
Lamezia Terme - Terzo risultato utile consecutivo, nonché quinto punto (uno tuttavia “consumato” dalla penalizzazione, per la quale il club farà comunque ricorso, per il ritardato deposito della fideiussione) nelle ultime tre giornate per la Vigor Lamezia. “Pari giusto – esordisce, a fine gara, Antonio Gatto -. Primo tempo a nostro favore. In apertura di ripresa la Leofortese ha fatto subito due cambi, mettendoci un po’ in difficoltà anche se, probabilmente, più per qualche errore nostro o palla persa a centrocampo. Sbavature che non ti puoi concedere contro una squadra che, assieme al Siracusa, è tra quelle che han fatto più punti in trasferta”.
Migliori in campo, sul fronte vigorino, Fazzino e Spanò. “Il primo, obiettivamente, ha fatto un paio di ottime parate e merita un plauso al pari di tutta la squadra. Spanò ha fatto gol su un’azione provata e riprovata in allenamento negli ultimi due giorni”. Quanto alle molteplici assenze con cui nell’occasione ha dovuto fare i conti, il trainer vigorino ammette come “in questo momento regalare otto giocatori, di cui cinque-sei titolari, all’avversario non è cosa che ci possa giovare. Ma io preferisco soffermarmi più su chi è sceso in campo, avendo dato e speso tantissimo. Non scordiamoci ch’eravamo reduci dalla gara vinta a Roccella e ch’è stata una vera battaglia. Abbiamo avuto solo un paio di giorni per recuperare, trattandosi, peraltro, di ragazzi che stanno tirando sempre la carretta da ormai un mese e mezzo senza mai fermarsi. Complimenti, quindi, a chi ha giocato oggi (ieri ndr)”.
Tra quattro giorni nuovamente in campo: si andrà a far visita all’ex capolista Cavese. Poi i biancoverdi osserveranno il rispettivo turno di sosta di questo girone d’andata. “L’avevo detto già ad inizio campionato che non sarebbe stato facile per nessuno giocare ogni tre giorni per un mese. Figuriamoci, poi, per una squadra come la nostra costruita con una base di elementi nati tra il ’96 ed il ’99. In qualche gara, ad esempio, abbiamo schierato addirittura tre classe ’99. Sapevamo, però, che con l’innesto di qualche elemento di esperienza si sarebbe potuto fare qualcosa di buono. Quest’ulteriore punto è quindi il frutto dell’attenzione e del lavoro che la squadra ci sta mettendo durante la settimana, nonché della voglia di raggiungere un obiettivo che al momento è quello di agganciare la zona play-out. Abbiamo venticinque gare ancora a disposizione per attaccarci al carro salvezza. L’importante è continuare a fare il nostro dovere”.
Anche perché chi sta immediatamente sopra in classifica, leggi Gelbison, non sta certo facendo sfracelli. “Ad ulteriore testimonianza di quanto di buono stan facendo i ragazzi. La Gelbison , infatti, pur essendo partita in ritardo, a differenza nostra ha una solida società alle spalle. Speriamo possa gradualmente assestarsi anche la nostra. Sofferto un po’ troppo dietro? Loro in avanti avevano uno degli attaccanti più forti, assieme a Piemontese, della categoria nel gioco aereo, e mi riferisco a Cortese. Che sui calci piazzati abbiamo un po’ sofferto, è inutile negarlo, anche se il gol ospite è poi arrivato su una palla stupida: un traversone in area dai quaranta metri dove bisognava stare più attenti”.
Giornata no di Priorelli. “Come ho già avuto modo di dire, il ragazzo è arrivato qui ad inizio ottobre senza aver fatto la preparazione. Abbiamo perciò deciso di buttarlo in campo solo una volta che aveva almeno quei 60-70’ nelle gambe. Aveva fatto bene con la Sarnese e benissimo domenica a Roccella, mentre oggi (ieri ndr) ha accusato un calo fisico che ci sta tutto”.
Per un giovane che nell’occasione ha tirato un po’ il fiato, altri, come Guttà e Lettieri, stanno prendendo sempre più dimestichezza con la categoria. “Stanno sfruttando l’occasione presentatagli. D’altra parte rappresentano il vero capitale di questa società . La Vigor è attenzionata da tutta l’Italia anche per il momento che sta attraversando, e quindi anche i nostri giovani. Basti pensare che Anile oggi non era tra i convocati poiché chiestoci in prova per una settimana dalla Virtus Entella. Lo stesso Lettieri è stato convocato in Rappresentativa. Sta ai nostri under capire l’importanza della vetrina di cui stanno usufruendo e quindi sfruttarla nel migliore dei modi dando tutto”.
Gatto confessa come “i ragazzi tenevano tanto a regalare l’eventuale prima vittoria interna ai loro compagni Umbaca e Cristaudo, visto che entrambi recentemente hanno dovuto affrontare problemi di salute abbastanza gravi. Ma sono convinto che ci riusciremo presto”.
Nota stonata le espulsioni decisamente evitabili rimediate domenica scorsa a Roccella e costate, complessivamente, cinque giornate di squalifica agli over Castellano e Manganaro. “Perdite importantissime per un organico come il nostro ch’è già privo di altri over. Devo dar comunque merito a chi li ha sostituiti per aver dato tutto”.
Di risultato giusto parla anche il tecnico della Leonfortese, Mirto. “Primo tempo con motivazioni diverse. I calciatori della Vigor correvano su tutte le palle, mentre noi dobbiamo guardarci in faccia avendo peccato di umiltà. Sono quindi andati in vantaggio meritatamente sebbene sull’unica vera occasione creata. Meglio noi nel secondo tempo, invece, anche se non abbiamo prodotto molto gioco. Tant’è che quasi tutti i pericoli li abbiamo creati sugli sviluppi di palle inattive. Abbiamo peraltro peccato di cattiveria agonistica, dato che non si possono sbagliare tre gol praticamente davanti la porta”.
L’allenatore dei siciliani non vuole sentire parlare di possibile sottovalutazione dell’avversario. “Non siamo nessuno per potercelo permettere. Siamo una squadra umile e tale dobbiamo rimanere. Forse la vittoria di domenica scorsa contro la capolista ci ha fatto alzare un po’ troppo le ali e non deve più succedere. Se non lottiamo con le unghie e con i denti in ogni gara, andiamo in difficoltà contro chiunque”.
Quanto alla rosa a sua disposizione, Mirto osserva che “abbiamo qualche giocatore esperto, vedi Cortese e Lo Coco. Ma per il resto siamo una compagine piuttosto giovane. L’obiettivo è raggiungere quanto prima la salvezza. Questo è, d’altronde, un torneo equilibrato. E’ difficile vincere gare non essendoci squadre nettamente più forti delle altre. Nemmeno li davanti, sebbene Cavese e Siracusa hanno qualcosa in più organico alla mano. Ma dovranno lottare anche loro se vogliono cullare sogni di gloria. Come ho visto la Vigor? Buona squadra. Necessita di qualche puntello ancora, però ho visto ragazzi motivati che hanno lottato su ogni palla senza lasciare nulla al caso. Hanno corso come dei forsennati fino all’ultimo, cercando anche di rendersi insidiosi con qualche ripartenza. Ritengo, perciò, che il loro allenatore possa ritenersi soddisfatto”.
Ferdinando Gaetano
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