
Lamezia Terme - L’ennesima buona prestazione fornita dai suoi ragazzi, nonché l’ufficializzazione dei primi rinforzi, attesi sin da oggi, rendono meno amara la sesta sconfitta consecutiva dei biancoverdi che restano così a quota zero in classifica. “Siamo andati sotto di due reti – esordisce il trainer vigorino Antonio Gatto - in chiusura di primo tempo, il secondo dei quali addirittura incassato all’ultimo dei 3’ di recupero concessi a causa dei palloni gettati più volte in campo dagli spalti. La colpa va comunque ricercata nella nostra eccessiva gioventu’, vedi azione del raddoppio del Noto. Nella ripresa i miei sono entrati in campo con la giusta determinazione ed è ciò che mi ha più inorgoglito, tanto da esser stati capaci di trascinare il pubblico in quegli ultimi 10-15’ nei quali hanno costruito piu’ di un’occasione. Complessivamente abbiamo centrato due legni, fatto un gol, creato qualche altra buona azione da rete, e reclamato nel finale un rigore che ci stava per come riconosciuto dallo stesso allenatore avversario. Forse l’arbitro non se l’è sentita di fischiarlo anche alla luce della bassissima età anagrafica della nostra squadra. Ritengo bisogna essere comunque contenti della prestazione fornita dalla squadra, capace di mantenere il risultato in bilico fino alla fine. Il che fa onore a questi ragazzi”.
Otto degli undici elementi opposti inizialmente al Noto sono nati tra il ’96 (solo Scigliano) ed il ’98. “In questo frangente è come se giocassi contemporaneamente due gare, una in campo e l’altra in panchina, dovendo cercare di tenere sempre alta la concentrazione in ognuno dei venti inseriti in distinta. Ho ancora stampata in testa l’immagine del 2-0, quando il nostro giocatore si è fermato nonostante stesse vedendo il difensore avversario penetrare indisturbato in area. L’esperienza che stiamo incamerando passa tuttavia da questi errori che fortificano. Continuiamo a rincorrere la salvezza che, sono convinto, riusciremo a centrare con l’arrivo di qualche over di esperienza capace di togliere un po’ di responsabilità dalle spalle di questi ragazzi”.
Quanto alla scelta di schierare subito Marino tra i pali, nonostante le due ottime gare disputate, contro Reggio Calabria e Frattese, da Fazzino, mister Gatto afferma come “con Fazzino ho parlato a lungo, per come sono abituato a fare. Negli ultimi 180’ aveva fatto non bene, ma benissimo. Però è pur sempre reduce da cinque mesi d’inattività, arrivato qui senza neanche un allenamento alle spalle. Vista pure la pesantezza del campo, ho perciò deciso di preservarlo da eventuali problemi o affaticamenti muscolari. Ritengo, ad ogni modo, che Marino si sia comportato ugualmente bene. Ha conferito un po’ di esperienza in più alla squadra, riuscendo a prendere tutte le palle alte”. Quindi spiega la scelta di tenere inizialmente in panchina Iannazzo, accentrando, al suo posto, Lettieri in mezzo alla difesa. “Il ragazzo aveva giocato cinque gare negli ultimi quindici giorni e continueremo a giocare ogni tre giorni ancora per altre due settimane. Quindi è stato per lui inevitabile qualche acciacco, e noi allenatori dobbiamo essere bravi anche a preservare da infortuni i giocatori.
Comunque Lettieri da centrale si è comportato altrettanto bene avendo già ricoperto, in passato, tale ruolo. A gara in corso abbiamo poi inserito altri difensori avanzando quelli già in campo in modo da provare a conferire più peso in avanti. Scelta che ritengo si sia rivelata vincente per come siamo riusciti a pressare nella propria meta campo gli avversari. Peccato soltanto non aver raccolto un pari che sarebbe stato meritatissimo per quanto vistosi in campo”.
Argomento modulo di gioco. “Inizialmente ci siamo schierati con un 4-1-4-1 in modo da stare un po’ più coperti e cercare di essere pericolosi in qualche ripartenza. Nella ripresa, una volta sotto di due reti, siamo passati al 4-2-3-1 e, negli ultimi 10’, addirittura ad una sorta di 4-2-4 nel tentativo di provare a raccogliere qualche palla vagante tra le tante scodellate in area ospite. L’occasione propizia l’abbiamo avuta, ma un po’ l’inesperienza del ragazzo, un po’ la chiusura decisa dei due difensori siciliani, han fatto si che non sia stata sfruttata. Poteva starci il rigore ma l’arbitro, come già detto, non se l’è sentita”.
Sul giovane fantasista Sacco. “L’ho schierato esterno alto, anche se ha ecceduto un po’ troppo nell’accentrarsi, tanto da andarsi spesso a scontrare con il loro interno di centrocampo. Peraltro elemento parecchio esperto al pari di altri giocatori del Noto”.
Maggiormente positivo il giudizio di Gatto sull’autore del gol biancoverde. “A Torcasio, ch’è un classe ’95, gli feci fare già 26 presenze da titolare nella Berretti quando in questa vi giocavano i ’91 e ’92. Qualcuno allora mi prese per pazzo, ma io ho sempre creduto in questo ragazzo che penso stia dimostrando una maturità calcistica non indifferente. Sono contento di quello che sta facendo, ma in generale di tutta la squadra. Restando a Torcasio, ritengo possa togliersi delle soddisfazioni importanti qualora mantenga questa umiltà e questa concentrazione. Tra l’altro trattasi di un giocatore polivalente, in grado di giocare in più ruoli. Oggi (ieri ndr) ad esempio ha iniziato centrale difensivo, per poi passare ad esterno alto. Ma con me ha giocato anche interno in un centrocampo a tre. Fermo restando che nasce terzino. A mio avviso, comunque, anche chi non è polivalente, mettendoci un po’ di attenzione e concentrazione in più, può ugualmente ricoprire più di una posizione”.
Sabato il presidente Torcasio ha pubblicamente annunciato che Antonio Gatto continuerà ad allenare la prima squadra qualora non si verrà riammessi in Lega Pro dal CONI. “Ringrazio il presidente per quest’annuncio. Per me allenare la Vigor significa sedere sulla panchina della squadra della mia città, per la quale ho sempre tifato ed a lungo giocato. Per cui non lesinerò assolutamente energie pur di centrare la salvezza. Sono sicuro che ce la faremo e che riusciremo a far ritornare sempre più gente allo stadio. Oggi ho infatti visto più persone del solito in tribuna e questo è merito dei ragazzi che stanno dando l’anima in campo”. Mercoledì nuovo turno infrasettimanale. “Ripartiamo da una base importante. Ci aspetta una trasferta importante a Vallo della Lucania, dove, grazie ai nuovi innesti che sono convinto si caleranno appieno in questa realtà, avremo maggiore possibilità di scelta e potremo far finalmente un po’ rifiatare chi ha giocato finora, diversi dei quali sacrificatisi in un campionato che non gli compete e di questo vanno senz’altro ringraziati”.
L’allenatore lametino garantisce sui nuovi arrivi. “Non si tratta di giocatori presi tanto per prenderli, bensì di nomi che stiamo monitorando da alcuni giorni e con i quali mi sono confrontato. Si sono nel frattempo allenati con l’Equipe Campania, o con altre squadre. Sicuramente non avranno i 90’ nelle gambe, ma arriveranno in buone condizioni fisiche. Di questo va dato merito alla società che, nonostante le note vicissitudini, pur con sacrifici economici non indifferenti ha deciso di ripartire per garantire un torneo dignitoso al pubblico di fede vigorina”. Il tecnico ospite Cacciola ha l’aria di chi sa di aver rischiato grosso contro i baby biancoverdi. “Mi aspettavo questo tipo di gara. Nel primo tempo, nonostante abbiamo rischiato due volte di prendere gol, abbiamo fatto quello che dovevamo. Alla fine, non per giustificarla, ma anche la nostra è una squadra abbastanza giovane, avendo parecchi ’97, ’96, ’95 e via dicendo. Sotto l’aspetto gestionale del match dobbiamo necessariamente crescere”.
Circa la sostituzione, in avvio di ripresa, di Ficarotta, precisa che “l’ho tolto per preservarlo un po’ essendo diffidato e giocandosi ogni tre giorni. Ma non pensavo che saremmo calati così tanto. Giocandosi ogni tre giorni, devi cercare di utilizzare tutta la rosa. Oggi (ieri nd) eravamo alla ricerca disperata dei tre punti provenendo dalla sconfitta interna, nonostante un buon primo tempo, con la Cavese, che comunque è una squadra che punta a vincere il campionato. In precedenza avevamo inanellato quattro pareggi e quindi serviva questa vittoria. Di certo, però, una squadra come la nostra costruita per salvarsi, non può calare così dopo che sta vincendo 2-0”.
Prodigo di elogi, così come lo sono stati, nelle ultime settimane, i tecnici delle altre squadre che hanno affrontato la Vigor baby, sui biancoverdi.. “Si vede la mano dell’allenatore. Sono organizzati, tengono bene il campo e stanno bene fisicamente. Ovviamente qualcosina la concedono per inesperienza. Partono, perciò, da una base fondamentale avendo under già pronti per la categoria. Certamente avere quei quattro-cinque elementi di esperienza consentirà di iniziare a fare risultati”.
Ferdinando Gaetano
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