
Trapani - Dopo sei vittorie, compresa quella di Coppa Italia, ed una sconfitta, arriva anche il primo pari stagionale per l’Fc Lamezia. I gialloblù tornano con un pirotecnico 2-2 dall’ostica trasferta di Trapani. Due volte in vantaggio, altrettante sono stati raggiunti, sempre su rigore trasformato da Falcone. Un pari che non serve a molto in classifica dato che, qualora nel posticipo il Catania dovesse battere il Locri al “Massimino”, il distacco di Maltese e compagni dalla vetta lieviterebbe già a cinque lunghezze. Certo, tornare con un risultato positivo da Trapani non è da disprezzare, specie dopo aver dovuto giocare gli ultimi 23’ in inferiorità numerica per la, molto discussa, doppia ammonizione rimediata dal centrale arretrato Cadili. Il vero rammarico è, piuttosto, per la sconfitta di domenica scorsa, anche perché arrivata al termine di una prestazione da dimenticare, in primis dal punto di vista mentale, dell’intera, o quasi, squadra gialloblù. Ben tre delle quattro reti della sfida del “Provinciale” sono maturate dal dischetto. Per la seconda volta in questa stagione, visto che era già successo ad Aci Sant’Antonio contro l’Acireale, l’Fc Lamezia si è visto assegnare due penalty. Salgono così a cinque, in sette gare, i rigori già fischiati contro Maltese e compagni. Di contro, solo uno a favore: trasformato proprio oggi da Terranova e valso il momentaneo 1-2.
La cronaca della gara
Novelli cambia ben cinque undicesimi rispetto alla formazione opposta inizialmente al Santa Maria. Dopo tanta tribuna (andato in panchina solo contro la Sancataldese), esordio stagionale per il terzino destro Miliziano, titolare inamovibile, o quasi, nella scorsa stagione. Le altre novità, seppur minori, sono rappresentate da Ferreira, Terranova, Alma e Morana. Dopo i discreti scampoli di gara giocati negli ultimi 180’ , la mezzala classe 2003 è schierata per la prima volta dal primo minuto. Nell’undici titolare il neo tecnico Monticciolo conferma otto/undicesimi della formazione titolare schierata domenica scorsa dal poi esonerato Torrisi. Titolari Gonzales e Romizi, la scorsa stagione punti di forza di, rispettivamente, Gelbison e Cavese. Entrerà nella ripresa l’altro ex metelliano Kosovan. Primo squillo (3’) di marca ospite. Terranova allarga a sinistra a Morana che calcia dalla media distanza, Summa para senza grossi problemi. Passa un solo giro di lancette e il Trapani risponde con il tiro-cross di Di Domenicantonio che colpisce la traversa. Al 10’ è invece Mataloni a bloccare facile un colpo di testa del terminale avversario Mokulu. Il Lamezia pigia sull’acceleratore e mette i granata alle corde. Lancio dalle retrovie per Alma che la scodella in mezzo dove Terranova stacca sfiorando il palo. Al 17’ Ferreira fa le prove generali con un tiro dalla distanza bloccato a terra dal pipelet di casa. Arriviamo così al 22’. Summa devia sul palo la nuova incornata di Terranova il quale prova a ribadire in rete trovando nuovamente il legno, arriva a rimorchio Ferreira scaraventandola finalmente, e meritatamente, in fondo al sacco. Primo centro stagionale per il centravanti italo-brasiliano.
Il Trapani reagisce. Ancora Mokulu, stavolta da fuori area, trova la respinta di Mataloni. Al 29’ pericolosa ripartenza locale con Di Domenicantonio che pecca un po’ di egoismo preferendo la soluzione personale (alta). Lo stesso esterno offensivo prova subito a farsi perdonare con una progressione sull’out destro e tiro, da posizione decentrata, sull’esterno della rete. Quindi è Miliziano a contrarre in corner una conclusione di Romizi. Al 35’ Romano imbecca Mokulu il quale, in area, controlla e termina a terra dopo un contatto con Silvestri. L’arbitro indica il dischetto e Falcone batte Mataloni che può solo intuire la direzione del forte tiro. Al 40’ stavolta il penalty viene concesso agli ospiti per punire il fallo da dietro di Civilleri su Cristiani. Impeccabile pure la trasformazione di Terranova, anch’egli al primo gol in campionato, che addirittura spiazza Summa. Quasi contemporaneamente Romizi è costretto ad abbandonare il campo per un problema fisico, venendo sostituito dall’ex Vigor Lamezia Giuffrida. Al 6’ della ripresa il primo dei due episodi molto contestati dal team lametino. Sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina si accende una mischia in area ospite, il “fischietto” genovese tra la sorpresa generale vede un presunto fallo e indica ancora il dischetto. Veementi , ma naturalmente vane, le proteste di Maltese e compagni. Falcone non sbaglia neanche in quest’occasione e riporta in equilibrio il punteggio.
Inizia la girandola dei cambi su entrambi i fronti. Al 12’ torna a farsi pericolosa la formazione del presidente Saladini. Azione insistita con tiro finale di Ferreira murato provvidenzialmente da Giuffrida. Al 26’ il secondo episodio destinato a far molto discutere. Cadili, già ammonito, si gira per proteggersi dalla botta ravvicinata scagliata da Mokulu, la palla finisce involontariamente sul suo braccio e l’arbitro non ci pensa su un attimo prima di estrarre il secondo giallo al calciatore sardo. Un’espulsione che ovviamente spezza le gambe alle speranze di riportarsi in vantaggio dei gialloblù. Mister Novelli, ammonito a sua volta per proteste, è quindi costretto a togliere una punta (Ferreira) per appianare con Zulj il vuoto venutosi a creare in mezzo alla linea difensiva. Di conseguenza baricentro abbassato e il Trapani, galvanizzato, inizia a credere di poterla addirittura vincere. Gran sventola su punizione di Kosovan e Mataloni respinge non senza affanni prima che Terranova spazzi in angolo. Punti nell’orgoglio, Maltese e compagni si difendono stringendo i denti e senza concedere alcuna palla gol agli avversari. Dopo 4’ di recupero, finisce 2-2. Lamezia che sale a 16, mantenendosi solitario al secondo posto. Risale, a 14 punti, il Real Aversa che liquida con un netto 4-0 una Sancataldese alla quale pare non essere assolutamente servito il cambio dell’allenatore. La clamorosa sorpresa di giornata (domenica scorsa lo era stata la vittoria del Santa Maria al D’Ippolito) viene da Vibo dove la lanciata Vibonese perde 3-4, ma ad inizio ripresa il risultato era di 0-4, al cospetto del non certo trascendentale Paternò. Rossoblù calabresi che restano quindi a 13 punti, perdendo una posizione. Qualora nell’altro posticipo (in campo alle 19:00) di questo settimo turno il Ragusa dovesse battere il Canicattì, sarebbe tuttavia proprio l’undici ibleo, domenica di scena al D’Ippolito, a balzare in terza posizione, ad una sola lunghezza dall’Fc Lamezia.
La rabbia del diggi Gianni
La direzione del signor Campazzo non è andata affatto giù al team gialloblù. Amarezza e rabbia intrise nelle dichiarazioni rilasciateci dal direttore generale Andrea Gianni. “Sono molto preoccupato per quello che sta accadendo. Solitamente a dirigere le gare delle squadre di prima fascia vengono mandati gli arbitri migliori ma, per quanto ci riguarda, non sta succedendo. Finora come società non ci siamo mai lamentati della terna di turno, accettando sempre anche qualche episodio a sfavore, ma quanto accaduto oggi a Trapani non si può accettare. Il secondo rigore assegnato ai siciliani non c’era assolutamente. Per non parlare del secondo giallo comminato a Cadili, e costatoci l’inferiorità numerica, dato che in simili circostanze non si sventola mai il cartellino. Episodi, entrambi, che ci hanno impedito di portare la vittoria a casa, lasciando due punti pesanti per strada. Non voglio pensare a male, però, ripeto, - conclude Gianni - inizio ad essere molto preoccupato per la piega che stanno prendendo le cose” .
Trapani – Lamezia Terme 2-2
TRAPANI (4-2-3-1): Summa; Pipitone, Gonzales, Carboni, Romano; Romizi (42’pt Giuffrida), Civilleri (38’st Merkaj); Di Domenicantonio (9’st Kosovan), Marigosu (28’st Matese), Falcone (22’st Musso); Mokulu. In panchina: Cultraro, Soprano, Oddo, Mangiameli. Allenatore: Monticciolo
FC LAMEZIA TERME (4-3-3): Mataloni; Miliziano, Silvestri, Cadili, De Luca (25’st Abatneh); Morana, Maltese (33‘st Emmanouil),Cristiani; Alma (9’st Addessi), Ferreira (29‘st Zulj), Terranova (42’st Fangwa). In panchina: Martino, Tipaldi, Cunzi, Maimone. Allenatore: Novelli
ARBITRO: Pietro Campazzo di Genova (Leonardi di Ostia Lido e Rossini di Genova)
MARCATORI: 22’pt Ferreira (LT), 36’pt Falcone rig. (T), 41’pt Terranova rig. (LT); 8’st Falcone rig. (T)
NOTE: al 26’st espulso Cadili (LT) per doppia ammonizione. Ammoniti Maltese (LT), Alma (LT), Giuffrida (T), Mataloni (LT). Recupero: 1’pt e 4‘st
Ferdinando Gaetano
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