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Lamezia Terme - Una sola vittoria nelle ultime sei giornate: ruolino di marcia da zona retrocessione più che da quartieri alti della classifica. Se Isola Capo Rizzuto e Cittanovese con l’avvento del 2017 hanno ancora di più pigiato sull’acceleratore, tanto d’aver complessivamente lasciato per strada, scontro diretto a parte, appena due punti, i biancoverdi hanno bruscamente rallentato, con conseguente  addio ai sogni play-off. Contro la Luzzese ci si aspettava l’atteso ritorno alla vittoria, dopo due dolorosi kappaò consecutivi, ed invece alla fine è arrivato soltanto un misero punticino. Pur non dandolo eccessivamente a vedere, mister Antonio Gatto non nasconde la forte delusione.  “Siamo stati dei polli a non riuscire a portare in porto la gara contro una squadra venuta a Lamezia con il chiaro intento del punticino, schierandosi costantemente con quasi tutti gli effettivi dietro la linea della palla. Ho comunque visto i miei abbastanza tonici, considerato pure da quando sono arrivato, cioè neanche una decina di giorni, abbiamo cambiato sistema di gioco (dal 3-4-1-2 al 4-3-3 ndr).  Era già stato molto difficile sbloccarla, per poi farsi pareggiare dopo pochi minuti; peraltro sugli sviluppi di una palla ch’era nostra e regalata, sotto forma di corner, alla Luzzese. Per il resto non ho da rimproverare granchè ai miei, che stanno giocando con un assillo importante e pesante. Ciò non toglie che dobbiamo prenderci i fischi e le contestazioni, così come dovremmo prenderci gli applausi quando i risultati torneranno a nostro favore”.

Più di un cronista non è tanto d’accordo quando il tecnico lametino dichiara “una gara che la Vigor meritava di vincere, avendo sempre tenuto il pallino del gioco. Loro si sono resi pericolosi giusto su un paio di ripartenze e qualche palla inattiva, vedi punizione infrantasi all’incrocio dei pali. Bravo il loro portiere a compiere quel miracolo su Mosciaro in pieno recupero. Abbiamo avuto le nostre occasioni, ma ne abbiamo sfruttato soltanto una. Dobbiamo solo rimboccarci le maniche pensando esclusivamente all’anticipo di sabato in casa del GallicoCatona e cercare di uscire immediatamente da questo tunnel mentale creatosi attorno alla squadra. Io ho trovato un gruppo di ragazzi che s’impegnano molto durante gli allenamenti. Possiamo perciò soltanto continuare a lavorare come stiamo facendo. Non ci attende un finale di campionato facile, dovendocela vedere con tante squadre in lotta per salvarsi e che quindi ci affronteranno con lo stesso atteggiamento tattico assunto dalla Luzzese, vale a dire rintanati nelle retrovie per poi provare a ripartire”.

Unica nota lieta il ritorno al gol, dopo  oltre due mesi, di Mosciaro. “Ritengo abbia giocato una buona gara. Sia nel primo tempo che quando è poi passato a centrale. Ha pure curato la fase difensiva. Oltre al gol ha sfiorato la segnatura in altre tre occasioni. Ripeto, sono solo imbestialito per il modo in cui abbiamo preso il pari. Una squadra esperta, e con gente di spessore in difesa come la nostra, non può subire gol di questo genere. Su quell’angolo ci siamo tutti schiacciati sul primo palo lasciando completamente libero il numero 13 ospite, che ha comunque pure trovato il gol della domenica”.

A nostro modesto avviso non si è ancora avvertita la scossa mentale che generalmente porta con se il cambio della guida tecnica. Eccezion fatta per gli ultimi 10’, recupero compreso, abbiamo visto la solita Vigor compassata, leziosa, priva di quel furore agonistico insito in chi vuole assolutamente riscattare un inizio di girone di ritorno a fari spenti. Per non parlare dei troppi calciatori visibilmente non in giornata. “Non era facile contro una squadra rintanata con tutti gli effettivi dietro la linea della palla. Abbiamo iniziato con una punta prestante come Russo nel tentativo di sfruttare qualche cross dal fondo. Ovvio che poi la squadra sia un po’ contratta, tant’è che stiamo cercando di lavorare soprattutto dal punto di vista mentale visto che gli elementi di qualità li abbiamo. Vedo comunque uno spirito importante, avendo lottato su ogni palla. Certo, c’è paura di sbagliare e non si gioca con la testa sgombra. Ce la metteremo tutta per sbloccarci anche perché ci sono un campionato ed una Coppa Italia da portare avanti nel migliore dei modi. Voltiamo pagina e rimbocchiamoci le maniche”.

Gatto scende nei dettagli tecnici. “Siamo partiti con il 4-3-3, per poi passare al 4-2-3-1, cercando la giocata tra le linee su Leta ch’è stato però marcato ad uomo. Poco reattivi nel mettere la palla dalle fasce, dove arrivava, in aerea, visto che per vie centrali era difficilissimo sfondare. Poi non è che dobbiamo pensare che siamo una squadra schiacciasassi solo perché ci chiamiamo Vigor Lamezia. Non possiamo negare che ci siano delle difficoltà, viceversa non saremmo una squadra che non vince in casa dal 4 dicembre, ma dobbiamo affrontarle ed uscirne tutti assieme, pur consci che non sarà facile”.

Con diciassette punti di distacco dal secondo posto, adesso sarà ancora più difficile mantenere la giusta concentrazione in campionato. Aspetto, questo, che, di riflesso, potrebbe ripercuotersi negativamente sulla coppa. “Ai ragazzi ho già detto che se pensiamo di non avere più motivazioni in campionato, perderemo già all’andata in Coppa con il Troina. Non è minimamente immaginabile pensare di riposarci la domenica in previsione della gara infrasettimanale di coppa. I tifosi giustamente non sono contenti e quindi non puoi certo pretendere gli applausi o i complimenti. Hanno tutto il diritto di contestare, viste pure le aspettative e gli obiettivi d’inizio stagione”.

Prima di congedarlo abbiamo chiesto all’allenatore della Vigor quali rinforzi abbia chiesto alla società e quante speranze ci sono che possa realmente arrivare, considerato il mercato chiuso, qualche innesto di spessore. “Appena ho accettato di tornare su questa panchina, alla società ho chiesto almeno due giocatori: un centrocampista centrale ed un esterno. E’ arrivato Marino che però è un classe ’98. Stiamo recuperando elementi come Commisso e Torcasio reduci da infortuni. Se arriverà qualcuno dei calciatori richiesti, lo inseriremo subito nel gruppo. Viceversa, dovremo tirare fuori il meglio dalla rosa a disposizione. Ripeto, non c’è un problema fisico o tecnico, ma mentale. E lo si è capito pure dall’esultanza liberatoria di tutta la panchina al momento del nostro gol”.

Ferdinando Gaetano                                                                                                         

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