
Aversa - Grande prova di maturità dell’Fc Lamezia che espugna, con il più classico dei risultati, anche l’ostico campo di Aversa e resta in testa a punteggio pieno assieme al solito Catania, dal canto suo sbarazzatosi nella ripresa del Castrovillari, al “Massimino”, con un largo 4-0. Lametini e catanesi si confermano, dunque, come le attuali squadre più in forma e meglio attrezzate del girone. Le più immediate inseguitrici, da stasera Vibonese e, non più solo, Aversa, ora distano ben cinque lunghezze.
Se il successo dei rosso-azzurri ai danni dei lupi del Pollino era piuttosto scontato, ben più impegnativo era l’esame che attendeva Maltese e compagni, attesi da un Real Aversa non solo ancora imbattuto, ma che per strada, prima di oggi pomeriggio, aveva lasciato solo due punti. Una compagine, quella casertana, zeppa di giovani di valore e che sin dalla scorsa stagione rappresenta una delle maggiori sorprese in positivo del torneo. Gli stessi lametini, allora guidati da Campilongo, ne fecero le spese rimediando, proprio al “Bisceglia”, una secca sconfitta che pregiudicò il tentativo di rincorsa al vertice. Ma quello era un altro Fc Lamezia, distante anni luce dall’attuale per compattezza, aggressività, rapidità e attaccamento alla maglia. Basti osservare la prestazione odierna dei ragazzi di Raffaele Novelli: tolti un po’ i primi 10’, nei quali l’Aversa è partita forte creando due-tre occasioni, di cui però solo una clamorosa, sono stati perfetti. Solidi e arcigni in difesa dove si è sbagliato pochissimo, con Kanoute e Silvestri, quest’ultimo salito in cattedra soprattutto nei secondi 45’, in grande spolvero ed il rientrante De Luca ordinato ed efficace, senza stavolta mai eccedere in falli gratuiti. In mezzo al campo il regista Maltese ha ancora una volta dimostrato come il suo ingaggio sia stato più che azzeccato. Da applausi, in particolare, la sua sventagliata a pescare Cunzi in area nell’azione dell’1-0. Maimone ha fatto valere tutta la sua prestanza e forza fisica, recuperando tanti palloni e servendo ad Addessi la palla del raddoppio.
Davanti, Fangwa nel primo tempo è andato vicinissimo al 2-0. Per Addessi parla la doppietta che lo porta ad essere il bomber principe della squadra in campionato. E poi che dire del “vecchietto terribile” Cunzi, schierato per la prima volta da titolare e che ha costituito un’autentica spina nel fianco della retroguardia campana. Dopo esser stato decisivo mercoledì, con lo splendido assist vincente a Fangwa, oggi si è ripetuto sfornandone un altro per Addessi. Ma anche chi è subentrato nel secondo tempo ha fatto in pieno il proprio dovere. Vedi il giovane Morana, all’esordio stagionale, quell’Emmanouil che ha messo lo zampino nell’azione del raddoppio e che con la sua prestanza e aggressività rappresenta uno spauracchio per i centrocampisti, e non solo, avversari. Gara di sacrificio per Ferreira, la cui unica pecca è stata il gol fallito al novantesimo dopo aver nettamente anticipato il portiere in uscita. Pochi, ma sostanziosi , anche i minuti giocati da Alma e Terranova. Ma vanno ovviamente dati i giusti meriti anche al condottiero Novelli, un tecnico che se lasciato lavorare da luglio, dopo averlo quanto più possibile accontentato nelle sue richieste, è in grado di regalare parecchie soddisfazioni. Non è invece allenatore capace di subentrare in corsa e quindi diadattarsi al materiale umano scelto da altri. Emblematica, in tal senso, la sua precedente esperienza lametina alla Vigor Lamezia in C2.
Ma come suole ripetere ad ogni conferenza stampa proprio il tecnico italo-svizzero, ancora siamo soltanto a inizio stagione e, di conseguenza, bisognerà solo continuare con lo stesso impegno messo finora se si vorrà sperare di arrivare in primavera inoltrata con qualcosa d’importante tra le mani.
La cronaca della gara
Rispetto all’undici titolare schierato contro la Sancataldese, Novelli cambia ben sei pedine: De Luca, al rientro dal turno di squalifica, Cristiani, Maimone, Addessi, Cunzi e Fangwa, al posto, rispettivamente, di Tipaldi, Borgia, Emmanouil, Alma,Terranova e Ferreira. Anche il Real Agro Aversa si schiera con il 4-3-3.
Non passano neanche 15’’ dal fischio d’inizio che Domenico Russo, tra i migliori dei suoi, ruba palla, mette il turbo ma poi opta per una via di mezzo tra il tiro ed il cross in area. Il primo sussulto dei gialloblù si materializza di li a poco. Lancio lungo di Cadili a imbeccare sulla corsa Fangwa, anticipato di un soffio dal portiere locale appena dentro l’area. Al 10’ l’unico errore, in tutta la gara, di Silvestri che poteva però costare caro. Gassama gli sradica la palla sulla trequarti, entra in area tutto solo e calcia radente facendo quasi la barba al palo alla sinistra di Mataloni. È il miglior momento dell’Aversa che, dopo un solo giro di lancette, si rende nuovamente pericolosa. Cavallo va via a Cadili sull’out destro d’attacco locale, arriva sul fondo e mette forte e basso in piena area piccola dove Mataloni blocca sicuro in tuffo.
Stavolta la risposta del Lamezia è però letale. Illuminante apertura di Maltese a tagliare il campo, pescando Cunzi smarcato in piena area, quasi nei pressi della linea di fondo, l’ex Santa Maria Cilento prova a metterla una prima volta in mezzo trovando la respinta di Vincenzo Russo, riconquista palla rimettendola in piena area dove l’accorrente Addessi di testa anticipa tutti e gonfia la rete da pochi passi. Grande gioia per l’attaccante esterno che esulta sotto il settore occupato dai circa quindici tifosi arrivati da Lamezia.
I gialloblù non rischiano più niente e di tanto in tanto sfondano sulle corsie laterali. Come al 23’ allorquando Kanoutè si disimpegna elegantemente, serve Addessi il quale apre di prima per Cristiani che, quasi dalla linea laterale, fa filtrare per Fangwa il quale entra in area, salta un avversario ma poi eccede in un dribbling di troppo, consentendo a Del Prete di rinvenire su di lui e soffiargli il pallone. Poco più tardi altra splendida azione tutta di prima degli ospiti. Maimone per Addessi che lancia Fangwa tutto solo verso Lombardo, il centravanti naturalizzato francese lo supera con un tocco però non eccessivamente forte, il che consente a Schiavi di salvare, quasi sulla linea di porta, spazzando in angolo. Prima del riposo ancora Lamezia pericoloso. Scambio Cristiani – Cunzi con quest’ultimo che mette al centro per l’accorrente Addessi, anticipato provvidenzialmente di un soffio da Russo V., quindi Lombardo fa sua la sfera.
I primi 7’ della ripresa trascorrono senza sussulti. Poi gran lancio di Silvestri per Cunzi il quale apre al centro a Maimone che supera un avversario venendo poi sgambettato, proprio al limite, da un secondo. Batte Cunzi con un tocco morbido a spiovere che Lombardo è reattivo ad alzare in angolo. Proprio sugli sviluppi del corner seguente, né Maimone né Silvestri, smarcati all’altezza del dischetto, riescono a trovare l’impatto risolutivo di testa. Lamezia padrone del campo. Trascorre giusto un altro minuto che Cristiani calcia al volo dalla lunetta con palla che scende di poco oltre la traversa. Sul fronte opposto l’unico a farsi notare è ancora Gassama il quale supera Cristiani con una spallata al limite della regolarità, avanza, si accentra e prova senza molta fortuna il destro a giro sul secondo palo. Al 17’ annullato un gol ad Addessi per off-side dello stesso. Al 22’ l’ultima azione degna di nota dei granata. Cavallo salta Cadili e dal vertice indirizza basso sul primo palo trovando Mataloni ancora una volta attento nel bloccare a terra. Da questo momento in avanti, i gialloblù dominano in mezzo al campo e creano diverse insidie per la difesa avversaria che riesce a reggere fino al 39’ allorquando Emmanouil mette un insidioso traversone in area, il disimpegno di Formicola è tutt’altro che perfetto, consentendo a Maimone di recuperare palla appena fuori l’area normanna, assist ad Addessi che arpiona di sinistro e poi di destro calcia forte facendo passare la sfera sotto il corpo di un Lombardo vanamente proteso in tuffo. Doppietta e quarto gol in campionato per l’attaccante ex Acr Messina.
Al 44’ i lametini potrebbero calare il tris se Ferreira, nel raccogliere in tuffo una punizione di Terranova, non mandasse clamorosamente alto a porta vuota. Nonostante i 6’ di recupero non succede più niente. Finisce 0-2 per la squadra del patron Saladini.
Real Aversa – Lamezia Terme 0-2
Real Agro Aversa (4-3-3): Lombardo 6; Boemio 5.5, Russo V. 6, Bonfini 5.5, Schiavi 6; Cavallo 6 (25’st Ndiaye 6), Russo D. 6.5, Del Prete 6 (24’st Strianese 5.5); Petricciuolo 5 (19’st Formicola 5.5), Del Vecchio 5 (44’st Scognamiglio sv) , Gassama 6.5 (25’st Passariello 6) In panchina: Caputo, Nespoli, Crispino, Orefice. Allenatore: Carnevale 5.5
Fc Lamezia Terme (4-3-3): Mataloni 6.5; Kanoute 7, Silvestri 6.5, Cadili 6.5, De Luca 6.5; Cristiani 6.5 (30’st Emmanouil 6.5) , Maltese 7 (41’st Terranova sv), Maimone 7; Addessi 7.5 (41’st Alma sv), Fangwa 6.5 (25’st Morana 6.5), Cunzi 7 (25’st Ferreira 6.5) In panchina: Martino, Abatneh, Zulj, Tipaldi. Allenatore: Novelli 7
Arbitro: Nicolò Dorillo di Torino 6 (Polidori e Vagnetti di Perugia)
Marcatori: 12’pt Addessi; 39’st Addessi
Note: pomeriggio soleggiato con manto erboso in non buone condizioni. Spettatori 500 circa di cui una quindicina ospiti. Ammoniti Cristiani (LT), Carnevale (RA, Del Prete (RA), Formicola (RA). Angoli 2-5. Recupero: 1’pt e 6’st
Ferdinando Gaetano
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