
Lamezia Terme - Continua a non esserci storia, per ciò che concerne la lotta per la promozione diretta, ovvero l’unica certa, nel girone più meridionale di serie D. Al termine della seconda giornata di ritorno, restano infatti ben dodici le lunghezze di vantaggio del Catania sulla più immediata inseguitrice che da ieri è tornato ad essere in solitario l’Fc Lamezia. Gli etnei hanno sin qui raccolto la bellezza di 48 punti in diciannove giornate. Se andiamo a considerare anche i restanti otto gironi, in termini assoluti meglio hanno fatto soltanto il Sestri Levante (raggruppamento A) e la Giana Erminio (D). Tuttavia entrambe le squadre poc’anzi menzionate i rispettivi 50 punti li hanno fatti giocando ventuno gare a testa. Di conseguenza la miglior media punti a partita è decisamente quella dei siciliani. Restringendo i dati al solo girone che più c’interessa, la compagine reduce dalla striscia utile più lunga è la Sancataldese che non perde da ben dodici giornate. A seguire il Locri con nove risultati utili consecutivi, Il Lamezia con sei, il Licata a cinque, Santa Maria e Mariglianese con quattro. Il Licata è la squadra che vince da più partite, ben quattro consecutive, seguito dal Catania (tre).
Non poteva che essere l’indiscussa capolista a vantare l’attacco più prolifico e la difesa meno perforata. Ha inoltre vinto di più e perso di meno (una sola volta). Il Lamezia è secondo non solo in classifica generale, ma anche per numero di match vinti (dieci come il Sant’Agata) e di sconfitte (tre così come il Locri). Detiene, tuttavia, solo il quarto attacco e la quarta miglior difesa. La compagine più allergica al segno “ics” è il Sant’Agata: i messinesi hanno diviso la posta appena due volte. Esiste, ad ogni modo, una speciale classifica nella quale sinora l’Fc Lamezia ha la miglior media punti del girone: ci riferiamo al rendimento in trasferta. Di seguito come sarebbe la graduatoria generale se valessero soltanto le partite giocate lontano dalle mura amiche: Fc Lamezia 21 punti (media di 2,1 punti a partita); Catania 18 (2 a partita); Licata 15 (1,66); Sancataldese 15 (1,5); Ragusa 14 (1,4); Locri 13 (1,44); Cittanova 12 (1,33); Sant’Agata (1,22), Castrovillari (1,22) e Trapani (1,1) 11; Vibonese (1,11) e Real Aversa (1) 10; Santa Maria 9 (0,9); Canicattì (0,88) e Acireale (0,8) 8; Paternò 7 (0,77); San Luca (0,66) e Mariglianese (0,66) 6.
Lamezia che lontano dal “D’Ippolito” ha insomma avuto un ruolino di marcia decisamente brillante, senza contare che a Vibo è stato raggiunto sul pari al 98’. Al contempo dobbiamo però anche ricordare che a Castrovillari, al contrario, ha trovato il gol vittoria al 92’. Rendimento meno positivo tra le mura amiche, sia per punti racimolati quanto, soprattutto, per prestazioni sfornate. Diverse, infatti, le gare giocate senza la giusta determinazione, cattiveria , lucidità ed intensità. Ci riferiamo a quelle contro Santa Maria, Ragusa (dove si è vinto con la forte complicità del portiere avversario su tre tiri dalla distanza dei gialloblù), Licata, Locri e Sant’Agata. 36 i punti complessivamente ottenuti da Maimone e compagni in queste prime diciannove giornate. Con tale bottino i lametini sarebbero da soli in testa nel girone C, mentre in altri quattro raggruppamenti sarebbero comunque ancora in piena lotta per il primo posto finale.
Al termine della sfida con il Castrovillari, che ha segnato il ritorno alla vittoria casalinga dopo quasi tre mesi, in sala stampa si è presentato un Raffaele Novelli decisamente più soddisfatto e prodigo di complimenti, verso i suoi, rispetto al dopo gara di Ravanusa. “Nel secondo tempo abbiamo giocato bene, molto più continui rispetto ai primi 45’. Mi sto divertendo con questi ragazzi perché hanno un grande senso di appartenenza, serietà e professionalità. La squadra sta disputando un buon campionato ed ha ancora tanti margini di crescita. Essere agli ottavi di Coppa Italia e secondi in classifica, peraltro dopo aver lasciato diversi punti per strada a causa di varie situazioni oggettive, mi rende fiero di allenare questo gruppo. Crediamo tantissimo di poter tirar fuori il massimo fino alla fine. Affronteremo di petto qualsiasi tipo di difficoltà che incontreremo. Ripeto, ho a che fare con ragazzi seri, puliti e dotati di forte propensione al lavoro. Non vi racconto le difficoltà avute nelle ultime settimane tra influenza e infortunati, perché passerebbero come alibi. Voi continuate a chiedermi del mancato arrivo della punta e del sostituto di Maltese, ma dovete rivolgere tali domande ad altri. Il mio compito è solo quello di allenare gli elementi che ho a disposizione. Il Catania ha preso il volo, ma sappiamo pure come si prende. Noi stiamo facendo quello che possiamo, puntando a crescere sempre di più. Quando ho vinto il campionato con il Messina, abbiamo chiuso il girone d’andata a 33 punti, qui abbiamo girato a 32. Se regna una grande insoddisfazione per quanto successo negli anni passati, non è certo colpa mia e di questo gruppo. Bisogna avere più entusiasmo e stima verso questi ragazzi. Credo abbiano qualche merito se sono la squadra che ha sin qui fatto più punti in trasferta. Hanno inoltre già segnato quasi tutti i componenti la rosa. Qui nessuno ha fallito, insomma”.
Un Lamezia ieri andato a segno grazie ad uno splendido gol dalla distanza di Terranova, quando in precedenza aveva avuto a disposizione, e non concretizzato, occasioni nettamente più nitide e facili. “Niente viene da solo. Terranova e’ un calciatore di qualità che aveva già fatto gol in modo simile. Peraltro a gara in corso lo avevo spostato di posizione (da esterno d’attacco a trequartista in mezzo alle linee ndr)”. Delle tre prime punte che aveva inizialmente in organico, ieri pomeriggio, a seguito dell’uscita forzata di Fangwa dopo soli 27’, il tecnico nativo di Salerno si è ritrovato senza nemmeno una a disposizione. “Fangwa - risponde NMovelli - ha preso un colpo al ginocchio nell’allenamento di giovedì. Ha stretto i denti ma, essendo tra l’altro piuttosto fragilino, come è stato toccato nuovamente ha sentito dolore e non ce l’ha fatta a proseguire. Poi ho adattato a punta centrale Cunzi ed ha fatto bene al pari di tutta la squadra, compreso chi è subentrato a gara in corso. Merito di ciò va dato pure al mio staff che collabora con me da anni e del quale vado orgoglioso”.
“La critica costruttiva fa crescere, tant’è che io prendo anche spunto dalle vostre domande. Vi chiedo però: avete mai visto finora una squadra contro la quale siamo andati in seria difficoltà (sul piano del gioco in questa stagione si è andati in grossa difficoltà con il Sant’Agata ndr). Noto ad esempio che fuori da Lamezia riceviamo complimenti per essere squadra che gioca al calcio. Contro lo stesso Catania anche voi vi siete complimentati per la nostra prestazione. Non è giusto che si faccia passare questa nostra annata come un fallimento. Non abbiamo mai detto che avremmo stracciato il campionato. Neanche dopo le sei vittorie iniziali, cinque in campionato e una in coppa, mi avete sentito fare proclami, proprio perché conosco bene questi campionati , e quindi non mi illudo così come non mi deprimo. Sono molto critico verso me stesso ed i miei calciatori”. Prima di congedarsi l’allenatore italo-svizzero aggiunge che “questa vittoria ha un grande significato al nostro interno, e sappiamo il perché come calciatori e staff tecnico”.
Per la prima volta in questa stagione, in sala stampa ha fatto capolino anche un calciatore gialloblù. “Vittoria importante – ha dichiarato il portiere Federico Mataloni - perché in casa non lo facevamo da tanto tempo e perché eravamo reduci da un pari che ci stava molto stretto. Tre punti salutari per il gruppo, ma pure per la società. Nonostante la presenza del Catania, noi dobbiamo puntare a dare il massimo delle nostre possibilità e poi alla fine tireremo le somme”. Gli chiediamo se finora abbia avvertito un po’ il peso di disputare la sua prima vera stagione da titolare in un club partito con ambizioni di vittoria finale. “E’ una responsabilità che tutti prima o poi devono prendersi se si vuole giocare a calcio. Avevo già fatto metà anno in D con il Grassina, poi la scorsa stagione ho avuto modo d’imparare a Siena, in C, facendo da riserva ad un portiere esperto. Sono contento che quest’anno il Lamezia abbia deciso di puntare sul sottoscritto e mi auguro di mantenere fede alle aspettative riposte”. Non ha dubbi, il giovane portiere classe 2002, nel rispondere a chi gli chiede se sia stata più difficile la parata sfoderata ieri, quasi a fine primo tempo, sulla rasoiata ravvicinata di La Ragione, o quelle in occasione dei due rigori parati contro Acireale e Licata. “Sicuramente quella di oggi (ieri ndr), anche perché ho visto la palla solo all’ultimo. Ai rigori dipende anche dalla fortuna di scegliere l’angolo giusto, oltre, ovviamente, allo studio ed all’istinto”.
L’ex Siena traccia quindi la rotta per il prosieguo. “Dobbiamo puntare a vincere quante più partite possibili, in modo quantomeno di tenere il Catania sulle spine fino alla fine. Se poi loro continueranno a vincerle tutte, vorrà dire che avranno meritato la promozione. Vincere eventualmente i play-off non è comunque evento che capita tutti gli anni. Quanto rammarico per aver perso qualche punto di troppo dopo non aver affatto sfigurato nello scontro diretto? Sicuramente potevamo fare di più in qualche partita. Purtroppo ormai non serve a niente recriminare su quello che poteva essere e non è stato. Bisogna soltanto continuare nel nostro percorso di crescita e poi vedere dove arriveremo”.
Ferdinando Gaetano
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