
Lamezia Terme - Vittoria striminzita, e con brivido in pieno recupero, per l'Fc Lamezia Terme che supera il Real Aversa grazie alla rete segnata da Terranova al 38' della prima frazione. Gara combattuta, ma priva di grandi emozioni, quella andata in scena al D'Ippolito, con i gialloblu' stavolta abili a finalizzare una delle rare palle gol dell'intera gara. Un successo ottenuto grazie all’agonismo ed alla determinazione contro un avversario confermatosi ancora una volta solido in fase difensiva ma poco prolifico in avanti. Un Lamezia che nella ripresa ha stretto i denti, anche se in due occasioni è stato salvato da Mataloni, al quale la concorrenza creata dall’arrivo di Quartarone, oggi tuttavia solo in tribuna, sembra aver fatto decisamente bene. Non è un caso che le ultime due vittorie gialloblù, entrambe ottenute al D’Ippolito con rete decisiva di Terranova, siano coincise con quelle che sono probabilmente state le due migliori prestazioni stagionali dell’estremo difensore classe 2002. Al 93’, però, per poco non si è materializzata la doccia fredda del pari campano. A rimediare in extremis ad un pasticcio del duo Emmanouil – Cadili, sono stati Zulj e Graziano, immolatisi sul tiro ravvicinato, ed a botta sicura, di Bonfini.

Al match contro l’undici casertano hanno preso parte due dei quattro nuovi acquisti. Il croato Vasilj è partito titolare anche perché unica prima punta disponibile (Fangwa è comunque sulla via del recupero). Ovviamente era difficile pretendere di più da un elemento che non giocava una partita ufficiale da diversi mesi ed alla prima esperienza in Italia. Pur con tutti i suoi attuali limiti, in primis di condizione, ha comunque contribuito a tenere posizione in avanti. Non a caso dopo la sua uscita, il baricentro della squadra si è abbassato sensibilmente. Il 2004 Graziano è stato gettato nella mischia negli ultimi 20’, andando a fare il centrale in una linea difensiva passata a cinque proprio con il suo ingresso. A dispetto dell’età, è già dotato di un fisico a dir poco prestante. Per il resto, se giocherà con la stessa attenzione e determinazione mostrate oggi, tornerà decisamente utile in questo prosieguo di girone di ritorno.
La cronaca della gara
Mister De Luca deve fare a meno degl’infortunati, o comunque acciaccati, Silvestri, Messina, Cristiani, Fangwa e Cunzi. Opta per l’ormai solito 4-2-3-1, con Maimone e Morana davanti la difesa ed il trio Addessi – Terranova – Alma alle spalle del terminale Vasilj. Rosario Campana, all’esordio sulla panchina normanna a seguito delle dimissioni di Maschio, schiera i suoi con una sorta di 4-3-3 con Del Prete vertice basso di centrocampo. Due le assenze di peso, entrambe per squalifica: il centrale difensivo Nespoli e l’esperta mezzala Russo D. In gradinata compare uno striscione, apposto dai tifosi organizzati lametini, decisamente eloquente: “Questa società senza dignità non merita i propri ultrà”. Sostenitori che, al contempo, si sono astenuti dall’incitare la squadra per l’intera gara. Davvero poche, comunque, le presenze sugli spalti. Complice il freddo gelido, gli ultimi risultati tutt’altro che brillanti in campionato ed un mercato invernale che non ha certo contribuito a far accendere gli entusiasmi, tra distinti e tribuna si contano meno di trecento spettatori.
Il primo sussulto del match non arriva da un’occasione da rete, bensì da un’evidente sbracciata con il gomito di Formicola ai danni di Alma. Il fischietto veronese opta solo per l’ammonizione nei riguardi del numero tre ospite. Al quarto d’ora spunto sull’out destro di Cavallo, tra i migliori dei suoi, il quale sfonda in area e prova il tiro a giro sul secondo palo, palla alta di qualche metro. La risposta locale arriva dopo una decina di minuti: cross teso di Miliziano e stacco aereo dell’accorrente Alma di poco oltre la traversa. Insiste la squadra gialloblù e dopo meno di 60’’ Maimone allarga a Terranova il quale effettua un dribbling a rientrare e lascia partire un sinistro alto di un paio di metri. Al 35’ timide proteste dei locali a seguito di una conclusione dalla media distanza di Miliziano, respinta con l’aiuto del braccio da un difensore ospite. Per l’arbitro l’arto era però attaccato al corpo e quindi non interviene. Passano appena 3’ e la gara si sblocca. Sgroppata di De Luca che arriva sul fondo e scodella in area, la sfera sporcata dalla retroguardia campana arriva nei pressi di Terranova il quale, dal limite, si coordina alla perfezione e incrocia, al volo, di destro tra palo, il primo, e portiere. Prima del riposo, ancora Lamezia pericoloso. Altro traversone di De Luca, Russo non riesce a bloccare in presa alta consegnando, di fatto, la sfera a Terranova, la cui botta di prima intenzione centra il corpo dello stesso portiere terminando in fallo laterale.

La ripresa si apre con un tiro strozzato di Ruggiero che non crea alcun problema a Mataloni. Al 3’ angolo dalla destra di Addessi e girata volante, tra una selva di gambe, di De Luca oltre la traversa. Ci riprova dalla distanza l’Aversa: destro angolato, ma piuttosto telefonato, di Petricciuolo dal vertice che l’estremo lametino blocca a terra. Inizia la girandola dei cambi.Vitiello rileva Ruggiero tra gli ospiti, mentre tra i calabresi entra Emmanouil al posto di Vasilj, con contestuale avanzamento di Maimone a trequartista e spostamento di Addessi a falso nueve. Al 15’ uno svarione della difesa normanna permette a Terranova di poter incrociare forte sul primo palo, Russo blocca a terra in due tempi. Dal possibile 2-0, per poco non si passa all’1-1. Petricciuolo salta Cadili e si presenta a tu per tu con Mataloni, bravissimo a chiudergli lo specchio con la mano di richiamo. Inizia a trovare coraggio l’Aversa che al 24’ fa correre un nuovo brivido al poco pubblico presente. Gran percussione di Formicola il quale si beve in dribbling mezza difesa locale prima che, ancora Mataloni, gli respinga il tiro in angolo con una tempestiva uscita bassa. Mister De Luca sostituisce i due terzini con i pari ruolo Kanoute e Niakate. Al contempo getta nella mischia il “granatiere” Graziano, passando alla difesa a cinque. Il Lamezia non riesce più a tenere il baricentro alto anche se pecca nell’ultimo passaggio in almeno un paio di ripartenze potenzialmente letali. Al 37’ è così il solito Terranova a non trovare di poco lo specchio su punizione dalla lunga distanza.
Forcing finale degli ospiti con la retroguardia lametina che regge fino al 48’, quando Emmanouil e Cadili pasticciano, invece di spazzare, al limite, consentendo all’aitante Bonfini, nel frattempo avanzato a punta, d’impossessarsi del pallone, entrare in area e mirare a botta sicura verso lo specchio: Zuly e Graziano si gettano disperatamente sul tiro riuscendo miracolosamente a respingerlo. Dopo altri 2’ di extra-time arriva il triplice fischio finale del signor Poli. Nonostante i tre punti, Maimone e compagni restano terzi assieme al Sant’Agata, a sua volta vittorioso di stretta misura sul Ragusa. Si mantiene secondo, a +4 sulle due più immediate inseguitrici, il Locri che solo al 93’ piega per 2-1 un coriaceo Licata. Prosegue la marcia trionfale del Catania, impostosi 2-0 a Castrovillari.
FC LAMEZIA TERME – REAL AVERSA 1-0
FC LAMEZIA TERME (4-2-3-1): Mataloni 7; Miliziano 6 (31’st Kanoute sv), Zulj 6.5, Cadili 5.5, De Luca U. 6.5 (34’st Niakate sv); Maimone 6, Morana 5.5 (31’st Graziano sv); Alma 6.5, Terranova 7, Addessi 6 (43’st Borgia sv); Vasilj 5.5 (11’st Emmanouil 6). In panchina: Martino, Bevilacqua, Monteleone, Nemia. Allenatore: De Luca C. 6.5
REAL AGRO AVERSA (4-3-3): Russo 5.5; Boemio 6 (43’st Scognamiglio sv), Strianese D. 6.5, Bonfini 6, Formicola 6; Ruggiero 6 (10’st Vitiello 6), Del Prete 5.5, Schiavi 6 ; Cavallo 6.5, Romano 6 (12’st Strianese M. 6), Petricciuolo 6.5 In panchina: Mariano, Crispino, D’Oriano, Boggia, Di Lorenzo. Allenatore: Campana 6
ARBITRO: Alberto Poli di Verona 6.5 (Prestini di Pavia e Manzini di Voghera)
MARCATORE: 38’pt Terranova
NOTE: pomeriggio soleggiato ma freddo. Manto erboso pesante ed in non buone condizioni. Spettatori 250 circa, di cui 5 provenienti da Aversa. Ammoniti Formicola (A), Romano (A), Del Prete (A). Angoli 2-5. Recupero: 2’pt e 5’st
Ferdinando Gaetano
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