
Lamezia Terme - Rosti, Marchetti, Scarsella, Zampaglione, Gattari. Sono i cinque biancoverdi che hanno giocato per intero, senza essere mai sostituiti, le quattro partite di campionato sin qui disputate. Ben tre sono componenti il reparto arretrato, nello specifico l’estremo difensore ed i due centrali. Una coppia, quest’ultima, ormai ben affiatata essendo alla terza stagione consecutiva a Lamezia. Se Marchetti domenica è risultato decisivo, siglando, quasi allo scadere dei 90’ regolamentari, il gol del definitivo 2-1 (bissando, così, la rete rifilata, sempre di testa, al Campobasso due anni orsono), Gattari è stato, suo malgrado, protagonista in negativo in occasione del momentaneo pari rossoblù. Verdenelli di Foligno non ha avuto dubbi nel punire col penalty il braccio posato, per un paio di secondi, dal difensore marchigiano sul petto di Calderini; non accorgendosi, però, al pari del primo assistente, della posizione di off-side dello stesso attaccante silano quando imbeccato dalla sponda aerea di De Angelis. “Inoltre – osserva proprio l’esperto difensore di Costantino - Marchetti aveva subito una spinta pochi attimi prima che Calderini si posizionasse per ricevere la sfera. Quanto all’episodio che mi ha riguardato, onestamente il direttore di gara è stato bravo perché Calderini l’ho toccato, anche se soltanto col braccio appoggiato sul petto. Lui, poi, si è lasciato andare, accentuando la caduta. L’unica cosa un po’ così è che dopo esser passati in vantaggio con Del Sante, l’arbitro, sebbene si sia comunque trattato di una buona direzione, è diventato più fiscale in tutte le cose. Come nel caso dell’espulsione di D’Amico a cui ha comminato il secondo giallo solo perché sul suo fischio avrebbe allontanato la palla, non tenendo presente come il tutto si fosse svolto sotto la gradinata est dove, obiettivamente, in quel frangente c’era un tifo assordante. In ciò mi è sembrato eccessivamente severo. Comunque alla fine è andata bene”.
Dopo questo quarto squillo consecutivo, nel panorama professionistico nazionale la Vigor Lamezia ha eguagliato il Napoli di Benitez e la Roma di Rudi Garcia. Trattasi, infatti, delle sole squadre ancora a punteggio pieno. “Rispetto al precedente torneo, riusciamo a giocare con un po’ più di equilibrio ed a far maggiormente male li davanti; anche se qualche golletto lo stiamo comunque prendendo”.
Tre, per la precisione, in 360’. “Questo di domenica scorsa era sicuramente evitabile. Riguardo agli altri due, quello preso al 96’ a Sorrento era probabilmente viziato da un fuorigioco, mentre sul primo, subìto sempre in quel match, i campani sono stati bravi a tessere un’azione tutta di prima, fermo restando che come reparto difensivo potevamo chiudere meglio alcune precedenti giocate della stessa azione. La rete segnataci da Musetti ci ha probabilmente svegliati, comunque, essendo maturata dopo appena 5’, al primo tiro verso la nostra porta”.
Tre, con un gol fatto ed uno subito, i punti raccolti dalla Vigor 2012-13 nelle prime quattro giornate; dodici, frutto di otto reti all’attivo e tre al passivo, nelle attuali. “Avendo vissuto entrambe le, opposte, precedenti stagioni, dico che quest’anno c’era molta voglia di cominciare ma anche un po’ di apprensione per come sarebbero potute andare le cose in un’annata particolare come questa, dove tutte le squadre sono realmente competitive. Siamo partiti con due sconfitte in Coppa, però consapevoli di aver fatto una buona gara a Catanzaro nonostante i giallorossi avessero dieci giorni di preparazione più di noi nelle gambe. Tant’è che a fine partita eravamo ormai alla frutta, non avendone più, al contrario loro che correvano ancora. A mio avviso quest’anno abbiamo più possibilità di variare il modulo ed anche numericamente possediamo più frecce al nostro arco. Dopo quattro partite ed altrettante vittorie, sarà obiettivamente impossibile fare lo stesso nei successivi 360’. Andrebbero già bene due successi ed altrettanti pareggi”.
Un primo posto in solitaria che, a giudizio di Filippo Gattari, non è certo frutto del caso. “Ci sono le annate in cui magari risaltano maggiormente i valori dei singoli. Quest’anno, probabilmente anche grazie ai risultati che stanno arrivando, siamo un vero gruppo, nel senso che tutti diamo l’anima. Ci basta guardarci negli occhi la domenica mattina per capire di essere già in clima partita. D’altronde, mai più di quest’anno vale il concetto che ogni partita è una finale. Speriamo di continuare il più possibile su tale scia perché sarà fondamentale raccogliere quanti più punti possibile nel girone d’andata. Quello di ritorno sarà davvero un altro campionato nel quale potrebbero verificarsi delle situazioni anomale, tipo che a cinque-dieci giornate dalla fine si affrontino da una parte una squadra con ampio margine di vantaggio sulla nona e, dall’altra, invece, una ormai staccata di una quindicina di punti dalla dodicesima”.
Argomento modulo tattico. “Durante la settimana lavoriamo parecchio su più moduli dovendo affrontare squadre profondamente differenti tra loro come modo di stare in campo. Essere preparati su più moduli garantisce anche noi calciatori. Ad ogni modo, se stiamo andando così bene il merito principale è di coloro che sono arrivati in estate, essendosi subito calati alla perfezione in questa, per loro nuova, realtà”.
Parole d’elogio il pilastro difensivo biancoverde le spende in particolar modo sul conto dei suoi nuovi compagni di reparto. “Sono tutti bravi e fortunatamente lo stanno dimostrando sul campo. E non mi riferisco solo a chi sta giocando, ma pure a Strumbo e Gona, ad esempio, tutti ragazzi squisiti che durante la settimana si allenano al 100% per mettere in difficoltà il mister nelle scelte. Anche se in queste quattro partite ha confermato la stessa linea difensiva, vi assicuro che chi sta andando in panchina non si sta mostrando da meno durante gli allenamenti. Chi sta scendendo in campo, al contempo, sta facendo bene anche perché avverte la pressione positiva di chi spinge per trovare spazio”.
Vigor adesso attesa dall’impegno esterno in quel di Martina Franca. “Domenica ha perso a Caserta, contro una delle compagini più competitive organico alla mano, la sua prima gara di campionato. Nelle tre giornate precedenti aveva ottenuto due nulla di fatto e vinto 3-0 con l’Aprilia. Una squadra tutt’altro che abbordabile, dunque. Troveremo un ambiente carico, ma venderemo cara la pelle volendo continuare a far bene forti dei 12 punti in classifica”.
Tra le fila pugliesi, i ragazzi di Costantino ritroveranno, dopo la sfida del 27 gennaio scorso, l’ex Petrilli. “Nicola è un amico, oltre che un buon giocatore. Qui a Lamezia non si è ambientato molto bene, un po’ per via del clima che si era venuto a creare in quei mesi, un po’ ritengo pure per colpe sue. Sicuramente avrà il dente avvelenato, – conclude Filippo Gattari - speriamo che questi sassolini se li tenga ancora un po’ nella scarpa”.
Ieri, intanto, il Giudice Sportivo oltre a squalificare per un turno il biancoverde D’Amico, domenica espulso per doppia ammonizione, ha comminato un’altrettanto prevedibile ammenda alla società del presidente Arpaia la quale dovrà sborsare 3500 euro “perchè – si legge nella delibera - propri sostenitori introducevano e accendevano nel proprio settore numerosi fumogeni, alcuni dei quali venivano lanciati sul terreno di gioco, senza conseguenze; gli stessi facevano esplodere nel propri o settore e nel recinto di gioco alcuni petardi, senza conseguenze; il lancio del fumogeno sul terreno di gioco costringeva l'arbitro ad una breve sospensione della gara; i medesimi durante l'incontro lanciavano sul terreno di gioco una bottiglia piena d'acqua che cadeva a pochi centimetri dal direttore di gara; successivamente lanciavano verso quest'ultimo cinque bottigliette d'acqua semipiene e due accendini, senza conseguenze”.
Oggi, mercoledì 25 settembre, Mangiapane e compagni sosterranno una doppia seduta al Riga. Buone news arrivano da Carbonaro che ieri ha finalmente ripreso ad allenarsi col gruppo.
Ferdinando Gaetano
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