Salta al contenuto principale

fc_2733c.jpg

Lamezia Terme - Stavolta non fallisce l'appuntamento interno con i tre punti, l'Fc Lamezia Terme. Dalle stalle alle stelle, o quasi, nel breve volgere di appena sette giorni. Domenica scorsa, a seguito del nulla di fatto casalingo contro il Giarre e delle concomitanti vittorie delle allora prime tre, i sogni di promozione diretta sembravano oramai virtualmente svaniti. Stasera, invece, i gialloblu sono rientrati pienamente nella bagarre per il salto di categoria. Effetto delle due consecutive affermazioni ai danni di Licata e Biancavilla e, contemporaneamente, dei tre punti mercoledì lasciati per strada dalla Cavese e dei due persi oggi dalla capolista Gelbison nella sfida con il San Luca.

Ora la classifica generale vede sempre la squadra di Vallo della Lucania in testa con 50 punti e una gara da recuperare, ad una sola lunghezza l'Acireale che ha piegato 4-2 la Sancataldese, a 48 il Lamezia ed a 47 la Cavese, oggi a valanga sul malcapitato Troina, che deve a sua volta recuperare il match interno con il Trapani. Le prime due della classe hanno comunque gia' riposato in questo girone di ritorno, a differenza dei metelliani e dei ragazzi di Sasà Campilongo. Delle ormai quattro formazioni rimaste in lotta per il primo posto finale, quella del patron Saladini resta, insomma, quella messa peggio per scontri diretti, calendario e punti reali, ma ovviamente adesso la classifica si è' fatta decisamente più ammaliante. Certo, molto dipenderà da come andra' a finire lo scontro diretto di domenica prossima in casa della Gelbison, dove bisognera' fare di tutto per incamerare l'intera posta o, al limite, quantomeno non perdere, anche se in quest'ultimo caso Acireale e, soprattutto Cavese, se ne avvantagerebbero più di tutti.

fc-2_408fe.jpg

Salandria e compagni non hanno preso gol per la terza gara consecutiva, evento che in questa stagione si era verificato soltanto durante la gestione Lio, precisamente tra la decima e la dodicesima giornata. Contro il Biancavilla, sceso in campo addirittura con sette under, Campilongo ha saggiamente effettuato un corposo turnover. Una giornata di riposo è stata concessa al diffidato Sirignano ed al giovane Miliziano. Bollino, Bezzon, Umbaca ed Haberkon sono stati gettati nella mischia solo a ripresa inoltrata. In tribuna gl’infortunati Corapi (in dubbio il suo recupero per il big-match con la Gelbison), Da Dalt, Schimmenti e Nallo, nonché, ma per normale scelta tecnica, il terzo portiere Guerra e l’esperto Bernardi. Quest’ultimo, tuttavia, alla terza esclusione consecutiva. A far coppia con il forte Sabatino, un acquisto davvero azzeccato l’ex Andria, al centro della retroguardia lametina è  così Miceli. Sugli esterni gli under Amenta e Tipaldi, quest’ultimo tra i migliori dei suoi. A centrocampo il solito Salandria a provare a sostituire Corapi nel ruolo di regista, con Maimone a destra e De Marco mezzala sinistra. Quindi il tridente d’attacco Provazza – Rusescu – Terranova. 

Buono l’approccio al match dei locali i quali hanno però fatto fatica a creare palle gol anche per la giornata di non eccelsa vena dei tre titolari li davanti. A far bene, sono invece stati i centrocampisti, complice pure l’anomalo 5-2-3 ospite, con conseguente costante superiorità numerica dei lametini nel reparto nevralgico. A sbloccare il match è stata proprio una delle tre pedine inizialmente schierate in mezzo al campo dall’ex allenatore di Empoli e Fosinone. Quel Maimone che non segnava dal 24 ottobre scorso, allorquando decise con una doppietta la sfida in casa del San Luca. Una benedizione il colpo di testa ravvicinato dell’ex Monopoli, poiché viceversa l’inerzia del match avrebbe fatto presagire l’andare al riposo sul risultato ad occhiali. La squadra si è invece tolta come un peso, ancor di più dopo il raddoppio di Salandria in avvio di ripresa. Da questo momento in poi non c’è stata più partita e soltanto un grande Faraoni, oltre alla mancanza della giusta cattiveria da parte locale negli ultimi sedici metri, ha impedito al Lamezia di dilagare.

Azioni salienti

2’pt Provazza, anche oggi, come contro il Giarre, non in grande giornata, riesce a sfondare sull’out destro entrando in area, salvo poi calciare frettolosamente fuori misura

7’pt angolo di Salandria, Sabatino sfiora di testa e Faraoni con un gran balzo sulla sua sinistra riesce a smanacciare un pallone altrimenti destinato all’angolino basso

15’pt Joof, su punizione dalla trequarti destra, pesca Longo defilato in area, il colpo di testa del numero sei catanese è si indirizzato sotto la traversa, ma piuttosto debole, e Lai blocca sicuro in presa alta

25’pt Tipaldi scodella un perfetto cross teso in piena area piccola, Rusescu non ci arriva al contrario di Maimone, la cui incornata non dà scampo al pipelet siciliano. Quinto centro stagionale per il prestante centrocampista

10’st sempre Maimone controlla un cross defilato all’altezza del secondo palo e calcia rasoterra trovando la pronta respinta di piede del portiere, la palla s’impenna e Rusescu tenta la rovesciata volante vedendosi murata la conclusione acrobatica dal corpo del suo diretto marcatore, la sfera carambola sui piedi di Salandria il quale dal limite lascia partire un gran destro di prima intenzione che s’insacca sotto la traversa. Secondo gol in gialloblù per l’esperto mediano

16’st angolo battuto corto da Terranova, Salandria restituisce palla all’ex Dattilo che entra in area e prova il destro a giro: troppo centrale per impensierire Faraoni che blocca a terra

20’st nell’unica occasione nella quale gli ospiti riescono ad arrivare sul fondo, il neo entrato Lo Giudice mette una palla radente che attraversa l’intera area senza trovare alcun compagno pronto alla correzione risolutiva

27’st punizione di Salandria e stacco di Sabatino di poco alto

31’st altra bella palla messa con il contagiri da Tipaldi, Haberkon non ci arriva, alle sue spalle Bollino, a rimorchio, non riesce ad inquadrare lo specchio

32’st splendido stop a seguire di Umbaca a pescare Haberkon che, quasi all’altezza del dischetto, prova a piazzarla ma Faraoni vola a respingere sui piedi di Umbaca che non trova la porta

35’st ripartenza lametina con Bezzon che sventaglia sull’altro versante per Umbaca il quale mette il turbo, sfonda in area e prova ad incrociare di sinistro, Faraoni si supera respingendo in volo

42’st altro grande assist di Umbaca per Bollino che si libera con un perfetto dribbling di un avversario e calcia a botta sicura trovando, però, la provvidenziale respinta con il corpo di due difensori ospiti

LAMEZIA TERME - BIANCAVILLA 2-0

Fc Lamezia Terme (4-3-3): Lai 6; Amenta 6 (45'st Magnavita sv) , Miceli 6.5, Sabatino 7, Tipaldi 6.5; Maimone 7 (29'st Umbaca 7) , Salandria 7, De Marco 6.5; Provazza 6 (29'st Bezzon 6), Rusescu 5.5 (18'st Haberkon 6), Terranova 6 (29'st Bollino 6.5) In panchina: Gentile, Tringali, Sirignano, Miliziano. Allenatore: Campilongo 6.5

Biancavilla (5-2-3): Faraoni 7 ; Asero 5.5 (32'st Hadaji sv) , Longo 6, Tosolini 5.5, Di Laura 6, Puglisi 5.5 (19'st Piccione 5.5); Bozzanga 5.5, Joof 6 (19'st Liukkonen 5.5); Licciardello 6, Spadoni 5.5 (19'st Lo Giudice 6), Santapaola 5.5 (40'st Musso sv). In panchina: Governali, Panza, Di Stefano, Stelitano. Allenatore: Ferraro 5.5

Arbitro: Maccarini di Arezzo 6 (Marchese di Napoli e Gookooluk di Civitavecchia)

Marcatori: 25'pt Maimone; 10'st Salandria NOTE: pomeriggio nuvoloso ma mite. Manto erboso in buone condizioni. Spettatori 800 circa.

Ammoniti: Rusescu (LT), Tipaldi (LT), Di Laura (B), Lai (LT), Asero (B), Santapaola (B), Amenta (LT), Hadaji (B). Angoli 8-2. Recupero: 2'pt e 4'st

Ferdinando Gaetano

fc-3_7d582.jpg

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.