
Lamezia Terme - Terza vittoria consecutiva dell'Fc Lamezia Terme che supera in rimonta il Paterno' e rosicchia, in un colpo solo, tre punti alla Cavese, sconfitta, a sorpresa, 3-2 a Portici, e due all'Acireale, che solo in pieno recupero e' riuscito ad evitare il kappao' sul sempre ostico campo di San Luca. Restano sempre sei, invece, le lunghezze di distacco dalla capolista Gelbison, la quale tra le mura amiche del "Morra" ha piegato con il più classico dei risultati il Sant'Agata, in quella ch'era la sfida tra le squadre reduci dalle strisce positive più lunghe. La classifica generale ora vede la Gelbison sempre saldamente in testa a 64 punti, Cavese (deve recuperare la gara con il Trapani ma anche riposare) 59, Lamezia 58 e Acireale 54. Quest'ultima compagine deve tuttavia recuperare ben due partite. Domenica e' in programma l'atteso big-match tra Cavese e Gelbison da cui, a questo punto, l'intero entourage lametino si augura una non vittoria dei rossoblu' cilentani, visto che in tal caso metterebbero una seria ipoteca sul primo posto finale. Considerato pure che a quel punto gli resterebbe un solo scontro diretto (ad Acireale) da disputare, al contrario delle tre restanti big. Il Lamezia sara' invece di scena sul non facile campo del Real Aversa che, tra l'altro, oggi ha riposato e quindi sara' indubbiamente meno stanco rispetto ai gialloblù. I quali dovranno pure fare i conti con le pesanti assenze, in difesa, degli esperti Sabatino e Miceli. Il primo, gia' assente nelle ultime due gare per una forte distorsione alla caviglia, ne avra' ancora per almeno due settimane, il secondo si e' infortunato, dopo aver segnato il gol del momentaneo 1-1, a seguito di una dura entrata avversaria che gli ha provocato la rottura di una vena del piede, con conseguente versamento, tanto da dover essere trasportato d'urgenza in ambulanza presso il locale ospedale.

Davvero un peccato visto che l'esperto difensore di Amantea stava giocando molto bene in veste di sostituto di Sabatino, risultando addirittura decisivo con due pesantissime realizzazioni negli ultimi 180'. Tra quattro giorni, ad Aversa, Campilongo si ritrovera' dunque con due soli centrali arretrati: Sirignano e il giovane, nonche' adattato in mezzo, Amendola.Sebbene sia facile ora parlare con il senno del poi, appare evidente come sia stato un grave errore non essersi tenuti, o non aver comunque ingaggiato, un altro difensore centrale o jolly difensivo. Anche lo stesso Talarico, centrale under ceduto alla Paolana a fine dicembre, sarebbe tornato parecchio utile in questo frangente. Tornando alla gara odierna, si e' visto un Lamezia dai due volti: lento, ingessato e prevedibile nei primi 45', nei quali ancora una volta ha incassato un gol evitabile, letteralmente rigenerato e travolgente nella ripresa anche grazie ai cambi piu' che azzeccati da mister Campilongo e ad un Bollino straripante ed encomiabile. Tantissime le palle avute a disposizione per chiuderla e non concretizzate anche per meriti del giovane portiere rosso-azzurro. Cosi' ancora una volta il risultato e' rimasto in bilico fino all'ultimo dei 6' di recupero finali concessi dal signor Sacchi di Macerata.
La cronaca della gara
Entrambe le squadre si schierano con il 4-3-3. Nei gialloblù rientra Sirignano, reduce da una giornata di squalifica, a far coppia con Micelli al centro della difesa. In mezzo, Corapi play con Maimone ed il giovane Tringali mezzale. Davanti Terranova falso nueve supportato sugli esterni da Bollino e Da Dalt. Anche sul fronte ospite sono giusto i quattro obbligatori gli under nella formazione iniziale. Gli esperti Bontempo e l’ex Vigor Scoppetta agiscono da centrali arretrati. Davanti il tridente composto dai nati tra il ’97 e il ’99 Rizzo – Mascari – La Piana. Il pianopoletano, nonché a sua volta ex vigorino, Giovanni Foderaro entrera’ nella ripresa.
L’avvio non è dei migliori per i padroni di casa. Già dopo neanche 60’’ Cangemi salta Tipaldi e calcia forte sul primo palo trovando la respinta corta di Lai prima che arrivi Sirignano a pulire l’area. Al 3’ angolo di Rizzo lungo sul secondo palo dove arriva Scoppetta che, scoordinato e proprio in prossimità della linea di fondo, di testa manda nella curva occupata dai sette supporter siciliani arrivati a Lamezia nonostante il giorno feriale. Al 9’ improvviso acuto gialloblù: Maimone protegge bene palla sulla trequarti destra e serve Bollino il quale avanza e poco prima del vertice lascia partire un gran sinistro a giro che scheggia il palo più lontano. Poco dopo Terranova è bravo a procurarsi un calcio piazzato da buona posizione, oltre al “giallo” nei confronti di Scoppetta. Batte Corapi con un bel destro arcuato che sbatte in pieno sul palo, poi tocca il corpo di Lofaro prima che Basualdo spazzi in angolo anche se nel frattempo il secondo assistente aveva alzato la bandierina a segnalare una posizione di off-side. Al 16’ cross teso di Da Dalt, Lofaro in uscita respinge corto, Bollino prova l’acrobazia volante senza però inquadrare lo specchio. Proprio mentre il Lamezia sembra iniziare a prendere le misure ai rossazzurri, arriva, invece, la doccia gelata. Veloce ripartenza con filtrante di Bontempo per Rizzo che sventaglia in piena area dove La Piana s’inserisce tra Sirignano e Tipaldi e incrocia, in modo sporco, sul palo opposto cogliendo in controtempo Lai. La risposta lametina sta tutta in uno spunto di Bollino che scodella in area dove Da Dalt incorna di testa trovando la provvidenziale respinta, con la schiena, in angolo di Cangemi. Al 24’ Paternò ancora pericoloso con Rizzo, lesto ad aggirare Miceli salvo poi sparare in curva da favorevole posizione. Alla mezzora bel cross di La Piana e torsione aerea di Cangemi che sfiora l’incrocio. I padroni di casa non riescono a trovare spazio tra le maglie avversarie e si rendono pericolosi solo su palle inattive. Come al 34’ allorquando la forte, ma centrale, punizione di Terranova dai venticinque metri è addomesticata in due tempi da Lofaro. Lamezia visibilmente impacciato e lento, con il pubblico che inizia a rumoreggiare. Anche perché fino al riposo non succede più niente se non l’infortunio, a seguito di un contrasto, di Terranova, sostituito da Rusescu. In avvio di ripresa entra anche Amenta al posto dell’ammonito, ed a sua volta acciaccato, Tipaldi. Dopo otto giri di lancette, Bollino va sul fondo e pennella al centro dove Tringali colpisce debole di testa trovando respinta di un difensore, riprende Da Dalt e conclusione a botta sicura che s’infrange su Scoppetta. Entrano pure Umbaca e Salandria e il Lamezia diventa padrone del campo. Rusescu si vede respingere la conclusione ravvicinata da Lofaro, ma è decisivo un suo compagno a spazzare la palla che lemme lemme stava comunque per oltrepassare la linea di porta. Lofaro strepitoso, poco dopo, nel rifugiarsi in angolo sulla sventola di Umbaca. Al 17’ arriva il meritato gol gialloblù. Angolo teso in area dello stesso Umbaca, Miceli stacca di testa, la palla incoccia sul corpo di un difensore, s’impenna e scende insaccandosi proprio nel set. Terzo centro stagionale per il difensore lametino. Si gioca ormai ad una porta. Al 20’ mischia in area, Maimone trova il pertugio e gran volo di Lofaro a salvare in angolo. Alla mezzora Bollino pennella sul secondo palo dove Maimone stavolta non perdona incrociando alla perfezione. Sesto gol in campionato per il centrocampista ex Monopoli. Al 42’ ancora Bollino, letteralmente indemoniato, va via a due avversari e porge un gran assist ancora a Maimone che però svirgola malamente la conclusione. Poi show di Umbaca che, imbeccato da Salandria, entra in area, si decentra leggermente e scocca un diagonale di poco a lato. In pieno recupero altra clamorosa chance per i padroni di casa. Umbaca parte palla al piede dalla sua metacampo, dribbla il portiere in uscita ma non calcia con la necessaria forza, consentendo ad un difensore di salvare in scivolata in corner.

Lamezia Terme - Paterno' 2-1
Fc Lamezia Terme (4-3-3): Lai 6; Miliziano 6.5, Miceli 7 (29'st Amendola 6), Sirignano 6.5, Tipaldi 6 (1'st Amenta 6.5); Maimone 6.5, Corapi 5.5 (12'st Salandria 7), Tringali 6.5; Bollino 7.5, Terranova 6 (38'pt Rusescu 6.5), Da Dalt 6.5 (12'st Umbaca 7). In panchina: Gentile, De Marco, Schimmenti, Provazza. Allenatore: Campilongo 7
Paternò (4-3-3): Lofaro 6.5; Dama 5.5, Scoppetta 5.5 (46'st Cutruneo sv), Bontempo 6, Mangiameli 5.5 (40'st Guarnera sv); Cangemi 6 (26'st Puglisi 5.5), Basualdo 6, Sibide 6.5 (34'st Castorina sv); Rizzo 6.5,, Mascari 6 (28'st Foderaro 6), La Piana 6 In panchina: Latella, Viaggio, Di Bella, Zappala'. Allenatore: Torrisi 6 ARBITRO: Gabriele Sacchi di Macerata 6 (Massari di Molfetta e Alessandri di Bari) MARCATORI: 20'pt La Piana (P); 17'st Miceli (LT), 31'st Maimone (LT) NOTE: pomeriggio nuvoloso con leggera pioggia a tratti. Manto erboso in buone condizioni. Spettatori 700 circa di cui 7 provenienti da Paterno'. Al 34'st espulso La Piana (P) per doppia ammonizione. Ammoniti Tipaldi (LT), Scoppetta (P), Cangemi (P), Dama (P), Sibide (P), Basualdo (P), Amendola (LT). Angoli 6-4. Recupero: 3'pt e 6'st
Ferdinando Gaetano

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