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Lamezia Terme - Cade ancora l'Fc Lamezia. I gialloblù subiscono la seconda sconfitta consecutiva, nonchè terza nelle ultime quattro gare, e perdono ulteriore contatto (ora sei punti) dal Sant'Agata, terzo a - 1 dal Locri, impostosi sul Licata. Lametini sempre quarti, ma ora tallonati ad una sola lunghezza dal duo siciliano formato dallo stesso Licata e dal redivivo Trapani che ha espugnato il D'Ippolito grazie al tiro di Kosovan, al 25' della ripresa, sporcato da Cadili.

Se il cambio della guida tecnica ha insomma apportato visibili benefici al Trapani, che da quando ha richiamato mister Torrisi ha raccolto tre vittorie ed un pari, non si può certo dire la stessa cosa in casa lametina. Con Claudio De Luca in panchina la squadra ha infatti collezionato soltanto tre punti in quattro gare di campionato. Dopo aver perso a San Cataldo ed a Castellabate, è così arrivato pure il primo stop casalingo sotto la nuova gestione tecnica. Un D’Ippolito che in questa stagione si sta rivelando quasi un terreno di conquista per le formazioni viaggianti. Con quella odierna sono ben quattro, infatti, le sconfitte casalinghe, a cui vanno anche aggiunti, comunque, i tre pari. Due delle sole cinque affermazioni sono peraltro arrivate, sempre di stretta misura, a inizio torneo. 

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Un Lamezia quasi mai (giusto contro il Ragusa, allorquando però si vinse grazie a tre tiri dalla distanza che trovarono impreparato il disastroso portiere ibleo) stato capace di regalare un successo netto al proprio pubblico che, da ormai diverse settimane, sta diventando sempre più sparuto. D’altra parte la gestione Saladini non si può certo dire che stia regalando quelle soddisfazioni promesse prima al pubblico di fede biancoverde, allorquando si fallì la vittoria dell’allora mini torneo di Eccellenza, quindi con il nuovo club gialloblù.  Resta, tuttavia, ancora a disposizione l’obiettivo della Coppa Italia per salvare una stagione che sembrerebbe altrimenti destinata a concludersi come la scorsa, ovvero con il classico pugno di mosche in mano. Già mercoledì Maimone e compagni avranno infatti la possibilità di riscattarsi nella sfida secca, valevole per i quarti di finale della Coppa Italia di serie D, con la Cavese, sempre al D’Ippolito. Certo che occorrerà ben altra prestazione, rispetto a quella odierna, per poter sperare di avere la meglio dei campani, non a caso primi nel girone H. 

La cronaca della gara

Anche contro i siciliani tante le assenze in casa gialloblù. De Luca deve fare ancora a meno degli ormai soliti Silvestri, Kanoute, Messina, Addessi, Cunzi, Fangwa e Verso. Riesce a recuperare giusto il centrocampista Cristiani, ad ogni modo non al meglio e buttato nella mischia soltanto nell’ultimo quarto d’ora. 4-2-3-1 il modulo scelto anche stavolta. Se nei primi 20’ Borgia ha tuttavia giostrato da trequartista alle spalle del falso nueve Terranova, successivamente si è passati ad una sorta di rombo con l’ex Gravina arretrato davanti la difesa, quindi Emmanuoil e Morana vertici laterali e Maimone avanzato a terminale offensivo, con Terranova ed Alma esterni d’attacco. Questo almeno fino all’entrata del croato Vasilj, visibilmente indietro come condizione e ambientamento tecnico-tattico. Torrisi opta per il 4-3-3 culminante nel tridente d’attacco Pipitone – Mascari – Carbonaro. In cabina di regia l’esperto Romizi, la scorsa stagione in forza alla Cavese.

Nella prima parte dei 45’ iniziali, il Lamezia si lascia preferire nel fraseggio palla a terra, pur peccando di pericolosità e precisione al momento dell’ultima stoccata. Dopo 8’ cross di Emmanouil per la torsione di testa di  Terranova, angolata ma troppo debole per impensierire Summa. Poco dopo ci riprova l’ex Dattilo, stavolta su punizione dalla distanza, con palla alta di un paio di metri. Né miglior sorte ha un suo successivo tiro al volo da fuori area. Squadra di casa più pericolosa al 22’:  scambio sulla sinistra tra Terranova e Morana il quale scarica basso al centro dove l’accorrente Alma impatta di sinistro senza però riuscire ad inquadrare lo specchio. Poco dopo altro buono spunto di Terranova sul cui cross teso si avventa, a centro area, ancora Alma che, con la punta del piede, riesce ad anticipare Carboni senza però dare forza al tiro, che si spegne docile tra le braccia del pipelet isolano.

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Alla mezzora si materializza il primo squillo del Trapani. L’ex Vigor Carbonaro vince un contrasto di forza sulla trequarti e fa filtrare in area per Cangemi la cui botta è si forte ma al contempo centrale, e Mataloni può respingere d’istinto. Prova a rispondere Borgia, tiro al volo bloccato senza fatica da Summa. Nella ripresa il possesso palla dei locali diviene sempre più sterile e lento, agevolando il Trapani che non ha problemi a difendersi efficacemente, provando al contempo a ripartire. Al 6’ Maimone serve sulla destra Morana, palla che arriva a Borgia il quale, di prima intenzione e di sinistro, svirgola dal limite mandando abbondantemente fuori. Nel frattempo si fa male Mascari, venendo sostituito dal pari ruolo Musso. Poco dopo Vasilj rileva Morana, gli under gialloblù in campo scendono ai canonici quattro e si passa ad una sorta di 4-3-1-2. Al 17′ l’unico tiro nello specchio di una certa pericolosità del Lamezia. E’ Alma, direttamente dalla bandierina (il che la dice lunga sull’attuale peso offensivo dei lametini), ad indirizzare sul primo palo trovando la respinta di un attento Summa.

Letale invece il Trapani al 25’. Kosovan, che aveva iniziato la scorsa stagione nella Cavese, arpiona palla sulla trequarti, si beve un avversario in dribbling, avanza qualche metro e, dalla lunetta, lascia partire un sinistro che, deviato da Cadili, mette fuori causa Mataloni.  Gara che si mette decisamente in discesa per i granata che assumono un atteggiamento ancora più abbottonato. Maimone e compagni non riescono più ad aggirare il blocco ospite e mettere palle invitanti in area. Ci riescono soltanto in pieno recupero quando De Luca raccoglie in area, decentrato a sinistra, e la scodella all’altezza del secondo palo dove Alma tenta la sforbiciata volante con palla nettamente alta.

FC LAMEZIA TERME – TRAPANI  0-1

FC LAMEZIA TERME (4-2-3-1): Mataloni  6; Miliziano 5.5, Zulj 6 (30’st Graziano sv), Cadili 5.5, De Luca 6; Maimone 5, Emmanouil 5; Alma 6, Borgia 5 (30’st Cristiani sv), Morana 6 (16’st Vasilj 5); Terranova 6 In panchina: Quartarone, Talarico, Bevilacqua, Monteleone, Niakate, Nemia. Allenatore: De Luca 5

TRAPANI (4-3-3): Summa 6.5; Cellamare 6, De Pace 6.5 (39’st Gonzalez sv), Carboni 6.5, Romano 6; Cangemi 5.5, Romizi 6, Kosovan 7; Pipitone 6, Mascari 6 (13’st Musso 6), Carbonaro 6.5 (44’st Panebianco sv). In panchina: Di Maggio, Ngyr, Catania, Kanoute, Oddo, Mangiameli. Allenatore: Torrisi 6.5

ARBITRO: Maccorin di Pordenone 6.5 (Chianese di Napoli e Longobardi di Castellamare di Stabia)

MARCATORE: 25’st Kosovan

NOTE: pomeriggio nuvoloso e freddo. Manto erboso in non buone condizioni. Spettatori 300 circa di cui una decina ospiti. Ammoniti Carbonaro (T), Cadili (LT), Miliziano (LT), Maimone (LT), Carboni (T), Torrisi (T), Kosovan (T), Summa (T).

Angoli 2-2. Recupero: 4’pt e 5’st

Ferdinando Gaetano

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