Munoz (C) traversa, Borgia (LT) parato; Banegas (C) fuori
Ferdinando Gaetano
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