
Lamezia Terme - Seconda vittoria consecutiva del Fc Lamezia Terme che piega 2-1 il Licata e, complici i pari interni di Cavese, raggiunta in pieno recupero dal Giarre del neo tecnico Infantino, e Portici, accorcia da cinque a tre lunghezze il gap dalla vetta. Ora la classifica vede al comando il trio composto dalla Gelbison, nettamente vittoriosa su un Fc Messina in piena crisi, e dalle due squadre precedentemente menzionate. Ad una sola lunghezza inseguono le sorprendenti Citta' di Sant'Agata, allenata dal girifalcese Mimmo Giampa', e Real Aversa. A -2 dalle tre battistrada troviamo il Paterno', fermato sul 2-2 interno dal Castrovillari, e a 10 punti Lamezia e San Luca, tornato con un buon pari da Portici. Quanto alla sfida del D'Ippolito, Camilleri e compagni hanno giocato una gara sulla falsariga di quella di mercoledi' scorso a Giarre, ovvero con molta attenzione e concentrazione dalla cintola in giu'. Per il resto sono stati bravi, stavolta, a concretizzare nel migliore dei modi ben due delle tre vere occasioni costruite nella prima mezzora abbondante di gioco.
Il Licata, dopo aver creato qualche patema sullo 0-0 con una combinazione Souare' - Mannina, bloccata a terra in due tempi da D'Andrea, e' stato sopraffatto a centrocampo dove Maimone, su tutti, Salandria e il giovane Bezzon hanno disputato una buona gara, aiutati all'occorrenza anche dagli esterni di difesa Vitolo e Tipaldi. Al 13' della ripresa l'episodio che poteva riaprire i giochi, ovvero l'ingenua e gratuita espulsione diretta rimediata, per fallo di reazione, da Haberkon che ha lasciato i suoi in dieci. Nonostante l'uomo in più e gli elementi offensivi a questo punto subito gettati nella mischia dal tecnico licatese, i lametini si sono difesi egregiamente senza soffrire più di tanto. Anzi, in pieno recupero hanno centrato un clamoroso incrocio dei pali con una splendida conclusione al volo, dai quaranta metri, di Maritato, per poi invece incassare, sul prosieguo dell'azione, il gol ospite che ha riaperto, per meno di un giro di lancette, la gara. Un Lamezia Terme non spettacolare, dunque, ma decisamente concreto ed attento in difesa dove ha giganteggiato, com'era gia' successo a Giarre, l'esperto Sirignano, nell'occasione partito titolare anche per via dell'assenza, per infortunio, di Nocerino. I correttivi effettuati negli ultimi 180' da Erra, ovvero l'impiego dell'esperto Vitolo al posto di Miliziano nel ruolo di esterno basso di destra, e l'impiego dello sgusciante Verso, come quarto fuoriquota, sull'out avanzato sinistro, ha conferito maggior sicurezza e qualita' alla squadra gialloblu'. Domenica prossima in casa del Biancavilla di Ciccio Cozza manchera' l'argentino Haberkon. In compenso, sempre in avanti, sara' disponibile l'ultimo acquisto Sandomenico, oggi assente per una squalifica retaggio della passata stagione, con Maritato che tra una settimana dovrebbe ormai avere almeno un tempo pieno nelle gambe.

Fc Lamezia Terme - Licata 2-1
Fc Lamezia Terme (4-3-3) D'Andrea 6.5; Vitolo 6.5 (1'st Bernardi 6.5), Camilleri 6.5, Sirignano 7, Tipaldi 6.5; Maimone 7 (30'st Laaribi sv), Salandria 6.5 (35'st Corapi sv), Bezzon 6.5; Da Dalt 6.5 (21'st Maritato 6.5), Haberkon 4.5, Verso 6.5 (21'st Miliziano 6) In panchina: Gentile, Tringali, Amendola, Provazza. Allenatore: Erra 6.5
Licata (3-5-2): Truppo 6.5; Orlando 5, Calaio' 6, Cappello 5.5 (17'st Greco 6); Mazzamuto 5.5, Curro' 5.5 (42'st Ficarra sv), Caccetta 6, Candiano 6.5, Mannina 6 (31'st Maniscalchi sv); Souare' 6 (17'st Boubakar 6), Minacori 5.5 (17'st Giannula 6). In panchina: Callea, Rubino, Costa, Cardella. Allenatore: Romano 5.5
Arbitro: Piero Mangone di Udine 5.5 (Milillo di Udine e Monfregola di Gradisca D'Isonzo)
Marcatori: 26'pt Maimone (LT), 32'pt Verso (LT); 50'st Candiano (L) NOTE: pomeriggio coperto con leggera pioggia caduta quasi ininterrottamente durante la gara. Spettatori 850 circa di cui una ventina ospiti. Al 13'st espulsi Haberkon (LT) per fallo di reazione ed il team manager Sorace (LT) per proteste. Ammoniti Orlando (L), Vitolo (LT), Truppo (L), Caccetta (L), Laaribi (LT). Angoli 2-5. Recupero: 2'pt e 6'st.
Azioni salienti
1'pt Maimone sradica la palla tra i piedi di Cappello, entra in area e prova ad incrociare sul palo opposto, tiro fuori di un metro abbondante
15'pt Souare' arriva sul fondo in area e la mette forte al centro, D'Andrea sfiora soltanto, la sfera arriva dalle parti di Mannina che, di prima intenzione, calcia rasoterra trovando la parata a terra, in due tempi, del portiere
26'pt azione insistita dei locali con Verso il cui tentativo di filtrante è respinto, arriva a rimorchio Salandria che fa impennare il pallone che poi scende in piena area dove Bezzon dimostra, a dispetto dell'età, esperienza da veterano frapponendosi tra palla e Orlando; quest'ultimo con troppa foga gli dà una leggera spallata. Per l'arbitro basta per concedere il penalty. Haberkon si fa ipnotizzare da Truppo che respinge in tuffo sulla sua sinistra dove il più lesto ad avventarsi sul pallone è Maimone che la mette dentro segnando il suo secondo gol in appena quattro giorni
32'pt bella giocata di Da Dalt sulla destra, salta di netto un avversario e la mette bassa e tesa in piena area, Haberkon e Orlando ciccano, rispettivamente, la battuta a rete ed il disimpegno, non sbaglia alle loro spalle Verso il quale, da pochi passi, insacca di potenza
7'st Candiano, da posizione decentrata, calcia forte a giro verso la porta trovando il corpo di Salandria a mandare la sfera oltre la traversa. Sarebbe corner ma il direttore di gara friulano comanda la rimessa dal fondo tra le giuste proteste siciliane
11'st cross teso dalla destra di Caccetta con D'Andrea bravo ad anticipare in uscita bassa l'attaccante avversario
13'st contrasto duro tra Cappello ed Haberkon, l'argentino ingenuamente prova a scalciare da terra il difensore. Se ne accorge il primo assistente segnalandolo all'arbitro che gli sventola il rosso diretto. A questo punto Erra ridisegna i suoi con il 4-4-1
38'st D'Andrea è ancora attento a bloccare, in uscita bassa, un cross dell'ex Roccella Boubakar diretto a Candiano
46'st tiro forte, ma centrale, di Orlando dal limite che l'estremo difensore di casa fa suo in due tempi
49'st lungo rinvio di D'Andrea, Laaribi prolunga di testa verso Maritato che al volo scocca una splendida parabola che termina la propria corsa infrangendosi sull'incrocio dei pali. Sarebbe stato un eurogol
50'st azione manovrata del Licata, Caccetta la mette tesa sul secondo palo dove Candiano, sfuggito a Miliziano, in spaccata la mette dentro dall'interno dell'area piccola

Onesta la disamina che mister Alessandro Erra fa della vittoriosa gara ai danni del Licata. “Abbiamo disputato una buona gara, peccato solo per la sofferenza degli ultimi 30’’. Anche quando siamo rimasti in dieci abbiamo concesso poco e nulla ad una squadra con buoni valori. Complimenti ai ragazzi per aver superato un’ulteriore prova a dimostrazione che non c’è nulla di scontato e che le cose bisogna conquistarsele sul campo”. Prestazione decisamente più attenta e concentrata rispetto alla precedente uscita casalinga. “L’avevamo preparata bene soprattutto dal punto di vista mentale visto quanto accaduto, soprattutto nel secondo tempo, contro il Castrovillari . Stavolta, invece, siamo rimasti compatti, attenti ed in partita, prendendo subito le redini del gioco pur non essendo stati molto veloci nel far scorrere il pallone. Siamo stati cinici nel concretizzare le occasioni avute difendendoci poi con ordine anche una volta rimasti in inferiorità numerica. Peccato solo per il gol preso in pieno recupero, non lo meritavamo avendo nell’occasione concesso poco e niente al Licata”.
Per la prima volta in questo campionato, due i lametini scesi in campo: Verso dall’inizio, Bernardi subentrando a inizio secondo tempo. Nella gara di Coppa con il Rende erano stati tre, ma tutti gettati nella mischia negli ultimi minuti della contesa. La metà delle attuali marcature gialloblù sono arrivate dagli under. Senza contare che anche il penalty da cui ieri è scaturito il gol di Maimone è stato procurato sempre da un fuoriquota (Bezzon). “Sono ragazzi che si stanno evidenziando, ma devo dire che un po’ tutti coloro chiamati in causa in questo primo scorcio di stagione, hanno fatto bene. Dobbiamo ancora andare alla ricerca della migliore condizione e dell’omogeneità di tutta la rosa. Anche oggi abbiamo avuto modo di concedere ulteriore minutaggio ai vari Corapi, Maritato, Laaribi, elementi per noi importantissimi e che sono un po’ in ritardo sulla tabella di marcia. Nonostante il risultato fosse ancora in bilico, hanno dimostrato di saper stare in campo con l’atteggiamento giusto”.
Stavolta un turno pro- Lamezia dato che i pari interni di Cavese e Portici hanno consentito a Camilleri e compagni di accorciare di due lunghezze il distacco dalla testa. “Torneo molto equilibrato. Noi navighiamo a vista partita dopo partita. Ci sono ancora trentatre incontri da giocare e dovremo affrontare già il prossimo come se fosse l’ultimo, dando ogni domenica il massimo e senza pensare troppo all’avversario di volta in volta di fronte. Ci tengo a che la squadra dimostri sempre l’atteggiamento vistosi oggi”. Peccato per l’espulsione ingenua rimediata da Haberkon che ora rischia due giornate di stop disciplinare. “Sono cose che non devono succedere ma che fanno parte del gioco. Dobbiamo però stare attenti a queste dinamiche perché non possiamo vanificare, per qualche atteggiamento individuale, un’intera partita. Aspetti che risolveremo internamente, comunque”.
A chi gli fa presente che contro gli agrigentini sarebbe mancato un po’ più di possesso palla, Erra risponde che “qualche giorno fa ci specchiavamo un po’ troppo nel possesso palla, adesso la vediamo al contrario. Sicuramente il possesso palla sterile non porta alcun vantaggio. Noi dobbiamo ricercare quello volto alla verticalizzazione. A mio avviso lo abbiamo fatto bene nel primo tempo, a tratti nei primi minuti della ripresa. Una volta rimasti in dieci, poi, oggettivamente lo abbiamo fatto poc,o avendo badato più al sodo, cioè a portare il risultato a casa”. Un Lamezia che sembra aver fatto tesoro dell’inguardabile ripresa contro il Castrovillari. “Quella gara ci è servita tanto poiché n’è seguita un’analisi dura, serena ed obiettiva all’interno dello spogliatoio. Quando si vanno a toccare i tasti giusti, anche dopo prestazioni negative escono per forza fuori risvolti positivi; specie quando si hanno la maturità e l’intelligenza di capire dove si è sbagliato. Quella sfida deve sempre rimanere la sullo sfondo come monito da non ripetere. Sono due gare, ora, che abbiamo messo un atteggiamento diverso sotto il profilo dell’aggressività e della determinazione, per cui mi auguro di non dover più intervenire in tal senso”.
Entrambi gli ultimi arrivati sono andati in tribuna. Sandomenico in quanto doveva scontare un turno di squalifica retaggio della passata stagione, quanto al giovane portiere Guerra “e’ arrivato solo da pochi giorni. Ha fatto giusto un paio di allenamenti con la squadra e quindi – conclude il tecnico gialloblù -mi è sembrato giusto dare ancora fiducia a chi sta da più tempo con noi”. Primo gol in serie D per Flavio Verso. “Una bellissima emozione perché non era una gara facile. Aver segnato il 2-0 poco dopo la nostra prima rete, ha steso moralmente gli avversari comunque dimostratisi collettivo forte e molto organizzato. E’ stato importante aver trovato i due gol nella prima mezzora. Nella ripresa l’esser rimasti in dieci ci ha costretto a stare più sulla difensiva . Dedico il gol alla mia ragazza e alla mia famiglia che mi supporta sempre. Ora però c’è da continuare a far bene nelle prossime partite”.
Panchina e tribuna nelle prime due giornate, mezzora finale contro il Castrovillari e titolare a Giarre e contro il Licata. “Ho la fortuna di far parte di un gruppo zeppo di calciatori con trascorsi importanti e che sanno giocare a calcio. Io sono solo un ragazzo di diciannove anni che lo scorso anno ha giocato in Eccellenza. Di conseguenza cerco sempre di apprendere tanto da loro. Mi danno consigli in ogni allenamento. Poi ovviamente mi fa piacere che il mister ora mi stia schierando titolare, a riprova che sto lavorando bene. Davvero un bel gruppo”. Domenica trasferta in casa dei siciliani del Biancavilla. “La prepareremo come sempre. Non abbiamo paura di nessuno e andremo li cercando di vincere, come sinora sempre fatto in ogni partita. La serie D – conclude l’esterno offensivo classe 2002 - è però campionato difficile e siamo consci che ci attende un’altra battaglia calcistica”.
Al tecnico licatese Pippo Romano chiediamo se si aspettava qualcosa in più dai suoi una volta rimasti con l’uomo in più. “Di più no- risponde - perché comunque hanno giocato costantemente nella metacampo del Lamezia che, a quel punto, si è messo dietro chiudendosi, forte pure della presenza nelle loro fila di difensori importanti. Ci abbiamo provato inserendo pure attaccanti più fisici rispetto a Minacori e Souarè, che sono più delle punte esterne e che avevo inizialmente schierato per provare a giocare in profondità, ma purtroppo il gol lo abbiamo trovato solo alla fine. La squadra si è comunque ben comportata restando sempre in partita. Purtroppo il rigore è stato concesso loro con sin troppa facilità dall’arbitro e ci ha messo la gara in salita. Dispiace perché quando trovi arbitri così inadeguati poi diventa difficile portare a casa il risultato. Ciò senza nulla togliere ai meriti del Lamezia che è una grande squadra e che sicuramente disputerà un campionato di prim’ordine. Ripeto, c’è rammarico perché senza quel rigore penso che i locali avrebbero faticato non poco a farci gol”.
All’allenatore degli agrigentini non è andato giù l’operato del direttore di gara. “Solo una decisione ha preso giusta probabilmente, l’espulsione di Haberkon per fallo di reazione. Per il resto ha sbagliato tutto. Questa non vuole essere una scusante perché alla vigilia ci poteva stare perdere qui, ma averlo fatto in questo modo, anche grazie ad un rigore regalato, brucia”. Caccetta e compagni restano comunque in una posizione di classifica ancora tranquilla e distante dalla zona retrocessione. “Dobbiamo ripartire con la consapevolezza di essere una buona squadra che può giocarsela con tutti. Lo abbiamo dimostrato in casa della Gelbison, altra squadra costruita per il vertice, e anche oggi (ieri ndr). A testimonianza di un Licata vivo. Adesso pensiamo a riprenderci quanto perso oggi (ieri ndr) domenica prossima contro una buona squadra qual è il Portici. Dobbiamo far valere il fattore campo sfruttando pure il fatto – conclude Romano - che per la prima volta avremo il supporto dei nostri tifosi, visto che finora si è giocato a porte chiuse per motivi di agibilità del “Dino Liotta”.
Ferdinando Gaetano

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