
Lamezia Terme - Quarta vittoria stagionale per la Vigor Lamezia che, dopo Roccella e Rende, miete un’altra “vittima” calabrese. Vittoria tuttavia sofferta, giunta al termine di 90’ caratterizzati da pochissime emozioni. “E’ stato decisivo un episodio, – osserva il tecnico dei biancoverdi, Antonio Gatto - ma anche bravo Fioretti a toccare la palla di quel tanto ch’è bastato dopo che era sfuggita al portiere. Altrimenti ritengo Barillà sarebbe riuscito ad abbrancarla prima che varcasse la linea. La squadra ha comunque tenuto bene dopo il vantaggio, meritando alla fine la vittoria. Nel primo tempo non è stato facile giocare contro una squadra che, come tante altre ormai, è venuta a Lamezia con il chiaro intento di puntare a strappare il punticino”.
Sempre a proposito della formazione reggina, afferma come sia “allenata da un ottimo allenatore, prima ancora che un amico, come Rosario Salerno. Hanno tutte le qualità per riprendersi e far bene da qui alla fine. Nel secondo tempo noi siamo rientrati in campo con un piglio diverso, loro ricorrevano continuamente al lancio lungo per la testa di Piemontese che, in queste situazioni, è tra gli attaccanti più forti della categoria. Malgrado ciò, i miei difensori ritengo si siano comportati efficacemente, tant’è che Marino è rimasto sostanzialmente inoperoso. Dietro, perciò, si chiudevano bene senza mai scoprirsi eccessivamente. Abbiamo avuto modo di ripartire tante volte dove, con un pizzico di concretezza in più, potevamo chiuderla”.
A chi gli fa presente come non sia stata certo la miglior Vigor della stagione, Gatto risponde che “non siamo mai soli in campo. Oggi (ieri ndr) di fronte avevamo una compagine che nelle prime sei-sette giornate ha veleggiato nelle primissime posizioni di classifica. Una Palmese dimostratasi tonica ed aggressiva. E poi non dimentichiamo che, levati giusto quei tre-quattro elementi di esperienza, la nostra è una squadra zeppa di giovani che, in quanto tali, hanno inevitabilmente un po’ accusato la pressione di dover vincere a tutti i costi. Per cui ci può stare un avvio di partita non dei migliori”.
Tre punti che ci si augura non vengano rosicchiati, tutti o anche solo in parte, dall’attesa sentenza del Tribunale Federale Nazionale. “Dire che questo tipo di pensieri non ci disturbano sarebbe da ipocriti. Però stiamo cercando di schermare la squadra, isolandola quanto più possibile da parole e chiacchiere. Solo così, d’altronde, possiamo sperare di tirarci fuori da questa situazione. Quello che accadrà da qui in avanti sul fronte giudiziario non possiamo saperlo. L’unica cosa che possiamo, e dobbiamo fare, è racimolare quanti più punti possibili nelle restanti giornate di campionato, in modo da poter quantomeno aspirare ai play-out. La stessa Palmese, d’altronde, è ora invischiata nei bassifondi e più ve ne saranno, di squadre, meglio sarà per noi dato che aumenterebbe il numero degli scontri diretti dei quali approfittare”.
“In casa non possiamo più sbagliare, pena, altrimenti, il dover subito recuperare in trasferta i mancati tre punti. Certo, le condizioni del terreno di gioco non ci agevolano affatto essendo, noi, molto tecnici e brevilinei li davanti. Stiamo cercando di abituarci a ciò, usando la spada oltre al fioretto”.
In attacco è lampante la mancanza di peso e stazza. “Abbiamo una punta centrale che non ha dalla sua i centimetri, ma ugualmente brava nelle palle alte. Nonostante, nell’occasione, stretto da due difensori arcigni fisicamente, quali Cassaro e Taverniti, è riuscito a proteggere ogni palla arrivatagli. Ha fatto un lavoro importantissimo, rimediando una marea di calci e falli. E non posso che essere soddisfatto di ciò. Certo, un attaccante in più ci avrebbe fatto sicuramente comodo, ma se non arriva vorrà dire che continueremo a lavorare con gli attuali, sperando, al contempo, che qualche ragazzino possa maturare e crescere sempre più. Si era chiuso con Bottone ma è poi subentrato qualche problemino per cui non è alla fine arrivato. Cerchiamo, piuttosto, di prendere qualche espulsione in meno essendoci assoluto bisogno di tutti vista la rosa ristretta e composta in parte da ragazzi che l’anno scorso militavano negli Allievi Regionali”.
Appena tre punti nelle ultime sette gare per la Palmese. “Abbiamo avuto a disposizione alcune situazioni nelle quali con un po’ più di cattiveria potevamo far gol. Per il primo tempo, - rimarca Rosario Salerno - non posso rimproverare niente ai miei. Nella ripresa smarrite le giuste distanze in mezzo al campo, e quando ti ritrovi pure senza diversi over, vedi assenze dei centrocampisti Viscido e Corsale, finisci per pagarne le conseguenze. L’episodio negativo dal quale è scaturito il nostro svantaggio ha inciso, facendoci smarrire equilibrio, ordine e lucidità. Dovevamo invece continuare a giocare come fatto nel primo tempo. Sul mercato stiamo provando a reperire qualcuno in grado di darci una mano a centrocampo, visto che non sappiamo quando potrà rientrare Corsale, elemento dai piedi buoni. Non riusciamo neanche più a far gol, per cui o mi dimetto per dare una scossa alla squadra, oppure andranno inevitabilmente presi dei provvedimenti. Dopo sei-sette giornate senza vincere, devi valutare tante situazioni. Ho sempre detto dall’inizio, d’altronde, che il nostro obiettivo sarebbe stato esclusivamente la salvezza”.
Nel secondo tempo Cordiano e compagni hanno fatto eccessivo ricorso ai lanci lunghi per la testa di Piemontese. “Si, anche perché in questo momento non abbiamo elementi di qualità, bensì soltanto di quantità, in mezzo al campo. Sapevo che oggi non sarebbe stata una gara facile per noi, anche perché qui aveva perso il Siracusa, la cui dirigenza quest’anno ha speso un milione e mezzo di euro. Tra l’altro la Vigor aveva fatto bene pure a Scordia, domenica scorsa, nonostante la sconfitta nel finale. Adesso dobbiamo essere bravi a tirare fuori le unghie ed a recuperare gl’infortunati”.
Salerno motiva la sostituzione di Saturno, il più pericoloso dei neroverdi nel primo tempo. “Iniziava ad accusare i crampi, anche perché ultimamente poche volte impiegato dall’inizio, ed a non sfruttare a dovere alcuni palloni. Per cui ho preferito gettare in campo forze fresche in grado di conferirmi maggiore dinamicità”.
Neroverdi che comunque restano appena fuori dalla zona play-out. “A fine gara negli spogliatoi il presidente ha cercato di spronare la squadra. Avendo giocato a calcio, capisco come in questi casi subentri una certa pressione e paura, difficile da gestire senza elementi di esperienza e personalità. Adesso ci attendono una serie di scontri diretti importantissimi oltre a dover affrontare big come Siracusa e Vibonese. C’è chi come la Gelbison ha avuto la fortuna di pescare dei giocatori importanti a dicembre, mentre noi li abbiamo persi per infortunio. In questo momento dobbiamo fare la corsa soprattutto su Rende e Roccella, anche se dispiace essendo altrettante formazioni calabresi. Anche oggi (ieri ndr) ho un po’ sofferto per la situazione nella quale si ritrova la Vigor, precipitata in un palcoscenico che non le appartiene e non merita. Anche se oggi ha vinto, il cammino verso la salvezza resta difficile per i biancoverdi. Mi auguro possano uscirne anche perché Antonio Gatto sta facendo un grosso lavoro, dimostrando tanta pazienza ed attenzione. Ce la stanno mettendo tutta, insomma. Ripeto, al sottoscritto, che in questa piazza ha giocato ed allenato, fa male vedere la Vigor ultima in D”.
Ferdinando Gaetano
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