
Rende (Cosenza) - Alla lunga, vedi secondo tempo, i maggiori valori tecnici presenti nell’undici biancoverde hanno fatto la differenza. A rompere l’equilibrio sostanziale della finale regionale di Coppa Italia Dilettanti è infatti stata una giocata d’autore del fantasista Giuseppe Leta. Una rete che ha spaccato la gara, messa definitivamente in discesa dal successivo svarione del centrale biancostellato De Seta, di cui ha approfittato da par suo Russo per il raddoppio. Vittoria doveva essere e vittoria è stata dunque, sebbene nell’occasione non si sia certo vista la miglior Vigor della stagione. Un trofeo che dà ora accesso alla fase nazionale, che inizierà, presumibilmente non prima di febbraio, con la doppia sfida, valevole per gli ottavi di finale, contro la vincitrice (da stabilire essendo ancora in corso le semifinali) della Coppa Italia Dilettanti della Sicilia.
Le pagelle biancoverdi
MERCURI 6 Troppo importante vincere la finale per permettersi di concentrare tutti i tre under tra i quattro della linea di centrocampo, e così, a differenza di quanto fatto nelle precedenti cinque sfide di Coppa, stavolta Andreoli sceglie l’under tra i pali anche nella manifestazione tricolore. Gli unici pensieri al portierino classe ’97 li creano le conclusioni dalla distanza di Yong “Fellaini” e Piccirillo, il cui destro a giro centra in pieno l’incrocio. In una sua uscita alta è anticipato di testa da Mandarano, anche se nell’occasione pareva potesse starci una carica sul portiere
BERTINI 6.5 Solita prestazione intrisa di sostanza ed esperienza. Qualche imprecisione iniziale in fase d’impostazione, ma nel complesso la sua prova è più che positiva. Mette comunque lo zampino nel 2-0 scodellando in area la punizione poi scaraventata nel sacco da Russo
FERRARO A. 7 Dominatore dell’area di rigore. Preciso e risoluto sia di testa che con i piedi
VARRICCHIO 6.5 Una sola sbavatura allorquando, nei primi minuti del match, si lascia “ubriacare” dalla serpentina di Mandarano che mette una palla velenosa a centro area. Poi non sbaglia più niente vincendo puntualmente il duello con il duo Mandarano – Scalese
ANILE 6 Una sua maldestra scivolata innesca una pericolosa ripartenza di Scalese a metà di una prima frazione nella quale bada unicamente alla fase di copertura. Osa di più nel quarto d’ora abbondante giocato nella ripresa prima di venire sostituito. Dal 17’st GUTTA’ 6.5 Un po’ a sorpresa non parte titolare. Mezzora giocata con grande agonismo e determinazione
CRUCITTI 7 Ancora una volta tra i migliori. Inizia da interno di centrocampo dimostrandosi una vera diga in fase d’interdizione, ma si fa valere anche in quella d’impostazione. Con l’entrata di Guttà si sposta sull’esterno dove mette subito in difficoltà Silvestro, fornendo, non a caso, l’assist vincente a Leta. A nostro modesto avviso, il più continuo di questa prima metà di stagione
OTTONELLO 6.5 L’aggressività dei centrocampisti avversari ne limita l’estro e l’inventiva, per cui finisce per adeguarsi alla gara preferendo anch’egli la sciabola al fioretto
CALIO’ 6.5 Nel primo tempo bada più a spingere che a coprire, con il risultato che Scalese e Mandarano in qualche frangente creano qualche grattacapo sulla fascia di sua competenza. Più “completo” nei secondi 45’ nei quali sovente lo si vede ripiegare con qualche apprezzabile diagonale in soccorso dei compagni
LETA 7.5 Tiene costantemente in apprensione la difesa biancostellata con la sua dinamicità e tecnica di base. Spesso fermato con interventi al limite della regolarità, sale in cattedra nella ripresa dove decide di fatto la contesa con quel delizioso “sombrero” sul diretto avversario e conseguente rasoiata ravvicinata che non lascia scampo al numero uno scaleoto
RUSSO 7 Per lui parlano i numeri: tre gol, uno a gara, in tre partite! Grazie alla sua stazza fisica, calamita diversi palloni sebbene per gran parte della gara costretto a giocare soprattutto spalle alla porta. Da vero bomber d’area di rigore non perdona alla prima vera palla-gol regalatagli dal clamoroso liscio di De Seta. Dal 45’st FERRARO L. SV
MOSCIARO 6 Un po’ arrugginito nei movimenti complice, probabilmente, il recente problema muscolare che l’ha costretto ad abbandonare anzitempo la contesa contro il Sambiase e saltare la trasferta di Reggio Calabria. S’impegna ma si nota chiaramente come non sia al top, vedi pure punizione dal limite malamente sprecata nel primo tempo. Dal 39’st MARANO SV Entra a risultato ormai acquisito
ANDREOLI 7 Visto il distacco dalla vetta in campionato, era fondamentale non fallire questo obiettivo. Anche perché dispone di una rosa in grado di farsi valere anche nella fase nazionale che adesso attende i suoi. Decide saggiamente di “sacrificare” Marino in modo da poter schierare l’ormai imprescindibile Crucitti a centrocampo. Proprio il dirottamento sull’esterno del jolly di Taurianova, contemporaneo all’entrata di Guttà, produce presto i suoi frutti (vedi assist vincente a Leta)
Ferdinando Gaetano
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