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Aversa - Brutto scivolone dell’Fc Lamezia Terme, sconfitto 2-0 in quel di Aversa nella gara valevole come recupero. Seconda sconfitta nelle ultime tre gare che fa perdere ai lametini definitivamente contatto con le tre di testa. Battuta d’arresto che spegne anche le speranze di poter disputare i play-off tra le mura amiche. Il terzo posto, infatti, dista solo momentaneamente quattro lunghezze, dovendo l’Acireale recuperare altre due partite in aggiunta a quella vinta oggi con un netto 6-1 in casa del fanalino di coda Biancavilla. Nei restanti due recuperi di giornata, autentica disfatta del Troina, anch’esso ormai con un piede in Eccellenza, che torna da Trapani, dove dopo l’esonero di Morgia è stato richiamato Ivan Moschella, con un più che tennistico 9-0 sul groppone, mentre il Cittanova pareggia 2-2 a Licata, restando in corsa per il quinto posto.
La parte alta della classifica vede ora sempre la Gelbison in testa a quota 68, Cavese 67, Acireale 63, Lamezia 59, Sant’Agata 52, Cittanova 49. Cavese e Sant’Agata devono però ancora riposare, mentre l’Acireale deve recuperare altre due partite. Mister Campilongo ripropone quasi lo stesso undici iniziale schierato giovedì scorso a Cava dei Tirreni. L’unica novità è infatti rappresentata da Haberkon al posto di Umbaca, quest’ultimo depennato in extremis anche dalla panchina, al pari di Tipaldi. Decisamente più bassa l’età anagrafica dei padroni di casa, scesi in campo con ben sette under e una panchina, eccezion fatta per il secondo portiere Lombardo e Sannia, interamente composta da nati nel 2003 e 2004. Pessimo l’approccio al match degli ospiti. Dopo soli 5’ l’Aversa sblocca il risultato grazie al calcio di rigore trasformato dal giovane centravanti La Monica e concesso per un fallo commesso da Miceli. La reazione non arriva, anzi i campani continuano a tenere saldamente le redini del gioco e al 23’ raddoppiano. Lancio lungo dalle retrovie che coglie colpevolmente impreparata la retroguardia gialloblù, consentendo a Chianese, anch’egli 2001 come l’autore della prima segnatura, di presentarsi a tu per tu con Lai e trafiggerlo. L’unica azione degna di nota sul fronte lametino, una conclusione di Bollino, sull’1-0, respinta da De Simone. Solo nella ripresa si vede un Lamezia un po’ più combattivo, ma è troppo tardi per sperare di riaprire la gara contro un avversario che ha fatto ancora una volta capire come nel calcio la determinazione e la cattiveria agonistica prevalgano sempre sulla presunta superiorità tecnica fine a se stessa. Davvero un brutto finale di stagione per l’Fc Lamezia che sembra aver mollato mentalmente. Non certo il modo migliore per prepararsi ai play-off che, lo ricordiamo, non mettono in paio il salto in C, ma solo una graduatoria di priorità dalla quale attingere per eventuali ripescaggi.
A fine gara evidente la delusione sul volto di mister Campilongo. “Complimenti all’Aversa per la cattiveria e l’aggressività – ha esordito nella sala stampa del “Bisceglia” -con le quali ha giocato, anche se lo sapevamo. In settimana, infatti, avevo detto ai miei che su un campo del genere, sul quale è impossibile giocare a calcio, sarebbe stato fondamentale arrivare prima sulle seconde palle e sui lanci lunghi. Probabilmente sono il primo responsabile proprio per non esser stato capace a trasmettere ciò che volevo ai ragazzi. Noi molli in mezzo al campo, troppo remissivi. Dopo aver subito il primo gol su rigore, abbiamo regalato il secondo non leggendo adeguatamente un lancio lungo da quaranta metri. A fine primo tempo mi sono perciò arrabbiato di brutto nello spogliatoio. E nella ripresa, sebbene non siamo riusciti a segnare, abbiamo comunque reagito, giocando con cattiveria ed aggressività. Non abbiamo più concesso niente all’Aversa, avendo, di contro, due-tre occasioni per far gol. C’era pure un rigore netto, non concessoci dall’arbitro la cui prestazione oggi ritengo non sia stata equa su entrambi i fronti”. “Chiediamo scusa a tutti, alla società e principalmente al nostro presidente per lo scialbo primo tempo nel quale ci hanno completamente annientato”
Real Aversa – Lamezia Terme 2-0
Real Agro Aversa (4-3-3): De Simone; Hutsol, Bonfini, Russo, Di Lorenzo; Del Prete, Russo D., Chianese (47’st Affinito); Cavallo (15’st Sannia), Chianese (25’st Grimaldi), La Monica. In panchina: Lombardo, Dello Iacono, Romano, Iannone, Calise, Langella. Allenatore: Sannazzaro
Fc Lamezia Terme (4-3-3): Lai; Miliziano (1’st Magnavita), Miceli, Sirignano, Amenta; Maimone, Salandria (1’st Corapi), Bezzon (10’st Provazza); Bollino, Haberkon (15’st Rusescu), Terranova (33’st Da Dalt). In panchina: Gentile, De Marco, Tringali, Amendola. Allenatore: Campilongo
Arbitro: Alessio Marra di Mantova (Callovi di San Donà di Piave e Arizzi di Bergamo)
Marcatori: 5’pt La Monica rig., 23’pt Chianese
Note: ammoniti Amenta (LT), Chianese (A), Hutsol (A), La Monica (A). Recupero: 1’pt e 5’st
Ferdinando Gaetano
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