
Lamezia Terme - Nona di campionato, domani pomeriggio, nel girone più meridionale della serie D. Ad osservare il turno di riposo stavolta sarà la capolista Siracusa. Possibilità, quindi, per il Trapani, che tra l’altro si è già fermato in questo girone di andata, di balzare in vetta in caso di risultato positivo in quel di San Cataldo. Impegno esterno, a Ravanusa con il Canicattì, anche per la Vibonese, terza della classe. Tre punti meno dei rossoblù del patron Caffo per il Licata che arriva al “D’Ippolito” per affrontare quella che è sin qui stata la maggiore delusione del girone. Un Fc Lamezia che non fa punti da 180’, ma comunque reduce dalla soffertissima qualificazione ai sedicesimi di Coppa Italia proprio ai danni della Vibonese.
Match da vincere dunque, senza se e senza ma, per Terranova e compagni, chiamati a dare molto di più. Vera nota stonata del cammino dei gialloblù è sin qui stata la caterva di gol incassati: ben tredici in appena sei gare. Sta a mister Marra cercare di dare un assetto più solido e quadrato alla squadra, in particolar modo a garantire una maggior protezione ad un reparto arretrato chev già di suo sin qui ha complessivamente deluso. Finora il tecnico napoletano non pare esserci riuscito, avendo preso ben due gol anche da un mediocre Portici. Anche mercoledì, contro una Vibonese imbottita di under e seconde linee, non si è stati capaci di mantenere inviolata la propria porta. Decisamente soddisfacente, di contro, il rendimento sin qui avuto dagli agrigentini allenati, da ormai diverse stagioni, da quella “vecchia volpe” di Pippo Romano. Quarto posto in classifica, sesto attacco e quarta miglior difesa del raggruppamento per i siciliani che hanno sin qui racimolato quattro successi, tre pari ed una sola battuta d’arresto, quella maturata con il più classico dei risultati al “Granillo” di Reggio Calabria. Un Licata che ha incassato meno della metà dei gol del Lamezia. Questo il dato che sintetizza, e spiega, meglio i 6 punti di divario tra i due club, sebbene i licatesi abbiano giocato due gare in più.
In casa Fc Lamezia, ai microfoni dell’ufficio stampa si è stavolta presentato il forte jolly difensivo Tanasiy Kosovan. “Esser riusciti a passare il turno in Coppa Italia ci ha dato quel morale venuto a mancarci a seguito delle precedenti due sconfitte consecutive in campionato che hanno un po' rallentato il nostro cammino. Siamo perciò ottimisti e positivi, continuiamo a lavorare sodo”.
Quanto al prossimo avversario, l’ex Cavese e Trapani afferma come “si tratti di un gruppo che gioca assieme da ormai molti anni. Di conseguenza per loro è stato più facile trovare la giusta sintonia. Noi comunque lavoriamo assieme da ormai due mesi e abbiamo fatto notevoli progressi, sebbene in campionato i risultati siano venuti un po' meno rispetto alle altre corazzate. Siamo molto determinati a proseguire il nostro cammino ed a sfornare una grande prestazione domani contro il Licata. Sarà fondamentale l’aspetto mentale. Chi avrà più rabbia, maggiore determinazione, avrà la meglio. Noi vogliamo iniziare a schiarire il nostro cielo dalle ombre dell’ultimo periodo. Ricominciare ad essere quello che siamo, riportando più serenità nell’ambiente”.
Con il cambio della guida tecnica, e contestuale passaggio dal 3-4-3 al 4-3-1-2, Kosovan, autore già di due gol, è a sua volta passato dal fare il centrocampista centrale o l’esterno d’attacco, allo giostrare da trequartista a supporto delle due punte. “Essere più vicino alla porta mi aiuta sicuramente, come accaduto nelle primissime giornate o anche domenica scorsa a Portici. Un’occasione a partita mi capita sempre e li devo cercare di essere sempre il più freddo e cinico possibile. Sono comunque contento di questa posizione avendo la possibilità di fare la differenza segnando, ch’è la cosa che più conta”.
Tra gli uomini più forti e rappresentativi della formazione agrigentina, spicca indubbiamente il regista Rotulo, vera anima della squadra e tra l’altro già autore di tre gol. Altre pedine portanti dello scacchiere di mister Romano sono l’esperto portiere Valenti, i difensori Calaiò e Orlando e l’attaccante Minacori. Lamezia ad ogni modo più forte tecnicamente, ma che dovrà dimostrarlo sul campo dato che le chiacchiere ormai stanno a zero.
In settimana il sodalizio lametino ha ufficializzato la risoluzione consensuale del rapporto con il difensore classe 2003 Luca Maini. Cessione che era comunque nell’aria dato che, dopo la pessima prestazione sfornata contro l’Igea Virtus, il ragazzo non era più stato utilizzato. Scende quindi a trenta il numero dei componenti l’organico gialloblù. Per la sfida con il Licata, mister Marra non ha convocato per scelta tecnica i vari Lesta, Malafronte, Boakye e Menna. Ancora out per problemi fisici, invece, Bufano, Foti e Saraniti. Quest’ultimo è comunque sulla via del recupero e dovrebbe tornare pienamente arruolabile per il match di mercoledì prossimo al “Granillo” contro l’LFA Reggio Calabria. Domani dirigerà il signor Bruno Tierno della sezione Aia di Sala Consilina, coadiuvato dagli assistenti Davide Eliso da Castellammare di Stabia e Luigi Pisani da Nocera Inferiore.
Fer.Gae.
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