
Lamezia Terme - Si chiude con una vittoria tanto striminzita quanto preziosa, l’anno solare dell’Fc Lamezia Terme. A regalare il ritorno al successo, a distanza di quasi un mese, la precisa stoccata del giovane Miliziano su perfetto cross di Umbaca. Proprio l’ingresso, al 19’ della ripresa, dell’ex Vigor e Sambiase ha rappresentato la mossa che ha spaccato la partita e fatto pendere l’ago della bilancia dalla parte dei lametini. Dopo appena una settantina di secondi dal suo ingresso, l’esterno d’attacco classe ’80 si è prodotto nella splendida sgroppata ed intelligente cross ad eludere la retroguardia nissena, schiacciata a protezione dell’area piccola. Un Umbaca sembrato quasi una sorta di marziano, rispetto ai compagni, per gamba, facilità nel saltare ripetutamente l’avversario, tempo d’inserimento e precisione nei passaggi. Ma anche gli altri subentrati nei secondi 45’ hanno comunque dato una marcia in più in termini di freschezza, lucidità ed esperienza. Vedi il solito Bernardi e Haberkon, quest’ultimo recuperato in extremis dopo due giorni passati a letto a causa di un virus intestinale. Con l’argentino al centro dell’attacco, le cose sono migliorate rispetto al falso nueve Bezzon, adattato da Campilongo a terminale centrale per oltre un tempo a causa dell’assenza dello squalificato Rusescu e delle condizioni tutt’altro che ottimali, seppur per motivi diversi, di Maritato e dello stesso Haberkon, ovvero le tre prime punte di ruolo presenti in organico.

Nei minuti finali l’esordio del difensore classe 2003 Talarico, con contestuale passaggio alla difesa a cinque. Il gol ha sbloccato la squadra gialloblù a livello mentale e psicologico. Come se i calciatori si fossero improvvisamente liberati di una cappa opprimente sulle loro teste. Quasi come per magia, si è tornati a vedere un Lamezia concentrato al massimo in difesa, dove ha ripreso a giganteggiare Sirignano, e nel quale tutti hanno lottato allo stremo su ogni pallone. Così facendo, il deficit di condizione fisica rispetto ai siciliani è diventato decisamente meno evidente. Come già detto, era fondamentale portare a casa questa vittoria per restare attaccanti al vertice della classifica e potersi ora dedicare a tagliare qualche “ramo secco”, innestandovi almeno tre elementi in grado di migliorare sensibilmente la rosa nei punti deboli. Pressocchè scontato l’arrivo di un regista in mezzo al campo, di un esterno basso mancino dotato di forza e gamba fisica, in grado di dare all’occorrenza il cambio a Tipaldi, e di un centrale arretrato rapido e reattivo. In classifica, Sirignano e compagni rimangono appaiati alla Gelbison, che ha travolto 5-1 il Troina, accorciando però a -1 dall’Acireale, fermato sull’1-1 a Sant’Agata. E’ il secondo pareggio consecutivo per i ragazzi allenati dal castrovillarese De Sanzo. Terza, ad un’incollatura dalle due vice-capolista, ma ricordiamo che la Gelbison deve recuperare ben due partite, resta, ma ora da sola, la Cavese, impostasi 2-1 sul Cittanova, che, nell’occasione privo, per squalifica, di Bonanno e Biondo, ovvero di due dei suoi punti di forza, interrompe la propria serie utile che durava da sei turni. Perde una posizione, ora quarto, il Paternò, fermato sul pari interno dal rigenerato Trapani.
S’interrompe dunque al “D’Ippolito” la sfilza di cinque vittorie e due pareggi dei verde-amaranto nisseni, schieratisi a specchio rispetto al Lamezia. Una delle due caselle di centrale difensivo è stata occupata dall’ex Vigor ed Fc Lamezia Terme, Vitolo. Punta centrale il trentacinquenne Balestrieri, più volte obiettivo mancato della Vigor Lamezia in serie C, il quale pur muovendosi discretamente ha oramai perso il fiuto del gol. Decisamente più pericoloso l’esterno di colore Cess: fino a poco prima del gol di Miliziano, con la sua rapidità ha messo più volte in ambasce sia Tipaldi che Sirignano, con quest’ultimo che ha cercato di limitarlo ricorrendo all’esperienza. Il numero sette ospite non è stato altrettanto bravo e freddo al momento di calciare verso lo specchio. Lai si è superato in tre occasioni, ma resta il fatto che la punta esterna poteva fare decisamente meglio in almeno due occasionissime avute sui piedi. In mezzo al campo tutto sommato positivo il rientro di Salandria, pur con i suoi arcinoti limiti in veste di regista. Da Dalt ha alternato buone cose a qualche palla persa di troppo al limite dell’area avversaria. Ancora male Maimone, visibilmente pesante e sulle gambe. In attacco Bollino ha sfiorato il gol con due velenose conclusioni dal limite, ma quanto a dinamicità e capacità di creare superiorità numerica è parso ancora distante dal calciatore che conosciamo. Provazza ha lottato da par suo, pur non impressionando come ha spesso abituato, calando poi vistosamente alla lunga.

AZIONI SALIENTI
5’pt dal limite Rotulo angola troppo la conclusione
7’pt Bollino, dal limite destro, dà l’illusione del gol. Il suo radente s’infrange sull’esterno della rete
9’pt filtrante di Rotulo per Cess che penetra in area salvo poi calciare addosso a Lai in uscita, comunque bravo a chiudergli lo specchio
12’pt sugli sviluppi di un corner, Salandria respinge corto, gran botta al volo di Rotulo e palla fuori non di molto
13’pt Bollino si destreggia sul fronte sinistro dell’attacco gialloblù, cede a Provazza il quale si accentra ma calcia centralmente tra le braccia di Valenti
15’pt Cess va via a Tipaldi e mette al centro per Balestrieri che, spalle alla porta, pecca di egoismo girando in maniera debole e senza neanche inquadrare la porta
26’pt punizione di Bollino che sfiora l’incrocio
35’pt lancio immediato di Maimone (unico lampo del centrocampista ex Monopoli) a servire sullo scatto Bollino il quale cade in area dopo un contrasto spalla a spalla con uno dei due centrali siciliani. Per l’arbitro è tutto regolare
39’pt leggerezza di Salandria che, in piena area, invece di spazzare tocca corto per Tipaldi, anticipato dal solito Cess che si presenta a tu per tu con Lai, calciandogli di nuovo addosso
46’pt cross di Miliziano, Da Dalt prolunga in area la palla che sbatte sul petto di Bollino, s’impenna e scende appena oltre la traversa
2’st mezza dormita della difesa, e non solo, locale: Balistreri recupera palla e la mette a centro area dove Cess ha tutto il tempo di mirare, al volo, all’angolino basso più vicino. La conclusione non è però molto potente e Lai ci arriva a metterla in angolo
5’st Liga vince di forza il duello con Miliziano e serve Cess il quale, in precario equilibrio, calcia debole e centrale
10’st azione manovrata dei nisseni conclusa da Balistreri che dal limite spedisce a lato di un paio di metri abbondante
16’st Salandria recupera una bella palla sulla trequarti, la smista a Da Dalt che crossa in piena area dove Haberkon stacca fuori, ma commettendo fallo su Ferotti
20’st Sirignano si disimpegna con eleganza e alleggerisce per Da Dalt che serve Salandria il quale, di prima, lancia sulla fascia Umbaca, l’esterno gialloblù arriva quasi sul fondo, salta Mascali e la mette in area ad uscire dove Miliziano, arrivato dalle retrovie, insacca sotto l’incrocio con un gran destro
22’st diagonale di Bezzon deviato in corner, con la punta delle dita, dal portiere verde amaranto
23’st ancora Valenti blocca in tuffo sulla sua destra a seguito di una mischia furibonda in area ospite
LAMEZIA TERME - SANCATALDESE 1-0
FC LAMEZIA TERME (4-3-3): Lai 7; Miliziano 7, Miceli 6, Sirignano 6.5, Tipaldi 5.5; Da Dalt 6 (46'st Maritato sv), Salandria 6, Maimone 5.5 (10'st Haberkon 6.5); Bollino 6 (19'st Umbaca 7.5), Bezzon 6 (25'st Bernardi 6.5), Provazza 6 (43'st Talarico sv) In panchina: Gentile, Herrera, Monteleone, Sandomenico. Allenatore: Campilongo 6.5
SANCATALDESE (4-3-3): Valenti 6.5; Mascali 5.5 (25’st Fuschi 6), Ferotti 6.5, Vitolo 6, Burcheri 6 (34’st Brunetto sv); Brunetti 5.5, Rotulo 6.5, Calabrese 6 (30’st Manno 6.5); Cess 6.5 (37’st Cenci sv), Balestrieri 5.5, Liga 6.5 (37’st Sinatra sv) In panchina: La Cagnina, Canino, Bucceri, Buonocore. Allenatore: Campanella 6
ARBITRO: Paul Leonard Mihalache di Terni 6 (Giudice di Frosinone e Gookooluk di Civitavecchia)
MARCATORI: 20’st Miliziano
NOTE: pomeriggio nuvoloso con manto erboso in non perfette condizioni. Spettatori un migliaio scarso. Ammoniti Brunetti (S), Bezzon (LT), Calabrese (S), Miliziano (LT). Angoli 6-2. Recupero: 2’pt e 5’st
Ferdinando Gaetano
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