
Lamezia Terme - L’F.C. Lamezia Terme fa dieci. Tanti sono, con il successo di ieri ai danni del San Luca, i risultati utili consecutivi da cui sono reduci i gialloblù. Continuano a far meglio, sotto tale aspetto, Gelbison e Sant’Agata, entrambe arrivate a undici gare di fila, recuperi compresi per i campani, senza sconfitte. L’ultimo kappaò dei messinesi risale allo scorso 5 dicembre, mentre trapanesi e lametini non perdono dal 19 dello stesso mese. Tolta proprio la gara d’esordio a Trapani, dove, comunque, il tecnico partenopeo, arrivato da neanche una settimana, si ritrovò a dover fare a meno contemporaneamente di Maimone, Corapi e Salandria a centrocampo, oltre che di Bollino in avanti, tanto da doversi portare in panchina ben tre elementi della juniores, sotto la sua gestione ha racimolato sei affermazioni e quattro pari. Tra questi ultimi, continuano a pesare come macigni, in classifica, il 2-2 di Troina in primis, dove non si è stati capaci di difendere il vantaggio nonostante l’uomo in più, e poi l’1-1 di Rende, campo sul quale hanno invece vinto, sempre nel girone di ritorno, le restanti tre big del torneo. Domenica prossima Corapi e compagni osserveranno il turno di riposo (poi toccherà soltanto alla Cavese fare altrettanto il prossimo 24 aprile) e, di conseguenza, qualora la Gelbison dovesse far suo il match interno con il Paternò, il gap dalla vetta lieviterebbe a ben otto lunghezze. Contemporaneamente potrebbe aumentare a quattro quello da Cavese ed Acireale, impegnate, rispettivamente, a San Luca ed a Biancavilla. Da qui al termine della stagione restano comunque ben cinque incroci tra le prime quattro da doversi giocare. Nel dettaglio, il 3 aprile sarà la volta di Cavese – Gelbison, il 14 dello stesso mese sono addirittura in programma Cavese – Lamezia e Acireale – Gelbison. Il 27 aprile si giocherà Acireale – Lamezia e, dulcis in fundo, proprio all’ultima giornata (15 maggio) Cavese – Acireale. Ricapitolando, dunque, la Gelbison deve giocare due scontri diretti, entrambi in trasferta, la Cavese tre e tutti tra le mura amiche, l’Acireale due (uno in casa e uno fuori) e altrettanti, ma entrambi in trasferta, il Lamezia. Chiaro che, per poter sperare nella promozione diretta, la squadra allenata da Campilongo non avrà alternative a quella d’imporsi sia al “Lamberti” che in terra acese, e poi sperare che l’attuale capolista non raccolga più di un punto tra gare di Cava e Acireale. Andando ad osservare il calendario delle restanti undici giornate, quello che attende le due campane sembra, sulla carta, più agevole. Di conseguenza, qualora domenica dovessero entrambe riuscire ad aver ragione di due avversari non facili, quali, come già detto, San Luca, in trasferta, e Paternò, indubbiamente le chance di Corapi e compagni diminuirebbero ulteriormente.
Tornando all’affermazione di ieri pomeriggio al “Granillo” di Reggio Calabria, a fine gara il tecnico dei lametini si è detto “contento della prestazione anche se alla fine mi sono arrabbiato perché non dovevamo prendere il secondo gol. Siamo partiti benissimo, ritrovandoci però sotto a causa di una rete regalata agli avversari. Abbiamo tuttavia reagito creando una miriade di occasioni purtroppo non capitalizzate. Complessivamente abbiamo sfruttato solamente tre delle quasi trenta palle gol costruite. Sicuramente Mauro Bollino oggi (ieri ndr) è stato determinante. Nel secondo tempo siamo riusciti a sfruttare gli spazi che ci ha concesso una squadra confermatasi molto scorbutica. Bravi quando, palleggiando e facendo girare la palla, abbiamo creato quell’ampiezza che loro soffrivano parecchio essendo posizionati con una difesa molto stretta e i due mediani a protezione. Tant’è che quando abbiamo utilizzato le corsie esterne, sia con i centrocampisti che con i terzini, abbiamo fatto parecchi danni a loro”.
Un Campilongo che ha letto bene la gara. Più che mai azzeccato, infatti, il cambio Umbaca – Haberkon. “In quel momento non mi serviva più il classico centravanti alto e forte li in mezzo, anche perché pure loro erano prestanti fisicamente in difesa, bensì qualcuno che mi attaccasse la profondità, oltre che uno forte sull’esterno a saltare l’uomo. E Umbaca è stato il calciatore che ha cambiato la partita, bisogna riconoscerlo. Nell’uno contro uno lui è micidiale. Ha fatto due sterzate, dapprima mettendo quella palla per la testa di Maimone, in occasione del primo gol di Bollino, e poi quell’altra per il 3-1. Anche Haberkon, comunque, ha giocato una discreta partita. Come già detto, sono soltanto arrabbiato per i due gol presi”.
Campilongo spende, infine, qualche parola per il caldo sostegno ieri ricevuto dal pubblico amico. “Li voglio ringraziare ad uno ad uno avendo dimostrato ancora una volta che i tifosi che abbiamo ci vogliono bene e ci stanno vicini. Proseguiamo nella nostra rincorsa. Anche se le altre continuano a vincere, a noi interessa poco. L’importante è non mollare mai e restare sempre li attaccati al gruppo. Poi alla fine tireremo i conti. Sono comunque convinto che questo gruppo abbia ancora margini di miglioramento, considerato che sta crescendo sempre di più”.
Fer.Gae.
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