
Lamezia Terme - “Non sappiamo quanto durerà questo momento. Ce lo godiamo con tanto entusiasmo e felicità, consci, però, di dover andare, domenica, a far visita alla capolista”. Con queste parole capitan Gattari sintetizza efficacemente l’ottimo avvio di stagione dei biancoverdi, non dimenticando che nel calcio, come nella vita, gli esami non finiscano mai. L’esperto difensore, ormai ritornato sui suoi livelli standard, spiega il motivo per cui in Coppa Italia ed alla prima di campionato, in quel di Aversa, si sia vista la brutta copia del Gattari che conosciamo. “Solitamente ad inizio stagione ci metto sempre qualche giornata a carburare. In più quest’anno mi sono trovato a fare i conti con una situazione per me nuova, visto che l’infortunio subito contro l’Aversa, nel parte finale della scorsa stagione, si è rivelato più grave del previsto. Adesso finalmente è tutto passato, mi sento bene e grazie anche all’aiuto del prof Apicella e del mister, in campo si stanno vedendo i risultati”.
Dopo dieci giornate, solo Benevento e Lecce, ovvero due tra le corazzate del girone, hanno incassato meno gol della Vigor Lamezia. In estate nessuno se lo sarebbe immaginato. “Probabilmente neanche noi. I numeri sono questi e ne siamo felici, fermo restando che siamo solo alla decima e quindi lasciano il tempo che trovano, o meglio, vanno presi con le dovute cautele. Speriamo di riuscire a confermarci su questi livelli”.
Differenze tra giocare in coppia con Di Bella e, ora, con Filosa? “Quella più grande probabilmente è che con il primo affianco sono tornato a fare il centrale di destra dopo sei-sette anni. Con l’arrivo di Filosa sono invece tornato a centro-sinistra. Per il resto sono entrambi ottimi ragazzi, seppure un po’ diversi per struttura fisica. Forse Filosa lo trovo un pochino più guizzante rispetto a Di Bella che, invece, è magari più prestante nel gioco da fermo. Grosse differenze non ce ne sono, però, visto che come è forte Fabrizio, che aspettiamo a braccia aperte, lo è anche Liberato”.
Difensori biancoverdi ancora all’asciutto di gol, peraltro, malgrado Rapisarda, a Messina, e Filosa, nei due derby, ci siano andati davvero vicinissimi. “Speriamo di trovarlo presto, così diamo anche noi difensori una mano ai nostri attaccanti che stanno facendo in pieno la loro parte”.
L’ex teramano, probabilmente complici pure i gradi di capitano guadagnati in estate a seguito della mancata riconferma di Mangiapane, quest’anno appare più “cattivo” in campo, anche nel modo di relazionarsi con gli avversari. “Sicuramente questo campionato lo vivo con particolare piacere e da protagonista perché sono qui da quattro anni ormai, e quindi avendo vissuto tutte le vicissitudini capitateci in quest’arco di tempo, so quanto abbiamo dovuto penare per arrivare a conquistarci questa Lega Pro Unica. Per cui sento ancora di più la responsabilità di far bene con questa maglia, consci di dover dare tutto per provare a racimolare qualche punto da ogni gara”.
Incluse, dunque, quelle sulla carta off-limits, vedi proprio la trasferta di domenica al “Santa Colomba”. “Sarà una partita molto difficile essendo, il Benevento, un’ottima squadra. Davanti hanno una vasta gamma di attaccanti forti, vedi Marotta, Alfageme, Eusepi, giusto per fare qualche nome. Gente con campionati importanti alle spalle. Proveremo a fare la nostra gara. Ovvio che qualora dovessimo tornare da Benevento già con un punto, ne saremmo ben felici considerato che alla fine della stagione saranno state pochissime le compagini riuscite a far punti su questo campo. Ad ogni modo, - conclude Filippo Gattari- continuiamo a guardare le squadre che ci stanno dietro considerato che il nostro obiettivo era, e resta, la salvezza”.
Oggi, mercoledì 29 ottobre, la squadra sosterrà una doppia seduta al Riga, dove domani pomeriggio (14:30) disputerà la consueta amichevole infrasettimanale con gli Allievi Nazionali.
GIUDICE SPORTIVO
Ammende identiche, ma dalle motivazioni diverse, quelle inflitte a Vigor Lamezia e Reggina in riferimento al derby giocatosi domenica al D’Ippolito. La società amaranto dovrà versare in Lega € 500,00 “perché propri sostenitori in campo avverso introducevano e facevano esplodere nel proprio settore alcuni petardi, senza conseguenze”. Il sodalizio biancoverde è stato invece multato dello stesso importo “perché propri sostenitori, durante la gara posizionati nel settore della tribuna dietro la panchina, rivolgevano all'allenatore della squadra avversaria reiterate frasi offensive”.
Rispetto alle prime due gare interne, costate 3500,00 euro di multe, bisogna dunque sottolineare la sopraggiunta maturità comportamentale del pubblico lametino che, complessivamente, nelle tre sfide casalinghe contro Foggia, Catanzaro e Reggina, ha causato appena € 850,00 di ammende a fronte di un incasso, sempre sommando le tre sfide poc’anzi citate, di oltre 70,000 euro. Peraltro, neanche un euro di questi 850,00 è stato causato dalla Gradinata Est, fattasi semmai apprezzare per alcuni striscioni davvero goliardici (su tutti il “Ciccio..tanto non è un derby” mostrato dopo il momentaneo 2-0 ed il definitivo 4-0) oppure contro il depotenziamento, a livello di reparti e servizi, dell’ospedale di quella che, non lo scordiamo, è la terza città della Calabria.
Ed un sorriso di ammirazione domenica lo hanno strappato pure i circa cinquanta rifugiati politici (gli stessi che durante la settimana stiamo notando intenti a ripulire dalle erbacce marciapiedi ed aiuole della città) ospiti della Cooperativa Malgrado Tutto che, con tanto di bandierine biancoverdi, hanno incitato l’undici vigorino da uno spicchio del settore parterre della tribuna.
Ferdinando Gaetano
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