Foto di Olga Critelli
Lamezia Terme - Risultato ad occhiali tra Sarnese e Vigor Lamezia. Lo avevamo in un certo senso previsto che sarebbe stata una gara con pochissimi gol e così è stato. D’altronde, tra una compagine, quella campana, che prima di oggi vantava la seconda miglior difesa ed uno tra gli attacchi più anemici del girone, ed un’altra, quella lametina, nell’occasione a dir poco decimata nel reparto avanzato, non era difficile prevedere che i rispettivi portieri potessero vivere una giornata piuttosto tranquilla.
Un punto, quello colto al “Felice Squitieri”, che consente a Malerba e compagni di salire a quota 23 e portarsi ad una sola incollatura dal terzultimo posto, occupato da una Gelbison oggi battuta in rimonta dal Siracusa, ma che, lo ricordiamo, a differenza della Vigor ha già riposato e deve peraltro recuperare la gara in casa del Marsala non disputata domenica scorsa per il forte vento che ha spirato sulla città siciliana. Con ormai appena sette partite a disposizione dei ragazzi di Antonio Gatto, diventa sempre più utopistico pensare di poter mirare a qualcosa di meglio rispetto ad un’eventuale terzultima posizione. Anche per via dell’inattesa vittoria odierna del Roccella ai danni dell’ormai ex capolista Cavese, nonché dei pari colti da Agropoli, Noto e Palmese; anche se i neroverdi di Salerno non sono andati oltre l’1-1 interno al cospetto del fanalino di coda Scordia.
Sin da domenica, quando al D’Ippolito arriverà il redivivo Roccella, Malerba e compagni dovranno necessariamente tornare al successo visto che il punticino oramai serve davvero a poco con le giornate che diminuiscono sempre più.
Per la prima volta, dato che nei sette precedenti in campionato non era mai accaduto, finisce dunque senza gol tra biancoverdi e granata. Così com’era successo nella gara d’andata, anche stavolta più che di un punto guadagnato si deve però parlare di due persi. Nonostante abbiano dovuto giocare per oltre mezzora con l’uomo in meno, per via del rosso diretto rimediato dal giovane Calabria attorno al 15’ della ripresa, Malerba e compagni non hanno mai sofferto l’undici di casa, sfiorando, di contro, in più di un’occasione (colpo di testa alto di Calabria e prodigiosa respinta del portiere di casa su Castellano) quel colpaccio che avrebbe dato rinnovato slancio alle proprie quotazioni salvezza. La contemporanea assenza di Fioretti, Spanò ed Essabr ha insomma pesato parecchio com’era facile da prevedere. Davvero un peccato non aver approfittato appieno della sconfitta interna della Gelbison, senza contare che l’eventuale successo in quel di Sarno avrebbe al contempo consentito di accorciare a quattro e cinque lunghezze il distacco rispettivamente da Rende (la cui gara interna con l’Aversa, prevista per oggi pomeriggio da calendario, è stata posticipata a giovedì 10 marzo) e Palmese. Da rimarcare, infine, l’inedito modulo utilizzato da mister Gatto. Per la prima volta in questa stagione il trainer lametino ha infatti giocato con la difesa a tre, impiegando contemporaneamente Varricchio, Itri e Cianci. Molto folta la linea mediana, con i vari Torcasio, Guttà, Giannusa, Castellano e Malerba. Davanti hanno quindi giostrato Calabria, fino a quando non è stato espulso, e Golia, alla mezzora della ripresa rilevato da Priorelli
Ferdinando Gaetano
© RIPRODUZIONE RISERVATA