
Vallo Della Lucania - Termina in parità il big match della ventiseiesima giornata nel girone più meridionale della serie D. Un 1-1 che alla fine accontenta maggiormente la Gelbison, la quale riesce a mantenere la prima posizione solitaria e, sempre, con la gara interna con il Trapani che recupererà mercoledì prossimo, rispetto al Lamezia. A beneficiare del pari del “Morra” è, però, soprattutto la Cavese che, come da pronostico, sbanca con un largo 4-0 il campo di un Biancavilla ormai con un piede in Eccellenza e aggancia in seconda posizione l’Acireale, fermato sul nulla di fatto a Giarre, a -1 dalla vetta. L’Fc Lamezia Terme scivola al quarto posto ma sempre a due incollature dalla Gelbison. Non riesce, dunque, a Sirignano e compagni di restituire ai cilentani la sconfitta dell’andata, e ora non resta che sperare in una non vittoria degli avversari odierni nel recupero infrasettimanale. Viceversa il gap dai rossoblù campani lieviterebbe a cinque punti, con i due scontri diretti già esauriti, tra l’altro a sfavore, e l’ulteriore handicap di dover ancora osservare il turno di riposo a differenza degli acesi e della stessa Gelbison. Lamezia che ha comunque sfornato una buona prestazione in quel di Vallo della Lucania e che ai punti avrebbe meritato la vittoria per il maggior numero di palle-gol nitide costruite. Sul mancato successo pesano come un macigno le due grosse occasioni dilapidate nel primo tempo dal centravanti Rusescu. In particolar modo quella dell’11’ allorquando, a tu per tu con il portiere, ha svirgolato malamente fuori. Da un calciatore con la sua esperienza e trascorsi internazionali ad alti livelli, ci si aspetta maggiore freddezza sotto porta e, nello specifico, che almeno una delle due clamorose chance avute oggi la butti dentro. Più cinica la formazione di mister Esposito, riuscita a sfruttare appieno la seconda vera azione da gol creata, con la difesa ospite nell’occasione lasciatasi fatta trovare scoperta. Poco prima del riposo i gialloblù hanno comunque pareggiato grazie ad un rigore procurato e trasformato con freddezza da Bollino, autore di un buon primo tempo e poi calato progressivamente nella ripresa durante la quale si è giocato prevalentemente a centrocampo. A dieci giri di lancette dal novantesimo l’episodio che avrebbe potuto far pendere l’ago della bilancia, soprattutto a livello psicologico, dalla parte dei lametini; ovvero il secondo “giallo” rimediato in appena 20’ dal da poco entrato Graziani. Solo negli 5’, recupero compreso, Corapi e compagni hanno veramente provato l’assedio all’area locale, ma i rossoblù, nel frattempo passati a cinque dietro, sono riusciti a chiudere tutti i varchi stringendo i denti. L’unica vera occasione concessa nel finale ai calabresi si è materializzata al 90’ spaccato quando, immolandosi con il corpo, La Gamba ha salvato sulla botta ravvicinata a colpo sicuro di Haberkon.
Tra gli ospiti buona la prova di Miliziano, specie nel primo tempo, e dei due centrali difensivi. Nell’azione del momentaneo vantaggio campano, a difendere erano rimasti soltanto Sirignano e Miliziano, con il primo scivolato mentre provava a chiudere su Oggiano ed il secondo che, stringendo su Oggiano, ha lasciato Gagliardi libero di ricevere e insaccare l’assist del forte attaccante sardo. Meno bene Tipaldi che ha sofferto l’intraprendenza dello stesso Oggiano oltre ad essere stato parecchio impreciso in fase di costruzione. In mezzo al campo Salandria non è dispiaciuto, ma sul giudizio finale pesano due pericolosi palloni persi malamente e che potevano costare cari. In uno dei due casi in questione, si è poi trovato a dover rimediare sacrificando la sua ammonizione. Prestazione di sostanza per Maimone il quale ha avuto il merito di mettere lo zampino nell’azione sfociata nel penalty concesso per fallo su Bollino. Davanti gara senza infamia e senza lode di Umbaca, il quale conferma di incidere maggiormente quando gettato in campo a gara in corso. Già detto di Rusescu e Bollino. Haberkon, che ha sostituito il rumeno al quarto d’ora della ripresa, ha fatto come suo solito a sportellate con l’arcigna retroguardia di casa e avrebbe probabilmente deciso la contesa senza quel salvataggio in extremis di La Gamba al 90’. Mezzora scarsa sia per Provazza che per Corapi. Il primo ha dato vivacità li davanti anche se non sempre preciso nella mira, il secondo è apparso un po’ molle in qualche contrasto, forse anche inconsciamente per via dell’infortunio patito nella gara di Licata e che oggi ne ha sconsigliato l’impiego dall’inizio. Ha comunque “procurato” il secondo giallo all’irruento Graziani ed ha provato con qualche lancio in profondità a servire i compagni del reparto avanzato.
La cronaca dell’incontro
Gelbison priva dello squalificato Uliano e dell’infortunato Fornito. Ottimo l’approccio alla gara del team ospite. Al 6’ cross basso e teso di Salandria che D’Agostino respinge in tuffo. All’11’ gran tocco filtrante di Bollino a imbeccare Rusescu che vince il duello di forza con l’ex Vigor Marchetti ma a tu per tu con il portiere avversario apre troppo il destro spedendo abbondantemente fuori. Passa qualche giro di lancette e la Gelbison si affaccia per la prima volta in area lametina: Oggiano, da posizione decentrata prova il tiro a giro, troppo centrale per impensierire Lai che blocca. Al 21’ altra ghiotta occasione per l’undici di Campilongo. Retropassaggio di un calciatore locale per Marchetti che non s’intende con D’Agostino, costretto ad anticipare fuori dalla sua area ed in scivolata Bollino, la sfera carambola dalle parti di Rusescu il cui destro di prima intenzione, a porta incustodita, termina di un paio di metri a lato del primo palo. La Gelbison non è comunque capolista a caso e si rende a sua volta pericolosa poco dopo allorquando Gonzales con uno strano ma efficace stop a seguire si presenta davanti a Lai ma è decisivo a deviare in extremis in angolo Sabatino. 6’ dopo il match si sblocca: micidiale ripartenza campana con Oggiano che, imbeccato in corridoio, sfonda sull’out destro d’attacco, Sirignano prova a chiuderlo ma scivola, complice il gioco di gambe dell’attaccante rossoblù che intelligentemente la mette bassa sul secondo palo dove Gagliardi deve solo spingerla dentro. L’attaccante della provincia di Cosenza bissa così il gol della gara d’andata, allorquando ci fu però la grossa complicità dell’allora portiere gialloblù D’Andrea. Inaspettatamente sotto nel punteggio, il Lamezia reagisce e alza nuovamente il suo baricentro. Al 40’ D’Agostino smanaccia in uscita alta su angolo di Bollino, gran botta di Miliziano da posizione decentrata che termina parecchio alta. Al 42’ botta e risposta tra le due squadre. Dapprima c’è un lungo lancio sull’out mancino di Gonzales per Gagliardi che va via in un primo momento a Miliziano, tuttavia bravo a rinvenire e sbarrare la strada all’autore dell’1-0. Sul ribaltamento di fronte, è caparbio Maimone ad andare a pressare Chinnici nel disimpegno, gli soffia la palla e la dà a Bollino che, dopo aver triangolato splendidamente con Salandria, penetra in area tallonato da Ambro e la piazza all’angolino più lontano, un difensore in ripiegamento riesce a ricacciare indietro la palla quasi sulla linea ma sempre dalle parti dell’attaccante palermitano il quale viene ingenuamente toccato da D’Agostino in uscita bassa. Rigore e vane le proteste dei lametini che volevano anche l’espulsione del pipelet locale. Ne fa le spese il team manager Angelo Sorace, espulso dalla panchina. Dagli undici metri il sinistro di Bollino s’insacca alla destra di D’Agostino che può solo intuire.
In apertura di ripresa, bella triangolazione tra Sparacello e Pipolo il cui tiro dal limite termina però abbondantemente oltre la traversa. Inizia la girandola dei cambi da entrambe le panchine. Al 16’ Lai è attento nell’anticipare un avversario quasi al limite dell’area per poi spazzare di piede. Al 25’ prima chance ospite della ripresa. Provazza riceve da Salandria ma dalla lunetta calcia sbilenco sul fondo. Al 33’ decisivo Sirignano nell’anticipare in angolo Sparacello su cross dal fondo di Faella. Pronta la risposta gialloblù con Provazza che taglia l’area palla al piede e calcia su’esterno della rete. Al 38’ ancora Lai reattivo nell’anticipare di testa, in uscita, Sparacello. Poi solo Lamezia. Al 45’ la grossa occasione per tornare a Lamezia con l’intera posta. Lancio in area di De Marco, Marchetti respinge corto di testa, Provazza la rimette al centro per Haberkon il cui sinistro a botta sicura è respinto con il corpo da la Gamba prima che Gonzales spazzi in angolo. Al 47’ colpo di testa debole e centrale di Haberkon da non facile posizione. Quindi, al 49’, Corapi scodella in area, Haberkon finisce a terra e rovesciata volante di Provazza che non inquadra lo specchio
Gelbison – Lamezia Terme 1-1
Gelbison (4-3-3): D’Agostino 6; Barbetta 6 (17’st Conti 6), Marchetti 5.5, Gonzales 6.5, Chinnici 5.5; Fois 6 (14’st Graziani 4.5), Ambro 6.5, Pipolo 6.5 (21’st La Gamba 6.5); Oggiano 7 (11’st Faella 6), Sparacello 6, Gagliardi 6.5 (17’st D’Angelo 6). In panchina: Petriccione, Cardore, Ferrara, Ortolini. Allenatore: Esposito 6
Fc Lamezia Terme (4-3-3): Lai 6.5; Miliziano 6.5, Sirignano 6.5, Sabatino 6.5, Tipaldi 5.5; Maimone 6.5, Salandria 6 (30’st De Marco sv), Bezzon 6 (19’st Provazza 6.5); Bollino 7, Rusescu 5 (14’st Haberkon 6.5), Umbaca 6 (20’st Corapi 6). In panchina: Gentile, Miceli, Terranova, Da Dalt, Amenta. Allenatore: Campilongo 6.5
Arbitro: Martin di Portogruaro 6 (Sbardella di Belluno e D’Alessandria di Frosinone)
Marcatori: 31’pt Gagliardi (G), 44’pt Bollino su rig. (LT)
Note: spettatori 900 circa di cui 150 provenienti da Lamezia. Al 35’st espulso Graziani (G) per doppia ammonizione. Ammoniti Bollino (LT), Ambro (G), Tipaldi (LT), Marchetti (G), Salandria (LT). Angoli 4-9. Recupero: 2’pt e 4’st
Ferdinando Gaetano
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