Salta al contenuto principale

vigor-6-marzo1.jpg

Lamezia Terme - Quel sinistro dalla distanza di Minici, al 93’ scoccato, è stata un’autentica doccia fredda per l’intero ambiente biancoverde. Mister Antonio Gatto mastica amaro a fine gara. “Partita ch’era destinata ad un inevitabile nulla di fatto, anche se non abbiamo messo in campo la solita verve che ci ha contraddistinto in altre gare. Affrontato una squadra ostica, venuta qui con il chiaro obiettivo di strappare il punto. Tant’è che si sono difesi a cinque, se non, in alcuni frangenti, addirittura in sei. Non era perciò facile sfondare, con la conseguenza che si sono viste pochissime palle gol da ambo le parti. Giusto qualche tiro sporco e qualche mischia. Non abbiamo fatto molto per vincerla. Comunque nulla da rimproverare ai miei che ancora una volta hanno dato l’anima in campo. Purtroppo, quando a fine campionato incontri squadre che, come te, devono salvarsi, non è mai facile avere la meglio. In pieno recupero Minici ha poi trovato il classico tiro della domenica, spentosi all’angolino dopo esser passato tra una selva di gambe. Dispiace perché, alla luce degli altri risultati, anche un pareggio sarebbe stato bene accetto. Non resta che guardare avanti. Non ci siamo fasciati la testa, in passato, in momenti molto ma molto peggiori, e quindi non molleremo certo ora. D’altronde il Marsala ha perso nuovamente in casa, contro l’Aversa Normanna, a dimostrazione della rilevanza del pari raccolto, al D’Ippolito, contro i campani sette giorni fa. Ma dobbiamo guardare in casa nostra visto che, inutile negarlo, stiamo attraversando un momento di difficoltà, complice probabilmente pure un po’ di stanchezza. Adesso godremo di un turno di sosta per provare a ricaricare le batterie ed andare a Leonforte decisi a battagliare pur di tornare con i tre punti a casa. Questa è l’unica medicina che può farci stare meglio”.

Pochi spazi li davanti per il terminale offensivo Fioretti. “Si è mosso anche bene nel primo tempo. Poi a lungo andare è logico che stava un po’ sulle gambe, essendo reduce da uno stato febbrile, e quindi ho ritenuto opportuno sostituirlo con il nuovo arrivato Essabr. Anche lui in settimana ha dovuto fare i conti con febbre molto alta e per giunta non ha ancora i 90’ nelle gambe. Ma non è tanto demerito di Fioretti, Essabr, Spanò o altri se non siamo riusciti a vincere. Dopo i primi 20’ giocati su buoni livelli, ci siamo un attimino seduti al cospetto di un Roccella granitico che dispone di giocatori di categoria abituati a soffrire. In alcune circostanze, noi potevamo fare sicuramente meglio, ma non ho granchè da rimproverare ai miei quanto ad impegno profuso”.

“Ci sarà pure stata poca coesione tra i tre li davanti – prosegue Gatto - ma oggi abbiamo accusato soprattutto la stanchezza di queste tre partite ravvicinate, non assorbite bene anche per via dell’influenza che ci ha decimato, essendo stati ben undici i colpiti, con la conseguenza che alcuni non erano brillanti come al solito. Non è mia abitudine attaccarmi a simili scusanti anche perché le motivazioni devono fare la differenza. Però, ripeto, non dobbiamo assolutamente mollare, anche alla luce dei risultati odierni. Resta un campionato strano, con una marea di squadre a 32 punti. Nessuno può al momento regalare qualcosa, tant’è che pure lo Scordia si è rimesso in corsa, per cui adesso dovremo guardarci anche alle spalle. Non ci resta che dare tutto nelle sei partite che ci restano e che metteranno diciotto punti in palio. Abbiamo tutte le carte in regola per poter raggiungere questi benedetti play-out e lotteremo fino alla fine assieme ad altre sei-sette squadre ”.

Il trainer lametino motiva le sostituzioni fatte in corso d’opera. “Lettieri era stato anche ammonito e l’ho cambiato con Torcasio che ha spinto maggiormente, anche perché il primo, essendo un sinistro naturale, aveva maggiore difficoltà ad andare sul fondo e crossare con il destro.  Loro abbassandosi a cinque lasciavano maggiori spazi ai nostri terzini. Alla fine abbiamo chiuso con quattro attaccanti più Giannusa trequartista. Ma non è che basta tenere cinque elementi bloccati li davanti per vincere le partite. Vai a sbattere contro un muro. Abbiamo cercato di aggirare l’avversario anche perché non avrebbe avuto senso lanciare palloni alti in area. Roccella bravo a difendersi, tanto che alla fine ha in pratica chiuso con una sorta di 5-4-1, noi un po’ meno lucidi nel condurre i nostri attacchi, fermo restando che il pari sarebbe stato il risultato più giusto”. Roccella che ha quindi vendicato lo 0-1 dell’andata. “Allora noi però creammo diverse occasioni importanti nella loro area, mentre nell’occasione il Roccella non è andato oltre qualche cross, o mischia, nella nostra area”.

Oggi dovrebbero essere pubblicate le sentenze della Corte d’Appello Federale relative al secondo filone dell’inchiesta Dirty Soccer. “Se dovessero restituirci i due punti – fa notare mister Gatto - ne saremo ben felici, ma paradossalmente ciò aumenterebbe il mio rammarico per non aver sfruttato a dovere questo derby . Certo,  ci aspettiamo questo che sarebbe un regalo gradito, anche perché sono punti che ci eravamo conquistati sul campo e che a quest’ora, assieme all’altro toltoci per la problematica fideiussione, ci avrebbero consentito di essere terzultimi con due lunghezze di vantaggio sulla Gelbison”. Positivo il giudizio che l’allenatore biancoverde dà all’esordio di Essabr. “Giocatore tecnicamente molto valido. Ha avuto anch’egli la sfortuna di rientrare tra quegli undici che han dovuto fare i conti con questa sindrome influenzale. Non ha potuto lavorare molto in questi dieci giorni e quindi non era il caso che lo mandassi in campo prima. Da qui alla fine sarà sicuramente in grado di darci una grossa mano. Anche oggi, seppur dai pochi palloni toccati, ha fatto vedere di possedere doti tecniche importanti. Dovrà calarsi a fondo in questa categoria? Con lui ho già fatto una lunga chiacchierata. E’ la prima volta che si ritrova a giocare in un campionato ed in un girone come il nostro. Penso abbia subito provato sulla sua pelle il fatto che qui non ti regala niente nessuno. Vedi il mestiere e la malizia messe in mostra  oggi dal Roccella. Dobbiamo essere più scaltri”.

Gatto concorda quando gli facciamo notare il grande incitamento e soprattutto la grande maturità nell’occasione dimostrata dalla gradinata est che a fine gara ha ugualmente applaudito ed incoraggiato a non mollare la propria squadra.“Ci è dispiaciuto tantissimo non essere riusciti a regalare un risultato positivo a questi tifosi che ci stanno sostenendo con trasporto, facendoci sentire in un certo senso importanti. Meritavano i tre punti in questa sfida. Per il prosieguo di stagione, purtroppo possiamo promettere solamente il massimo impegno per cercare di raggiungere questi play-out”. Il tecnico ospite Galati è ovviamente soddisfatto ma riconosce come il risultato più giusto sarebbe stato il pari. “Era una partita da 0-0. Siamo venuti qui per cercare innanzitutto di non perdere,  sperando al contempo in qualche ripartenza. Alla fine abbiamo trovato il classico gol della domenica, senza il quale sarebbe finita a reti inviolate”. Ed a proposito del jolly pescato da Minici, da ex portiere con trascorsi importanti in B, non potevamo non chiedergli se a suo giudizio Marino ha, o meno, colpe sul gol preso. “Forse non ha visto partire il tiro. In caso contrario, poteva arrivarci”.

Seconda vittoria consecutiva per gli amaranto che compiono un passo quasi fondamentale in ottica salvezza diretta. “Siamo una squadra molto giovane, composta quasi interamente da elementi cresciuti con questa società in Eccellenza o prelevati da categorie ancora inferiori, tolto giusto qualcuno più avvezzo alla D.  Di conseguenza, come possiamo inanellare due-tre vittorie di fila, possiamo incappare in una serie di battute d’arresto. Non dimentichiamo che, dopo la gara d’andata, ne abbiamo perso sette di fila. Non dobbiamo comunque mollare fino a quando non raggiungeremo la matematica salvezza”. Sul fatto che non si sia certo vista una partita spumeggiante, Galati ricorda come “fosse pur sempre  la terza gara nel giro di una settimana e quindi la fatica, complice pure il campo pesante, era inevitabile si facesse sentire. Senza tralasciare la tensione per la rilevanza della posta in palio”. Animi un po’ concitati a fine gara. A farne le spese, con il rosso diretto, Spanò. “Normali scaramucce che succedono spesso quando si vince o si perde una gara in pieno recupero. Sarà scappata qualche parolina di troppo, cosa che può succedere, ma è presto finita li”.

Ferdinando Gaetano

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.