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Lamezia Terme - Va a sorpresa al Castrovillari l'unico derby calabrese della terza giornata del girone I di serie D. I rossoneri battono in rimonta un Fc Lamezia Terme liquefattosi nella ripresa dopo un primo tempo nel quale, per occasioni avute, avrebbe sicuramente vinto ai punti qualora si fosse trattato di un incontro di pugilato. Davvero confusionari e poco lucidi Camilleri e compagni nei secondi 45', tanto da non aver fatto neanche un misero tiro nello specchio della porta altrui. Sconfitta tanto inattesa quanto pesante visti pure i concomitanti successi di San Luca, Cavese (in extremis grazie ad un gol dell'ex bomber della Vibonese Allegretti), Gelbison e Portici, che restano in testa a punteggio pieno.

Lievita, quindi, già a cinque lunghezze, dopo appena 270', il ritardo del Lamezia dalla vetta. Alla lunga si può tranquillamente dire che la squadra di Colle non ha rubato nulla. Ha stretto i denti nei primi 45', difendendosi con grande attenzione e concentrazione nella seconda meta' dell'incontro. Successo davvero prezioso per i lupi del Pollino , usciti tra gli applausi anche del pubblico di casa, che abbandonano, così lo zero alla voce punti in classifica. In casa lametina suona, invece, un primo forte campanello d'allarme. Da un siffatto organico, specie alla voce over, ci si sarebbe atteso ben altro spirito di reazione al rientro dagli spogliatoi. Una squadra che punta dichiaratamente a vincere il campionato non può incassare gol come quello in occasione del 2-1 dei rossoneri.

Il tempo per recuperare il terreno perduto ovviamente c'è ancora tutto ma l'impressione abbastanza nitida e che a quest'organico manchi più di qualcosa per poter realmente ambire al primo posto finale. In primo luogo un portiere under in grado di offrire determinate garanzie o, in alternativa, puntare su uno esperto (il Lamberti della situazione nel Sambiase dello scorso anno per intenderci). Miliziano, dal quale ci si aspettava molto di più in Eccellenza, in D può andar bene per un campionato a salvarsi ma non, almeno per quanto vistosi sinora, per una squadra chiamata a primeggiare. Diciamo ciò in primis per non continuare a caricare di eccessive responsabilità  proprio i due ragazzi poc'anzi menzionati. In avanti molto dipenderà da quello che riuscirà a dare Maritato e, se andrà a buon fine il suo tesseramento, il cileno Herrera. Fermo restando che si doveva iniziare la stagione portando già in ritiro attaccanti smaliziati e che fanno la differenza in D. A centrocampo molte delle fortune passeranno dal rendimento di Corapi, che oggi ha fatto il suo esordio nell'ultimo quarto d'ora. Ad ogni modo per fortuna il calendario consente subito ai lametini di riscattarsi dato che già mercoledì si torna in campo per il primo turno infrasettimanale. Camilleri e soci saranno ospiti di quel Giarre che ha sin qui fatto ancora peggio visto che da accreditato per la lotta al vertice, soprattutto in virtu'di un reparto avanzato molto forte, incredibilmente e' ancora a zero punti

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Azioni salienti

3'pt Provazza, servito da Maimone, fa fuori Strumbo e la mette bassa al centro per la pronta girata al volo di Haberkon a incrociare imparabilmente all'angolino basso alla sinistra di Aiolfi

10'pt punizione scodellata in piena area da Carrozza, corta respinta aerea della retroguardia locale e gran sventola al volo dell'accorrente Rodi che non dà scampo a D'Andrea

14'pt bell'apertura volante di Haberkon per Russo che brucia sullo scatto Di Bari, esce Aiolfi che blocca in tuffo in seconda battuta dopo aver clamorosamente ciccato il tentativo a spazzare di piede

26'pt Haberkon in area trova il pertugio giusto per Provazza il quale, quasi al limite dell'area piccola, di esterno destro spreca non inquadrando lo specchio

28'pt cross di Russo sul secondo palo dove Maimone, strattonandosi con un difensore, finisce a terra dopo essersi fatto respingere dallo stesso il colpo di testa ravvicinato. L'arbitro fischia fallo a favore degli ospiti e contestualmente ammonisce il centrocampista scuola Reggina

31'pt Rodi dall'out destro di attacco crossa all'altezza del secondo palo dove Tripicchio, dimenticato da Miliziano, in tuffo insacca alle spalle di un D'Andrea stavolta non esente da colpe

33'pt verticalizzazione di Salandria a imbeccare il solito Provazza in piena area che spara nuovamente a salve

36'pt diagonale ad incrociare sempre di Provazza che, toccato da un avversario, sfila abbondantemente a lato

43'pt stavolta il giovane attaccante classe 2003 opta per il passaggio al centro dove Maimone calcia forte, di prima intenzione, senza tuttavia trovare l'angolatura necessaria a mettere fuori causa Aiolfi, che puo' cosi' respingere in angolo. E' questa l'ultima nitida occasione da rete costruita dai gialloblu'

40'st Carrozza ruba palla a Da Dalt sulla trequarti ospite, entra in area, si accentra leggermente e conclude alto di un paio di metri

43'st ripartenza micidiale dei cosentini: Carrozza penetra come lama nel burro nell'ormai striminzita difesa lametina e mette al centro per l'accorrente Perri che deve solo buttarla dentro seppur tallonato dal disperato tentativo in ripiegamento di Bezzon.

Lamezia Terme - Castrovillari 1-3

FC LAMEZIA TERME (4-3-3): D'Andrea 5.5; Miliziano 5.5, Nocerino 5.5 (36'st Maritato sv), Camilleri 6, Tipaldi 6; Maimone 6 (8'st Bezzon 5.5), Salandria 5.5 (30'st Corapi sv), Laaribi 5.5 (17'st Da Dalt 6); Provazza 6 (17'st Verso 5.5) Haberkon 6.5 , Russo 5 In panchina: Gentile, Vitolo, Sirignano, Amendola. Allenatore: Erra 5

CASTROVILLARI (4-2-3-1): Aiolfi 6; Di Bari 5.5, Miceli 6, Strumbo 6, Anzillotta 5.5; Cosenza 6, Trofo 6; Tripicchio 6.5 (25'st Perri 6.5), Teyou 5.5 (11'st Liguori 6), Rodi 7 (11'st Azzaro 6.5) ; Carrozza 6.5 In panchina: Marchese, Proto, Simone, Toziano, De Lorenzo, Mastropietro. Allenatore: Colle 7

ARBITRO: Fabrizio Arcidiacono di Acireale 6 (Minutoli di Messina e Chillemi di Barcellona Pozzo di Gotto)

MARCATORI: 3'pt Haberkon (LT), 10'pt Rodi (C), 31'pt Tripicchio (C); 43'st Perri (C)

NOTE: manto erboso in buone condizioni. Spettatori 1200 circa di cui una sessantina ospiti. Ammoniti Anzillotta (C), Maimone (LT), Liguori (C), Trofo (C), Nocerino (LT), Perri (C).Angoli 4-0. Recupero: 1'pt e 5'st

Erra (Fc Lamezia Terme): "Brutta sconfitta, ma ci sono ancora 35 gare da giocare"

L’inattesa prima sconfitta in campionato ha già prodotto le prime corpose conseguenze in casa Fc Lamezia Terme. Poche ore dopo il triplice fischio finale del match con il Castrovillari, come ormai noto con una nota stringata la società lametina ha comunicato la risoluzione consensuale del rapporto con il direttore generale Gabriele Martino. In realtà, da fonti decisamente attendibili di cui siamo venuti a conoscenza si tratterebbe più di un esonero mascherato da risoluzione consensuale. A dispetto di quanto fatto trasparire all’esterno dagli stessi addetti ai lavori, in realtà il rapporto tra la sponda ex Sambiase e quella ex Vigor, relativamente all’area tecnica, non sarebbe mai pienamente decollato. Divergenze ci sarebbero state, ad esempio, circa la scelta dell’allenatore, sulla quale ha prevalso la volontà degli ex dirigenti giallorossi. D’altronde un personaggio come Martino, che ha lavorato a lungo in palcoscenici molto più importanti dell’Eccellenza e della serie D, è inevitabilmente portato ad accentrare, o quantomeno a provarci, a se molte decisioni. Dobbiamo anche dire, ad onor del vero, che, considerando pure quanto avvenuto nel precedente mini torneo di Eccellenza, l’ex storico direttore della Reggina non ha certo portato quell’esperienza e quella competenza, in sede di allestimento degli organici, determinanti per vincere un campionato di Eccellenza o serie D. Ha portato a Lamezia una miriade di calciatori ex Reggina, o comunque cresciuti calcisticamente nel vivaio amaranto, quasi mai rivelatisi in grado di fare realmente la differenza. Restringendo il raggio solo all’attuale stagione, bisognerebbe poi capire chi ha voluto determinati acquisti, o conferme, che sin qui non si sono certo rivelati all’altezza di una squadra che mira dichiaratamente alla vittoria del campionato. Su tutti la scelta di due portieri under, uno ammirato in queste prime giornate, l’altro la scorsa stagione in Eccellenza, non certo capaci di trasmettere sicurezza all’intero reparto arretrato, o la mancata partenza per il ritiro pre-campionato con già in dotazione un parco attaccanti all’altezza per la disputa di una D protagonisti. E potremmo continuare menzionando qualche altro elemento sin qui poco convincente.

Il tempo per recuperare il terreno perduto ovviamente  c’è ancora tutto, ma se il buongiorno si vede dal mattino, come recita il noto proverbio, gli scenari per pensare ad un futuro all’altezza degli obiettivi sbandierati non appaiono certo dei più rosei. Considerata pure la partenza a razzo di altre compagini accreditate per la vittoria finale, vedi in primis quella Cavese che, oltre ad aver sinora sempre vinto, non ha ancora incassato alcun gol. Ieri, intanto, il tecnico Erra si è presentato in sala stampa con il volto tutt’altro che soddisfatto, anche se non si è detto preoccupato piu’ di tanto per il prosieguo. “Una brutta sconfitta che apre delle analisi settimanali che comunque abbiamo fatto anche dopo la vittoria sul Troina ed il pari in casa del Santa Maria Cilento, ma che non complica i piani perché siamo solo alla terza giornata e ci sono ancora trentacinque gare da disputare. Questa è una fase di alti e bassi per tante squadre. Ritroviamo le energie per metterci subito a preparare la gara di mercoledì a Giarre nel migliore dei modi, cercando di recuperare dalle energie fisiche spese, ma soprattutto da quelle nervose perche’ abbiamo il dovere di rialzarci presto”. Quello che non è piaciuto affatto, è stato il pessimo secondo tempo di Camilleri e compagni. “Nel primo tempo la manovra è stata sviluppata in modo adeguato. Siamo arrivati tante volte al tiro senza concretizzare a dovere. Nel secondo, invece, siamo stati un po’ frenetici nel cercare di arrivare subito in area avversaria e soprattutto negli ultimi 10’-15’ ci si è lasciati andare troppo ai lanci lunghi. Non siamo stati puliti, dal punto di vista tecnico e tattico, come nei primi 45’, producendo poco”.

Ha fatto riflettere non poco il fatto che la squadra nei secondi 45’ è parsa proprio non crederci. Atteggiamento inaccettabile da una squadra che, per tasso tecnico ed esperienza, era molto superiore al Castrovillari. “Un po’ ho sbagliato pure io – fa mea culpa il tecnico della provincia di Salerno - essendoci sbilanciati un po’ troppo.  Avevamo due attaccanti centrali strutturati, ma non siamo stati bravi a servire loro palloni adeguati. Nel finale abbiamo subito il terzo gol in contropiede anche se a quel punto cambiava poco perdere 2-1 o 3-1. Sta di fatto, però, che non abbiamo messo a punto ciò che dovevamo fare. Siamo stati poco sereni e lucidi. Invece dobbiamo continuare a tenere il filo logico del discorso senza farci condizionare dal risultato, sia che ci veda in quel frangente in vantaggio o in svantaggio. Nella ripresa effettivamente abbiamo evidenziato palesemente il non crederci. Piano piano ci siamo spenti invece di aumentare il ritmo, e questa è una cosa da rivedere”.

Così come è apparso inaccettabile, vuoi per la grave disattenzione della difesa che per la leggerezza con la quale il portiere non è riuscito a respingere il colpo di testa tutt’altro che irresistibile di Tripicchio,  il secondo gol subito.  A chi gli chiede se si senta in discussione, Erra risponde che “Sono quindi anni che alleno e queste sono decisioni che non spettano a me. Ci sono tanti giocatori nuovi, siamo in trentuno, in parte accorpati da due società. E’ normale, quindi, che si debbano mettere a posto un po’ di cose. In queste tre partite non penso che la squadra abbia meritato giudizi eccessivamente severi. Magari in questo momento si vede solo il brutto, ma noi abbiamo l’obbligo di ragionare a 360 gradi ed in tal senso dico che nel primo tempo abbiamo disputato i migliori 45’ di questa stagione. Il risultato finale non rende merito a ciò. Facciamo i complimenti al Castrovillari che ha ottimizzato al massimo quanto creato. Cosa mi sento di dire al pubblico? E’ normale che sia amareggiato quando si perde in casa. E’ giusto il loro disappunto ma mi pare che la città stia rispondendo con grande maturità. E’ tutto nel novero della normalità, dunque. Noi ci sentiamo di dire che da domani (oggi ndr) riprenderemo il nostro cammino con grande impegno e professionalità”.

Le ultime parole, ma non certo in ordine di importanza, il tecnico gialloblù le dedica a Daniel Leone, ventottenne ex portiere della Reggina morto prematuramente dopo anni di lotta contro un tumore al cervello. “Era un gigante buono, un ragazzo splendido che ho avuto la fortuna ed il piacere di allenare. Ora ci guarderà dall’alto e mi stringo attorno alla sua famiglia”.

Marco Colle: "Stiamo facendo il nostro percorso"

Decisamente più soddisfatto l’allenatore del Castrovillari, Marco Colle. “Siamo partiti un po’ in ritardo e quindi stiamo facendo il nostro percorso. La nostra squadra è ancora in fase di costruzione. Al di la di quelle che sono state le due nostre sconfitte precedenti, oggi (ieri ndr) siamo venuti qui per giocarcela al cospetto di una grande squadra. Faccio i complimenti ai miei per aver seguito benissimo le mie indicazioni anche dopo essere andati in svantaggio. D’altronde venire qui pensando di poter imporre il nostro gioco non era affatto facile. In parte ci siamo riusciti, in parte no anche per il valore della squadra che avevamo di fronte. Ci aspettavamo anche di essere un po’ schiacciati dalla loro forza, ma ci siamo difesi bene monetizzando nelle ripartenze soprattutto nel secondo tempo allorquando siamo riusciti a chiuderla”.

I rossoneri del Pollino hanno concluso con ben sei fuoriquota in campo.  “In rosa abbiamo venti under e solo sei grandi, di conseguenza sono entrati altri under. Per noi è stato importante venire a confrontarci su campi come questo nel quale si è respirato calcio ad alti livelli. Se nelle precedenti due gare avevamo pagato sfortunatamente alcuni episodi, oggi li abbiamo avuti magari più a favore. A volte costruisci tanto e raccogli poco e viceversa. La crescita della squadra si sta vedendo giorno dopo giorno. Ora pensiamo alla gara di mercoledì con il Portici che è in testa a punteggio pieno. Dobbiamo restare umili e approcciare ogni singola partita come se fosse una finale”. Colle torna quindi sulla gara del D’Ippolito, spiegando dove sono stati efficaci i suoi. “Bravi sulle preventive e a lavorare a muretto dopo aver recuperato palla per ripartire. Avendo in squadra dei ragazzi tecnici e rapidi, ciò ci ha permesso di tenere palla per lunghi tratti, il che in partite come queste ti porta ad acquisire parecchia fiducia. I ragazzi nonostante siano andati subito in svantaggio, hanno continuato a giocare come dovevano. L’essere riusciti a ribaltarla completamente già prima del riposo, ha poi messo la gara su binari a noi più congeniali visto che loro nella ripresa sono poi stati costretti a sbilanciarsi e noi abbiamo potuto sfruttare gli spazi lasciatici”.

Ferdinando Gaetano

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