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Lamezia Terme - "1 ottobre 1919–1 ottobre 2019". Sono già iniziati nella tarda serata di ieri i festeggiamenti organizzati dai tifosi biancoverdi per celebrare i primi cento anni di vita della Vigor, fondata ufficialmente il 1 ottobre 1919, con l’originaria denominazione di Società Sportiva Vigor Nicastro, da Carlo Pietro Baccari. Radunatosi presso il Parco Mastroianni, dopo lo scoccare della mezzanotte un folto gruppo di ultras vigorini si è spostato, intonando cori da stadio, su Corso Numistrano dove ha dato vita ad una suggestiva accensione simultanea di fumogeni che hanno avvolto, con il sottofondo dello storico inno sociale “Vigor va” cantato a squarciagola, in una folta nube rossastra l’intero corso.  Successiva tappa allo “Chalet”’ per ammirare dall’alto l’intera città con il mare sullo sfondo. La nottata si è conclusa a Piazza Mazzini, il cui spiazzo ha rappresentato fino al 1945 il primo arrangiato campo di gioco della squadra biancoverde, con i classici fuochi pirotecnici. Oggi pomeriggio i tifosi si recheranno presso il cimitero di Nicastro dove riposa Baccari, per rendergli gli onori del caso, per poi spostarsi in via Trieste, ovvero il punto esatto in cui sorgeva il primo rettangolo di gioco della squadra. Festeggiamenti che si chiuderanno sabato prossimo, 5 ottobre, con una sfilata per le vie cittadine e successiva serata di festa e musica, con la presenza di alcune vecchie glorie biancoverdi, presso il Chiostro di San Domenico.

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Cento anni di storia vissuti prevalentemente a cavallo tra il massimo campionato regionale e quello interregionale. Nel 1947-48 il primo campionato (serie C unica) con trasferte oltre i confini calabresi. Complessivamente, dall’immediato secondo dopoguerra, ovvero da quando si organizzarono i primi campionati ufficiali sotto l’egida della Federazione, la Vigor, incluso il quindicennio nel quale assunse la denominazione ufficiale di A.S. Nicastro, ha disputato ben trentacinque campionati di interregionale o serie D che dir si voglia, una ventina regionali, diciotto di C2 e appena un paio di Serie C unica. Un secolo di vita calcistica nel quale le amarezze e le cocenti delusioni hanno purtroppo prevalso sulle gioie, contandosi sulle dita di due mani i campionati vinti sul campo. Solo sei volte si è chiuso in prima posizione un torneo regionale. L’unico primo posto, con conseguente promozione in C2, in Interregionale o Serie D che dir si voglia, è datato stagione 1986-87. Le restanti due sparute promozioni, una dalla D in C2 e l’altra dalla C2 alla C unica, sono state rese possibili dal gran numero di squadre promosse in quelle stagioni per via della riforma dei campionati di terza serie. Negli ultimi trenta e passa anni, la categoria superiore è stata raggiunta solo tramite vittoria dei play-off o ripescaggio. La ferita più grave resta indubbiamente la retrocessione di ufficio per illecito sportivo (leggi inchiesta Dirty Soccer) dall’appena conquistata e disputata, per una sola stagione, Serie C unica. Era l’estate 2015. Altri cattivi ricordi i tanti campionati di serie C2 chiusi in testa a fine girone d’andata e poi “stranamente” dilapidati nella successiva seconda metà di stagione. Nonostante tutte queste delusioni, l’amore e la fede verso questi colori non sono mai venuti meno. Hanno continuato a covare sotto la cenere, con la speranza che quanto prima torni ad esserci in città un’unica squadra che porti il glorioso nome Vigor.

Ferdinando Gaetano                                                                                                                                         

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