
Lamezia Terme - Termina 1-1 il big match della dodicesima giornata del girone I di serie D. Sotto una pioggia battente l'Fc Lamezia gioca una grande gara contro la corazzata, ed ancora imbattuta, Catania. Ottimo l'approccio al match dei gialloblu' che nei primi 20' mettono alle corde i rossazzurri con una traversa clamorosa colpita da Terranova, una ghiotta chance non concretizzata da Crisafi ed un gran intervento di Bethers ancora su Terranova.
Più concreto, e fortunato, in rapporto alle occasioni avute il Catania, che in avvio di ripresa passa con un gran sinistro di Palermo. Al 17' Emmanouil riequilibra il punteggio con un maligno radente dalla distanza. Resta così di 10 punti il distacco tra etnei e lametini. Maltese e compagni restano al contempo secondi con un punto di vantaggio sulla Vibonese.
La rabbia accumulata per la vittoria sfuggita al 98’ in quel di Vibo, è stata trasformata dai gialloblù in determinazione e cattiveria agonistica nel match odierno. Ai punti i ragazzi di Novelli avrebbero infatti vinto, basti pensare che Mataloni non ha dovuto sfoderare nessun intervento degno di nota. Imparabile, infatti, il sinistro a giro di Palermo insaccatosi sotto l’incrocio. Il Catania, dall’alto del suo tasso tecnico stratosferico, soprattutto in attacco, è però stato più incisivo, tant’è che alla prima vera occasione avuta non ha perdonato. Una gara nella quale non si sono insomma visti i dieci punti di divario, ma ciò è stato reso possibile dalla prestazione quasi perfetta sfornata dai lametini. Ovvio che poi alla lunga il parco atleti di categoria superiore dei rossazzurri fa la differenza, come avvenuto, al netto delle numerose sviste arbitrali a danno del Lamezia, nell’arco di queste prime dodici giornate. I siciliani non hanno infatti mai toppato contro le medio-piccole, mentre i calabresi hanno deluso, in primis a livello di determinazione e lucidità, in gare abbordabili quali quelle interne contro Santa Maria e Licata. Non è un caso che Rizzo e compagni solo oggi ed a Cittanova non sono riusciti a segnare almeno due gol.

La cronaca
Dopo il violento temporale che intorno a mezzogiorno ha colpito la città, Giove Pluvio dà una tregua e così cessa il timore di un possibile rinvio della gara. Acqua che riprenderà a scendere fitta sin dalla mezzora del primo tempo, senza però creare eccessivi problemi al drenaggio del manto erboso del D’Ippolito. Pochi minuti prima del fischio d’inizio le attenzioni del popolo della tribuna si concentrano sull’arrivo, a sorpresa, dell’allenatore della Reggina, nonché campione del mondo nel 2006, Pippo Inzaghi, il quale si accomoda in tribuna vip accanto al presidente Saladini, tornato al D’Ippolito a distanza di diverse settimane. Mister Novelli decide di non rinunciare al centrocampo interamente over e quindi schiera per la seconda volta da titolare (era già successo contro il San Luca) il centravanti argentino Crisafi, classe 2004. Altra novità il ritorno dal primo minuto di Maimone, cosa che in campionato non succedeva sempre dalla trasferta alle falde dell’Aspromonte. Anche il tecnico degli ospiti Ferraro opta per il 4-3-3, lasciando in panchina l’esperto play Lodi. Gioca da terzino destro l’ex Vigor Rapisarda.
Basta poco per capire che i gialloblù sono intenzionati a dare filo da torcere alla capolista. In particolare gli etnei sembrano soffrire la catena di destra dei lametini. Il primo mezzo brivido lo corre tuttavia la porta di casa. Un malinteso tra Cristiani e Mataloni per poco non favorisce Vitale, il quale comunque non riesce ad evitare di trascinarsi la palla oltre la linea di fondo. Al 13’ punizione dall’out destro che Terranova scodella lungo, il duo centrale rossazzurro non è impeccabile e la sfera arriva sulla testa di Crisafi che, dal limite dell’area piccola, incorna male spedendo oltre la traversa. Terranova dimostra di essere in giornata e ne dà un saggio quando, al 17’, ricevuta palla sulla trequarti avanza e scocca una fiondata che Bethers è bravo a disinnescare in angolo. Il Catania sembra alle corde e 120’’ dopo rischia seriamente di capitolare. Splendida azione corale palla a terra in area ospite, la sfera arriva a Terranova che, bravo a smarcarsi dalla morsa della difesa catanese, ha tutto il tempo per controllare e lasciar partire un destro a botta sicura che si stampa contro la traversa a Bethers pietrificato. Corso quest’altro pericolo, gli ospiti iniziano ad avanzare il proprio baricentro ed il terreno di scontro inizia a diventare il centrocampo. Alla mezzora Russotto riesce a trovare l’imbucata in area per Sarno sul quale è bravo Cadili a chiudere in extremis. Sul ribaltamento di fronte ha origine un angolo. Il solito Terranova pennella per Addessi che, da buona posizione, di testa alza troppo la mira. Complice la pioggia che inizia a scendere piuttosto copiosa, il terreno di gioco diventa via via più scivoloso, il che esalta la tempra agonistica delle due compagini. Prima del riposo c’è il tempo per annotare lo spunto dell’ariete Sarao. Il numero 99 riceve spalle alla porta, si gira e, dai ventidue metri, scocca un gran sinistro, tuttavia abbondantemente fuori.
Al rientro in campo, arriva subito, a sorpresa, il vantaggio ospite. Gran discesa sulla sinistra di Boccia e assist in area a Palermo il quale riesce a girarsi, approfittando della chiusura non perfetta di Silvestri, mettendo di sinistro sotto l’incrocio alla sinistra di Mataloni. Grande entusiasmo nella nutrita e colorata curva occupata dai tifosi siciliani e gara che diventa improvvisamente in salita per il Lamezia che, tuttavia, non si scoraggia. La risposta arriva quasi a stretto giro di posta con il solito Terranova che dai venticinque metri scocca una sassata che ha l’unico difetto di essere centrale, così il portierino lettone blocca in due tempi. Novelli decide che è il momento di dare ancora più qualità in mezzo al campo e fa entrare Maltese, assente a Vibo per noie muscolari, al posto di un Maimone stavolta senza infamia e senza lode. Anche Ferraro inizia la girandola dei cambi, che sul fronte catanese saranno alla fine quattro. Al 16’ ancora uno spunto di Terranova il quale, sugli sviluppi di una rimessa laterale, controlla, avanza tagliando in area per poi calciare improvvisamente, ed in precario equilibrio,di destro; tiro tuttavia troppo debole per impensierire Bethers. E’ comunque il preludio al pari che arriva dopo un solo giro di lancette. A firmarlo è il greco Emmanouil con un rasoterra dalla distanza che schizza sul terreno bagnato incocciando la base interna del palo prima di gonfiare la rete. Entusiasmo stavolta del pubblico di casa per un 1-1 decisamente meritato. Entra anche Alma al posto di un Addessi non certo nella sua gara migliore, anche se al pari di tutti i suoi compagni non ha certo lesinato energie. Quasi contemporaneamente Cristiani, uno dei migliori in campo, prova l’acrobazia in area, da posizione decentrata, senza riuscire ad inquadrare lo specchio. Fase della gara di nuovo tutta a favore dei gialloblù che al 29’ fanno ancora tremare la retroguardia avversaria. Bel traversone in area di Miliziano, Bethers di pugno anticipa in uscita Crisafi il quale resta momentaneamente a terra, la palla arriva dalle parti di Maltese che, di prima intenzione, calcia addosso al corpo del compagno accasciato in piena area piccola, sfera che s’impenna sorvolando di poco la traversa.
Al 34’ è il Lamezia a sudare freddo. Veloce ripartenza rossazzurra con il destro a giro del da poco entrato De Luca che sfiora il secondo palo. L’ultima grande occasione è tuttavia ancora di marca locale. Cross con il contagiri di De Luca, Alma di testa colpisce probabilmente “troppo bene” non riuscendo così ad angolarla a sufficienza per mettere fuori causa Bethers, il quale deve comunque volare sulla sua sinistra per deviare in angolo. I locali provano a vincerla anche nei lunghi 6’ di recupero, concedendo qualche potenziale ripartenza agli avversari, ma il risultato non cambia più.

Fc Lamezia Terme - Catania 1-1
Fc Lamezia Terme (4-3-3): Mataloni sv; Miliziano 6.5, Silvestri 6.5, Cadili 6.5, De Luca 6.5 ; Maimone 6 (8’st Maltese 6.5), Cristiani 7, Emmanouil 7; Addessi 6 (26’st Alma 6.5), Crisafi 6, Terranova 7 In panchina: Martino, Kanoute, Tipaldi, Zulj, Borgia, Fangwa, Ferreira. Allenatore: Novelli 6.5
Catania (4-3-3): Bethers 6.5; Rapisarda 6, Castellini 6, Lorenzini 6, Boccia 6 (30’st Forchignone sv); Palermo 7, Rizzo 5.5, Vitale 5.5; Sarno 6 (30’st Ferrara sv), Sarao 6 (13’st Jefferson 6), Russotto 5.5 (26’st De Luca 6.5) In panchina: Groaz, Lubishtani, Lodi, Pedicone, Giovinco. Allenatore: Ferraro 5.5
Arbitro: Francesco Zago di Conegliano 6.5 (Storgato di Castelfranco Veneto e Della Mea di Udine)
Marcatori: 1’st Palermo (C), 17’st Emmanouil (LT)
Note: pomeriggio tipicamente invernale con pioggia iniziata a cadere ininterrottamente sin dalla mezzora del primo tempo, quando sono stati accesi i riflettori. Spettatori 2000 circa di cui 550 ospiti. In tribuna presente l'allenatore della Reggina Pippo Inzaghi. Ammoniti Vitale (C), Sarao (C), Crisafi (LT). Angoli 2-5 . Recupero: 0'pt e 6 'st.
Ferdinando Gaetano




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