
Lamezia Terme - Si ferma a sei la striscia di vittorie consecutive dell’Fc Lamezia Terme. Il big match della quattordicesima giornata tra la seconda e la terza forza del girone termina infatti sul nulla di fatto, ma quello conquistato al “D’Ippolito”, contro un’ottima Cavese, è per i ragazzi allenati da Tony Lio un ottimo punto, sia alla luce del primo tempo di sofferenza, nel quale si è riusciti a mantenere la propria rete inviolate solo grazie ad un paio di ottimi interventi di Lai, sia in virtù del concomitante primo stop stagionale della capolista Gelbison, battuta in casa dall’Acireale. Di conseguenza, Camilleri e compagni mantengono il +4 sulla Cavese e al contempo riducono ora ad una sola incollatura il gap dalla vetta. Lo avevamo scritto alla vigilia che contro i metelliani sarebbe stato fondamentale innanzitutto non perdere, specie dopo aver già dovuto cedere l’intera posta, sempre in casa, nel precedente scontro diretto con la Gelbison.

Il primo pari interno della stagione fa dunque più che mai classifica per il Lamezia Terme che allunga la serie utile. La squadra da due settimane allenata da Emanuele Troise si è confermata di tutto rispetto, solida in difesa, manovriera e rapida dalla cintola in su. Il 4-2-3-1 utilizzato dal tecnico campano nei primi 45’ ha messo in grosse difficoltà i gialloblù, invece fedeli al solito 4-3-3. Il grosso lavoro di Carbonaro, Allegretti e Kosovan anche in fase di ripiegamento, ha infatti permesso agli ospiti di avere costantemente la meglio in mezzo al campo, dove i tre in linea Maimone – Salandria – Bezzon sono stati stretti nella morsa tra il trio dei trequartisti metelliani poc’anzi menzionati ed i due mediani Corigliano e Romizi. Da una parte una squadra che ripartiva con azioni ficcanti ed in velocità, portata a verticalizzare con uno-massimo due tocchi, dall’altra un Lamezia dal gioco troppo lento e compassato per creare insidie alla seconda miglior difesa del girone. Com’era già accaduto in altre gare della gestione Lio, i gialloblù comunque hanno saputo soffrire, stretto i denti e sono andati al riposo senza beccare gol, grazie anche ad un portiere under solo sulla carta e che, qualora fosse stato ingaggiato già in estate, avrebbe sicuramente ora consentito all’Fc di guardare tutti dall’alto in basso. Nella ripresa l’allenatore di Feroleto Antico, grazie ai cinque cambi ben spesi come sempre, ha riequilibrato il match. Fondamentale anche l’esser passati ad una sorta di 4-2-3-1, quasi a specchio rispetto allo schieramento degli undici in maglia gialla fosforescente. Ancora una volta ottima l’entrata dell’esperto Bernardi, dai cui piedi non a caso sono partiti quasi tutti i pericoli per la porta difesa da Anatrella. Positivi anche gl’ingressi di Bollino, che ha centrato una clamorosa traversa direttamente dalla bandierina, e Tringali, quest’ultimo al posto di un Bezzon non certo nella sua migliore giornata. Da rivedere anche Sandomenico. Prima da titolare per il cileno Herrera, bravo tecnicamente ma poco supportato dai compagni.
Cavese che si conferma bestia nera, o quasi, della squadra lametina che affronta di volta in volta in gare di campionato. Basti pensare che gli “aquilotti” avevano vinto le ultime tre gare giocate al D’Ippolito contro la Vigor Lamezia. L’ultimo kappaò in terra lametina, l’undici di Cava dei Tirreni lo ha rimediato il 13 marzo 1988, allorquando si arrese al rigore calciato dall’allora bianco verde Sasà Amato. A parziale scusante della prestazione un po’ sottotono del Lamezia Terme, vanno comunque menzionati i diversi assenti, o comunque elementi non al meglio, sul fronte di casa. Lio nell’occasione ha dovuto fare a meno di Umbaca e Verso, bloccati da un virus intestinale, mentre Corapi e Miliziano, non ancora pienamente recuperati, sono rimasti in panchina dove non sono neanche andati Maritato (nella partitella di giovedì ha avvertito un leggero fastidio al polpaccio) e Da Dalt. Al meglio non era neanche Rusescu, infortunatosi domenica scorsa e reduce da una settimana di lavoro quasi esclusivamente differenziato. Il centravanti rumeno ha comunque dato il suo contributo di esperienza e prestanza fisica negli ultimi 25’ di gioco

Azioni salienti
6’pt Diaz si fionda su un lancio da metà campo, vince di forza il contrasto con Camilleri, entra in area, aggira Sirignano e scocca un forte sinistro rasoterra che Lai è bravissimo a respingere in angolo
15’pt Kosovan, servito al limite, prova il sinistro a giro che esce di un metro
18’pt bella discesa sull’out mancino di Palladino e traversone forte e teso in area, bravo Lai a respingere la minaccia in uscita volante
Lio prova a cambiare qualcosa invertendo di fascia i due esterni di attacco Herrera e Sandomenico
24’pt ancora una pericolosa verticalizzazione ospite per Kosovan che approfitta del liscio in chiusura di Tipaldi per ritrovarsi a tu per tu con Lai, bravo comunque a chiudergli la visuale in uscita. La conclusione del numero 32 ospite non inquadra infatti lo specchio
25’pt angolo teso di Bezzon, Anatrella respinge in uscita alta la sfera che sbatte sul corpo di un suo compagno che per poco non rischia l’autorete, visto che il pallone carambola di poco oltre la linea di fondo
33’pt brutta palla persa dai locali in mezzo al campo, ne approfitta l’ex Vibonese Allegretti per involarsi, entra in area ma il duo Sirignano – Camilleri riesce a limitare i danni prima che Bezzon, in ripiegamento, spazzi via
44’pt Diaz apre a sinistra per Allegretti il quale penetra nei sedici metri finali e prova ad incrociare sul palo opposto, trovando la provvidenziale respinta di piede di Lai
45’pt Salandria scodella lungo in area una punizione dalla trequarti sinistra, Maimone, appostato quasi sulla linea di fondo, prova vanamente di testa a trovare il palo più vicino
4’st sugli sviluppi di un’insistita azione offensiva dei padroni di casa, Salandria svirgola la conclusione, di prima intenzione, dalla lunetta, ne nasce un involontario assist per Haberkon il quale, in precario equilibrio, gira verso lo specchio senza inquadrarlo
24’st traiettoria malefica a rientrare, direttamente dalla bandierina, di Bollino che, sfiorata da Anatrella, si stampa sulla parte inferiore della traversa rimbalzando in piena area dove, però, non c’è nessun avanti gialloblù al posto giusto al momento giusto per sbatterla dentro
26’st sinistro a giro di Bernardi, dal vertice dell’area campana, che sfila di poco a lato del secondo palo
41’st ancora Bernardi arriva sul fondo, si libera di un avversario e scodella in area dove Bollino, proteso in area nel tentativo di colpire di testa, cade a terra lamentando la spinta, con il braccio, di uno dei due centrali metellian; per l’arbitro, che ha diretto all’inglese, non ci sono però gli estremi per la concessione del penalty
42’st ancora un insidioso angolo di Bollino per lo stacco di Maimone contratto dalla muraglia arretrata ospite
43’st il neo entrato Kone riesce a penetrare in area, diagonale mancino che attraversa pericolosamente l’intera area piccola prima di essere accompagnato di poco fuori con gli occhi, e un gran sospiro di sollievo, da Tipaldi.

Lamezia Terme - Cavese 0-0
Fc Lamezia Terme (4-3-3): Lai 7 ; Amendola 6.5, Camilleri 6 (32'st Miceli sv), Sirignano 6.5, Tipaldi 6; Maimone 5.5, Salandria 6, Bezzon 5.5 (22'st Tringali 6); Herrera 6 (15'st Bernardi 6.5), Haberkon 6 (27'st Rusescu 6), Sandomenico 5.5 (6'st Bollino 6.5). In panchina: Gentile, Corapi, Provazza, Miliziano. Allenatore: Lio 6
Cavese (4-2-3-1): Anatrella 6; Gabrieli 6, Altobello 6.5, Fissore 6.5, Palladino 6.5; Corigliano 6.5, Romizi 6.5; Kosovan 6 (35’st Zielski sv), Allegretti 6.5 (35’st Kone 6.5), Carbonaro 6.5 (20’st Maiorano 6); Diaz 6 (46’st D’Amore sv). In panchina: Paduano,Viscomi, Afri, Katseris, De Caro. Allenatore: Troise 6.5
Arbitro: Fabrizio Ramondino di Palermo 6 (Tragni di Matera e Claps di Potenza)
Note: pomeriggio tipicamente invernale con pioggia caduta in gran parte della gara, giocatasi sotto la luce dei riflettori. Manto erboso pesante. Spettatori 1500 circa di cui 200 provenienti da Cava dei Tirreni. Ammoniti Altobello (C), Camilleri (LT), Palladino (C), Tringali (LT), Sirignano (LT), Amendola (LT). Angoli 4-2. Recupero: 0’pt e 5’st
Ferdinando Gaetano


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