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Lamezia Terme - La settima vittoria stagionale regala un sorriso amaro in casa biancoverde, vista soprattutto la concomitante affermazione della Gelbison, sempre terzultima, che rimane così distante sei punti ad ormai due sole giornate dal termine. Il rotondo 3-0 rifilato al Marsala permette quantomeno di lasciare l’ultimo posto, alla voce peggior attacco del girone, alla Leonfortese.   “Rimaniamo ancora attaccati a questa piccolissima speranza, – afferma il tecnico vigorino Antonio Gatto -  fermo restando che ho sempre detto che fin quando la matematica non ci condanna abbiamo l’obbligo di onorare la maglia. Oggi (ieri ndr) i ragazzi lo han fatto alla grande, al cospetto di una squadra che aveva assoluto bisogno di punti per evitare i play-out. I miei sono scesi in campo con grande determinazione e carica agonistica, cosa, purtroppo, non verificatasi in qualche altra occasione. Prestazione davvero magistrale. Complimenti a loro, quindi, per l’ennesima dimostrazione settimanale di attaccamento a questa maglia ed a questi colori”.

Aver sbloccato subito il match lo ha messo indubbiamente in discesa viste quelle che sono le caratteristiche tecnico-tattiche dell’undici lametino. “Potevamo chiuderla largamente già nel primo tempo. D’altronde il nostro portiere non è mai stato impensierito durante l’intero arco della gara. Un approccio importante, il nostro. In campo ritengo si sia vista una sola squadra, capace di calare i ritmi o di aumentarli all’occorrenza. Probabilmente, l’aver potuto giocare ormai senza troppi assilli ha conferito indubbi benefici . Penso a Priorelli, tornato a sfornare una prestazione importante dopo un periodo di flessione. Stessa cosa può sostanzialmente dirsi per Fioretti e Golia. Ma mi preme rimarcare soprattutto il modo in cui questi ragazzi si stanno allenando settimanalmente. La domenica è anche facile trovare gli stimoli per scendere in campo, il difficile è invece lavorare con continuità durante la settimana. Una squadra degna del nome che porta, insomma”.

“Il Marsala – prosegue Gatto -  è forse arrivato a Lamezia pensando di trovare una squadra allo sbando viste tutte  le vicissitudini che stiamo vivendo da mesi. Invece ha trovato pane per i suoi denti. D’altronde, quando si scende in campo non credo piaccia a nessuno perdere in malo modo. E’ dai primi di novembre, cioè da quando ho avuto a disposizione l’attuale rosa, che vado dicendo di avere una squadra composta da uomini prima che da calciatori. Era facile perdere la testa o mollare durante la settimana, ma non lo hanno mai fatto. E ritengo, in tal senso, la dica lunga pure la condizione fisica evidenziata oggi (ieri ndr,) avendo surclassato i siciliani. Merito, quindi, anche a chi sta curando la preparazione atletica. Ad oggi senza penalità avremmo 30 punti e saremmo quindi a tre sole lunghezze dalla zona play-out, con due gare ancora da giocare. E’ vero anche che il Marsala non e’ venuto a fare le classiche barricate. Come ha invece fatto la  Cavese, ad esempio, che, dopo aver trovato il gol ad inizio gara, si è  chiusa arretrando tutti i propri effettivi dietro la linea della palla. Il Roccella ha invece trovato il jolly della domenica al 95’, e li forse abbiamo un po’ peccato d’inesperienza, dovuto anche al fatto di dover continuamente recuperare il terreno perso nelle prime dieci giornate e quindi rischiare ogni domenica più del dovuto. Vedi pure sconfitta del turno precedente, sempre in pieno recupero, a Rende.  Nel calcio, però,  le situazioni positive e negative a lungo andare si compensano. Non dimentichiamoci, d’altronde, che sempre al 95’ abbiamo battuto la Gelbison, che a Noto si è vinto sempre nel finale di gara dopo che i locali avevano sbagliato un rigore sull’1-1. O ancora, il pari strappato ad Agropoli nonostante  rimasti in nove. Certo non possiamo essere felici della retrocessione incombente, ma possiamo sicuramente camminare a testa alta avendo dato sempre tutto ciò che potevamo. Sarebbe tuttavia dura da digerire se alla fine dovessero rivelarsi decisivi i tre punti di penalizzazione”.

Un paio i rammarichi di mister Gatto per quello che poteva essere e non è invece stato.“Innanzitutto  l’aver raccolto zero punti nelle prime dieci giornate. Ne sarebbero bastati anche quattro-cinque ed a quest’ora ci saremmo ritrovati a giocarcela, con concrete speranze di vittoria, ai play-out. Il resto non sta a me giudicarlo. Quello che è successo lo sappiamo tutti, ma noi adesso dobbiamo soltanto pensare a concludere nel migliore dei modi questo campionato in modo da onorare fino in fondo questa maglia gloriosa e città importante. I ragazzi lo hanno capito e si stanno comportando di conseguenza. Un secondo rammarico potrebbe essere il non aver potuto contare per tutta la stagione su Umbaca. Un rammarico ch’è però anche una gioia, essendo il ragazzo riuscito a tornare all’attività agonistica. Rappresenta un capitale di questa società che, non dimentichiamocelo, a fine stagione si ritroverà degli under importanti quali Guttà, Lettieri, Anile, Perri e lo stesso Umbaca. Senza dimenticare Calabria e Iannazzo che in corso d’opera hanno abbandonato per motivi di studio. Tutti prodotti del settore giovanile da cui poter ripartire e programmare il futuro, sebbene al momento sia un rebus. Umbaca anche oggi (ieri ndr) in alcuni frangenti è stato devastante nonostante una condizione fisica non eccelsa, arrivando da un’inattività di ben sei mesi a causa di un problema cardiaco”.

Mai, prima di ieri, in questo torneo Malerba e compagni avevano vinto con più di due gol di scarto. “Le poche persone presenti allo stadio paradossalmente ritengo si siano divertite per il bel gioco espresso dalla nostra  squadra. D’altronde, non ho mai visto una squadra che ci abbia messo sotto per gl’interi 90’. Semmai è accaduto il contrario, nonostante le innumerevoli traversie con le quali abbiamo dovuto e continuiamo a convivere. Siamo una squadra che soffre poco ma, al contempo,  poco cattiva in avanti. A dispetto del 3-0 finale, non lo siamo stati nemmeno stavolta, considerato che, per la miriade di palle gol avute a disposizione, saremmo dovuti andare al riposo come minimo avanti di tre gol. Il che avrebbe significato poter poi gestire in un certo modo il secondo tempo. Il 2-0 invece ha comportato che qualora il Marsala avesse trovato il gol, la gara si sarebbe completamente riaperta. Loro, d’altra parte, ad inizio ripresa hanno gettato nella mischia un altro attaccante di categoria come Manfrè, avendo peraltro fuori, per squalifica, Riccobono. Noi, invece, davanti annoveriamo dei ragazzini classe ’95, ’96, ’97 e ’98”.

Le ultime battute Gatto le spende per Essabr. “Resta un tesserato della Vigor. Purtroppo, sin da quando è arrivato qui è incorso in tutta una serie di problemi fisici che sostanzialmente aveva già.. Si è sottoposto ad una serie di visite specialistiche che hanno evidenziato dei problemi a livello di postura”.                                                                                                                                                                           

Sul fronte lilibetano, il diesse Matteo Gerardi ha parole d’elogio per i biancoverdi. “Ho visto una grande Vigor Lamezia, tant’è che mi sorprende il fatto di trovarsi in fondo alla classifica. Noi, invece, probabilmente siamo venuti a giocare con la testa un po’ tra le nuvole, specie nel primo tempo considerato che nella ripresa ho visto un Marsala più decente. Grossi meriti vanno comunque alla Vigor che, ripeto, ha disputato una grande partita. Si è dimostrata un’ottima squadra e dispiace vederla ormai di fatto retrocessa in Eccellenza. Avesse giocato sempre come fatto oggi (ieri ndr), probabilmente  occuperebbe un’altra posizione di classifica. Ovviamente il girone di andata, e segnatamente le prime dieci giornate affrontate con ragazzini provenienti da Allievi e Berretti, ne ha fortemente condizionato il prosieguo di stagione”.

Prestazione da dimenticare, quella dei siciliani. “Nel primo tempo è come se non fossimo proprio scesi in campo. E’ la cosa mi ha sorpreso perché un Marsala così brutto non si era mai visto, soprattutto fuori casa dove, a mio avviso, abbiamo fatto meglio che tra le mura amiche. Gara interpretata ed approcciata male, magari presa anche sottogamba ritenendo che la Vigor fosse già con la testa in Eccellenza. Invece non è stato così perché giustamente i biancoverdi hanno onorato l’impegno senza regalare alcunché”.

Ospiti schieratisi con un abbottonato 4-5-1. “Solitamente giochiamo con il 4-3-3. Solo che nell’occasione, mancandoci Riccobono, il mister ha ritenuto di arretrare Corsino ad esterno di centrocampo. Questa mossa ha fatto si che sembrasse un Marsala più coperto, ma la squadra e gli uomini tipo sono sempre stati questi”.

Marsala che domenica dovrà battere il Rende se non vorrà seriamente rischiare l’appendice play-out visto che l’8 maggio osserverà il rispettivo turno di riposo. “Credo nella salvezza diretta. Purtroppo quest’anno la nostra squadra non ha mai avuto continuità, nel senso che ha alternato ad ottime gare altre pessime.  Per cui ormai ci abbiamo fatto un po’ la bocca a questa discontinuità. Siamo rammaricati soprattutto per i tifosi che nell’occasione si sono sobbarcati diverse ore di viaggio per essere presenti qui a Lamezia, per poi doversi sorbire simili prestazioni. Sono comunque convinto che, battendo il Rende domenica prossima, eviteremo i play-out.  Persino pareggiando – conclude Gerardi - potremmo avere qualche chance”.

Ferdinando Gaetano

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