
Lamezia Terme - Ritorno all'antico per l'Fc Lamezia che esce clamorosamente battuta per 4-1 dalla capolista Siracusa, al D'Ippolito, dopo essere passata meritatamente in vantaggio con il solito Saraniti al 12'. Il pari aretuseo, piuttosto fortunoso, giunto alla mezz'ora su sfortunata autorete di Da Silva, cambia l'inerzia della gara. Nella ripresa Kosovan fallisce a tu per tu con il portiere la palla del nuovo vantaggio. Cinico e concreto, invece, il Siracusa che cala un micidiale uno-due con l'ex Alma e l'esperto centravanti Maggio. Evanescente la reazione locale e la capolista chiude definitivamente i giochi con una magistrale ripartenza finalizzata dal neo entrato Favetta.
Lo avevamo scritto ieri, in sede di presentazione, che questa settima giornata avrebbe potuto fornire indicazioni piu' attendibili circa le reali candidate alla vittoria finale e cosi' e' stato. Siracusa, Trapani e Vibonese, in ordine di classifica, staccano il resto della compagnia e, a meno di clamorosi colpi di scena, sono adesso realmente in pole-position per il primo posto finale. I rossoblu calabresi sono andati a vincere ad Agrigento, staccando di tre lunghezze, peraltro con una gara in meno, l'Akragas. La corazzata Trapani passa con un netto 3-1 pure sul non facile campo di Ravanusa contro il Canicatti'. Ancora piu' roboante l'exploit di quella che resta la capolista (anche se con una partita giocata in piu' rispetto al Trapani) solitaria.

Solito leit-motif, invece, in casa lametina. Cambiano gli allenatori ed i direttori sportivi, ma per il terzo anno consecutivo si perde contatto con la vetta gia' in autunno. Per la rosa che vanta la squadra, specie dopo gli ultimi innesti di Rizzo e Palermo, non e' giustificabile ritrovarsi gia' l'8 ottobre a - 10 dal primo posto e -9 dal secondo. Certo, si scontano pure le due e una gara in piu' giocate rispettivamente dal Siracusa e dal Trapani, ma resta il fatto che Terranova e compagni devono recuperare una gara tutt'altro che facile, quale sara', il 25 di questo mese, quella del "Granillo" al cospetto di un Reggio Calabria che, battendo il Licata 2-0, oggi ha inanellato il secondo successo consecutivo ed e' quindi deciso a risalire la china man mano che potra' recuperare le varie partite a causa dell'inserimento in ritardo, ed in sovrannumero, nel girone I. Si e' soliti dire che i campionati li vincono le squadre che alla lunga incassano meno gol. Ebbene, in tal senso l'Fc Lamezia appare gia' quasi spacciato nella lotta al vertice. Undici, infatti, le reti subite in cinque match. Media di oltre due a partita: obiettivamente troppi. Ben otto sono state prese nelle due sfide casalinghe con Igea e Siracusa. Altre due mercoledi' scorso a San Luca. Un'altra in casa con l'Acireale. A dispetto di quanto affermato dal diesse Maglia in estate, i calciatori arrivati non sembrano proprio avere quel carattere e quello spirito di reazione necessari per vincere un campionato, ancor di piu' in una piazza che sconta l'assenza di una tifoseria organizzata in grado di far sentire la sua pressione sui calciatori.
Anche oggi i gialloblu' si sono disuniti, in particolar modo dopo il 2-1 e 3-1 ospiti. Alle prime difficolta' e al primo colpo di sfortuna, vedi autorete del momentaneo pari siciliano, l'undici lametino pare subito rassegnarsi alla sconfitta. Bisogna vedere se in tale carenza ci stanno, ed eventualmente in che misura, responsabilita' dello staff tecnico. Di certo piu' di qualcosa non sta funzionando, compreso qualche calciatore che sta rendendo decisamente meno rispetto alle aspettative. A fine gara la societa' ha indetto il silenzio stampa, motivandolo con la necessita' di riflettere sulla delicata situazione creatasi. Staremo a vedere se produrra' l'ennesimo cambio in panchina o se verra' confermata la fiducia al tecnico di Marcellinara.

La cronaca della gara
Solito 3-4-3 per il Lamezia con la novita' di Palermo titolare a far coppia con Serra in mezzo al campo. Si accomoda in panchina Chironi, Diaz va addirittura in tribuna per scelta tecnica. Boakye rimpiazza, come under, lo squalificato Garofalo. Cacciola opta per il 4-3-3 con l'ex Catania Forchignone, Maggio e Alma a comporre il tridente d'attacco. Pronti via e il sinistro a giro di Aliperta su punizione scende abbondantemente oltre la traversa. Ma e' il Lamezia ad approcciare meglio l'incontro. Gran pressing e intensita' di Terranova e compagni che chiudono la capolista nella sua metacampo. Al 4' Saraniti ruba palla sulla trequarti, avanza di qualche metro ma strozza il tiro che, lemme lemme, si spegne di poco fuori. Locali che arrivano sempre prima sulle seconde palle mettendo in affanno gli aretusei. Al 12' la gara pare incanalarsi nel migliore dei modi per i gialloblu'. Pinna scodella in area una punizione dall'out d'attacco mancino, Saraniti svetta piu' in alto di tutti e la gira alle spalle di Lamberti. Quarto centro per il centravanti palermitano che ha iniziato alla grande la sua personale annata. Il Siracusa ha comunque un moto di orgoglio e reagisce con un'azione simile. Aliperta scodella lungo in area dove Zampa, di testa, da buona posizione manda pero' abbondantemente fuori dallo specchio. I padroni di casa pressano ma gli aretusei non si disuniscono dietro. Al 20' con le maniere un po' forti chiudono in area su Pinna che reclama vanamente una spinta subita. Tanti i passaggi sbagliati di Benassi e compagni che al 31', però, trovano a sorpresa il pari. Forchignone si destreggia sulla sinistra e mette teso al centro, la palla sbatte sul corpo di Da Silva, in marcatura su Maggio, e mette fuori causa De Luca. Adesso il match diventa piu' equilibrato e calano anche i ritmi. Tant'e' che non succede piu' niente di rilevante fino al riposo.
Scoppiettanti, invece, i primi 15' della ripresa. Al 6' Palermo ruba palla nella propria metacampo, si fa quaranta metri palla al piede e con un delizioso tocco filtrante mette Kosovan solo davanti al 2004 Lamberti che gli chiude lo specchio in uscita disperata. Gol sbagliato, gol subito. Passano altrettanti giri di lancette che Vacca crossa basso dalla destra, la palla attraversa l'intera area senza che nessuno riesca a toccarla, ci riesce Alma che, dal limite laterale dell'area piccola, di sinistro la scaraventa in diagonale sotto la traversa per il beffardo gol dell'ex. Un Alma al quale l'aria di casa (e' siciliano) sembra aver fatto decisamente bene dopo l'insulsa stagione scorsa disputata in gialloblu'. 4' ancora ed il Siracusa sfonda nuovamente sull'out destro d'attacco. Stavolta è proprio Alma a metterla radente all'altezza del dischetto dove Maggio anticipa Da Silva insaccando, al volo, di esterno sinistro. 1-3 e fine dei giochi dato che il Lamezia accusa il colpo e non riesce piu' a destreggiarsi, complice il portare palla fine a se stesso invece di provare ad andare sul fondo e mettere cross per la testa di Saraniti, tra le sempre piu' fitte maglie azzurre. A poco servono anche il passaggio alla difesa a quattro e gl'ingressi di Bonanno, Rizzo, Carbonaro e Mengoli. Anzi, al 29' il da poco entrato Favetta serve Alma il cui tacco sotto misura e' bloccato in tuffo da De Luca. Solo al 43' si rivede in avanti l'undici di Vanzetto. Angolo di Rizzo, respinta in uscita volante di Lamberti e gran botta al volo di Carbonaro che sfiora la traversa. Poi e' ancora Favetta ad indirizzare verso lo specchio dopo aver superato De Luca in uscita, il tiro e' tuttavia debole e Pinna riesce a spazzare quasi sulla linea. Al 45' cross a tagliare l'area ospite, Serra in acrobazia la rimette al centro dove Bonanno, in precario equilibrio e spalle alla porta, riesce solo ad alzare un campanile, bloccato in presa alta dal pipelet siciliano. Al 3' dei ben 8' di recupero, arriva il poker ospite al termine di una ripartenza: il "vecchio" Arcidiacono apparecchia per Favetta il cui destro dal limite toglie la classica ragnatela dall'incrocio. L'ultimo ad arrendersi tra i lametini e' Carbonaro che va nuovamente vicino alla marcatura. Il suo fendente dalla lunetta fa quasi la barba alla traversa.
Spogliatoi
Visibilmente soddisfatto in sala stampa mister Cacciola. I suoi negli ultimi sette giorni hanno infatti battuto, in rapida successione, Acireale in casa e Reggio Calabria e Lamezia in trasferta. Quello maturato al D'Ippolito e' inoltre il sesto successo consecutivo degli azzurri. "Ai ragazzi avevo detto che qualsiasi cosa fosse successa nella parte iniziale della gara, avremmo dovuto continuare a giocare come sappiamo, senza demoralizzarci o disunirci. E devo dire che dopo esser partiti un po' contratti e subito la maggior verve del Lamezia, abbiamo reagito da grande squadra. I miei sono stati bravissimi a soffrire quando c'e' stato da farlo, a leggere alla perfezione i vari momenti e a colpire quando ne abbiamo avuto occasione. Nella ripresa, dopo aver rischiato di prendere il 2-1, siamo stati bravi a stanare il Lamezia, compagine molto fisica, sulle fasce, aprendo la loro difesa con due reti molto simili. Pur essendo una matricola, - conclude l'allenatore degli aretusei - il Siracusa c'e' e se la vuole giocare con grande umilta'". Aria pesante e bocche cucite, di contro, in casa lametina. Si presenta solo il diesse Maglia per pronunciare poche ma significative parole. "Ci scusiamo con voi operatori dell'informazione, ma capite che il momento e' delicato ed abbiamo bisogno di riflettere al nostro interno. Di conseguenza da oggi il club ha indetto il silenzio stampa per tutti i propri tesserati".

Fc Lamezia Terme - Siracusa 1-4
Fc Lamezia Terme (3-4-3): De Luca 5; Marchetti 5.5, Da Silva 5 (23'st Bonanno 5.5), Pinna 5.5 ; Boakye 5.5 (13'st Lo Coco 5.5), Serra 5.5 , Palermo 5.5, Di Martino 5.5; Kosovan 5.5 (24'st Rizzo 5) , Saraniti 6.5 (37'st Mengoli sv), Terranova 5 (30'st Carbonaro 6) In panchina: Palmieri, Duli, Chironi, Draga'. Allenatore: Vanzetto 5
Siracusa (4-3-3): Lamberti 6.5; Di Paola 6 , Benassi 6.5 , Suhs 6 , Sena 6.5 (51'st Scaletta sv) ; Zampa 6 , Aliperta 6.5 , Vacca 6.5 ; Alma 6.5 (31'st Arcidiacono 6) , Maggio 7 (21'st Favetta 6.5), Forchignone 6.5 (40'st Limonelli sv) panchina: Dima, De Caro, Teijo, Nardo, Faella. Allenatore: Cacciola 6.5
Aribitro: Andrea Recupero da Lecce 6 (Chiarillo da Moliterno e Spagnolo da Lecce)
Marcatori: 12'pt Saraniti (LT), 31'pt Da Silva aut. (S); 12'st Alma (S), 16'st Maggio (S), 48'st Favetta (S)
Note: pomeriggio soleggiato con manto erboso in condizioni quasi perfette. Spettatori 500 circa. Ammoniti Zampa (S), Marchetti (LT), Neri (vice di Vanzetto). Angoli 3-2. Recupero: 1'pt e 8'st
Ferdinando Gaetano
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