
Lamezia Terme - Non riesce proprio a dare continuità interna ai propri risultati l'Fc Lamezia Terme. Dopo lo striminzito, ma meritato, successo di domenica scorsa ai danni del Castrovillari, i gialloblù incappano nella terza sconfitta interna stagionale. A portar via l'intera posta dal D'Ippolito, dopo Santa Maria e Locri, è stavolta stato l'Acireale che vendica, così, il kappaò dell'andata. Un Lamezia autore di un promettente avvio, ma poi smarritosi progressivamente, con i siciliani che hanno legittimato nei secondi 45'. Decisivo il gol di Liga, su cross basso di Limonelli, al 15' del secondo tempo. Mimone e compagni perdono anche la seconda posizione, ora appannaggio del Locri che battuto con punteggio tennistico il Ragusa.

Continua la propria marcia trionfale il Catania che, al “Massimino” rifila un largo 4-1 nella sfida che metteva di fronte quelle che erano le due migliori difese. Lievitano adesso a 15 i punti di vantaggio dei rossocelesti sulla seconda posizione. Come già anticipato, l’Fc Lamezia scivola al terzo posto, quarto, a -1 dai gialloblù, risale il Sant’Agata, impostosi sul Santa Maria con un pirotecnico 5-2. U’altra lunghezza più dietro troviamo la Vibonese, che ha espugnato di stretta misura il “Mimmo Rende” di Castrovillari.
I ragazzi di Novelli dunque continuano a fare una fatica enorme a vincere, e far gol, tra le mura amiche. Colpa anche dell’ormai cronica mancanza di una prima punta di peso e smaliziata per la categoria. Ancor di più oggi che, per infortunio, è mancato pure Fangwa. Crisafi, andato in panchina, è entrato quasi a metà ripresa senza, ancora una volta, incidere più di tanto. Mancanza di peso ed esperienza in mezzo all’area di rigore avversaria che ormai si protrae da fine novembre, allorquando è stato ceduto Ferreira senza rimpiazzarlo. Oggi, su un campo pesante e scivoloso per via della pioggia che cade quasi incessantemente da tre giorni sullla città, da un reparto avanzato decisamente leggero e manovriero non si poteva certo attendere chissà quali miracoli. Se poi vi aggiungiamo la giornata di scarsa vena dei centrocampisti, in particolar modo di Emmanouil e Maimone, ecco che il risultato finale non può ritenersi così inatteso. Sarà un caso se dopo le precedenti tre vittorie e due pari coincisi con l’utilizzo dal primo minuto dell’under Borgia come play di centrocampo, stavolta, con l’ex Gravina lasciato l’intera gara in panca, si sia perso?

A fine gara, intanto, conciliabolo di diversi minuti nel chiuso della sala stampa, con i cronisti costretti ad attendere a distanza, tra il direttore generale Gianni ed i vertici (Ferraro, Rettura e Amendola) della società. La posizione del tecnico Novelli è sembrata quindi in discussione ed infatti poco fa la stessa società lametina ha comunicato “di aver sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra il mister Raffaele Novelli. La società – si legge ancora – lo ringrazia per l’impegno profuso e gli augura le migliori fortune sportive. L’allenamento di domani sarà condotto dall’allenatore in seconda Marco Ciardiello”. Domani il diggì dovrebbe partire assieme al presidente Amendola per Milano, dove è aperto il calcio mercato dei professionisti, probabilmente per provare a reperire una prima punta di esperienza. Staremo a vedere.
La cronaca della gara
Come già fatto dal 27’ in poi della precedente gara, Novelli conferma il tridente leggero con Cunzi falso nueve. Torna disponibile Addessi, nelle scorse settimane richiesto dal Messina ma in questo caso non ceduto dal club lametino, che parte dalla panchina. Dopo il buon secondo tempo giocato con il Castrovillari, il tecnico italo-svizzero preferisce Niakate a De Luca come terzino sinistro, salvo poi nella ripresa dover tornare all’antico. Privi degl’infortunati Savanarola, Adamo e Carrozza, nonché dello squalificato Guarino, gli acesi cambiano modulo rispetto alle loro ultime uscite. Non più il 4-4-2 con centrocampo a rombo, ma 4-3-3 con l’esperto Ricciardo punta centrale ed il neo acquisto Migliorelli impiegato da esterno basso di sinistra. Il primo sussulto è proprio di marca ospite. Cross di Liga in mezzo dove Ricciardo, spalle alla porta, stoppa di petto e gira, di destro, senza inquadrare lo specchio. Replica subito il Lamezia: Cunzi allarga a Terranova che la scodella sul secondo palo dove Maimone però non ci arriva. All’11 ancora Terranova, su punizione da egli stesso procurata sulla trequarti destra, mette in area dove Cadili si vede contratta in angolo la sua inzuccata.
E’ un buon momento per i gialloblù la cui manovra, ma ancora per poco, è parecchio fluida. Tiro-cross di Cunzi sull’esterno della rete. L’Acireale, comunque, è tutt’altro che remissivo. Joao Pedro calcia al volo raccogliendo una corta respinta della retroguardia di casa, palla che sfila a lato di un metro abbondante. Al 24’ punizione di Sbrissa dal vertice che sorvola di poco la traversa. Alla mezzora Emmanouil, in giornata no, scivola a centrocampo innescando la veloce ripartenza di Joao Pedro il quale però sbaglia poi tutto optando per l’apertura a sinistra troppo lunga per essere agganciata da un compagno. Prima del riposo, Niakatè calcia al volo dalla lunetta, deviazione che libera Terranova sull’out destro, cross in area deviato, di testa, nella propria porta da Brugaletta. Gol tuttavia annullato poiché l’assistente numero uno aveva nel frattempo rilevato il presunto off-side dell’ex Dattilo.
Dagli spogliatoi rientra un Acireale più determinato e lucido rispetto ai lametini. Siciliani lesti a rubar palla a centrocampo e ripartire pericolosa mese sulla catena offensiva di destra. Succede una prima volta al 7’ allorquando Limonelli affonda e serve al centro Sbrissa il quale ha il tempo di controllare e lasciar partire uno spiovente che termina di un niente oltre la barra trasversale. Passa un solo giro di lancette ed Emmanouil perde un’altra palla velenosa davanti la propria area, sfera che perviene poi a Ricciardo il quale, in piena area seppur decentrato, è troppo precipitoso ed impreciso nella mira. Al 12’ altra percussione dell’Acireale sempre sulla fascia destra. Liga scodella sul secondo palo, si accende una mischia risolta da Miliziano che spazza via in acrobazia. Prova a rispondere il Lamezia con una conclusione, piuttosto velleitaria, dell’ex Cristiani dalla distanza. Altro giro di lancette e l’Acireale passa con un’azione simile alle precedenti. Ennesima palla recuperata dai siciliani e smistata a Limonelli il quale la mette tesa e bassa al centro dove Liga brucia sullo scatto l’intera difesa locale e, quasi dal limite, dell’area piccola calcia a botta sicura, Mataloni tocca ma non trattiene e il risultato si sblocca. Novelli prova a correre ai ripari mandando in campo il giovane airete Crisafi, esce Morana con Cunzi che va a fare, per poco, venendo poco dopo rilevato da Addessi, l’esterno d’attacco di sinistra.
La squadra di Ignoffo continua ad essere più incisiva in mezzo al campo. Diagonale di Sbrissa che, sporcato da un difensore avversario, è bloccato facile in tuffo da Mataloni. Entra anche Alma, Lamezia che passa così ad una sorta di 4-2-4. Al 33’ Cadili la mette a campanile con Giappone che in presa alta fa sua la sfera. Al 37’ nuovo traversone, stavolta del da poco entrato De Luca, ancora troppo telefonato che Giappone arpiona in uscita alta. Poi ci prova, su piazzato dalla distanza, Terranova, ma il pipelet acese blocca facile. Al 41’ Addessi si procura un fallo quasi all’altezza del vertice. La sua punizione è ancora bloccata in tuffo da Giappone. Prosegue l’offensiva finale dei gialloblù. Alma ruba palla e taglia in area per Addessi il quale controlla, si accentra leggermente e scocca un sinistro a giro che esce di poco sul secondo palo. Entra anche Zulj come mossa della disperazione, visto che va a fare il centravanti accanto a Crisafi. Proprio il difensore bosniaco ha l’ultima grande occasione al primo dei cinque minuti di recupero. Di testa, infatti, stavolta anticipa Giappone in uscita, ma incrocia malamente quasi in fallo laterale.
Termina 0-1. Ai punti, soprattutto per le occasioni avute nel finale, il pari sarebbe stato il risultato più giusto, ma ciò non toglie nulla ai meriti dei siciliani i quali, eccetto i primi 15’, hanno interpretato meglio la gara, vincendo il duello a centrocampo. Acireale che non vinceva in trasferta dal 9 ottobre scorso. S’interrompe, di contro, la serie utile del Lamezia che durava da sei turni.
FC LAMEZIA TERME – ACIREALE 0-1
FC LAMEZIA TERME (4-3-3): Mataloni 5.5; Miliziano 6, Silvestri 6, Cadili 5.5, Niakate 5.5 (31’st De Luca sv); Maimone 5.5 (25’st Alma 6), Cristiani 6 , Emmanouil 5; Terranova 6 (43’st Zulj 5.5), Cunzi 6 (22’st Addessi 6.5), Morana 6 (19’st Crisafi 5.5) In panchina: Martino, Abatneh, De Luca, Zulj, Kanoute, Borgia. Allenatore: Novelli 5.5
ACIREALE (4-3-3): Giappone 6.5; Cannino 6, Esposito 6, Brugaletta 6.5, Migliorelli 6.5; Joao Pedro 6.5, Volpicelli 6 (26’st Rotella 6), Sbrissa 7; Limonelli 7, Ricciardo 6 (44’st Sannia sv), Liga 7 (40’st De Martino sv). In panchina: Olivieri, Tueto, Di Domenicantonio, Medico, Virgillito, Di Mauro. Allenatore: Ignoffo 6.5
ARBITRO: Davide Galiffi di Alghero 6 (Mocci di Oristano e Laconi di Cagliari)
MARCATORE: 15’st Liga
NOTE: pomeriggio tipicamente invernale con pioggia caduta per l'intero arco della gara. Secondo tempo giocato sotto la luce dei riflettori. Manto erboso pesante e scivoloso. Spettatori 400 circa di cui una quarantina ospiti. Ammoniti Migliorelli (A), Volpicelli (A), Ignoffo (A), De Luca (LT, dalla panchina), Terranova (LT), Rotella (A). Angoli 8-0. Recupero: 0’pt e 5’st
Ferdinando Gaetano
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