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Lamezia Terme - Torna da Cava dei Tirreni con un punto, che fa più morale che classifica, l’Fc Lamezia Terme. La reazione auspicata da mister Campilongo dopo la deludente prova, con annessa sconfitta casalinga, di domenica scorsa, c’è stata, anche se sul risultato finale pesa l’ingenua espulsione rimediata dall’esperto Sirignano al 13’ della ripresa. Fino a quel momento, infatti, i lametini godevano dell’uomo in più a seguito del “rosso” diretto sventolato al giovane Potenza, dopo soli 18’, per fallo da ultimo uomo su Bollino. La ristabilita parità riguardo gli effettivi in campo, ha così galvanizzato, anche psicologicamente, la Cavese che, nel frattempo avuto pure notizia del vantaggio dell’Acireale, ha premuto sull’acceleratore, andando tre volte vicinissima al 3-2. Scampato, non senza un po’ di fortuna, il triplo pericolo, i gialloblù hanno serrato le fila nonostante l’emergenza in difesa riacuitasi nella seconda frazione, senza più correre grossi pericoli. Anzi, in pieno recupero sono andati vicini a quel gol che gli avrebbe consentito di rientrare clamorosamente in lotta per il primo posto (leggi potenziale -4 dalla vetta in caso di vittoria nel recupero di Aversa). Sarebbe stata tuttavia una beffa per gli “aquilotti” campani alla luce di quanto fatto vedere e, soprattutto, creato lungo l’intero arco dell’incontro. Salandria e compagni hanno inoltre avuto il torto di non chiuderla quando, in vantaggio a livello di punteggio e di uomini, stavano mettendo alle corde i locali. Invece non solo non sono riusciti a piazzare il colpo del kappaò ma, prima del riposo, si sono fatti addirittura riagguantare su rigore concesso per un evitabile fallo di Amenta sull’esperto Gabrieli.
Dunque un Lamezia che ha prontamente rialzato la testa, per giunta in casa di una compagine che prima di oggi pomeriggio aveva concesso appena due punti alle squadre viaggianti, ma che ancora una volta manca il successo in uno scontro diretto. Ad ogni modo, specie per come si erano messe le cose dopo l’espulsione di Sirignano e l’uscita di Miceli, era davvero difficile pretendere di più al cospetto di una squadra forte e in piena lotta per la vittoria finale. Quando mancano cinque giornate al termine, recuperi esclusi ovviamente, la classifica in alto vede la Gelbison, sconfitta 1-0 in casa dell’Acireale, restare a quota 68, Cavese 67, Acireale 60 e Lamezia 59. Ricordiamo che la Cavese deve ancora riposare (lo farà il 24 aprile), mentre Acireale e Lamezia devono recuperare, rispettivamente, tre ed una partita.
La cronaca della gara
Privo degli acciaccati Fissore, De Caro, Carbonaro e D’Angelo, mister Troise opta per un aggressivo 4-2-4 impersonato, in avanti, dal duo centrale Foggia – Allegretti, con Bacio Terracino e Banegas larghi. Campilongo deve fare ancora a meno dell’infortunato Sabatino, ma riesce a recuperare in extremis Miceli, schierato in mezzo alla retroguardia a far coppia con Sirignano. Sulla corsia bassa sinistra Amenta viene preferito a Tipaldi, in flessione da qualche domenica. A centrocampo il play Salandria, con Maimone a destra e Bezzon, tornato titolare dopo più di un mese, a sinistra. Il tridente d’attacco vede Terranova falso nueve, Bollino e Umbaca esterni.
Al primo vero affondo, dopo neanche 120’’, la Cavese va in gol. Errore in alleggerimento di Bezzon che finisce per favorire la progressione di Allegretti il quale entra in area e allarga a Banegas che la mette al centro dove l’accorrente Foggia ha vita facile nel metterla dentro di prima intenzione.
Assorbito il colpo, gli ospiti iniziano a prendere le redini del gioco. Umbaca serve Terranova il quale controlla, si gira e, da posizione leggermente decentrata, conclude sull’esterno della rete. Aumenta la pressione lametina. Sugli sviluppi del secondo di due angoli consecutivi, Bollino scodella un pallone velenoso in verticale: decisivo il salvataggio in angolo di Viscomi, in piena area piccola, ad anticipare Miceli. Pari tuttavia rimandato di pochissimo. Siamo al 13’ quando un lancio illuminante di Umbaca imbecca alla perfezione Bollino il quale va via sull’out destro e mette in area un pallone che Terranova deve solo spedire in fondo al sacco. Terzo gol stagionale per l’ex Dattilo. Al 18’ Bollino va via in ripartenza a Potenza, costretto al fallo da ultimo uomo poco prima della lunetta. Punizione e Cavese in dieci. Lamezia ora padrone del campo. Maimone sfonda di potenza in area e calcia a botta sicura trovando la provvidenziale respinta di un difensore, riprende Bezzon ma anche il suo tiro s’infrange contro la muraglia blufoncè. La sfera inizia a scottare tra i piedi dei padroni di casa e dei difensori in particolare. Proprio di un rinvio sbilenco ne approfitta il solito Bollino venendo a contatto con Anatrella al limite, per l’arbitro il fallo è però stato dell’attaccante. La Cavese davanti resta tuttavia pericolosa nonostante l’inferiorità numerica. Se ne accorge Lai che al 25’ deve disinnescare in tuffo una sassata dell’ex Vibonese Allegretti. Tre giri di lancette ed è però micidiale il Lamezia in ripartenza. Splendida triangolazione tra Bollino e Umbaca finalizzata dal forte sinistro del primo che s’insacca sotto l’incrocio più vicino. Nono centro stagionale per il bomber palermitano, sempre più capocannoniere dei gialloblù.
Neanche l’aver subito la completa rimonta fa però demordere i campani che ci riprovano con il solito Allegretti, il suo potente destro sfiora la traversa anche se Lai sembrava sulla traiettoria. La partita resta più che mai vivace ed equilibrata. Umbaca approfitta di qualche metro di troppo concessogli per avanzare e scoccare, dalla distanza, un gran tiro che Anatrella è bravo a respingere sulla sua sinistra. Al 40’ Amenta casca nel tranello tesogli dal da poco entrato Gabrieli. Quest’ultimo con una finta si gira andando verso la bandierina ma si vede agganciare leggermente il piede di appoggio dall’ex San Luca. L’arbitro non ha dubbi e indica il dischetto. Allegretti calcia basso ed angolato, e Lai, pur intuendo, non può così ad arrivarci. Prima del riposo si registra un altro potenziale pericolo per la porta metelliana. Angolo di Umbaca, Terranova, da solo contro tre difensori, riesce a staccare ma addosso a Viscomi che può così spazzare la minaccia.
In apertura di ripresa perfetto traversone di Miliziano e perentorio stacco di Umbaca: Anatrella è portentoso nel volare a mettere in angolo la palla, altrimenti destinata ad insaccarsi sotto la traversa. La risposta avversaria si materializza a stretto giro di posta. Apertura di Allegretti per Bacio Terracino che controlla bene ma spreca calciando alto da ottima posizione.
All’11’ Banegas, uscito da appena 2’, dice qualche parola di troppo al primo assistente e l’arbitro non può che sventolare il secondo “rosso” di giornata. Ben più pesante, tuttavia, quello che estrarrà dopo poco a Sirignano, non prima di avergli mostrato il secondo giallo per essersi aiutato con le braccia durante uno stacco aereo. Davvero una grossa ingenuità per un calciatore della sua esperienza. Ancora di più se si considera la penuria di difensori centrali con cui nelle ultime due settimane sta costantemente facendo i conti mister Campilongo. Costretto così a richiamare Umbaca per far entrare il 2003 Amendola. Non è un caso, probabilmente, che dopo poco più di 5’ solo il palo salva i lametini dal 3-2. Cross al contagiro di Bacio Terracino per Foggia che, da pochi passi, centra il legno pieno. Nel frattempo Miceli, reduce da dieci giorni di stop, non ce la fa più e viene sostituito da Da Dalt che va a fare l’esterno basso destro, con spostamento a centrale di Miliziano. Una linea difensiva del tutto sperimentale per i gialloblù, che al 25’ sono stavolta salvati dal grande intervento di Lai, tornato ai livelli ai quali ha abituato il pubblico lametino, sulla botta ravvicinata ancora di Foggia. Alla mezzora torna a farsi vedere in avanti il Lamezia. Terranova si ritrova sui piedi un’invitante palla ma il suo destro è provvidenzialmente smorzato da Maffei.
Al 37’ incredibile chance fallita dal solito Foggia, su perfetto assist smarcante di Kone. A questo punto, complice pure la stanchezza, la Cavese accusa il colpo e al 42’ Anatrella è costretto ad uscire di piede quasi fino a centrocampo per anticipare Provazza. Al 44’ timido tentativo dal limite di Caserta che Lai blocca senza alcuna difficoltà. Arriviamo al 48’ quando ancora Anatrella è reattivo nel respingere un’insidiosa punizione dai venticinque metri di Corapi. Riprende Maimone e palla di poco a lato.
Cavese – Lamezia Terme 2-2
Cavese (4-2-4 ): Anatrella 6.5; Potenza 5, Lomasto 6, Viscomi 6.5, Caserta 6 (22’st Maffei 6); Romizi 6 (9’st Aliperta 6), Corigliano 6 (31’pt Gabrieli 6.5); Banegas 5.5 (9’st Palma 6), Allegretti 7 (33’st Kone 6.5), Foggia 6.5, Bacio Terracino 6. In panchina: Paduano, Altobello, D’Amore, Maiorano. Allenatore: Troise 6.5
Fc Lamezia Terme (4-3-3): Lai 7; Miliziano 6, Miceli 6.5 (21’st Da Dalt 6.5), Sirignano 5, Amenta 5.5; Maimone 6.5, Salandria 5.5 (17’st Corapi 6.5), Bezzon 6; Bollino 7 (21’st Haberkon 6), Terranova 6.5 (39’st Provazza sv), Umbaca 7 (16’st Amendola 6.5). In panchina: Gentile, De Marco, Rusescu, Tipaldi. Allenatore: Campilongo 6.5
Arbitro: Edoardo Gianquinto di Parma 6 (Scardovi di Imola e Castellari di Bologna)
Marcatori: 2’pt Foggia (C), 13’ Terranova (LT), 28’pt Bollino (LT), 40’pt Allegretti rig. (C)
Note: pomeriggio caldo e soleggiato con manto erboso in buone condizioni. Gara giocata a porte chiuse come da determina del giudice sportivo. Espulsi, al 18’pt Potenza (C) per fallo da ultimo uomo, all’11’st Banegas (C) dalla panchina per proteste e al 13’st Sirignano (LT) per doppia ammonizione. Ammoniti Romizi (C), Campilongo (LT), Palma (C), Lomasto (C). Angoli 4-5. Recupero: 2’pt e 4’st
Ferdinando Gaetano
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