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Lamezia Terme - A soli 90’ dalla fine del girone di andata abbiamo già la squadra campione d’inverno nel massimo torneo dilettantistico regionale. Grazie al prezioso successo nell’anticipo casalingo di sabato, infatti, il Sambiase ha addirittura allungato a + 6, complice il pari esterno del Soriano, il margine di vantaggio sulla squadra delle Serre.  Negli ultimi undici tornei di Eccellenza calabrese soltanto una volta chi ha virato per primo al giro di boa non è poi riuscito a vincere il campionato. Per la precisione accadde allo Scalea, con primo posto finale invece appannaggio del Sersale. Sambiase che ha quindi messo una sorta di ipoteca sul salto di categoria, non tanto per i punti conquistati, quanto, soprattutto, per aver dimostrato, in queste quattordici giornate, di essere la squadra più forte tecnicamente, solida e concreta. Non a caso in diverse occasioni il suo estremo difensore Giuliani ha finito per fungere da spettatore non pagante, o quasi.

Forza del collettivo e cifra tecnica ed agonistica dei singoli, hanno sin qui permesso a Crucitti e compagni di ovviare senza grossi scompensi anche all’assenza, in ben sei gare, del centravanti titolare Abayan. Bisogna dare merito all’area tecnica giallorossa di aver saputo ben spendere, cosa mai scontata nel calcio, il consistente budget messo a disposizione dalla società. Ad iniziare dall’affidabile  portiere, peraltro giovane ma non più under, passando per i due centrali Colombatti e Strumbo, i due frangiflutti, a protezione della stessa linea arretrata, Monteiro e Solomon, e finendo con i fantasisti, o esterni offensivi, Crucitti ed Umbaca, giusto per citare coloro che hanno sin qui giocato maggiormente. D’altronde, quando si azzeccano le scelte a livello di spina dorsale della squadra, si è già più che a metà dell’opera.

Dalla cintola in su, l’elemento che ha fatto fare il definitivo salto di qualità all’undici sambiasino è indubbiamente stato il trentaseienne Antonio Crucitti. Con sei gol, ai quali bisogna comunque aggiungere i quattro in Coppa Italia, è lui, al momento, il cannoniere principe della squadra.  Proprio l’ex Cittanova sabato ha avuto il merito di sbloccare, alla mezzora della ripresa, una gara rivelatasi più tosta del previsto, al cospetto di un arcigno ed abbottonato avversario. Primato, quello dei ragazzi di Claudio Morelli, certificato anche dai più che eloquenti dati statistici: miglior attacco e difesa del torneo, nonché en-plein di successi tra le mura amiche. Qualora domenica prossima riusciranno a tornare con l’intera posta da Scalea, avranno inoltre conseguito il quarto successo consecutivo, obiettivo ancora mai centrato da nessuna squadra nell’attuale stagione.

Sambiase che ha brillato pure nell’altra competizione ufficiale. Domani pomeriggio (ore 14:30), al “Gianni Renda” potrà permettersi anche il lusso di perdere con un gol di scarto, grazie allo 0-2 conquistato a Trebisacce nella sfida d’andata, accedendo ugualmente alla finale di Coppa Italia regionale che dovrebbe disputarsi, in sede neutra, venerdì 22 dicembre.  Un trofeo al quale tiene molto mister Morelli, non essendo ancora riuscito a conquistarlo nonostante le tante finali, l’ultima un anno fa alla guida della Promosport, disputate.  Per l’importante gara di domani, il trainer giallorosso ha convocato i portieri Giuliani, Martino e Donato; i difensori Morelli, Perri, Schirripa, Frasson V., Colombatti, Scrugli, Frasson S.; i centrocampisti Iania, Solomon, Trentinella, Monteiro, Alves, Crucitti e Mazza; nonché gli attaccanti Costanzo, Piriz, Umbaca, Persico e Vasapollo. Oltre allo squalificato Strumbo, non compaiono gl’infortunati, o comunque non al meglio, Abayan, Djalo e Cataldi.

Note sin qui decisamente meno positive in casa Vigor Lamezia. Eliminati già agli ottavi di Coppa Italia da una formazione di Promozione, al termine dell’ultimo turno di campionato i biancoverdi sono addirittura scivolati a – 10 dalla vetta. Come a dire che, a meno di clamorosi, quanto  al momento improbabili, colpi di scena, anche il possibile primo posto finale è già sfumato.  Anzi, al momento Foderaro e compagni devono anche guardarsi le spalle dato che il margine di vantaggio sulla sesta si è ridotto a sole due lunghezze.

Neanche il cambio della guida tecnica, diversamente da quanto accadde nella passata stagione, ha sin qui pagato. Con mister Saladino in nove giornate sono arrivati 16 punti, per una media di 1,77 a partita. 7 punti in cinque gare nella gestione Fanello, con relativa media di 1,4 a partita. Due delle tre sconfitte sinora rimediate, d’altronde, sono arrivate dopo l’avvicendamento dell’allenatore. Sempre in tema di numeri, con Fanello la Vigor è diventata implacabile al “D’Ippolito”, dove ha vinto entrambe le sfide giocate senza, peraltro, subire alcun gol. Di contro, però, è sensibilmente diminuita la resa esterna, con appena un punto in tre partite e nessun centro all’attivo. Biancoverdi, inoltre, sempre più Catania dipendenti. Se nella gestione Saladino il centravanti ex Gioiese aveva segnato solo sei dei tredici gol fatti, in quella Fanello ha firmato due delle appena tre reti complessivamente realizzate dalla squadra.   

Con l’arrivo dell’ex tecnico di Sambiase e Cittanova, il gruppo vigorino sembra aver insomma migliorato nella fase difensiva, ma peggiorato quanto a prolificità offensiva. Adesso si è diventati la terza miglior difesa, a discapito di quella della Reggioravagnese. Cinque, tuttavia, le compagini che hanno segnato più di Foderaro e compagni. Con lo 0-0 maturato domenica a Brancaleone, per la prima volta la porta biancoverde è rimasta inviolata per due gare consecutive. Allargando il raggio a tutte le sedici formazioni, la striscia utile più lunga resta sempre quella del Soriano. I rossoblù, dopo il kappaò della prima giornata a Praia, hanno sempre vinto o pareggiato.  Segue il Sambiase, al momento reduce da sette risultati utili consecutivi. Cittanova e PraiaTortora hanno diviso più volte la posta, ben sette a testa. Appena due pareggi, invece, per la Paolana.

Ferdinando Gaetano

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