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Reggio Calabria - Non sono certo mancate le emozioni, ed i gol, nel derby calabrese di serie D giocato sul neutro di Reggio Calabria tra F.C. Lamezia Terme e San Luca. A sorridere sono i gialloblù del patron Saladini i quali portano a casa tre punti fondamentali per continuare a sperare in quel primo posto finale che tuttavia continua a distare cinque lunghezze. Ciò per effetto del gol del solito Gagliardi che, in pieno recupero, ha consentito alla capolista Gelbison di espugnare il “San Ciro” di Portici. Al contempo restano sempre tre le compagini che precedono i lametini, avendo vinto, tra le mura amiche, sia la Cavese, che ha piegato 2-1 il Castrovillari, che l’Acireale, sbarazzatosi facilmente (3-0) del malcapitato Troina. Di conseguenza, guida sempre la Gelbison con 57 punti, quindi Acireale e Cavese a quota 53, e Lamezia a 52. A rendere ulteriormente complicata, ma non impossibile, la rincorsa di Corapi e compagni, il fatto che cilentani e acesi hanno già riposato in questo girone di ritorno, mentre la Cavese deve sempre recuperare la sfida casalinga con il Trapani. Già domenica prossima, allorquando l’undici allenato da Campilongo osserverà il proprio turno di riposo, le distanze dalle tre davanti sono quindi destinate ad aumentare. Sulla carta, la sfida più abbordabile ce l’avrà l’Acireale, impegnata a Biancavilla. La Cavese sarà invece ospite del San Luca, mentre la Gelbison affronterà il Paternò al “Morra”.
Tornando al derby disputato in riva allo stretto, così com’era accaduto una settimana fa in quel di Vallo della Lucania, ottimo l’approccio dei lametini che nei primi 40’ costruiscono palle gol a ripetizione, ma ne concretizzano una percentuale bassissima. L’esatto opposto dei sanluchesi che sfruttano appieno la prima occasione, dopo soli 8’ , per passare in vantaggio. Quasi immediato il pari dell’argentino Haberkon. L’undici gialloblù propone un gran gioco palla a terra, chiudendo l’avversario nei pressi della sua area. Almeno sette le nitide chance costruite, tra cui una clamorosa traversa interna, e non tramutate in gol vuoi per sfortuna che per scarsa cattiveria sotto porta. E così per poco, in chiusura di tempo, non arriva una nuova doccia gelata, con Lai reattivo nel respingere il diagonale ravvicinato di Crucitti. Nel primo quarto d’ora della ripresa la manovra locale è più compassata e produce solo un paio di mischie in area giallorossa, idem sull’altro versante. A questo punto Campilongo azzecca il cambio, gettando nella mischia Umbaca al posto di Haberkon, ovvero dell’unico centravanti di ruolo disponibile a causa dell’assenza di Rusescu. Sostituzione che sorprende un po’ ma che si rivela vincente. Proprio da un perfetto taglio in area dell’ex Vigor e Sambiase, ha infatti origine il 2-1 firmato da Bollino. Trascorrono appena 4’ e l’ex Messina sembra poter chiudere di fatto i giochi sfruttando un assist delizioso sempre di Umbaca. Poco dopo, invece, l’arbitro concede un rigore abbastanza generoso agli ospiti che, fortunatamente, sprecano con il maldestro tentativo di cucchiaio di Pelle. Dal canto suo il Lamezia dilapida il possibile 4-1 con Terranova e in pieno recupero incassa il secondo gol aspromontano, firmato ancora dal 2002 Godano. A stretto giro di posta il direttore di gara non giudica invece da penalty una dura entrata di Patea su Provazza. Quindi il triplice fischio finale.
Vittoria oltremodo meritata, anche se il Lamezia ha ancora una volta finalizzato poco rispetto alla gran mole di palle gol create. Stonano un po’ i due gol presi, nei quali si poteva fare certamente meglio. Ottima la gara di Bollino, che con questa doppietta diventa il nuovo capocannoniere solitario della squadra a quota sette centri. Ancora una volta Umbaca ha dimostrato di saper spaccare la partita quando fatto entrare nella ripresa. Terranova non è dispiaciuto per intensità, dinamicità e spirito di sacrificio, ma continua a peccare sotto porta. Oggi ha avuto a disposizione, e dilapidato, tre occasioni più che nitide. A centrocampo le note liete sono arrivate soprattutto da Bezzon, specie nel primo tempo, e Maimone, autore di due assist vincenti e ormai da qualche gara ritornato sui livelli della prima metà del girone d’andata. Dietro, contrariamente al solito, Sirignano e Sabatino hanno concesso qualcosina di troppo, vedi azioni dei due gol avversari.
La cronaca della gara
Privo degl’infortunati Rusescu, Schimmenti e Nallo, e dell’ormai solito Bernardi, mister Campilongo schiera quasi lo stesso undici titolare utilizzato domenica scorsa. Le due sole novità sono rappresentate da Haberkon e Terranova in avanti, al posto, rispettivamente, di Rusescu e di Umbaca che in settimana aveva saltato un paio di allenamenti poiché febbricitante. Il tecnico ospite Canonico, vecchia conoscenza del calcio dilettantistico dell’hinterland lametino, deve fare a sua volta i conti con più di un’assenza o giocatori comunque non al meglio. E’ subito il Lamezia a fare la partita con gli ospiti comunque insidiosi in ripartenza. Al 4’ tiro-cross fuori misura di Carbone. Maimone fa capire di essere ritornato il centrocampista apprezzato nella fase iniziale del torneo e risponde con un rasoterra bloccato in tuffo da Scuffia. Al minuto otto si sblocca il match: Suraci, servito da Maesano, la mette tesa e forte sul primo palo dove Godano s’incunea tra Sabatino e Sirignano insaccando in tuffo di testa. I padroni di casa non si scompongono e pervengono al pari dopo quattro giri di lancette. Sirignano avanza palla al piede, allunga per Salandria che di prima allarga a Maimone il quale fa filtrare in profondità per Haberkon, l’argentino scatta sul filo dell’off-side, entra in area ed incrocia di destro sotto la traversa. Sesto gol stagionale per il centravanti sudamericano. I reggini accusano il colpo e vanno in grande affanno. Al 15’Terranova imbecca per vie orizzontali Bollino il quale controlla e dal limite lascia partire, con il sinistro, un rasoterra non molto forte ma angolato, palla che sfiora il palo.
L’esterno offensivo palermitano fa quello che vuole con il pallone: con una splendida serpentina si beve due avversari prima di venire atterrato proprio al limite. E’ lui stesso a battere la punizione che s’infrange però sulla barriera. Al 21’ scodella una palla d’oro sulla testa di Terranova che, tutto solo ed a pochi passi da Scuffia, colpisce debolmente, di testa, tra le sue braccia. Ci riprova Maimone (23’) raccogliendo, al volo, una corta respinta della retroguardia aspromontana, mira di poco fuori. E’ un vero assedio all’area ospite. Bezzon effettua un cross con il contagiri per Haberkon che si smarca bene ma liscia clamorosamente l’incornata. Il giovane centrocampista scuola Reggina decide allora di mettersi in proprio. Gran tiro improvviso dalla distanza che Scuffia goffamente, rischiando l’autogol, alza in angolo. Al 33’ ancora Bezzon imbecca Terranova al limite dell’area piccola, la gran botta dell’ex Dattilo fa tremare la parte inferiore della traversa a portiere battuto. Il classe 2002 continua a sfornare assist a iosa. Al 38’ ruba palla sulla trequarti e fa filtrare in area per Haberkon, anticipato di un soffio dall’uscita bassa di Scuffia. Nel primo dei 2’ di recupero, il San Luca torna a rendersi molto pericoloso. Maesano taglia in area per l’inserimento di Crucitti che incrocia verso la porta trovando la provvidenziale respinta d’istinto di Lai. Il primo terzo della ripresa vede i gialloblù meno incisivi e compassati, mancando spesso nell’ultimo passaggio. Al 18’ però la gara torna scoppiettante. Sugli sviluppi di un corner ospite, Bollino anticipa il diretto avversario, si fa 50 metri di campo palla al piede, resiste al tentativo di fallo da ultimo uomo di un difensore e si presenta a tu per tu con Scuffia che apre la gamba destra respingendo il tiro mancino dell’ex Messina che, tuttavia, si fa perdonare dopo neanche un minuto.
Umbaca, dal vertice sinistro d’attacco, pennella all’altezza del secondo palo dove Maimone fa da sponda per Bollino che, sempre di testa, indirizza all’angolino con l’estremo avversario che riesce solo a sfiorare. E’ il momentaneo 2-1. I gialloblù sono stavolta bravi a piazzare il colpo del kappaò dopo una manciata di minuti. Gran spunto di Umbaca il quale sfonda in area, aggira il terzino destro sanluchese con una deliziosa finta e mette al centro per Bollino che ha il tempo di controllare e mirare, di sinistro, all’angolo più lontano. Prima doppietta in gialloblù per la punta di Palermo. Trascorrono altri 4’ e l’arbitro punisce con il penalty un presunto strattonamento di Sirignano su Godano in piena area. E’ invece evidente come l’attaccante ospite si lasci andare sin troppo facilmente. Ad ogni modo il difensore di Pomigliano viene anche ammonito e, in quanto diffidato, saltera il prossimo match contro il Portici. Dal dischetto Pelle prova il cucchiaio spedendo, però, addirittura a lato e beccandosi la ramanzina del suo allenatore. Scosso dal pericolo corso, i ragazzi di Campilongo si riversano nuovamente in avanti. Al 39’ Da Dalt va sul fondo e pennella per la testa di Terranova che, un po’ avanti con il corpo rispetto alla traiettoria del pallone, alza incredibilmente oltre la traversa. Poi ci prova Tringali con un tiro dai venticinque metri che Scuffia blocca in tuffo. Si arriva al terzo minuto di recupero, quando Godano supera con un sombrero Sabatino, e calcia in porta da pochi passi, batti e ribatti prima che lo stesso classe 2002 la butti dentro. Il tempo di rimettere la palla a centrocampo che Corapi sventaglia sulla sinistra dove Provazza sguscia via al terzino, entra in area, aggira Scuffia prima di essere steso da Patei. Sarebbe rigore ma non per l’arbitro che fa cenno di proseguire. Dopo meno di un minuto il triplice fischio finale.
LAMEZIA TERME – SAN LUCA 3-2
FC LAMEZIA TERME (4-3-3): Lai 6 ; Miliziano 6.5, Sirignano 6, Sabatino 6.5, Tipaldi 6 ; Maimone 7, Salandria 6.5 (39’st Corapi sv), Bezzon 6.5 (33’st Tringali sv); Bollino 7.5 (35’st Da Dalt sv), Haberkon 6.5 (17’st Umbaca 7.5 , Terranova 6 (44’st Provazza sv). In panchina: Gentile, Miceli, De Marco, Amenta. Allenatore: Campilongo 7
SAN LUCA (4-4-2): Scuffia 6; Suraci 6, Berman 5.5, Patea 5.5, Favasuli 5.5; Maesano 6.5, Carbone 5.5, Crucitti 6.5; Giampaolo 5.5 (4’st Pelle 6); Fiumara 6 (43’pt Fiore 5.5) (23’st Bruzzaniti sv) (31’st Santapaola sv), Godano 7.5 In panchina: Facundo, Levek, Romeo, Pereira, Tassone. Allenatore: Canonico 6
ARBITRO: Giuseppe Maria Manzo di Torre Annunziata 5.5 (Ciannarella di Napoli e Capasso di Piacenza)
MARCATORI: 8’pt Godano (SL), 12’pt Haberkon (LT); 19’st Bollino (LT), 23’st Bollino (LT), 48’st Godano (SL)
NOTE: gara giocata sul neutro di Reggio Calabria per indisponibilità dello stadio “Guido D’Ippolito” di Lamezia Terme. Pomeriggio soleggiato con manto erboso in buone condizioni. Spettatori 400 circa con rappresentanza ospite. Al 27’st Pelle (SL) spedisce fuori un calcio di rigore. Ammoniti Patea (SL), Sabatino (LT), Suraci (SL), Amenta (LT), Sirignano (LT), Pelle (SL). Angoli 5-6 . Recupero: 2’pt e 5‘st.
Ferdinando Gaetano
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