
Lamezia Terme - Catania sempre più inarrestabile nel girone più meridionale di serie D ad ormai otto giornate dal termine. Ieri la squadra allenata da Giovanni Ferraro è passata anche sul campo del Sant'Agata, così come poche domeniche fa aveva fatto a Locri, inanellando la decima vittoria consecutiva. Una delle pochissime gare nelle quali gli etnei sono andati in grossa difficoltà, soprattutto nei primi 25', è stata quella giocata a Lamezia al cospetto dell'undici allora allenato da Raffaele Novelli. Un evento che deve far riflettere sulle potenzialità di una rosa, ci riferiamo a quella gialloblu', che, se non indebolita a dicembre e se non avesse dovuto fare i conti con i seri, o comunque lunghi, infortuni occorsi, sempre dopo la gara contro la capolista, a gente del calibro di Silvestri, Addessi, Cunzi e Fangwa, in questo torneo avrebbe sicuramente raccolto qualche punto in più rispetto agli attuali 41. Il Catania era, e resta, di un altro pianeta, ma l'Fc Lamezia aveva inizialmente tutte le carte in regola per puntare a chiudere al secondo o, quantomeno, terzo posto, potendo cosi' sicuramente giocare in casa almeno una delle eventuali due sfide play-off. L'attuale classifica invece dice che e' addirittura diventata a rischio la partecipazione agli stessi. Almeno cinque, Lamezia, Licata, Trapani, Sancataldese e Vibonese, al momento le squadre in corsa per gli ultimi due posti nella griglia play-off. Difficilmente, infatti, Locri e Sant'Agata riusciranno a sperperare il congruo margine di vantaggio sulle inseguitrici. Molto importanti, in tale ottica, le prossime due sfide che attendono Maimone e compagni. Domenica faranno visita al Licata, compagine distante appena un'incollatura, per poi ospitare la Vibonese. Nel turno successivo andranno a giocare in casa di un Catania che potrebbe gia' aver festeggiato la domenica precedente la matematica promozione in C. Affinche' si verifichi tale circostanza occorrera', tuttavia, che nei futuri 180' i rossocelesti ottengano sei punti e che, al contempo, il Locri non ne faccia più di quattro.
Passando a dare un po' di dati statistici, attualmente la compagine imbattuta da più giornate, ovviamente dopo il Catania, è il Ragusa, imbattuto da quattro turni. Pareggiando a Cittanova, la Vibonese ha interrotto la propria striscia nera di cinque kappao' consecutivi. Ha però così inguaiato lo stesso undici di Danilo Fanello, agganciato in penultima posizione dal Paterno' che, battendo la Mariglianese nello scontro tra le ultime due, ha sensibilmente stroncato le speranze di risalita dei campani. Le attuali prime tre posizioni coincidono perfettamente con quelle della classifica del solo girone di ritorno, che andiamo qui di seguito a riportare: Catania 27 punti; Locri 20, Sant'Agata 19; Sancataldese 18; Licata 14; Canicatti', Trapani e Santa Maria 13; Mariglianese 12; Acireale e Paterno' 10; Lamezia, San Luca e Castrovillari 9; Ragusa, Cittanova, Aversa e Vibonese 7. Come si puo' notare, rispetto alla prima meta' di torneo balza all'occhio il forte calo, a livello di rendimento e di punti raccolti, dei lametini, i quali, bisogna ricordarlo, nonostante tutti i problemi incontrati, alcuni ascrittibili a responsabilita' della proprieta', altri probabilmente dovuti solo alla sfortuna (vedi i tanti problemi fisici), sono comunque riusciti a farsi strada in Coppa Italia, tanto da essersi guadagnati la possibilita' di disputare una storica semifinale.
Risultati alla mano e restringendo il discorso al solo campionato, il cambio della guida tecnica operato dal club gialloblu' non ha sinora portato a risultati positivi. In sei gare sono maturati appena cinque punti, frutto di un successo, due pari e ben tre sconfitte. Bisogna pero' rimarcare come il tecnico pugliese non abbia sicuramente potuto contare sulla rosa che ha invece avuto a disposizione il suo predecessore. De Luca da quando e' arrivato non ha mai potuto contare sulle prestazioni dei vari Ferreira, Crisafi (se non in Coppa con il Trapani), Fangwa e Maltese. Addessi e Cunzi li ha potuti utilizzare giusto in qualche scampolo di match, Silvestri per la prima volta solo nella sfida di ieri contro il San Luca. Non certo attenuanti da poco. Specie se ci aggiungiamo che Alma in questa stagione, anzi solo in campionato, visto che in coppa e' andato a segno tre volte, purtroppo "non vede" la porta. Dopo l'1-1 contro gli aspromontani, l'ex allenatore di Bisceglie e Monopoli ha evidenziato "i netti miglioramenti a livello di condizione fisica, tant'e' che la squadra ha spinto fino al 95' ed ha retto bene anche nella mezzora disputata con l'uomo in meno". Al contempo, ha pero' rimarcato come "siamo stati dei polli perche' avanti di un gol non puoi rimanere in dieci prendendo due gialli in pochissimi minuti, il secondo dei quali peraltro per un'entrata del tutto evitabile proprio davanti la panchina. Senza nulla togliere al gran gol segnato da Leveque, non bisognava permettere, per come avevamo preparato la gara, ad un elemento con le sue qualita' balistiche di arrivare a calciare da quella posizione. Peccato poi non aver chiuso la gara con Alma a inizio ripresa. Dobbiamo essere più furbi e smaliziati in determinati frangenti della gare". Un De Luca soddisfatto della prestazione dei due centrali difensivi, "al netto della grossa ingenuita' commessa da Zulj con quel retropassaggio avventato, dato che c'era la possibilita' di spazzare lontano. A Silvestri ho chiesto un sacrificio proprio perche' il suo ritorno in campo, seppur rischioso, serviva per darci, come poi successo, maggior sicurezza ed esperienza li dietro". Quanto all'ennesima sparizione dai convocati di Addessi e Cinzi, ha chiarito che "d'accordo con societa'e staff medico ho deciso di fermarli per far loro seguire un programma specifico in grado di guarirli per bene ed averli pienamente arruolabili per le, mi auguro due, restanti sfide di Coppa Italia e per la parte finale del campionato. Ai miei ragazzi ho detto che dobbiamo far di tutto per arrivare a giocare ancora dodici gare, il che significherebbe disputare la finale della manifestazione tricolore e quella play-off. Ma c'è bisogno dell'unita' di tutti". Dopo aver lamentato la mancata concessione di un rigore, sull'1-1, per un'intervento scomposto ai danni di Alma, il tecnico pugliese ha risposto anche riguardo la prestazione incolore del croato Vasilj. "Parliamo di un calciatore che non ha mai giocato prima d'ora in Italia e che era fermo da un po' di tempo. Lo stiamo mettendo progressivamente a posto fisicamente, ma il calcio non e' una scienza esatta e quindi non sono in grado di dirvi quanto tempo occorrera' per poterlo avere in condizione. Purtroppo, sia ieri che appena arrivato, sono stato costretto a buttarlo in campo non avendo in rosa altri centravanti con le sue caratteristiche".
Ferdinando Gaetano
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